Navigate / search

L’isola dei famosi (quarta puntata)

Il mio pezzo sull’isola su TISCALI (e qui di seguito). Avviso ai milanesi: domani anziché dedicarvi alle solite attività di poca importanza tipo andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola, portate una fiaccola sotto casa di Simona Ventura perché dopo la puntata di ieri e dunque l’eliminazione di Cristiano Malgioglio e la nomination piovuta sulla testa di Francesco Coco, temo che possa tentare di togliersi la vita ingoiando un blocchetto di consumazioni del Billionaire. Questa donna ha bisogno di tutto il nostro affetto. E’ il momento più duro della sua vita dopo i due giorni di mucillagine a Cala di volpe e quella tragica mattina in cui il figlio piccolo le ha scheggiato un telegatto simulando una lotta col Pokemon. Non lasciamola sola o, peggio, con Ana Laura Ribas. Restiamole vicino. Anche perché per la quarta puntata consecutiva s’è presentata con lo stesso abito dello stesso colore rosso Valentino per cui sono in grado di anticiparvi che per l’ultima puntata Simona ha già deciso i suoi due cambi: entrerà vestita da Gabibbo e proclamerà il vincitore con un vecchio abito da sexy Babbo Natale già indossato da Costantino la sera della vigilia a casa di Lele Mora. E ora, dopo questo incipit triste ma doveroso, passiamo alle note positive della serata. Peccato per chi se l’è persa perché la puntata è stata tutto un susseguirsi di colpi di scena ed autentici momenti di suspense. Per quanto il pubblico si sforzasse di capire cosa sarebbe successo di lì a poco, proprio non c’era verso di anticipare gli eventi. Per esempio: Francesco Coco aveva promesso che se fosse uscito Cristiano Malgioglio avrebbe fatto armi e bagagli e sarebbe andato via con lui. Bene. I primi trenta minuti di trasmissione sono stati inspiegabilmente dedicati a un pippone infinito della conduttrice rivolto al povero Francesco Coco per convincerlo a cambiare idea e a rimanere lì “qualsiasi cosa accada”. Inutile dirvi che a quel punto da casa nessuno ha capito minimamente che di lì a poco Malgioglio sarebbe uscito dal gioco. Lucidissime, come sempre, le argomentazioni della Ventura: “Francesco, tu sei cresciuto in un mondo ovattato, se esci stasera che senso ha il lavoro che hai fatto fino ad ora sull’isola?” (non ho capito, se va via che succede? Lascia la cappella Sistina a metà?). Poi viene posseduta dallo spirito del defunto fondatore di Scientology e prosegue con un’inspiegabile filippica a tutti i naufraghi: “Vi ricordo che la vostra opinione conta come l’opinione di un altro, in questo mondo e al giorno d’oggi non ci si confronta abbastanza, confrontiamoci perché la nostra opinione è rispettabile come quella di un altro. Siamo tolleranti!” A quel punto Debora Salvalaggio ha chiesto alla Ventura se poteva andare un attimo alla toilette e lei ha replicato: “Brutta stronza, tu ti alzi quando te lo dico io.”. Poi ha aggiunto che tanti italiani vorrebbero stare lì al posto loro sull’isola compresa lei. Ovviamente siamo tutti qui che aspettiamo trepidanti di vederla sull’isola alle prese con i mosquitos e con un bel bubbone in mezzo alla fronte di un bel color rosso Valentino. Dopo una buona mezz’ora Francesco Coco non è ancora convinto di rimanere se Malgioglio esce. A quel punto Simona Ventura il cui motto è, appunto, rispettare le opinioni altrui, tenta ancora molto velatamente di convincerlo con i seguenti argomenti: a) se vai via ti lascio legato a una palma sull’ultima spiaggia con quella che ha tentato di accoltellarti quest’estate b) se vai via ti faccio fare da testimone al matrimonio di Briatore e la Gregoraci c) se vai via ti mando a fare le gare di surf con Pasquale Laricchia a Buona domenica. A quel punto Francesco Coco s’arrende e dichiara: “Va bene, resto, ho capito che nella vita l’importante è paragonarsi!”. E in effetti, nonostante lo scivolone, paragonato a Totti, Coco resta Umberto Eco. Poi Simona, bella tronfia e soddisfatta, se ne esce con un clamoroso e rivelatorio: “Eh sì Francesco, confrontarsi con uno che ha ragione fa crescere!”