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Perchè io non sono snob come te!

“Le invasioni barbariche” è un programma televisivo che offre pochissimi spunti comici perché è fatto bene e a un programma fatto bene che je voi dì? Che la sigla è un po’ fiacca? Che c’era un riflettore fulminato sulla destra? Che una signora del pubblico aveva un bottone del twin set che le penzolava sul davanti? E infatti non è che abbia nulla di particolare da dire neppure stasera, però due momenti delle interviste barbariche devo segnalarli per forza. Intervista della Bignardi a Barbara Palombelli. Quella simpatica pazzerellona della Palombelli, interrogata da Daria sul perché la giornalista accetti di prendere parte a trasmissioni discutibili tipo L’arena di Giletti, risponde piccatissima: “Perché io non sono snob come te..!”. La Palombelli che dà della snob alla Bignardi? B-a-r-b-a-r-a P-a-l-o-m-b-e-l-l-i? Una che piuttosto che muovere il collo o spostare la pupilla di mezzo millimetro gira con lo specchietto retrovisore fissato sull’orecchio? Una al cui confronto Maria Laura Rodotà è una barista del Pineta? Una che ha deciso di non rinnovare il suo abbonamento all’Ultima Spiaggia di Capalbio perché il bagnino non risultava iscritto al Rotary? Ho un messaggio da lanciare alla D’Urso: tettona che non sei altro! Intervista della Bignardi a Simona Ventura. Sarò breve perché altrimenti questo rischia di diventare un blog monotematico e non mi pare il caso. Daria Bignardi fa notare alla Ventura che se Ceccherini ha tirato un piatto in faccia a Domiziana Giordano proprio uno stinco di santo non è. Simona Ventura ha la risposta pronta: “Perché, scusa Daria, tu non hai mai tirato un piatto a nessuno?”. E certo. Ce la vedo la Bignardi nel chioschetto del tiro al piattello al lunapark . Per il resto la Ventura è riuscita a dire cinquanta volte che ognuno ha il diritto di esprimere la sua opinione riuscendo nella rara impresa di non esprimerne una in venti minuti di domande a raffica. A domanda: “Marcuzzi, Perego o D’Urso?” risponde “Tutte e tre!”, a domanda “Sei di Forza Italia?” risponde “Non si dice!”, a domanda “Riotta o Mimun?” risponde “Mimun, però anche Riotta..”, a domanda “Di che segno sei?” risponde “Ariete!” ma chiarisce che non ha nulla di personale contro i segni d’aria, che comunque quelli di terra le fanno simpatia e con quelli d’acqua gioca bene a tennis. E comunque c’è poco da far battute perché il suo cerchiobottismo è tale che ad un certo punto la Bignardi le fa una domanda innocente, ovvero: “Se la tua carriera finisse, faresti la cameriera a New York o l’artista di strada a Milano?” e lei riesce nella mirabolante impresa di prendere una posizione intermedia anche ‘sta volta. “La cameriera a Milano!”, ribatte. Quella santa donna della Bignardi le fa notare che non dice una cosa che sia una e che di questo passo diventerà senz’altro direttore della Rai. Però forse un po’ di contraddittorio in più ci stava. La Bignardi c’ha la Ventura nel cuore, ve lo dico io. Si tagli mezz’ora di trasmissione alle Invasioni barbariche, forza. p.s. Sull’intervista alla quella burlona della Palombelli segnalo anche questo post di Gianluca Neri con relativo video.

