Navigate / search

Gli argomenti giusti

Dunque. Sui perché della mia latitanza ne avete dette e scritte di tutti i colori. Intanto vorrei tranquillizzare quelli che hanno pensato ad una mia seconda gravidanza . Ho impiegato un anno esatto a tornare al mio vecchio peso, per cui come vi sarà facile immaginare sono qui che non vedo l’ora di rientrare nella mia bella salopette modello “saldatore calabrese di navi cargo con comodi elastici sul fianco”. Insomma, tra pannolini, pappe, sveglie all’alba, lavoro e marito colto dal noto virus “Tu-mi- trascuri”, per mesi e mesi mi sono trovata nella faticosa condizione di dover far quadrare tutto ed è finita che l’unica cosa ad essere diventata effettivamente quadrata era il mio culo. Per farla breve: a un altro figlio ci penso ma vorrei aspettare ancora un po’. Mi sono già data una scadenza: il giorno esatto in cui due placche continentali si scontreranno, ve lo giuro, io e mio marito copuleremo come licaoni. Non è vero neppure che ho intenzione di chiudere il blog. E’ però vero che Flavio Briatore ha aperto un secondo Billionaire a Cortina D’Ampezzo per cui una settimana circa l’ho passata a piazzare quindici chili di dinamite sul Monte Cristallo per dirottare un paio di valanghe sul locale. Infine, non corrisponde a verità neppure la voce che mi vorrebbe lì lì per annunciare chissà quali novità lavorative. Purtroppo, mi tocca ammetterlo, sono in un momento di forte crisi, ho un blocco creativo dovuto al fatto che non ho niente da dire sulle mie tette. Mi spiego. La Marcuzzi ha raccontato a “Vanity Fair” che lei poverina se l’è fatte ridurre dal chirurgo ma le ricrescono come la pasta per la pizza, la Chiabotto dice al Corriere che forse se le rifà perché è una questione di proporzioni e anzi, vi invito a riflettere sul dramma di una bionda- occhi azzurri- miss italia-alta uno e ottanta con una seconda scarsa dunque sproporzionata quanto un nano da circo, la Ferilli dice che lei vorrebbe rifarsele ma non trova un chirurgo disposto a metterci mano e del resto anche il suo Cattaneo pare abbia difficoltà a trovare un parrucchiere che metta mano alla sua pettinatura, la Falchi dice che se l’è rifatte due volte perché le prime protesi le hanno dovute rimuovere e a questo punto è evidente che una è stata impiantata sotto il mento del marito, la Ventura dice che se l’è rifatte, che è stata la prima decisione libera della sua vita e che l’ha capito mentre Lele Mora la ricuciva con lo stesso ago e filo con cui ha cucito il perizoma indossato da Costantino in “Troppo belli”, la D’Urso dice che se lei ingrassa, le ingrassano solo le tette , la Santarelli dice che se l’è rifatte ma ce l’aveva bellissime pure prima, la Cabello dice che lei è l’unica senza tette e ne va fiera, e così via. Insomma. Un’epidemia. Parlare delle proprie tette è diventato un hobby nazionale. E’ per questo motivo che vi chiedo di comprendere il mio dramma. Io non ho niente da dire sulle mie tette. Stanno lì. In paziente attesa che io trovi un pretesto qualsiasi per far parlare di loro. Insomma, il mistero è svelato. Questo mese d’assenza io e le mie tette l’abbiamo trascorso in assemblea cercando argomenti esplosivi, dichiarazioni bomba, rivelazioni shock. Inizialmente s’era pensato di sostenere con convinzione che ho una tetta che tifa per Prodi e l’altra per Berlusconi, poi che dalla mia tetta destra esce latte e dalla sinistra capirinha, poi che la mia tetta sinistra russa, quindi la destra s’è fatta insonorizzare la coppa del reggiseno e infine che nelle mie tette si nascondono le carte che inchiodano Fazio ma nulla ci convince ancora fino in fondo. Se avete idee o suggerimenti saranno ben accetti. Ora scusate ma torno a meditare.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website