Navigate / search

Roy De Vita (seconda puntata : gli sviluppi)

La faccenda “Roy De Vita” ha preso una piega sconcertante e divertente allo stesso tempo. Grazie ad Ela che me l’ha segnalato nei commenti infatti, scopro che il dottor De Vita, prima di aprire la sua clinica interamente dedicata all’utilizzo del botulino, fino a un paio di annetti fa, riteneva il botulino una delle peggiori calamità in-naturali assieme all’effetto serra e all’ingresso di Urbano Cairo nell’editoria italiana. Nel leggere l’intervista che De Vita ha rilasciato al portale Libero nell’aprile 2004 infatti, si rimane a dir poco basiti. Ecco alcune delle dichiarazioni del professore confrontate con quelle odierne: APRILE 2004 Inietterà il botox alle sue pazienti? Non sono un fautore del botulino, non mi convince da un punto di vista tecnico perché non so che cosa può accadere tra qualche anno alla persona cui viene iniettato. Diciamo che non lo spingerò e non lo proporrò: non voglio che la paziente abbia delle sorprese tra qualche anno. 5 MAGGIO 2006 Roy De Vita apre il primo centro in Italia interamente dedicato al Botulino, “Casa De Vita”. APRILE 2004 C’è il rischio che il botox tolga espressività? C’è la certezza. Se le paralizzo un muscolo, lei sulla fronte avrà un’unica espressione. Per farle capire: se io le chiederò di fare delle smorfie, delle espressioni particolari usando i muscoli della fronte (che ne so, l’aria corrucciata o pensierosa), lei non potrà. MAGGIO 2006 “Botulino: il trattamento scelto dalla donna di oggi che ricerca una bellezza autentica, un look naturale che la valorizzi anziché mascherarla”. APRILE 2004 Sa che negli Usa i medici fanno iniezioni di botox anche a domicilio? Mi viene da ridere quando sento queste cose. (…) Capisco però che per qualcuno il botox sia solo una moda; gli americani, poi, si innamorano in due giorni di un prodotto e tra un anno lo tolgono dal mercato. Noi siamo più cauti. MAGGIO 2006 “Un ambiente unico e un’idea unica, che si ispira ad iniziative oltreoceano, sicuramente più avanzate rispetto alle nostre. Da un modello americano, quindi, una realizzazione italiana. Solo più bella.” Alla luce di queste dichiarazioni, se fossi un ricercatore, più che all’effetto che provoca il botulino sulle pazienti che si sottopongono alle infiltrazioni, mi dedicherei all’effetto che il botulino fa sulla sfera neurologica di chi il botulino lo inietta. Qui si va oltre la schizofrenia. De Vita è Psyco. Detto questo, siccome attualmente la sezione “consulenza online” del sito di De Vita è attualmente fuori uso, pubblico una delle tante mail che ho ricevuto sull’argomento: Cara Selvy, riguardo al post su Roy De Vita, mi sento di confermare tutto quello che hai scritto (non che ne dubitassi!) dall’alto della mia esperienza personale (non volevo rifarmi le tette ma eliminare delle cicatrici). Intrapresi l’iter richiesto dal “Prof. Brilli” come dice sul suo sito. Chiamai per avere ‘sto benedetto codice e partì una sua voce registrata in cui ti esponeva la sua filosofia della chirurgia plastica (proprio quelle minchiate che riporti tu all’inizio), la sua correttezza perchè ti consiglia di farlo solo se ne hai veramente bisogno e che paghi un pò in più ma la qualità si vede e non ti ritrovi nulla di mostruoso (tipo le tette della Arianna isolana, che effettivamente non si potevano guardare). Sei letteralemte costretto ad ascoltarlo per 15/20 minuti; cosicchè per ricevere ‘sto maledettissimo codice la telefonata ti viene a fare 15/20 euro. Gli mandai la mail (una, non di più, il codice si autodistrugge) e lui si prese la briga di rispondermi dopo 3 settimane dicendomi che la sua lista d’attesa era di un anno (ma che se volevo mi avrebbe trovato un buco. E come? Pagando, mi chiedo io?) Anch’io trovai che fosse molto triste che un chirurgo così noto dovesse ricorrere a mezzucci tanto bassi per guadagnare qulache soldo in più. Alla fine ho lasciato perdere… Ecco, è tutto baci e buon lavoro Francesca p.s. A ‘sto punto onore al merito alla chat-line di Giuseppe Lago.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website