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Ammazzopoli

Non so se ve ne siete accorti, ma da Vallettopoli in poi sono iniziati tempi macabri. Intendiamoci, non che rimpianga le copertine dei settimanali con Francesco Arca che fa il french pedicure a Lele Mora o quelle con Alessia Fabiani che confessa di essersi trombata il marito di un’altra ma di avergli ciucciato tutte le dita tranne quella con la fede che quella è sacra e per carità di Dio il rispetto prima di tutto, però ecco, vi confesso che la nuova tendenza mi fa più paura dell’altra. Vallettopoli ha segnato il tramonto delle divette da calendario, delle vallettine da quiz, dei topless al silicone e ha ceduto il testimone ai divi del momento, le star di Ammazzopoli. Vuoi il tuo posticino al sole? Non servono più il gossip, la foto scosciata, il fidanzato famoso. Roba vecchia, trovatine superate. Ora bisogna pregare che ti ammazzino un fidanzato. Un parente prossimo. Un vicino di casa. E se non succede, datevi da fare, provate a dare una mano al destino: che so, riferite alla vicina che il Gioberti del terzo piano non c’è sera che prima di rincasare non si faccia una pisciatina nel suo bel vaso di azalee. Riferite a vostra sorella che mamma e papà hanno appena riscritto il testamento e che lasciano a voi la casa sulle dune di Sabaudia e a lei l’alare del camino. Dì alla tua migliore amica che hai raccolto le confidenze del suo fidanzato e che lui sogna di tradirla con Irene Pivetti travestita da donna gatto. E se proprio non ti riesce di provocare un efferato delitto, ancora meglio! Fallo tu! Accoppa qualcuno! Se tra l’altro sei pure gnocca, sappi che ormai fidanzarsi con un calciatore è inutile, non fa più tendenza. E infatti quest’estate la tizia, a Porto Cervo, Francesco Coco ha provato ad accopparlo, mica a trombarselo. Era un calcolo, mica un raptus. La signorina del caso Mele, dopo essersi trombata il politico, anzichè avere una rubrica su “Unomattina” a momenti schiatta. Un genio. E fin qui ci siamo. Ora però qualcuno mi può spiegare perchè adesso ogni volta che c’è il morto sbucano fuori Fabrizio Corona o Lele Mora? Da Azouz in poi ‘sti due hanno ereditato a pieno titolo il ruolo di gatto morto che fino ad oggi aveva indiscutibilmente la signora in giallo: se schiatta qualcuno, loro sono nei paraggi. Che poi, a voler essere giusti, i due sono in assoluta buona fede. Corona non è un cinico avvoltoio e Mora è un tenero ingenuotto. Ad esempio: nessuno ha capito che il povero Lele s’è presentato ai funerali di Pavarotti senza invito, questo è vero, ma che la folla, a conoscere bene i fatti, l’ha fischiato ingiustamente. Lui aveva tutte le ragioni di essere lì. “Questo ha cantato per quarant’anni l’Aida e mai una volta che m’avesse chiesto il permesso di dedicà canzoni alla Yespica!”, avrebbe confidato a Bono Vox. Anche su Fabrizio Corona non bisognerebbe puntare il dito senza sapere come stanno davvero le cose. Il mio corrispondente a Garlasco, un ex redattore di “Porta a Porta” cacciato da Bruno Vespa perchè s’era rifiutato di invitare Flavia Vento alla puntata sui funerali di Karol Wojtyla, mi ha raccontato per filo e per segno le ragioni della presenza di Fabrizio Corona a Garlasco. Corona voleva dare il suo serio contributo alle indagini. Nessuna smania di apparire nè sete di denaro. Non era in cerca di pubblicità, nè voleva speculare su una vicenda tanto dolorosa. Tanto per dirne una, è assolutamente fantasiosa la tesi secondo la quale fosse sua intenzione proporre un servizio fotografico sexy alle due gemelle Cappa vestite da veline. Un’idea tanto macabra non gli sarebbe mai venuta in mente. La sua idea era quella di realizzare un servizio a Chiara Poggi nella bara vestita da paperetta. Inoltre, e qui tocca dargli ragione, la sua opinione è che Cogne e Garlasco dimostrino definitivamente che i pigiami portano sfiga, ragion per cui tutti, per avere sonni tranquilli ed essere certi di svegliarsi in salute il giorno dopo, dovrebbero coricarsi con indosso le mutande Corona’s. Infine, Corona è stato allontanato dagli investigatori dopo aver sostenuto fermamente che l’arma del delitto, sottile e appuntita, è senza dubbio una copia del cd “Corona non perdona”, cosa che per un attimo è stata persino presa in considerazione dal Ris di Parma visto che l’arma ha ragionevolmente fatto la fine dei cd di Corona, ovvero lanciata in qualche fiume sperando che la corrente se la porti via. Corona ha poi salutato i parenti della vittima portando i saluti sentitissimi di Nina e di Francesca Lodo per recarsi di corsa sul set del nuovo calendario con protagonisti i due rumeni che hanno preso a mazzate Tornatore travestiti da letterine. A presto su questo blog per le nuove puntate di Ammazzopoli! Per chiudere, al volo due considerazioni due su Garlasco: a) vista la somiglianza delle Cappa con Victoria Beckham, posso ragionevolmente sperare che quella stampella che gira da anni al fianco di David Beckham non sia la moglie ma un fotomontaggio? b) Lo vogliamo dire quello che tutti pensano e tutti tacciono, ovvero che la prova della colpevolezza di Alberto Stasi non sta nè sul suo computer nè sulle suole delle sue scarpe ma nella sua faccia? Siete pronti a giurare di non aver mai pronunciato la frase fatidica: “A me questo c’ha una faccia che non mi piace per niente?”. Insomma, cazzarola, se è innocente allora perchè ha la grossa sfiga di sembrare “Edward Norton in “Schegge di Paura”? Giuro che di indole non sono colpevolista. Giuro che io vorrei credergli, ma al momento, quando lo guardo, credo di più all’efficacia del kit rigonfia-labbra Cadey. E’ più forte di me.

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