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L’isola dei famosi 4 – la finale

A dimostrazione del fatto che nulla è scontato nella vita, che l’imprevisto è sempre in agguato e che anche le pagine che sembrano già scritte possono sorprendere con un esito inatteso, Luca Calvani ha vinto l’isola dei famosi. Una cosa è certa: questo avvenimento sarà catalogato tra i fatti più imprevedibili della storia del mondo assieme alla morte di Papa Wojtyla e alla fine della storia d’amore tra Jennipher Rodriguez e Francesco Arca. Per chi non avesse visto la puntata, ricordo che alle ventuno e dieci di sera, Luca Calvani non aveva neppure più l’aria del vincitore ma le tre ciliegine stampate sulle pupille come fosse una slot. Va ribadito, comunque, che come al solito nessuno tra autori e conduttrice ha cercato di influenzare il giudizio del pubblico: Calvani è stato dipinto, con molta semplicità e tenendo conto delle infinite sfaccettature, belle e brutte, dell’animo umano, come uno strafigo indispensabile brillante trascinatore tuttofare carismatico cazzuto loquace affabulatore tormentato dalle avances moleste di Sara Tommasi. A pochi minuti dalla chiusura del televoto ho temuto seriamente che Meluzzi sostenesse che tra i meriti di Calvani vanno annoverati anche l’invenzione della penicillina e del motore a scoppio, ma per fortuna s’è limitato a dire che è un uomo straordinario e un vero monaco. Poi, sempre per evitare di dare una mano alla “causa- Calvani”, la Ventura ha adottato la tattica del piccolo fiammiferaio definendolo “Quello meno famoso di tutti!”. E certo, invece la Occhiena, Balzo, Den Harrow, la Tommasi e la Santaguida sono sulla prima pagina dell’Herald Tribune un giorno sì e uno no. Ad un certo punto la faccenda ha preso una piega talmente spudorata che lo stesso Calvani, vedendo il video che hanno confezionato gli autori sui suoi due mesi sull’isola, ha esclamato: “Certo che avete dei montatori!”. Mettendo da parte le facili battute, in pratica pure lui ha riconosciuto il miracolo: si trattava infatti di un filmato in cui il ragazzotto sembrava un misto tra Rambo, Gesù Cristo, Jack Sparrow e Robinson Crusoe. Il faccia a faccia finale tra lui e Chiappucci, però, va detto, è stato assolutamente equo e imparziale. Domanda per Chiappucci: Perché sei arrivato in finale? Domanda per Calvani: Sei arrivato in finale perché sei uno straordinario combattente? Domanda per Chiappucci: Chi hai sfruttato? Domanda per Calvani: Ti sei sentito sfruttato? Domanda per Chiappucci: Soffrirai molto se non vinci? Domanda per Calvani: Preferisci i tramonti o la lettura dei salmi nelle abbazie toscane? Mancavano i domandoni finali: “Claudio, sai che sei uno stronzo?”, “Luca, vero che Claudio è uno stronzo?” e il faccia a faccia mai fazioso era davvero a posto. Breve considerazione: siccome stasera Calvani doveva vincere, per Ventura & co non era più gay. A parte il dramma di quest’uomo a cui hanno cambiato preferenze sessuali una settantina di volte tant’è che la Gardini è già lì che non dorme la notte interrogandosi su quale toilette dovrà utilizzare ‘sto ragazzo, stasera, finalmente, s’è palesata la famosa ex-fidanzata. Baci in bocca, abbracci, frasi tenere, i due ci avevano quasi convinto che Luca è etero. Poi la Ventura ha specificato che l’ex ragazza nella vita lavora con Del Noce e il castello di certezze è crollato in un attimo. (sms di Gianluca Neri: l’ex fidanzata di Calvani è credibile quanto il cappello parlante di Harry Potter). Piccola (e consueta) annotazione sul vestito della Ventura: la buona notizia è che Domenico Dolce e Stefano Gabbana, dopo aver addobbato per due mesi la conduttrice con una sfilza di vestiti brutti, per la serata finale hanno aggiustato il tiro: le hanno fatto mettere un vestito bello che però le stava male. Io perché possano espiare le loro colpe questi due li incaricherei di vestire il pagliaccio di Mac Donald’s a vita, ma vabbè. Cesare Cadeo: per farvi capire il carisma e l’intraprendenza di quest’uomo vi dirò solo che chiamato lì in studio in veste di opinionista e interpellato dalla conduttrice, ha dapprima detto titubante: “ Simona, posso dire davvero quello che penso?”, e già lì la Ventura l’ha letteralmente fulminato con lo sguardo assassino di chi sta pensando: “No, perché non ci fai un numero di micromagia, pezzo di cretino?” Dopodiché Cadeo, con l’occhio quasi umido, ha aggiunto: “ La storia tra Luca Calvani e Sara Tommasi è una delle cose più