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I più belli del mondo

Il direttore del mensile<strong> “Max”</strong> mi ha chiesto di stilare<strong> una classifica degli uomini più belli del mondo</strong>. (compresi quelli ritenuti tali da pubblico femminile e riviste ma non necessariamente anche da me) Il risultato delle mie attente, complesse e profonde valutazioni lo trovate, appunto, sul nuovo numero di “Max”. Ora, siccome destino crudele vuole che proprio a questo numero sia allegato il calendario di <strong>Elena Santarelli</strong>, io di invitarvi a correre in edicola sapendo che tra il mio articolo e il topless della Santarelli, darete la precedenza alla sbirciatina alle tette della Santarelli, proprio non me la sento. Per questa ragione ho scelto di pubblicare l’articolo qui sul blog. E l’ho fatto soprattutto per far dispetto agli uomini. Col cavolo che vi fornisco l’alibi “Scusi mi dà “Max” di novembre che c’è un articolo della Lucarelli che mi interessa?”. Assumetevi le vostre responsabilità. Viscidoni che non siete altro. L’articolo: <em><strong>I PIU’ BELLI DEL MONDO</em> (secondo me) </strong> <strong>Ritrovarsi tra le mani la mitica mela d’oro e doverla consegnare al più bello del mondo è un incarico di grande responsabilità. </strong> Vi garantisco che per giorni e giorni ho giocherellato col famoso<strong> pomo della discordia</strong> passandolo nervosamente di mano in mano, ma alla fine ho fatto la mia scelta. Ho afferrato la mela con decisione, ho sostituito il bollino blu con un post-it col mio numero di telefono e l’ho assegnata a colui che secondo il mio immodesto parere è<strong> l’uomo più bello del mondo</strong>. Spero che la consegna della mela provochi conseguenze meno drammatiche di una guerra di Troia. Al massimo qualche rissa in ufficio o dal parrucchiere, mi auguro. <strong>The apple goes to: </strong> <strong>JOHNNY DEPP</strong> Io amo Johnny Depp.<img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/no/thumb/0/0b/Johnny_Depp.jpg/180px-Johnny_Depp.jpg"align="right" border="1" />
Il direttore del mensile “Max” mi ha chiesto di stilare una classifica degli uomini più belli del mondo. (compresi quelli ritenuti tali da pubblico femminile e riviste ma non necessariamente anche da me) Il risultato delle mie attente, complesse e profonde valutazioni lo trovate, appunto, sul nuovo numero di “Max”. Ora, siccome destino crudele vuole che proprio a questo numero sia allegato il calendario di Elena Santarelli, io di invitarvi a correre in edicola sapendo che tra il mio articolo e il topless della Santarelli, darete la precedenza alla sbirciatina alle tette della Santarelli, proprio non me la sento. Per questa ragione ho scelto di pubblicare l’articolo qui sul blog. E l’ho fatto soprattutto per far dispetto agli uomini. Col cavolo che vi fornisco l’alibi “Scusi mi dà “Max” di novembre che c’è un articolo della Lucarelli che mi interessa?”. Assumetevi le vostre responsabilità. Viscidoni che non siete altro. L’articolo: I PIU’ BELLI DEL MONDO (secondo me) Ritrovarsi tra le mani la mitica mela d’oro e doverla consegnare al più bello del mondo è un incarico di grande responsabilità. Vi garantisco che per giorni e giorni ho giocherellato col famoso pomo della discordia passandolo nervosamente di mano in mano, ma alla fine ho fatto la mia scelta. Ho afferrato la mela con decisione, ho sostituito il bollino blu con un post-it col mio numero di telefono e l’ho assegnata a colui che secondo il mio immodesto parere è l’uomo più bello del mondo. Spero che la consegna della mela provochi conseguenze meno drammatiche di una guerra di Troia. Al massimo qualche rissa in ufficio o dal parrucchiere, mi auguro. The apple goes to: JOHNNY DEPP Io amo Johnny Depp.

