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L’isola dei famosi 5 (e la fine della spocchia)

Su TISCALI il mio commento alla prima puntata dell’isola dei famosi 5. ( al momento comunque l’articolo potete leggerlo anche qui di seguito). Per chi volesse ascoltare l’audio del mitico momento in cui la Ventura invita Alessandro Cecchi Paone a infilarsi la spocchia dove desidera, trovate l’audio QUI. ( e QUI Il VIDEO della lite tra la Ventura e Cecchi Paone). L’articolo: Ve lo dico subito. Possiamo girarci intorno e fingere che i momenti memorabili della serata siano stati il lancio di Malgioglio dall’elicottero o le lacrime di Francesco Coco, ma la verità è che dopo gli strombazzatissimi propositi della Ventura di dar vita ad un’edizione dell’isola più soft, improntata sul dialogo e all’insegna dei buoni sentimenti, è successo l’inimmaginabile, e cioè: al momento della nomination Alessandro Cecchi Paone, che prima di partire deve aver battuto la testa su uno spigolo della macchina del tempo, dimentica di trovarsi OGGI sotto una palma da cocco in compagnia di Debora Caprioglio e si convince di essere DUE MESI FA in Libano ad una conferenza con Kofi Annan sui diritti umani, per cui comincia a fare una sfilza di affermazioni del tipo: “Io non nomino nessuno perché nominare è diseducativo!”. “Questo è un gioco cattivo, lo dico da anni.”. “Io non brucio le facce altrui come si faceva nei roghi del nazismo.” e infine, un inspiegabile : “Io non voglio dare un cattivo esempio ai bambini!” manco la Ventura gli avesse chiesto di stuprare una Winx in diretta nazionale. All’ennesima boiata di Paone il pubblico accenna una leggera disapprovazione e, a onor del vero, metà nazione compresa la sottoscritta che giuro non è una patita di certa facile ironia, sghignazza all’idea che Cecchi Paone ci tenga a sottolineare da una buona mezz’ora (testualmente) che LUI NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FARE QUALCOSA ALLE SPALLE DI QUALCUNO. Ai primi fischi del pubblico la Ventura, a sorpresa, stupisce tutti. Non infiamma gli animi. Stempera. Prende le parti di Cecchi Paone e rimprovera il pubblico sparando la prima cosa che le viene in mente dopo “I broccoli fanno aria nello stomaco” e “I meticci sono più intelligenti!”, e cioè: “Insomma, questo non è un paese civile, lasciamo che ognuno esprima le proprie opinioni!”. E mentre tu sei lì che ci credi a questa Ventura redenta e ti dici che non è più quella che minacciava la madre di Domiziana Giordano di prenderla a mazzate, Cecchi Paone le dà l’ultima stoccata. E’ fatta: SuperSimo, strappandosi le vesti come Hulk e facendo una rotazione della testa di trecentosessanta gradi, sibila un memorabile: “Alessandro, la tua spocchia te la puoi mettere da un’altra parte!” e infine, come Emily Rose quando rientra in sé dopo aver camminato sul soffitto e vomitato bisce sul prete della sua parrocchia, aggiunge con gli occhioni umidi del gatto di Shrek: “Ti ho detto una cosa con grande tolleranza!”. Ma passiamo ad altro. Considerazione generale: ce l’hanno menata per mesi con questa storia dell’isola dei famosi che quest’anno sarebbe teatro di una lotte di classe, di uno scontro avvincente tra l’olimpo delle celebrità e l’esercito dei normali, tra i vip e i nip, tra i privilegiati e la gente comune e dopo dieci secondi di diretta è evidente che Manuela Villa sembra la cassiera sotto casa e la casalinga di Nocera pare una valletta di “Controcampo”, che Paul Belmondo pare un impiegato del catasto e il finanziere Vittorio sembra un tronista, che Debora Caprioglio sembra una bidella di Grottaferrata e l’ex poliziotta pare la playmate del mese, che la Fusco recita la parte della macchietta e che il banchiere di Sarzano è un talento comico naturale. Insomma, qui è evidente che se di lotta di classe si tratta, gli sfigati sono i famosi e i fighi sono i normali. E comunque piantiamola con ‘sta storia che se uno ha fatto il figurante a “Ciao Darwin” o un siparietto a “Tintoria” è un vip, per cui la Ventura la facesse finita di farci credere che quelli di “Vanity fair” per