crudeli a cui abbia assistito mai.” Ah sì? Vabbè dai Cesare, stasera quando torni a casa rilassati, che so, metti su un bel dvd con le immagini più esilaranti dell’olocusto e vedrai che lo shock ti passa. Le perle della Ventura: “Simona contro Luca. Chiunque vinca sarà un verdetto contrario all’amore.” “Luca, tu sei sempre stato quello un po’ ritroso della coppia!” “Che bella questa cartolina di Milano, Milano è la città degli innamorati.” (E certo. Venezia è la città della moda e Parigi quella della samba). “Luca perché sei così riflettente?” “Leone di Lernia con la sua simpatia s’è giocato subito tutto l’affetto del pubblico!” “Tutti noi abbiamo una parte che vorrebbe essere come Leone di Lernia!” (certo, io sono ancora indecisa se gli invidio quella estetica o quella intellettuale, ma prenderò una decisione, prima o poi) “Tra poco sapremo chi è la coppia che cavalcherà con la cavalcata delle valchirie verso la vittoria!” “Devo comunicare il terzo classificato in classifica che poi è l’ulteriore undicesimo concorrente a uscire.” (?) “Qui c’è un casino dell’ottanta!” Alba Parietti: la ricorderemo sempre per aver fatto mezzo intervento in tre ore e passa di trasmissione ed essere comunque riuscita a infilarci dentro la gaffe del secolo. Simona Ventura: “Alba, ti piace di Lernia?”. Parietti, schifata : “Io gli uomini sposati non li guardo!” . Ventura, col veleno che le colava dal canino: “Bravaaaaa!” Paolo Brosio, ha dato come sempre il suo fondamentale contributo alla trasmissione. Alla Ventura, che in quel momento si trovava negli studi di Via Mecenate a Milano, ha descritto temperatura e situazione meteorologica a Milano. Cosa pensa Brosio? Che la Ventura sotto il vestito lucido giallo limone indossi una muta stagna? Poi, visto che indossava la stessa giacca di Calvani, ha esclamato convinto: “Luca, sembriamo due gemellini siamesi!”, trascurando il fatto che Calvani con la giacca sahariana sembrava Fiennes ne “Il paziente inglese” e lui l’Ispettore Gadget, ma sorvoliamo. Scoppiettante il momento in cui l’inviato s’è presentato in studio con un regalo per la Ventura. Quando ha anticipato che nel pacco c’era una roba tonda e dura con solo un po’ d’acqua dentro tutti hanno controllato se la sua testa fosse ancora appoggiata al collo ma per fortuna il contenuto era un semplice cocco. Poi, convinto di omaggiarla con un pezzo unico, ha regalato la sua bandana alla conduttrice. Per inciso, io quella bandana domattina la vedo già in mano alla filippina della Ventura che ci spolvera i telegatti in salotto, ma non lo dite a Brosio che poi ci resta male. Sul caso Sara Tommasi ci sarebbe da scrivere un trattato a parte. Credo che stasera si sia definitivamente svelato il mistero che avvolgeva questa donna. La Tommasi non è sciapa. Non è fragile. Non è incolore. Non è inconsistente. Non è smidollata. E’ scema totale. Prima ha dichiarato di essere innamorata di Calvani e di nutrire qualche speranza dopo che lui le ha fatto capire chiaramente, in diretta nazionale, che tra una pomiciatina con lei e un rapporto completo con la salma di Tutankamon, opterebbe per Tutankamon. Poi, la Ventura, tanto per chiarire ulteriormente il concetto, le ha detto : “Sara, tu sei un martello!”, gentile eufemismo per non riferire chiaro e tondo il termine poco televisivo che ha in mente da un mese a questa parte tutta Italia: “spaccapalle”. A quel punto la Tommasi s’è fatta un sano piantarello con tanto di solenne promessa: “Smetterò di innamorarmi delle persone sbagliate!”, il che detto tra noi è un peccato perché ci sono ancora George Michael, Ru Paul e Elton John sulla piazza e non vedo perché la ragazza debba precludersi certe opportunità. Infine, e qui ho rischiato seriamente di prendere in prestito una bestemmia da Ceccherini, Meluzzi, definendo la ragazza “un esempio altamente educativo per tutte le ragazze che vogliono fare spettacolo”, ha letto quello che la Tommasi avrebbe scritto sulla sua agendina: “Mi sento diversa. Credo più ai valori che al lavoro. Ho capito che il mio percorso lavorativo deve congiungersi con quello spirituale. Ora ho una meta spirituale, voglio illuminare la strada a tante giovani come me.” Insomma, mi rivolgo alle giovani mamme: se nella cameretta di vostra figlia trovate la foto della Tommasi nella posizione della pecora che bruca avvolta in una nuvola di incensi e illuminata da ceri votivi all’essenza di sandalo, non temete. La vostra piccola ha finalmente trovato la guida