Lo amo perché da sempre noi donne coltiviamo ideali maschili parecchio contraddittori : vorremmo l’uomo sfuggente eppure rassicurante, angelico ma anche dannato, eccentrico e però prevedibile, bandito e bravo ragazzo . Ideali che mai e poi mai potrebbero coesistere in un uomo solo. A meno che l’uomo in questione sia Johnny Depp. Il fascino di Johnny, oltre che nella sua bellezza sfacciata e atipica, è infatti il suo essere un ossimoro vivente. In lui convivono meravigliosamente due anime: quella dell’ex- rocker maledetto con una certa propensione per le risse, l’avversione più volte dichiarata per il jet set hollywoodiano e la bizzarra abitudine di calarsi in ruoli che deturpano la sua fisicità. Poi c’è l’altra anima: quella di marito romantico e padre premuroso che ha scelto di vivere con la famiglia nella campagna francese. Amo Johnny perché è l’ultimo pirata con le pantofole, il solo corsaro a brandire in una mano la sciabola e nell’altra un mazzo di rose rosse. L’unico zingaro che puoi immaginare nel giardino di casa tua a girare le braciole sul barbecue con due marmocchi attaccati all’orlo dei pantaloni sdruciti. E Johnny è talmente eroe romantico da avere una spiccata predilezione per donne fragili ed eteree (Winona Rider, Kate Moss, Vanessa Paradis), le tipiche diafane bellezze che i pirati romantici vanno a salvare su qualche galeone nemico. Amo Johnny perché è dominato da passioni potenti, perché è sanguigno e devoto: si tatua il nome “Winona” sul braccio”, litiga con Kate Moss e sfascia la suite dell’albergo a cinque stelle in cui alloggia. Mica come i miei ex che i tatuaggi se li son fatti all’hennè e in uno scatto d’ira hanno scheggiato al massimo un piatto del buon ricordo. (e l’hanno pure rincollato alla buona) E infine amo Johnny perché si suicida il suo migliore amico, lo scrittore Hunter S. Thompson, e lui spende un paio di milioni di dollari per organizzargli il funerale con tanto di fuochi d’artificio e cannone a forma di pugnale che a fine cerimonia sparerà le sue ceneri in cielo. “Era un eroe e il mio migliore amico. Voglio che i suoi desideri siano esauditi” ha dichiarato Depp. E alla luce di quest’ultimo aneddoto, direi che Johnny è l’unico uomo dal quale qualsiasi donna accetterebbe di buon grado perfino l’odiosa e temutissima frase: “Mi dispiace ma per me sei solo un’amica”. Signori, non ce n’è per nessuno. E’ lui l’uomo più bello del mondo. VOTO: 10 Gli altri candidati (in ordine di gradimento): GEORGE CLOONEY Nella mitica serie “Er” era il fascinoso dottor Ross, ruolo l’ha reso uno dei più amati sex symbol del pianeta. Parecchi uomini, invidiosi, hanno sostenuto che quello del medico brizzolato sia un banale stereotipo appartenente all’immaginario sessuale femminile e che George abbia perciò avuto gioco facile. Certo, il ruolo l’ha aiutato. Il capello brizzolato pure.

A quell’esercito di uomini livorosi in cerca di alibi, mi tocca però ricordare che se è per questo anche Scapagnini è un medico brizzolato, solo che come playboy mi sa che è tutto fumo e niente arrosto: la sua ex-fiamma Surama, fino a tempo fa, ne esaltava le doti amatorie sostenendo che nonostante l’età non fosse più quella di un ragazzino, era ancora uno da sette volte per notte. Lui gonfiava il petto e confermava orgoglioso. Ora che la sexy Surama l’ha mollato, il dubbio sorge spontaneo: cos’è che Scapagnini faceva sette volte per notte? Gli sciacqui per le gengive? George invece mica è un playboy tarocco. E’ un playboy vero. E soprattutto onesto. Uno che non s’è mai voluto sposare perché, per sua ammissione, non è ancora abbastanza maturo per metter su famiglia. Mica come un Tom Cruise qualunque che ogni volta giura amore eterno e alla stessa età di Clooney è già in procinto di sposarsi per la terza volta. Poi insomma, è andato a vivere su quel ramo del lago di Como, normale che il suo matrimonio non s’abbia da fare. Però già sapere che una può andargli a citofonare e magari infilarsi in casa sua con la scusa di mostrargli le impareggiabili virtù del folletto, rende George non solo mostruosamente bello, ma anche avvicinabile. VOTO: 9 ALESSANDRO PREZIOSI Si è laureato in giurisprudenza col massimo dei voti. Ha frequentato l’Accademia filodrammatici di Milano. Suona il pianoforte. Ha inciso due dischi. Fa beneficenza. Passa da Eschilo a “Vivere”, da Shakespeare alla Cucinotta, da “Re Lear” a “Elisa di Rivombrosa” riuscendo nell’ardua impresa di risultare sempre talentuoso e credibile.