Il perchè di quel dito puntato

Non era mia intenzione tornarci sopra, ma nonostante siano trascorsi ben due giorni dall’accaduto, la polemica sull’accesa discussione che ha visto protagoniste Simona Ventura e l’ormai mitica mamma di Domiziano Giordano non accenna a rientrare. Interessanti, in proposito, le teorie circolate sulle reali intenzioni della vecchietta. Secondo alcuni commentatori infatti, quel dito puntato sulla conduttrice avrebbe avuto un significato e uno scopo ben precisi. Ecco le ipotesi più accreditate al momento: a) la signora è in realtà una strega buona, ha puntato il dito sulla Ventura cercando di trasformarla in una conduttrice ma perfino i suoi super-poteri hanno miseramente fallito. b) La signora stava facendo una citazione cinematografica colta da pochi. Lei in quel momento era ET : con l’aria di chi sta su questa terra ma in fondo è un alieno, puntava il dito sulla conduttrice e pronunciava le seguenti parole : “Caaasa. Tornatene a caaasa!”. c) La signora è un tipo goloso. Dopo i “topolino tesoruccio picci picci” della Ventura a Ceccherini, voleva affondare il dito nella panna e leccarsi l’indice. Acida e montata, del resto, lo è. La panna. La conduttrice. Fate voi. d) La signora stava facendo una citazione storica colta da pochi. Lei in quel momento era lo zio Sam e cercava di convincerci tutti ad arruolarci nell’esercito “meniamole in tanti”. Pensateci bene. Non guardava la Ventura ma dritto in camera e pronunciava con fierezza le seguenti parole: “I want you, telespettatore!”. Se avete altre teorie, segnalatele pure.

O la riscrivi o ti ammazzo

Sarà che l’età dell’adolescenza l’ho superata da un sacco, ma ogni volta che sento J Ax intonare la strofa “O ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa“, mi convinco che per “Applausi per Fibra” quest’anno il premio Tenco ci sta tutto. p.s. E’ ufficiale. Non ho più l’età. Prima di correggermi grazie all’ausilio di Google, io J Ax l’avevo scritto “Dj Axel”.

Fermati o mamma – Giordano spara!

Ecco il video della rissa furibonda tra Simona Ventura e l’arzilla Giordano madre. Vi prego di guardare con attenzione il momento in cui la mite vecchietta, ancora tra il pubblico, inveisce (senza microfono) contro la conduttrice. Osservando il labiale si deduce che la signora sta gridando una delle seguenti frasi: a) Maledetta lei e tutta la sua razza! b) Den Harrow c’ha una stazza! c) L’elefante barrisce l’oca starnazza! d) Quanto mi fa sangue il maestro Mazza! e infine, l’opzione a cui non riesco ancora a credere: d) Otto lettere, comincia con la t e finisce con la a.

L’isola dei famosi 4 (quarta e clamorosa puntata)