la prossima copertina sono indecisi tra David Beckham e Nicola Canonico. Grazie. A proposito. Non so se la presenza del finanziere Vittorio è una mossa di Padoa Schioppa ma io da stasera mi sono convinta che paghiamo troppe poche tasse. E vi preannuncio che al suo ritorno in Italia andrò a prenderlo in aeroporto con due F 24 incollati ai capezzoli. Ma passiamo agli altri momenti salienti della serata. Cominciamo con una veloce considerazione sul look della Ventura, anche perché la sua apparizione ha contribuito a squarciare in maniera definitiva il velo di mistero che avvolgeva le recenti scelte professionali dello stilista Valentino. Direi che dopo aver ammirato i suoi abiti addosso alla conduttrice mentre invitava Cecchi Paone a farsi sodomizzare dalla sua spocchia e aver appreso che dopo di lui il direttore creativo della maison è diventato la sorella di Dj Francesco, il minimo che potesse fare quel povero uomo era ritirarsi. Già è tanto che non abbia deciso di farla finita ingoiando l’ultimo numero di Vogue speciale accessori. Anche su trucco e capelli nulla da eccepire. Le luci di studio, naturalissime, sembravano più o meno quelle che hanno illuminato Gesù Cristo nel momento della trafigurazione sul Tabor. Simona appariva assolutamente fresca e per nulla artefatta. Da segnalare solo un piccolo incidente. Manuela Villa, che aveva da poco recuperato un po’ di serenità familiare visto che le è stata riconosciuta la paternità del reuccio della canzone, dopo aver visto il nuovo taglio d’occhi alla Gengis Khan della conduttrice, lo zigomo pompato e l’aria lievemente tirata, ha chiesto alla Ventura di effettuare il test del dna perché è convinta che sia sua nonna. Look a parte e nonostante lo scivolone con Cecchi Paone, che la Ventura sia una donna nuova lo si era davvero intuito anche dalle sue sagge dichiarazioni alla vigilia del debutto. A chi ha commentato la presenza di sei non famosi sottolineando il fatto che ormai l’isola è sulla scia del Grande fratello, ha risposto giustamente piccata: “: «I concorrenti non famosi che abbiamo scelto non sono come i protagonisti del Gf, non sono qui perché cercano scorciatoie per il successo, ma hanno cose da dire.” E certo. Come darle torto. Uno va all’isola perché ha delle cose da dire, mica perché vuole andare a fare le serate con Fefè. Anzi, già che ci siamo. Qualora il dottor Veronesi avesse cose importanti da dire sulla scoperta di una terapia antitumorale, sappia che se non desidera essere sfanculato dall’umanità, si rechi prima su una banchina a Piombino, salga sul primo cargo che trova, naufraghi su un isolotto ad almeno duemila miglia di distanza, poi, al limite, dica quello che ha da dire. E in effetti, la prima impressione è che i naufraghi non vip abbiano molto da dire. L’impiegata Karen ha dichiarato con candore che l’animale tipico della località in cui i non vip si trovano al momento è la topa pelosa. Dopo un momento di imbarazzo generale la Ventura, non avendo diapositive a disposizione, ha pensato bene di illustrare il concetto sedendosi nella posizione della partoriente nella fase espulsiva. C’è da dire che il siparietto è andato avanti ancora un po’ con l’impiegato di Sarzana che aggiungeva: “A me l’ha topa non m’ha mai morso” e il finanziere che replicava: “E’ perché ne hai viste poche!” Passiamo alla presentazione dell’inviato. Ve lo dico subito: mi rifiuto di accontentare la sua richiesta della serie “E ora chiamatemi Francesco!” accompagnata dalla solita menata che quella macchietta lì del Dj faceva parte di un percorso e che ora si sente cresciuto. Col cacchio che lo chiamo Francesco Facchinetti per dargli una mano a darsi una ripulita, altrimenti qui si crea un precedente e domani Spongebob pretende di essere chiamato professor Rubbia. Ma veniamo al sodo. La Ventura ha pensato bene di presentare Dj Francesco come “uno dei pochi naufraghi, forse l’unico, che sull’isola ha patito davvero.”