Insomma, a me il ragazzo piace parecchio. E’ uno di quei ragazzi che lo porti a tua madre e lei dopo cinque minuti è già lì che gli prepara la crostata alla marmellata di ribes e ci tiene a fargli sapere che comunque tu sei l’unica figlia femmina e perciò ti ritrovi la casa al mare già bella e intestata. E’ anche innegabilmente affascinante: naso aquilino, sguardo di ghiaccio e volto scavato, la sua è una bellezza spigolosa. Esattamente come il suo carattere. Teme che il successo facile e troppa tv possano corromperlo e abbandona “Elisa di Rivombrosa”. Teme che il parlare della sua storia d’amore con Vittoria Puccini possa contaminare la loro storia per cui il gossip lo irrita molto. Teme che qualcuno possa dimenticare che lui è, soprattutto, un attore teatrale, mica uno dei tanti guitti magari reduci dai grandi fratelli che compaiono nelle fiction. E ha ragione da vendere. In tutto e per tutto. Però, mio adorato Alessandro, se solo ti rilassassi un po’. Se solo mi facessi il regalo di concedere una volta, una sola ed unica volta, un’intervista a “La vita in diretta” in collegamento dalla “Sagra dell’anguilla” di Comacchio rispondendo col sorriso alle domande di Gianfranco Agus, io, forse, t’amerei ancora di più. Pensaci. VOTO : 7 e mezzo GABRIEL GARKO Premetto che colei che scrive ha frequentato per lungo tempo la stessa palestra di Garko, (lo so, il pettegolezzo è di quelli succulenti) per cui parla con cognizione di causa.

Il ragazzo è di una bellezza sovrumana, non si discute. La sua assoluta perfezione lo rende talmente simile ad una statua marmorea che più volte, nel vederlo rilassarsi all’ombra di un cipresso, ho temuto che qualche volatile nidificasse nell’incavo della sua spalla possente. Cronaca rosa narra che Eva Grimaldi, mollata da lui alla vigilia del matrimonio, non riuscisse più ad incontrarlo sul set senza scoppiare in irrefrenabili crisi di pianto, per cui il ragazzo deve essere anche di quelli che lasciano il segno. Eppure Garko non mi convince. Sarà che troppa bellezza risulta stucchevole, sarà che l’occhio è verde ma lo sguardo gelido, sarà che la bocca è carnosa ma sempre leggermente socchiusa come quella della Parietti quando si guarda con la coda dell’occhio nel maxischermo di “Porta a porta”. Sarà che l’ho visto recitare. E non in una qualsiasi commediola di Pingitore, ma nella pellicola “Senso 45” di Tinto Brass, in cui Gabriel Garko è un tenente delle SS, terribilmente perverso ed ex assistente di Goebbels. Inutile dire che dopo la prima battuta di Garko non vedevo l’ora che gli inglesi dessero avvio ai bombardamenti. Dopo il primo tentativo di sguardo sensuale di Garko poi, desideravo ardentemente l’arrivo dell’armata russa e la sua fucilazione nella pubblica piazza. Infine, dopo la prima scena di sesso in cui Garko , mentre Anna Galiena si dà un gran daffare, conserva sempre la faccia goduriosa di quello a cui stanno bruciando una verruca, ho cominciato seriamente a pensare che Goebbels si sia suicidato non tanto per la sua totale fedeltà ad Hitler , ma per la recitazione del suo assistente. Voto: 6 e mezzo DAVID BECKHAM Sorpreso dall’obbiettivo di un paparazzo mentre a cena con la moglie e un’altra coppia fa il piedino alla fidanzata dell’amico come un qualsiasi vecchio produttore bavoso, il giovanotto dà l’idea di passare metà della sua esistenza davanti allo specchio e l’altra metà dietro allo specchio per cercare di orientarlo verso il punto della stanza in cui batte la luce migliore. E guarda caso, a proposito del nome inconsueto affibbiato al suo ultimo figlio maschio (Cruz) dichiara che gli è venuto in mente mentre si trovava dal parrucchiere con la moglie.

