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L’isola dei famosi 5 (la finale)

Contro qualsiasi previsione, dopo un ballottaggio finale all’ultimo respiro con Debora Caprioglio, Manuela Villa ha vinto la quinta edizione dell’isola dei famosi. Il fatto ha suscitato stupore e incredulità in tutto il mondo. Vi basti pensare che a due mesi dalla fine del programma i bookmakers inglesi pagavano ben due volte la posta se vinceva la Villa e donavano le proprie cornee più un rene del loro primo figlio maschio se vinceva la Caprioglio. A due giorni dalla fine del programma i bookmakers pagavano il trionfo della Caprioglio quanto quello di Beppe Convertini alle presidenziali americane. Diciamo che l’avvenimento era imprevedibile almeno quanto la nuova gravidanza di Britney Spears, la neve in Finlandia e un’ uscita pubblica di Valeria Marini in abito sottoveste, smalto rosso e scarpa gioiello da cui si intravede il classico e sottilissimo piede di Cenerentola dopo una collisione con gli scarpini di Gattuso. Ma passiamo alla conduttrice, ovvero colei che tante soddisfazioni ci ha dato in questa memorabile edizione dell’isola dei famosi in cui si sono ritirati tutti tranne l’unica persona che avrebbe avuto tante buone ragioni per farlo: il suo costumista . Tanto per capirci, ieri sera Super Simo indossava, a sorpresa, un abito rosso con pancera di pizzo, un collier già messo da Joan Collins nella settantaquattresima puntata di Dinasty, e più precisamente quella in cui il marito Blake, nel vederla scendere dalle scale col bicchiere di whisky in mano, le dice: “Amore il vestito va bene ma il collare del chihuahua di Paris Hilton mi pare fuori luogo per un battesimo!” e, soprattutto, una patacca d’orologio regalatole da uno scafista albanese dopo che s’è offerta di guidare lei fino a Tirana un vecchio peschereccio che aveva appena scaricato a Crotone duecento immigrati. Una volta arrivato nel porto albanese, s’è scoperto che nascosti nello scafo c’erano Cristina Parodi, Patrizia Mirigliani, Lele Mora, Dolce e Gabbana e Karen Picozzi, ma questi sono particolari irrilevanti. Qualora non fossi stata sufficientemente chiara, sappiate che Alda D’Eusanio in versione opinionista, di fianco a lei sembrava Lina Sotis. Sensatissimo come sempre anche lo slogan urlato a squarciagola dalla conduttrice a inizio puntata: “Non conta chi sei stato, chi sei e chi sarai ma solo crederci sempre e arrendersi mai!”. In pratica se eri un centometrista, oggi sei paraplegico e domani sarai uno che uno che si nutre con una cannuccia, chettefrega. L’importante è che tu ci creda sempre! Il collegamento con Dj Francesco è stato come sempre scoppiettante: lui, vestito come il ragionier Fantozzi in partenza per la mitica settimana bianca, si scalda davanti a un falò non lontano dalla tangenziale e pensando di essere spiritoso riferisce alla Ventura che più di una persona gli ha chiesto “Quanto vuoi?”. Il problema è che non ha sentito il resto della frase che era “per buttarti nel fuoco?”, ma vabbè. Poco più tardi il nostro Dj preferito si immergerà in una vasca con un improbabile costume con una bella S stampata sopra che, come la Ventura ci terrà a precisare, sta per Superman e che, come il resto d’Italia non potrà fare a meno di pensare, in questo caso specifico sta per Scemo. Punti di vista. Non s’è ben capito se l’intenzione fosse quella di alzare il livello della trasmissione ma ieri sera la conduttrice chiedeva inspiegabilmente un parere a Maria Giovanna Maglie su qualsiasi argomento le venisse in mente. Dopo averle domandato un’ opinione sulla ricrescita color legno d’albicocco di Manuela Villa, un parere sullo stacco di coscia di Daniela Santanchè, le condizioni del mare nel golfo di Akaba e averle chiesto se lei una bottarella a Patrick Lumumba tutto sommato gliela darebbe, la Maglie, in preda all’esaltazione, s’è lanciata in un monologo di sei ore e quaranta bloccato solo grazie all’intervento