. Ora non è che voglia scivolare sul pecoreccio pure io, però ecco, non so quanti italiani maschi siano disposti a condividere il concetto che uno che s’è trombato la Yespica su un atollo deserto per giunta gratis abbia patito. (Piccola parentesi: c’è una ragione specifica per cui tutti gli inviati della Ventura sono pelati o rasati? ) Dopo Dj Francesco, viene annunciato il vincitore della precedente edizione dell’isola, Luca Calvani. Anche qui la Ventura dice la prima cosa che le viene in mente dopo “Settembre è il mese più bello” e “Prima si facevano dieci figli, bastava allungare il brodo!” , e cioè: “Luca Calvani, ovvero la forza dell’interiorità che vince su quella della fisicità!”. E beh certo, è bello vedere come anche uno storpio affetto da nanismo possa avere le sue rivincite nella vita. Passiamo ai naufraghi. Partiamo col dire che su dieci, in tre non sanno nuotare, dunque sorge il dubbio che questi pensassero d’andare in Honduras a fare pupazzi di neve. Cristiano Malgioglio con la frezza bianca, è uno strano incrocio tra Glenn Close ne “La carica dei centouno”e Chicken Little. Lisa Fusco, una sorta di Gegia ossigenata, è colei che riveste il ruolo della simpatica per forza. Finge di non poter vivere senza zeppe quando tutti sappiamo benissimo che l’unico a non togliersele neanche di notte è Berlusconi, dichiara di non saper nuotare salvo poi gettarsi in mare e raggiungere il salvagente nuotando con la velocità del tursiope in amore e ripete le vecchie gag di Kabir Bedi con l’auricolare. Visto che viene da “Tintoria”, io avrei evitato di passare a ritirala e l’avrei lasciata lì tutto l’inverno col copriletto estivo e le tende del salone. Nicola Canonico che è famoso almeno quanto la piazza centrale di Pratola Peligna, passerà alla storia per essere la prima vittima di una lotta di classe in cui i non famosi lo nominano in quanto meno famoso degli altri famosi. L’ho detto fin dall’inizio io che i veri infami classisti sono i non famosi. Ma resterà nella memoria anche il suo commento dopo la nomination: “Voto per la Villa ma niente di interpersonale!”. Manuela Villa pare un tipo tosto, se non altro perché nomina Cecchi Paone con la motivazione “Se non gli andava di nominare qualcuno poteva rimanere a casa!” ed in effetti non s’è ben capito come pensava che avvenisse l’eliminazione ‘st’uomo. Non so, era convinto che Dj Francesco abbandonasse sulla riva una carogna di sciacallo affetta da peste bubbonica e che il primo ad essere deturpato dalle pustole tornasse a casa? Di Francesco Coco c’è poco da dire. Carino, sensibile, uso decente dei congiuntivi, ha pianto rivedendosi sui campi da calcio e ha perfino dichiarato amore eterno alla Arcuri in diretta nazionale. La prima che gli mette gli occhi addosso la accoltello. Debora Salvalaggio ha preso benissimo la nomination da parte dei compagni: tremava, continuava a mettersi le mani tra i capelli, pronunciava frasi senza senso, fissava il pavimento ai suoi piedi, insomma, pareva la Jolie in “Ragazze Interrotte”. Miriana Trevisan è stata incisiva quanto un aforisma di Romano Battaglia. Direi che sembra chiaro il perché a Striscia sia stata l’unica velina della storia oscurata dal culturista pirla Edo Soldo. Debora Caprioglio ha scampato la nomination e c’è da rallegrarsi perché di gente di spessore non ce n’è mai abbastanza. Pochi ricordano il suo curriculum ed è un vero peccato : dopo i ruoli in “Paprika” di Tinto Brass, in “Saint Tropez Saint Tropez” e in “Spiando Marina”, la grande occasione professionale le è arrivata con Buona Domenica in cui nei suoi dialoghi con il cangurotto ha potuto esprimere quel talento drammatico che ardeva sotto la brace. Paul Belmondo ha parlato poco ma Simona l’ha scelto personalmente per il suo passato da sportivo di innato talento. I suoi anni da pilota da Formula uno sono stati un tale successo che i meccanici faticano ancora a dimenticarlo perché era l’unico che al pit stop, prima di ripartire, chiedeva un Camogli e i bollini carburante. E nel darvi appuntamento alla prossima puntata, vi lascio con la perla linguistica della serata. Simona Ventura: “Oh insomma, ma questo è un òrdito complotto!”. ?

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