Piccolo particolare: non ci è dato sapere se avesse respirato una quantità eccessiva di decolorante in polvere, ma gli spagnoli sono insorti dicendo che per la verità Cruz, che vuol dire appunto “croce”, è un nome da donna. Il ragazzo, comunque, piace parecchio. Suggerirei però alle donne di non farsi troppe illusioni: ha una moglie che è al terzo figlio maschio perché, parole di lei testuali, va avanti a tentativi finchè non avrà una femmina a cui poter mettere lo smalto sulle unghie . Victoria è proprio l’altra metà della mela. Non ce n’è per nessuna. Invecchieranno insieme. Anzi no. Non invecchieranno mai. Tra una manicure e una maschera al cetriolo non ne avranno il tempo. VOTO 6- BRAD PITT Fino allo scorso anno ero assolutamente certa del fatto che fosse l’uomo più desiderabile del mondo. Lo veneravo a tal punto che vedendolo e rivedendolo interpretare il ruolo della Morte in “Ti presento Joe Black” avevo più volte desiderato di contrarre una febbre gialla fulminante.

Lo amavo non solo per la sua bellezza clamorosa, ma anche e soprattutto perché aveva regalato un momento di felicità a tutte le racchie del pianeta: dopo il suo matrimonio con la sciapetta Aniston s’era concluso che non tocca essere delle megagnocche per impalmare un uomo così. Neanche un paio d’anni e arriva la svolta: il più bello del mondo che molla la moglie racchia per la più bella del mondo, Angelina Jolie. Una conclusioni talmente originale che pare Pieraccioni abbia già contattato Pitt perché gli scriva il finale del suo ultimo film. E però a quanto pare una giustizia divina c’è e loro due ne sono la prova. Come nelle antiche tragedie è sceso dal cielo una sorta di “deus ex machina” che rimette a posto le cose, dove però il prefisso “ex” sta per “protettore delle ex”. (in questo caso della povera Aniston) Durante il suo primo viaggetto in Etiopia con Angelina infatti, Brad s’è beccato una terribile meningite con complicazioni annesse quali dissenteria acuta, per cui scusate se da circa un mese ho un sorriso ebete stampato sulla faccia al pensiero di Pitt chiuso nel cesso della sua suite a cinque stelle con la Jolie in perizoma dall’altra parte della porta che chiede “Va tutto bene?” in mezzo ad un concerto di inconfondibili rumori intestinali E poi scusate , ma le avete viste le foto spensierate della coppietta in versione famigliola allargata? Lui biondo platino in sella ad una bicicletta che pedala sul prato inglese sembra Enzo Paolo Turchi ad un picnic con Carmen. Signori: un fesso. VOTO: 5 JUDE LAW E’ stato eletto “l’uomo più sexy dell’anno” . E l’ha deciso la rivista “People” , mica “Telebolero” . Occhio ceruleo, chioma dorata e look british impeccabile con quelle giacchine di velluto e morbide sciarpe pastello attorno al collo, Jude è innegabilmente bello.