. In pratica per Simona Ventura confrontarsi vuol dire darle ragione anche se sostiene che la rivoluzione russa è quella volta che la Stefanenko s’è rifiutata di sedersi al fianco di Mastrota ai Telegatti e che dire a un gay “Tu c’hai le chiappe chiacchierate” è elegante. Dopo la questione Coco, si presenta un fatto analogo: anche Paul Belmondo minaccia di tornarsene a casa. La Ventura dimostra palesemente di desiderare di tenerlo dentro almeno quanto desiderava tener dentro Coco. Il suo accorato appello al francese, nella sostanza, è più o meno questo: “Paul decidi quello che ti pare basta che ti levi dalle balle che mi impalli il cameraman.” Solita piccola parentesi sugli opinionisti: a commentare la puntata di ieri sera c’erano Maria Giovanna Maglie e Alfonso Signorini. Alfonso Signorini ci ha tenuto a dire che era lì perché Simona è una diva come lo è stata la Callas e che Malgioglio ha avuto una vita travagliata come la Callas e che Karen ha la stessa tonalità di capelli che aveva la Callas e che la Caprioglio ha il cognome che inizia con la c come la Callas ma che queste sono riflessioni casuali e non è che stia lì con l’unico scopo di fare il famoso marchettone e dire che è appena uscito il suo libro sulla Callas. Una delle protagoniste della serata è stata indubbiamente Miriana Trevisan. Premetto che la ragazza mi è simpatica quanto una pelo di processionaria e che fosse per me io la rimetterei subito alla ruota, per la precisione legata mani e piedi su quella destinata alle torture medievali, però tocca dire che stasera ha chiarito due punti fondamentali sulla sua biografia: a) dopo aver dichiarato con una leggerissima dose di retorica che Belmondo è un grande uomo e che lei è fiera della sua amicizia e che è un eroe e che la vita è un sogno e che Venezia è bella ma non ci vivrei, ora sappiamo chi scrive le poesie firmate Sandro Biondi su Vanity fair. b) Dopo aver visto per la prima volta sua madre che è ha più o meno il fascino che potrebbe avere Schifani in guepiere, ora siamo tutti certi che all’epoca nessuno della famiglia ha dovuto pagare dazio a Boncompagni pur di farla entrare a “Non è la Rai”. Dj Francesco parla sempre meno. In pratica gli è consentito di intervenire solo per dire cose vitali. Ha chiesto due volte la linea per dire che Margherita Hack l’ha chiamato sul cellulare perché un oggetto orbitante grosso quanto un polpaccio della Maglie stava per impattare su Cayo Cochinos, ma gli autori l’hanno invitato a non rompere le balle per ‘ste boiate. Ve lo dico io: la sua t-shirt tagliata sul collo con la scritta “no war” di ieri sera la dice lunga: altre due puntate e finisce la recita del Francesco redento. Altre due zittite della Ventura e questo si infila un paio di pedalini fosforescenti, si tatua un barracuda sul collo e intona il suo nuovo singolo: “Bella di mortadella!”. Capitolo VITTORIO DE FRANCESCHI. Intanto chiedo scusa a lui, al popolo femminile, alla comunità gay, a Pecoraro Scanio e a Ru Paul: quest’uomo sarà pure un massone, un separatista basco, un leader tutsi ma di sicuro non è gay. Ho preso un abbaglio: uno che abbia un minimo interesse nei confronti dell’universo maschile non può decidere di nominare FRANCESCO COCO. Francesco Coco è uno che farebbe mettere un perizoma zebrato pure a Lina Sotis. E’ uno per cui Rosy Bindi potrebbe mettere piede in una dark room. E’ uno per cui io potrei decidere di cambiare credo religioso, nazionalità, orientamento politico e marca di fondotinta. E lo stesso vale per Vittorio. Sì lo so che parla come Bettarini e ha lo sguardo vispo di Vespa quando la Boralevi e la Parsi hanno un confronto sulla bicicletta di Stasi, però che volete che vi dica: gli uomini vuoti hanno un sacco di spazio da riempire. E poi insomma, immaginatevi Coco e Vittorio che se le danno di santa ragione rotolandosi in mezzo alla sabbia: e che solo gli uomini devono godere di certi spettacoli trucidi e volgari come le donne in bikini che si rotolano nel fango? Parentesi: visto che la ragione del contendere tra i due è stato un panino, la Ventura ha pensato bene di porre alla Maglie la seguente domanda: “ Mi dai un parere sullo sfilatino di Vittorio?” Velo pietoso. A metà puntata in studio s’è cominciato ad insinuare che tra Vittorio e Karen ci sia del tenero. Ora, la faccia di Karen interrogata sulla faccenda era innocente quanto quella di Milosevic davanti al tribunale dell’Aia, questo è vero. Però è anche vero che questa poverina è sposata e ha due figli, e che nessuno l’ha ancora vista nella famosa posizione : “Che fine ha fatto la mia lente a contatto? Eppure deve essere qui per terra…” . Per tutte queste ragioni, quando il povero marito in studio ha tentato di fare l’uomo sereno, maturo e sicuro di sé e nel tentativo di sdrammatizzare ha detto: “Vabbè, io mi fido di mia moglie, poi chissà, magari hanno montato le immagini ad arte!” una conduttrice con un minimo di umanità gliel’avrebbe fatta passare. E invece la Ventura col sorrisino di chi in sala montaggio ha visto Karen e Vittorio intenti in pratiche sadomaso con l’amo da pesca, l’ha fulminato con un amorevole e per nulla ambiguo: “Beh sei sicuro? Buon per te!”