di Giorgio Gori che l’ha imbottita delle stesse cariche esplosive utilizzate per abbattere l’hotel Fuenti sulla costiera amalfitana e fatta saltare in aria mentre si lanciava in un’analogia tra le teorie di Victoria Petroff sulla sicurezza delle protesi in silicone e quelle di Condoleeza Rice sulla sicurezza nazionale. Tra parentesi. Il look della Maglie ieri sera era composto da orecchini, bracciali e anelli il cui peso specifico era più o meno quello di Urano, una manciata di extension avanzate dall’edizione con Arianna David due anni prima e una tinta double face: inquadrata da davanti la corpulenta opinionista sfoggiava un colore biondo miele alla Venier, inquadrata da dietro era Piero Pelù. Segue filmato in cui i naufraghi vengono mostrati affranti e malinconici una volta saputo che dopo tre mesi abbandoneranno l’isola. Simona Ventura spiega che sono vittime della famosa “sindrome di Stoccolma”, e mentre tu sei lì che pensi “Finalmente ha detto una cosa sensata!”, aggiunge che comunque devono stare tranquilli perché poi l’impressione di vedere il sole a mezzanotte passa. La panoramica sui parenti dei naufraghi è, come al solito, esilarante. Vi anticipo uno scoop: l’istituto ricerche genetiche di Ginevra ha preso in esame la madre di Canonico e quella di Miriana Trevisan per comprendere come sia possibile che la natura possa decidere che un figlio (Canonico) possa ereditare tutti i geni denominati DCSS (ovvero “Del Coglionazzo Senza Speranza”) dalla madre, nessuno escluso, e che una figlia (Miriana) con una madre che pare Gianni Fantoni con la parrucca abbia ereditato i geni di Eva Longoria. Merita un cenno anche la madre di Manuela Villa. Diciamocelo. ‘Sta donna avrà pure sofferto, per carità, ma pare uno strano incrocio tra Milva e il cerbero del terzo girone dantesco. A forza di guardarla io mi sono convinta che quarantuno anni fa il povero Claudio Villa, in una tranquilla giornata di sole, corresse in pantaloncini nel parco e da dietro un cespuglio sia spuntata la signora che dopo averlo stordito con una vanga, ha fatto il suo comodo per una mezz’oretta e nove mesi dopo è tornata pretendendo che riconoscesse il frutto del loro amore. Due considerazioni sulla vincitrice : la prima è che mi sfugge la ragione per cui Manuela Villa s’è incaponita per tutto il corso della trasmissione a insistere nel look “Riso amaro dopo che Silvana Mangano s’è magnata tutto il riso della risaia”. La seconda è che per quanto energica e cazzuta sia ‘sta donna, sentirle dire che ha sempre voluto che si parlasse di lei e non del padre perché non conta di chi sia figlia, dopo che per anni ci siamo sorbiti interviste in cui raccontava che Claudio Villa non voleva riconoscerla, che Claudio Villa voleva riconoscerla ma che le figlie erano contrarie, che Claudio Villa a sua volta non era stato riconosciuto dal doberman e l’aveva azzannato sul polpaccio, che Claudio Villa le era apparso in sogno vestito da Batman, beh, la sua teoria mi suona un po’ poco credibile. ( ci sarebbe anche il suo libro autobiografico, tra l’altro) E poi insomma, diciamocela tutta: il carattere di Manuela non è dei più accomodanti. Chi diceva che il fatto di aver vissuto sull’ultima spiaggia e dunque di essersi risparmiata l’interazione con gli altri concorrenti sia stato un grande vantaggio, aveva tutte le sante ragioni. Finchè ha convissuto con gli altri, è sempre stato palese che Manuela Villa è una rompicoglioni di proporzioni bibliche e anche sull’ultima spiaggia, secondo voci di corridoio, ha litigato con un una noce di cocco, ha avuto un alterco con un conchiglione, è venuta alle mani col barracuda ed è stata nominata in massa da tutti i paguri residenti in Honduras. L’arrivo in studio di Claudio Cuccurullo è stato uno dei momenti indimenticabili della serata: capelli piastrati, sguardo maledetto alla Vincent Cassel doppiato da Enzo Salvi, sfoggiava uno smoking che in teoria doveva farlo apparire elegante, nei fatti i dialoghi tra lui e la Ventura sembravano quelli tra Victoria Cabello e il gorilla della pubblicità del Crodino. Non solo continuava a sostenere che lui gli isolani se li sarebbe fatti tutti uno ad uno ma ad un certo punto la conduttrice gli ha domandato con chi dei naufraghi si sarebbe fatto un bel piatto di rigatoni con la pajata e il nostro eroe ha risposto senza esitazione alcuna “Con Vittorio!”