Come ormai tradizione, ecco a voi i momenti salienti della puntata dell’Isola dei famosi andata in onda stasera: – Cominciamo dalla fine perché è verso la fine della puntata che la Ventura ha rischiato di essere picchiata selvaggiamente per cui da qui tocca partire. I fatti. La Ventura, a mezzanotte circa, ha accolto Domiziana Giordano in studio con l’entusiasmo con cui si accolgono i testimoni di Geova in casa , ma fin qui non è accaduto nulla che non fosse ampiamente previsto. Qualche polemica, l’ennesimo pippone sulla storia dell’invidia di classe, la Giordano che accusa Ceccherini di averle lanciato un piatto addosso e di tirar giù qualche santo con una frequenza preoccupante. Insomma, clima teso ma nella normalità. Improvvisamente fa la sua apparizione un personaggio mai visto prima, una donnina dall’aria stramba e inoffensiva che inizia a difendere la figlia con una serie di teorie buffe e totalmente incomprensibili. Chiama Ceccherini “Chiapparini” , ribattezza Kris e Kris “kris-kris” come fossero uno snack alle mandorle, insomma, sembra proprio una mamma come tante. Magari un po’ sopra le righe, ma una mamma classica. E’ la mamma di Domiziana Giordano. La Ventura la liquida velocemente con l’aria di chi quella donna se la dimenticherà in un nanosecondo e prosegue tranquilla la sua strenua difesa di Ceccherini. La Giordano si permette di dissentire. La Ventura la zittisce malamente. A quel punto accade l’irreparabile. Quella mite e buffa vecchietta che storpiava i nomi e teneva il microfono spiaccicato sulla bocca, guadagna il centro dello studio con una borsetta a tracolla, si strappa di dosso i panni della mammina come tante e indossa quelli veri: è lei, l’arzilla vecchietta di “Fermati o mamma spara!” . Con l’indice puntato si piazza sotto il naso della Ventura e l’accusa con una veemenza comica e preoccupante di favorire Ceccherini. La Ventura fa quella imperturbabile. Dice un assai poco convincente: “Guardi signora, io la rispetto!”, poi ci ripensa e svacca: “E comunque non mi fate proprio paura se mi venite vicino perché io le mazzate le so dare!”. Fortuna che la rispetta. Sparano sulle chiappe della vecchietta un narcotico per elefanti e si va avanti come se niente fosse. Bene. Ora possiamo ripartire dall’inizio. – Simona Ventura fa il suo ingresso in studio con la consueta sobrietà. Tra tuoni, fulmini e saette grida con tutto il fiato che ha in gola la solita frase che deve aver partorito in uno dei suoi tanti momenti di introspezione (lo shopping da Gucci con Ana Laura Ribas), e cioè: “La rabbia che ti monta dentro erutta nel mare dell’indifferenza e lo brucia prima di morire nella pioggia”. Secondo le prime indiscrezioni la frase diventerà il titolo del prossimo capolavoro di Romano Battaglia, ma sarebbero già nati dei contrasti: lo scrittore infatti, sarebbe dell’idea di aggiungerci anche una rima cuore-amore, solo che la Ventura è scettica perché secondo lei una rima così ardita fa troppo Marinetti-poesia futurista. Dopodiché si mette a strillare con una foga incomprensibile :“Nessuna pietààààààààààààààà!” e quando il pubblico lì che attende da un momento all’altro il l’ingresso di John Cena, la Ventura vira improvvisamente e la butta sul sentimentale. Ora, non è neanche colpa sua povera donna, ma io, quando sento pronunciare la parola “emozione” o anche “Una serata piena di emozioni” o anche “Che serata emozionante” o perfino “Sono molto emozionata” per non dire “Questa sera vi daremo delle emozioni!” , beh, faccio roteare in aria una sciabola comprata apposta per l’occasione e imploro gli dei pagani di incenerire in un sol istante chi l’ha pronunciata senza risparmiare parenti e amici. Se m’emoziona la Pierelli che si depila l’ascella, di fronte al sorriso di mio figlio cosa dovrei fare? Versare lacrime miste a lapislazzuli? – La Ventura, con l’intenzione di dare qualche bella notizia a Maurizia Cacciatori, la tranquillizza con una frase di quelle che fanno star sereni come una tarantola nel reggiseno: “Sta serena!Tua sorella lavora in darsena!” . – Lo psicologo Alessandro Meluzzi con la sua inquietante pettinatura che molti ricollegano all’improvvisa sparizione di tutti gli altri psicologi da salotto dalla tv (avrebbe lo scalpo di Paolo Crepet in testa, tant’è che il Ris di Parma sta analizzando un suo capello trovato su un puff della Leofreddi) ha dimostrato di saper leggere l’animo umano come pochi. Alla domanda: “Chi uscirà stasera? Aceto o Balzo?” ha risposto col piglio sicuro di chi la sa lunga e una certa mestizia: “Rischia l’apollineo Balzo!” . Aceto ha lo zoccolo duro degli amanti dei cavalli!”. E’ uscito Aceto col 60 per cento dei voti. A quel punto ha ritrattato scomodando un’ argomentazione di quelle che convincono anche gli scettici più tenaci: “ Beh, Balzo è sostenuto dal pubblico femminile!”. E certo, se la mettiamo così c’è sempre una motivazione per tutto. Aceto potrebbe essere stato malvisto e quindi votato dai milioni di macellai equini presenti nello stivale. Comunque , la conferma definitiva e schiacciante che Meluzzi non capisce un’emerita mazza del genere umano è arrivata verso il finale della trasmissione, quando nel commentare le gesta di Den Harrow, uno che fa rimpiangere i guizzi di Zequila, ha sentenziato: “Den rappresenta l’eroe morale!” Sì. E io sono il milite ignoto, rappresento gli eroi morti in guerra. Infine, a commento di un’escursione in barca che ha visto protagonisti Ceccherini e il chiacchierato Calvani, il dotto e raffinato Meluzzi s’è lasciato andare ad una elegante metafora marinara sul cattivo rapporto tra Ceccherini e l’acqua: “ Massimo, dì la verità. Avevi più paura dell’ elemento femminile, ovvero l’acqua, o dell’elemento maschile, ovvero la paura del barracuda, la fobia del pesce?” . Faceva prima a dire: “Massimo. Comincia con la Effe e finisce per O ed eravamo tutti più contenti. Che roba. – Sul personaggio Den Harrow ci sarebbe da stendere un velo pietoso ma temo che possa utilizzarlo per ripararsi dalle tempeste tropicali che tormentano l’isola e se permettete voglio vederlo zuppo fino a Natale. Vorrei solo ricordare il meraviglioso scambio di battute tra lui e la fidanzata. Lui: “ Sempre insiemeee!. Lei: “Sìììì! Siamo come gli albatros!”