. Appello al marito di Karen: la prossima volta che la Ventura le risponde così, lei dichiari di non avere prove certe finchè Novella 2000 non pubblicherà gli sms dei due. Al povero naufrago rimasto solo sull’ultima spiaggia, ovvero Sandrino il bancario, viene riservata una sorpresa: l’arrivo di due ballerine. Tralasciando il piccolo particolare che credo siano le ballerine più brutte di tutto il sud america ( ed è pur vero che a Sandro, Dj Francesco con il gonnellino da hawaiana l’attizzerebbe lo stesso), il povero bancario non sa che il tutto fa parte di una diabolica trama. Gli autori sperano che come Ulisse con le sirene, Sandro decida di seguire le due signorine in barca e di lasciare l’ultima spiaggia a Malgioglio, che così neanche andrebbe al televoto contro di lui. Purtroppo il piano fallisce miseramente. Le due signorine ammiccano, sculettano, si strusciano ma Sandro non cede. Per un attimo ho temuto che la Ventura si offrisse in diretta di pagargli un pullman di nigeriane e la suite con vasca idromassaggio purchè lasciasse ‘sta spiaggia a Malgioglio ma alla fine Super Simo s’arrende e Sandro afferma poeticamente: “Peccato vadano via! Ci avevo già dato di mano!”. Veniamo all’eliminazione di Cristiano Malgioglio. In pratica questo è uscito dopo due settimane di isola cacciato al televoto pur essendo in sfida con Miriana Trevisan, ovvero un avversario temibile quanto un chihuahua con la museruola, e i commenti all’eliminazione sono stati i seguenti: Simona Ventura: “Cristiano, sappi che sei amatissimo, ti sei fatto valere. Siamo orgogliosi di averti avuto! Purtroppo anche Miriana ha il suo seguito, sai ha fatto Non è la Rai, ha lavorato con Bongiorno!”. E che vuol dire? Allora una deve stare attenta a non lasciare il marito solo con Silvana Pampanini perché cento anni fa è stata una bella gnocca? E tutti quelli che l’hanno votato per buttarlo fuori cos’è, volevano inviare un sms alla madre per dire di scaldare il vitel tonnè, e hanno sbagliato numero? Salvatore Sottile ha inviato lui da solo duecentomila sms perché Cristiano esca e gli presenti la Salvalaggio? Alfonso Signorini: “Questa eliminazione lascia un retrogusto amaro, non vorrei si fosse votato contro la diversità, in Italia la diversità non paga.”. Alfò, facciamoci due conti: la scorsa settimana Cecchi Paone ha battuto al televoto Sandro che credo sia più etero di John Holmes, tale Jonathan ha vinto un reality, tale Raffaello Tonon ha vinto un altro reality, tale Luca Calvani lo scorso anno ha vinto il reality che sei lì a commentare. E “Chi” chi lo dirige? Rocco Siffredi? Suvvia Alfò, direi che almeno in certi ambienti l’omosessualità (vera o supposta che sia) è bella che sdoganata. Il problema non è che la diversità non paga. Il problema è che la doppia faccia e la finta simpatia di Malgioglio non hanno pagato. Il problema è che Malgioglio, note naif a parte, era trasparente quanto l’acqua del porto di Civitavecchia. E che uno umile e simpatico non commenta la sua uscita dicendo: “Io l’isola l’ho vinta, io sono un artista internazionale, Mina torniamo a lavorare insieme, io non resto sull’isola a tagliare legna perché io sono un artista non un boscaiolo!”. E certo, invece Lisa Fusco nel tempo libero se ne va per boschi imbracciando una motosega. Pensate che Manuela Villa lo scorso Natale mi ha venduto un abete alto tre metri abbattuto da lei personalmente a testate nel bosco di Palo laziale. Poi insomma, che è ‘sta storia che uno viene eliminato da un gioco a due settimane dall’inizio e ha vinto lo stesso? E allora io quest’estate ho lanciato una buccia di cocomero dal mio terrazzo e pretendo una medaglia d’oro per il lancio del giavellotto. Vabbè, vi lascio con le solite perle della Ventura: “Basta così, direi che è ora di CHIOSARE questo argomento!” e “Ora i naufraghi andranno su una nuova spiaggia e DOVRANNO RICOSTITUIRSI le loro baracche!” Alla prossima puntata! p.s. Un appello: lasciate dentro Manuela Villa e rimandatemi a casa Francesco Coco che non so se preferisce la bomboniera col cigno Swarosky o quella col cucchiano da caffè in argento e io c’ho i parenti che fremono.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website