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Sarò spietata

E’ necessaria un premessa. Nonostante <strong>Paola Perego e il suo agente e compagno Lucio Presta</strong> mi abbiano confessato di essere due fedeli e appassionati lettori di questo blog ed io sia spesso ospite de<strong> “La talpa”</strong>, vorrei rassicurare i miei lettori su un punto fondamentale: la mia indipendenza di giudizio non sarà minimamente influenzata da questa consapevolezza, la mia libertà d’opinione rimarrà tale e le critiche al vetriolo non risparmieranno nessuno. <strong>Qui non si scrivono articoli ruffiani, non esistono trattamenti di favore, non si fanno marchette.</strong><img src="http://www.latalpa.mediaset.it/bin/79.$plit/P_12_14_index_groupbox3_foto3.jpg"align="right" border="1" />
E’ necessaria un premessa. Nonostante Paola Perego e il suo agente e compagno Lucio Presta mi abbiano confessato di essere due fedeli e appassionati lettori di questo blog ed io sia spesso ospite de “La talpa”, vorrei rassicurare i miei lettori su un punto fondamentale: la mia indipendenza di giudizio non sarà minimamente influenzata da questa consapevolezza, la mia libertà d’opinione rimarrà tale e le critiche al vetriolo non risparmieranno nessuno. Qui non si scrivono articoli ruffiani, non esistono trattamenti di favore, non si fanno marchette.

Per tutte queste ragioni non scriverò che una gamba della Perego è lunga quanto la Salerno-Reggio Calabria, che la sua chioma fluente ha i riflessi fluorescenti dell’aurora boreale a Reykjavik , non vi racconterò che al suo passaggio lascia una scia odorosa di orchidea, vetiver e rosa canina, non vi dirò che al profumo del suo alito s’è ispirata la nuova fragranza Biagiotti donna, non vi confesserò che fissando attentamente la sua pupilla destra si vedono scorrere i momenti più felici della propria vita dei quali Paola ti fa addirittura un dvd, non dirò che Denny Mendez, seppur bella, al suo confronto è Mami di “Via col vento”, non scriverò che la sua proprietà di linguaggio è quella di Gianni Riotta con la dizione di Orso Maria Guerrini. Non leggerete ruffianate sul mio blog. Così come non vedrete mai scritto su queste pagine web che Lucio Presta è il miglior agente sulla piazza, non vi rivelerò che Ophra Winfrey lo subissa di telefonate da anni perché gli procuri almeno una co-conduzione in Italia con Marcello Cirillo, non vi svelerò che il contratto di Britney Spears con la Pepsi l’ha chiuso lui così come quello di Leo Gullotta con i torroncini Condorelli e che ha amicizie talmente in alto che sta trattando con un potente perché gli conceda tre dei suoi assistiti, John Lennon, Elvis Presley e Lucio Battisti, per due ore di concerto a Capodanno, non vi dirò che ha raccontato a Bush che le armi biologiche Saddam le nasconde da anni nell’attico a Trastevere di Giletti pressate nei barattoli di “spuma ricci perfetti” del presentatore, così come non vi racconterò che ha suggerito a Bush di radere al suolo il palazzo con la motivazione “tanto è un’antica usanza masai”. Insomma, non sarò mielosa ed eviterò quelle insopportabili sviolinate che mi farebbero dire, per esempio, che Paola e Lucio,insieme, fanno sognare noi comuni mortali come solo riuscì a farci sognare la coppia Kennedy – Onassis. Parlerò invece delle magagne che ho visto con i miei occhi nel dietro le quinte de “La Talpa”. Sarò perfida, ingrata e spietata, me ne rendo conto, ma coerenza e onestà sono le mie missioni da sempre. Dunque. Intanto, ieri sera, non ho potuto fare a meno di notare un’evidentissima macchia di sugo alla matriciana sulla camicia del microfonista brizzolato e francamente la cosa mi aveva già indignata non poco. A questo grave episodio se ne sono poi aggiunti altri ben più scandalosi che proprio non posso tacere. Intorno a mezzanotte e un quarto ho sentito con le mie orecchie uno degli autori sussurrare ad un collega: “Ammazza se è bona Bambola Ramona”, per cui sollecito l’autore a risolvere al più presto il suo conflitto di interessi o, preferibilmente, a dimettersi subito. Inoltre, sappiate che tutta la storia del presunto filmino porno girato da Diego Conte con Brigitta Bulgari è un’ignobile montatura degli autori con la grave complicità della conduttrice.

E’invece vero quello che ha sostenuto in un primo momento il povero Diego, ovvero che si è trattato di un semplice servizio fotografico. Io ho visto le famigerate foto in possesso del direttore di Roberto Alessi e vi posso garantire che si trattava proprio di un innocente servizio pubblicitario per una ditta d’abbigliamento per la montagna. Non ho ancora capito che fine abbia fatto lo sci destro di Brigitta Bulgari ma sono dettagli. Infine, e questa è l’accusa bomba che Paola e Lucio non mi perdoneranno mai, devo segnalare un grave caso di pubblicità subliminale all’interno del programma. So che nessuno se ne sarà accorto perché Roberto Alessi è una vecchia volpe e riesce a fare pubblicità al giornale di cui è direttore senza diventare mai esplicito, senza mai rischiare la marchetta manifesta, senza mai fare nomi o dare indicazioni precise ai telespettatori. Ma sono certa che come me, i lettori di questo blog sapranno leggere il velato sottotesto, riusciranno a scorgere il messaggio subliminale che si nasconde nell’oscura e ambigua frase del direttore pronunciata ieri durante la diretta. Eccola: “Su Star Tv in edicola venerdì c’è la versione di Diego Conte, un amico di Star tv, che racconta in esclusiva a Star Tv la storia del tranello che gli avrebbe teso Brigitta Bulgari, un’amica di Star tv, con la quale avrebbe copulato su alcuni numeri di Star Tv aperti sulla pagina del borsino tv di Giacomo Airoldi.” Mi spiace per Alessi, per Paola, per Lucio e per la produzione tutta ma ho trovato doveroso scoperchiare la pentola. O si dice chiaramente il nome del giornale che si vuole reclamizzare o si fa pubblicità occulta. p.s Mi pare di capire che la maggior parte della gente sospetti che la talpa sia Roberto Ciufoli. Eppure non è l’unico sospettato con quelle caratteristiche. Se è vero infatti che la talpa è pelata, ha sempre il sorriso stampato sulla faccia e nasconde il suo nervosismo con battute che non fanno ridere, finge di pensare al bene di tutti ma in realtà cura solo i suoi interessi e nella vita fa il comico, se tanto mi dà tanto, uno di questi giorni alla sfida al computer ci finisce Berlusconi.

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