. La pajata, per chi non lo sapesse è l’ano del vitello, ma trattasi di coincidenze della vita. Qualsiasi tentativo di farlo sembrare un essere umano dotato di sentimenti è naufragata miseramente: invitato a elencare le cose più importanti della vita ha detto:“Beh mia madre, mia moglie, la Roma…” e prima che potesse aggiungere il rutto dopo pasto e la rosetta con la mortazza, la Ventura gli ha ricordato timidamente “E i figli!”. E’ il momento della telepromozione. La Ventura decanta le bellezze delle borse Fergi che per la cronaca sono belle quanto una busta conad arrotolata sul polso, ricordando che Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio hanno scelto Fergi e che pure l’ex moglie di Gigi li prende a borsettate solo e rigorosamente con gli eleganti e praticissimi modelli di borsa Fergi con borchie in metallo. Dopo la telepromozione fa il suo ingresso in studio un tizio che dice di chiamarsi Paul Belmondo. La Ventura non sa chi sia e gli domanda se per caso è un amico d’infanzia di Manuela Villa. Lui dice di no e allora la Ventura gli chiede se ha voglia di fare il finto amico d’infanzia di Manuela Villa che ricorda quanto soffrisse da piccola perché senza padre e lui risponde di no. Allora Simona Ventura gli urla : “Brutto figlio di puttana tanto io non ti avrei mai permesso di tentare di favorire Manuela Villa facendo leva su squallide storie strappalacrime!” e lo butta fuori dallo studio a calci. A quel punto è tutto un susseguirsi di eventi memorabili. Uno dei tre finalisti, ovvero la Villa, la Caprioglio e Nicola Canonico, ha la possibilità di accedere direttamente alla finale sfidando gli altri due in una gara di apnea. Casualmente straccia tutti Manuela Villa che casualmente fa la cantante che casualmente ha l’estensione vocale della sirena del porto di Civitavecchia che casualmente di respirazione e del controllo del flusso d’aria nei polmoni ne saprà qualcosa. Miriana racconta alla Ventura la sua esperienza sull’isola e afferma che lì ha visto cose mai notate prima e cioè, nell’ordine: l’acqua trasparente, l’acqua agitata, il cielo azzurro e il cielo rosso al tramonto. Speriamo che la madre entro la fine dell’anno le mostri il fuoco, le mutande in lycra, le istruzioni del videoregistratore e il pallone di cuoio perché questa poveretta ha bisogno di vivere altre emozioni forti. Nicola Canonico dichiara trionfante che dopo questa esperienza “la sua anima è a disposizione di qualche regista” e in effetti non è da escludere che Robert Zemekis si ispiri alla sua intelligenza brillante per il remake di Forrest Gump. Karen Picozzi se ne sta tutta la sera immobile sul suo sgabello con l’aria distesa di chi s’è seduta incidentalmente sul plastico in acciaio del grattacielo di Taipei. A pochi minuti dall’elezione del vincitore la Ventura comincia a vaneggiare. Prima suggerisce a Claudio di non prendersela troppo e di “sintetizzare” il fatto che la gente l’abbia buttato fuori al televoto. Poi ad un autore che le aveva scritto un gobbo poco comprensibile chiede “Ma sono i geroglifici dei sumeri o e Gesù Cristo ad aver scritto ‘sta cosa?” Arrivano i risultati finali: Manuela Villa col 75% delle preferenze è la vincitrice assoluta. Il 20% ha votato per eliminare Alda D’Eusanio dallo studio e il restante 5% ha votato perché si istituisca “una giornata nazionale dei diritti delle donne di aspettare sotto casa Francesco Coco e di infilargli la lingua in bocca.” Alla prossima edizione!

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