. A parte il fatto che se fossi un albatros e il mio destino fosse sorbirmi la compagnia di Den Harrow mi dedicherei alla migrazione solitaria vita natural durante, gli sceneggiatori di “Tempesta d’amore” prendano appunti per cortesia. – L’altro opinionista, Nancy Dall’Olio, agghindata come una cubista del Cocoricò, ha dato il suo fondamentale apporto alla trasmissione . Interrogata dalla Ventura sull’ostico argomento: “Con chi andresti a cena tra Aceto e Balzo?” ha risposto con un sofferto: “Tutti e due!” lasciando intuire che pratica la pesca a strascico: tonni, copertoni, gamberoni e vecchi scarponi, non se butta via niente.. – Chiappucci ha vinto la prova leader. Se lui è un leader la Pierelli è Mao Tse Tung, ma facciamo finta di niente. – La Tommasi ha ricevuto i complimenti per il bellissimo calendario che vede protagonista la sorella. Come? Quella sul calendario di Max non è la sorella? No? E’ proprio la Tommasi? E’ uscita la versione avanzata di Photoshop e io non ne sapevo nulla? – Uno dei momenti cruciali della serata è stato il filmato dell’irruzione dei naufraghi nella tenda degli operatori durante un terribile temporale. Effettivamente il montaggio era ben fatto. Tensione, rabbia e lacrime erano mixate con sapienza, certe inquadrature davano all’insieme un effetto inquietante alla “The blair witch project”, insomma, stavo quasi per prendere il tutto molto sul serio finchè la telecamera non ha inquadrato un Aceto atterrito, zuppo, con lo sguardo allucinato e tale e quale a Gollum. Lì è crollato tutto. La Ventura ha accusato il gruppo di aver lapidato un operatore a colpi di cocco e prima che riuscisse ad insinuare che un microfonista fosse stato impalato sulla sua stessa giraffa, Ceccherini, offeso, ha fatto la mossa di abbandonare la trasmissione. A quel punto la conduttrice che fino a quel momento s’era rivolta a Ceccherini e compagni nella lingua di Dante ( “Frenate la mula! Voi fate i gradassi ma a me non me ne frega una cippa lippa! “ o anche : “Inutile che state qui a menare il torrone!” oppure “Quella che ti ci mette in saccoccia deve ancora nascere!” e “Smettiamola di ciurlare il manico!” e addirittura: “Ho il ciuffo come quella Mery del film!” e infine: “…Un negro, sì, ma un negro senza viagra!”) , nel panico all’idea che l’unico personaggio in grado di garantire dieci minuti di montato al giorno potesse far le valigie, ha fatto marcia indietro in maniera clamorosa. Ceccherini, che fino a un momento prima era nella lista dei serial killer del secolo assieme a Chiatti e Bilancia, improvvisamente è tornato ad essere il suo “topolino pucci pucci” e tutto s’è risolto. – Sull’inutilità e l’inadeguatezza di Paolo Brosio, ogni settimana credo di aver detto tutto quello che si poteva dire e invece quest’uomo mi stupisce sempre. Intanto non si può non sottolineare il fatto che continua a ricordarci con la fronte imperlata di sudore che lì ci sono 42 gradi e il 90 per cento d’umidità ma insiste nell’ indossare magliette a maniche lunghe e vabbè. A parte queste inezie, stasera Brosio, durante lo scazzo descritto sopra, era in teoria la persona incaricata di riportare Ceccherini alla ragione, di rincorrerlo e convincerlo a tornare in mezzo ai compagni. Ne andava del futuro della trasmissione, mica cotica. Beh, sollecitato dalla Ventura che con la voce stridula gridava :“Paolo, fa qualcosa di utile!”, Paolo Brosio, con quel suo carisma stampato in faccia, correva dietro a Ceccherini chiamandolo con assai meno autorità con cui la gattara del palazzo di fronte casa mia la mattina alle otto chiama la colonia di gatti randagi per la quotidiana spartizione di frattaglie varie. – Raffaello Balzo è stato difeso da un amico psicoterapeuta il quale s’è lanciato in un’apologia assai poco convincente. Secondo lui infatti Balzo sarebbe l’uomo comune, l’uomo della metropolitana. Ora, è tutta la mattina che faccio ininterrottamente la tratta Ponte Mammolo- Furio Camillo sulla metro ma dell’uomo comune alla Balzo non c’è traccia. Su che linea lo trovo? – Simona Tagli, ce l’ha fatta. L’unica donna del mondo dello spettacolo ad aver tentato di entrare in tutti i reality prodotti fino ad oggi, (tanto che pare abbia fatto irruzione nello studio di Ballarò dicendo a Floris che lei per un reality sul ballo si sente portata), ha finalmente realizzato il suo sogno. Se realizzasse pure il nostro e si sciogliesse la coda di cavallo che son vent’anni che ci chiediamo il perché non si siano mai visti i suoi capelli sciolti, ci farebbe un gran favore. La Ventura l’ha presentata come una donna sexy ma col cervello. Ora, probabilmente c’è stato un equivoco e la Tagli ha pensato che a Cayo Cuchillo, in quanto riserva marina, è vietato portare anche il cervello, oltre che fauna e sostanze inquinanti, fatto sta che avendo la possibilità di fare irruzione sull’isola mentre i naufraghi erano altrove e di rubare quel che poteva esserle utile, la donna con la testa s’è imboscata: DUE torce, tre legnetti buoni per giocare a shangai, una pianta secca e dei pezzi di brace. La mia idea, comunque, è che della riserva non c’è alcun bisogno. Se si ritira un altro concorrente, possono far entrare Chiappucci. Tutti lo abbraccerebbero e gli darebbero il benvenuto, mica gli autori penseranno che qualcuno sull’isola, o a casa, si sia accorto che è lì da un mese? p.s. Un puntatone, comunque. Alla prossima.