spirituale che le indicherà il cammino. Marina Occhiena: diciamocelo. Non sarà stato un personaggione ma le hanno riservato un trattamento decisamente discutibile. La Ventura al suo rientro in studio, la guardava con l’entusiasmo con cui si guarda la sabbietta del gatto quando è ora di cambiare la lettiera. Tutti gli argomenti che avrebbero potuto in qualche modo favorirla e in cui generalmente questo genere di programmi sguazza molto volentieri, ovvero la via crucis per riuscire ad avere un figlio, le sue travagliate vicissitudini professionali con i Ricchi e poveri, il video messaggio, tenerissimo, del figlioletto, l’hanno tirati fuori dopo la sua eliminazione. Fino a quel momento, in studio, il massimo dell’approfondimento psicologico sulla Occhiena era stato: “Gliel’avrà data una pizza alla brunetta?”. LEONE DI LERNIA: il suo ingresso in studio è stato sicuramente il momento più elegante della televisione italiana degli ultimi dieci anni: vestito come Silvan dopo una magia venuta male, accompagnato da una colonna sonora delicatissima (“Te sì mangiato la banana co’ du salsicce e o’ parmigiano…”) , s’è prima slinguazzato ben due volte con un tizio convintissimo di rendersi protagonista di un momento di alta trasgressione televisiva, poi, dopo la visione di un video in cui la moglie cenava a lume di candela con Cesare Cadeo, ha fatto una dichiarazione all’insegna del più raffinato romanticismo: “Sull’isola c’erano dei pesci che saltavano grossi così, lì deve andare lei!” LINDA SANTAGUIDA: Io sono ancora qui che mi domando cosa intendesse dire la Ventura quando, nell’accogliere la Santaguida, ha affermato soddisfatta: “Questa ragazza è la dimostrazione che io e gli autori, anni fa, quando l’abbiamo scelta come schedina, ci avevamo visto giusto!” Cioè, dopo “Quelli che il calcio”, per farle fare qualcosa in tv, l’ha dovuta richiamare lei, è entrata come riserva e dopo due settimane, alla prima nomination, se n’è tornata a casa e la Ventura ch’aveva visto giusto? La faccenda preoccupante è che la Ventura si sente veramente un pigmalione perché dopo neanche cinque minuti ha esclamato tronfia: “Tra il pubblico c’è anche Elisa de “La pupa e il secchione”, un’altra mia ex-schedina, le mie ragazze sono dappertutto!”. Qualcuno, gentilmente, può spiegare al talent scout Simona Ventura che una è diventata la fidanzata di Costantino, che l’altra l’altra pensa che Dante Alighieri sia Toro seduto e che nessuna delle due è sul set con Kevin Spacey? Grazie. Comunque, per la cronaca, io le dichiarazioni di Linda Santaguida me le sono segnate sulla lavagnetta in cucina perché certe cose una se le deve ricordare: “L’isola mi ha cambiato tantissimo, ma dentro. Prima mi lamentavo del fatto che la fortuna m’ha sempre voltato le spalle e invece ho capito che ero io che le voltavo le spalle perché badavo solo alle cose materiali.” Allora. Intanto se la fortuna le ha voltato le spalle sarà per semplice emulazione, perchè quello di voltare le spalle la ragazza deve averlo come vizio, visto che il suo perizoma era sempre a favore di telecamere. In secondo luogo, sono curiosa di vedere quali saranno gli effetti immediati di questa sua improvvisa dimensione spirituale: cosa fa, va ad adottare un tronista di colore in Namibia? Toccante il momento in cui lei e Alessandra Pierelli si sono abbracciate in segno di tregua, soprattutto perché un intreccio d’ossa simile s’era visto solo nell’ossario di San Bernardino. Alessandro Meluzzi. Di quest’uomo s’è detto ormai troppo, per cui mi limiterò semplicemente ad annotare il fatto, inequivocabile, che il professore si darà pure un gran daffare a specificare che la sua partecipazione all’isola è molto misticheggiante, tuttavia, visto che il misticheggiante, dopo cinque minuti di permanenza sull’umidissima isola era fonato peggio di Simone Cristicchi, si fa la piastra agli ioni di Diego Della Palma. Da segnalare, infine la dedica di Simona a Massimo Ceccherini: “Ti ricorderò sempre, mio piccolo Nemo!”. Ora abbiamo la certezza che il sequel di Nemo ci sarà. Sarà sempre ambientato nell’oceano, il protagonista sarà sempre un simpatico pesce pagliaccio ma dopo dieci minuti di pellicola e quarantuno battute sul cetriolo di mare, il pescetto verrà espulso dall’oceano per aver dato del suino al Dio Nettuno. Non vedo l’ora di farlo vedere a mio figlio. p.s. Questa cronaca è dedicata a Giancarlo Magalli. Lui sa il perchè.

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