Il problema è che se si esclude l’involucro, Jude Law è la perfetta sintesi di tutte, e dico tutte, le peggiori caratteristiche maschili nelle quali abbia avuto la sfortuna di imbattermi fino ad oggi. Basta infatti dare uno sguardo alla sua biografia per concludere che il nostro bel Jude è: infedele e scontato: durante le riprese di “Ritorno a Could Mountain” tradisce la moglie Saide Frost con Nicole Kidman. Divorzia. Si fidanza con Sienna Miller e la tradisce con la babysitter. Gli mancano un flirt con la segretaria ed uno con Alessia Fabiani ed in fatto di banalità è davvero imbattibile. Io non sarò una santa ma il maestro di scii e l’idraulico li rifiuto a priori. Finto sentimentale: dopo aver cornificato la moglie, decide di vendere la casa londinese in cui ha vissuto con lei dichiarando alla stampa che “lì era assalito dai ricordi”. I ricordi di quando alle dieci di sera raccontava alla moglie che usciva in tight per la solita partita di calcetto con gli amici , immaginiamo. Taccagno: l’attore più sfigato, ad Hollywood, regala alla sua nuova fiamma un diamante del peso di un elefante indiano. Lui, alla sua amata Sienna, ha regalato un anello di fidanzamento da trentamila dollari. Involontario benefattore: alla fin fine, ad analizzare bene la storia, Jude Law è una di quelle disgrazie che ogni donna dovrebbe aver la fortuna di incontrare. L’ex moglie, dal divorzio, ha ottenuto 18 milioni di dollari. La Miller s’è aggiudicata il ruolo della regina di Sparta nell’ultima produzione della Warner Bros (mesi prima era stata scartata perché non abbastanza nota al pubblico americano) e la babysitter ha fatto un sacco di soldi raccontando la loro tresca. Immaturo: una notizia positiva è che per i suoi tre bambini la questione “babysitter” è ora risolta una volta per tutte: Iris baderà al papà il lunedì e il martedì, Finlay dal mercoledì alla domenica e Rafferty l’accompagnerà alla Asl per le vaccinazioni. Ballista nato: nel corso di una conferenza stampa, Law ha dichiarato con l’occhio umido: “’In un’epoca come questa l’amore è la forza che ci governa, è ciò che ci spinge a continuare a vivere”. E’ ufficiale: dopo le dichiarazioni di Law l’espressione “falso come Giuda” sarà leggermente ritoccata in “falso come JUDE” . VOTO: 4 ALDO MONTANO Tralasciando il fatto che ha sempre l’aria di quello che si taglia i capelli con la sciabola, Aldo Montano è il classico esemplare di “bello che s’è perso per strada” .

Inizialmente, ve lo confesso, lo sciabolatore aveva fregato anche me. Lo sconosciuto ragazzo di provincia con quella faccia bella e pulita di chi ha sgobbato per anni in fredde e anonime palestre di Livorno per amore di uno sport che non riceve alcuna attenzione mediatica , che d’improvviso si ritrova una medaglia d’oro olimpica a penzolargli sul petto. Poi è arrivato il successo ma, ahimè, il suo passaggio dalla scherma al piccolo schermo gli ha decisamente fatto male. Il ragazzo ha infatti collezionato tutta quella serie di comportamenti anti-erotici per eccellenza che sono , nell’ordine: A) Partecipare a “Passaparola” vestito come un modello di Vogue mantenendo per l’intera puntata l’aria di quello che di fronte alla domanda di Scotti: “Qual è la capitale della Thailandia?”, è divorato dall’amletico dubbio “Sarà Bangkog o Van Gogh?”. B) farsi arruolare da Lele Mora come un Costantino qualunque e passare dalla pedana di gara alla pedana dell’Hollywood. C) Farsi fotografare in pose sensuali del tipo “Lui che si accarezza il petto depilato con la sciabola”, “Lui che brandisce la sciabola con aria di sfida”, “Lui che gratta l’orecchio al suo dobermann con la sciabola” e così via. D) Rilasciare dichiarazioni chiaramente ispirate alla lettura de “Le Affinità elettive” di J.Wolfgang Goethe quali: “Fare l’amore fa bene alla scherma”, “Non stavo male nemmeno prima. Ma qualche “cozza” l’ho rimediata. Diciamo che prima andavo a pane e prosciutto, ora a caviale e, champagne”. E) Sentire l’impellente necessità di condividere con il mondo le sue prodezze amorose con tanto di profonde riflessioni sulle straniere e le loro peculiarità quali: “Le ragazze dell’est sono le più gettonate”, “Le ungheresi sono così sentimentali!”. Tale e tanta è la sua cultura sull’argomento che è in uscita il suo trattato “L’antropologia del perizoma”, edizioni Cioè. F) Fidanzarsi con Manuela Arcuri, una che fino all’altro ieri pensava che la scherma fosse un parassita del cavolfiore, e dopo aver rilasciato un’intervista in cui racconta che Manuela ha cambiato marca di collutorio, sostenere che comunque non gli piace parlare della sua vita privata. E pensare che era così bello quando sorrideva dal podio con quella medaglia d’oro al collo. VOTO: 2

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