Esprit de finesse

Intendiamoci. Non ho mai pensato che Victoria Silvstedt potesse ambire a diventare l’erede spirituale di Madre Teresa di Calcutta, però certe sue foto scovate per caso in rete mi hanno lasciata piuttosto perplessa. Mi sta bene la Marcuzzi testimonial del bifidus, mi sta bene Maria Monsè testimonial della campagna per la sicurezza stradale nonostante da mesi tutta l’Italia se l’immagini indaffarata a distrarlo, il guidatore. Mi stanno bene Cannavaro e il salame Beretta, la De Grenet e gli stucchi veneziani, la Yespica e le caldaie a gas. Io stessa, pagata bene, sarei disposta a dichiarare di mordere le mele verdi con maggior tranquillità, da quando uso Kukident. Però Victoria Silvstedt ha esagerato. Guardatela in tutta la sua raffinata, sussurrata sensualità nel catalogo online di quella biancheria intima che immaginiamo non manchi mai sotto i tailleur di Letizia di Spagna: Ma soprattutto, è imperdibile il modello “Finestra sul cortile”…: …che i numerosi studenti della “facoltà valdese di teologia ascetica” interessati all’argomento, possono ammirare ancor meglio QUI.

L’ha detto

“Wild West”, ore 22,00 circa. Alba Parietti, rivolta al padre della eliminata che si lamentava della cattiva pubblicità che “l’Italia sul due” avrebbe riservato alla figlia durante la settimana: “Guardi, se crede che quella di sua figlia sia stata un’uscita programmata da noi si sbaglia di grosso. Si sa che gli autori tendono a lasciar dentro quelli che litigano e che combinano casini!“.