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Il grande fratello 8 (prima puntata)

(il pezzo è anche su Tiscali) Cominciamo subito con una buona notizia per chi ha seguito la prima puntata de “Il Grande fratello 8”: ai tre telespettatori rimasti svegli fino a mezzanotte il direttore di canale 5 Massimo Donelli farà un regalo a scelta tra un weekend alle terme con Claudio Brachino, una serata in un locale di lapdance con suore trans che frustano degli ermafroditi etero assieme alla troupe di Lucignolo o una raccomandazione come barelliere in un ospedale del casertano. Ma passiamo ai momenti topici della serata. Anche quest’anno Alessia Marcuzzi si è riconfermata il classico personaggio di rottura, trasgressivo e fuori dagli schemi come sempre: bella l’idea di presentarsi con un lenzuolo legato in vita come se uscita dalla doccia si fosse trovata Emilio Fede in camerino con indosso un perizoma fucsia della Zardo, bella la pettinatura biondo+frangetta che richiama quella grande icona di stile che è Martina Colombari nel calendario in cui copulava con tutti gli scogli di Caprera, bella l’idea di salutare Marco Liorni come se ieri sera, anziché restarsene a casa perché s’è rotto le balle di fare l’usciere a Cinecittà, fosse nelle mani di una banda di talebani che minaccia di tagliargli la testa se a trattare con loro sarà Massimo D’Alema e non Melita Toniolo. Dopo qualche preambolo la conduttrice annuncia il collegamento con la “bolla di vetro” in cui vivono da giorni tre potenziali concorrenti de “Il Grande fratello 8”, ovvero Berto, Elia e Alì. A parte che ‘sta bolla vista da fuori sembrava una protesi ad acqua di Anna Falchi, non s’è capito perché, visto che per entrare lì dentro bisognava necessariamente avere un nome da pirla, abbiano lasciato fuori Chanel Totti, Oceano Elkann e Barbapapà. Per ragioni imperscrutabili il pubblico da casa decide che a entrare nella casa del Grande fratello sarà Alì Ayach, ovvero uno che è cresciuto a Beirut sotto le bombe, s’è laureato in ingegneria meccanica, ha fatto uno stage negli Emirati Arabi e si chiama su per giù come quello che ha sparato al papa. In pratica, uno che se va in nomination al primo turno, potrebbe anche decidere di farsi saltare in aria. Katia e Ascanio sono gli inviati fuori dalla casa. Lui, rasato a zero, sembra un incrocio tra Vin Diesel e Stefano Bettarini con la verve di Totti quando dice “Life is now!”. La Pedrotti ha subito una metamorfosi che neanche un naufrago dopo sei mesi alla deriva. Intanto, care amiche mie, ora sappiamo che esiste una giustizia divina: dopo una gravidanza anche una che pesava quanto uno scontrino fiscale può ritrovarsi leggermente inchiattata. Ma quello che ha lasciato basiti non è tanto la faccia della Pedrotti montata sul fisico di Livia Turco, quanto piuttosto il suo inspiegabile mutamento di voce, tanto che dopo un paio di collegamenti il pubblico da casa ha cominciato ragionevolmente a sospettare che il tanto annunciato trans di questa edizione del Grande fratello fosse lei. Per la serie “servono le macchiette” il primo concorrente a fare il suo ingresso nella casa è Roberto, un imprenditore milanese che alla tenera età di ventisei anni riesce ad essere l’anello mancante tra Silvio Berlusconi e il Ragionier Zampetti. Sostiene di portare i guanti infilati nel taschino perché fa tanto San Babila negli anni ’70 ma a onor del vero è un vezzo che ha anche il mio carrozziere di fiducia. Subito dopo varca la soglia della casa Lina, un medico di Casoria selezionata personalmente da De Gennaro che ha deciso di risolvere il problema dell’immondizia lasciando lì i rifiuti e portando via i casoriani così smettono di produrne. (a proposito, quest’anno al Grande fratello non c’è più la discarica perché era satura pure quella). E poi loro, i cinque membri della famiglia siciliana che ribattezzeremo “la famiglia Istat”: tre figli maschi pirla come pochi, la mamma chioccia e il papà che fa finta di comandare ma conta chiaramente quanto il due a bastoni. Io sono sicura che questi hanno pure il rilevatore auditel a casa, sono la famiglia campione per antonomasia. Illuminante e soprattutto, credibilissimo, il commento di Alfonso Signorini in studio il quale dopo aver visto i cinque sfilare nella casa ha dichiarato: “Che bello! Finalmente una famiglia normale! Bravi!” dopodiché è corso in bagno a vomitare una sostanza verdastra e ha perso i sensi. Solo il repentino intervento di Carlo Rossella che gli ha subito praticato la respirazione bocca a bocca mentre Margherita Agnelli leggeva a voce alta i salmi più toccanti della bibbia, un po’ di aerosol con Chanel numero 5 e una pila di “AD speciale giardini reali” sotto le ginocchia per riattivare la circolazione, hanno permesso al noto direttore di rientrare in studio. Ad entrare nella casa più famosa d’Italia è poi toccato ad Andrea, un marchigiano che sogna di fare lo scienziato e quindi ha scelto di tentare un parallelismo tra le teorie di Einstein e quelle di Milo Coretti. Quindi è il turno di Christine, una bionda vj che ha l’incredibile peculiarità di somigliare a tutte le bionde del mondo, da Guendalina del gf a Martina Stella alla Caldonazzo alle gemelle Olsen, tranne, forse, a Enzo Paolo Turchi. Il collegamento esterno viene affidato a Milo e Cristina Plevani. Una piccola parentesi su quest’ultima: qualcuno è in grado di svelarmi se quella che tutti ricordano come la brava ragazza del grande fratello è passata dal punto croce al satanismo? Siamo sicuri che quella tizia fulminata con la parrucca di Simone Cristicchi che ieri sera sbiascicava parole a casaccio e aveva l’aria lucida di Amy Winehouse dopo un aperitivo con Britney Spears, fosse proprio lei? Visto che tanto ormai il Ris arriva pure se c’è una macchia sospetta di Nesquik sul grembiule di tuo figlio, non è che può andare a prelevare un capello di quella tipa lì e farci sapere almeno se si tratta di un umanoide, un androide o Taricone vestito da donna? Grazie. Entrano altri due concorrenti: una è Alice, campionessa romana di kickboxing con cui io personalmente non litigherei neanche se sostenesse che mio padre produce armi biologiche nella casetta degli attrezzi e mia madre è la maitresse più famosa di Hollywood. L’altra è Nadia, una sorta di Bridget Jones all’italiana che ricorda Jasmine Trinca prima della liposuzione. Gli ultimi concorrenti sono decisamente più interessanti: c’è Gianfilippo, un palermitano decisamente figo per cui io personalmente sarei pronta a rinnegare cognome, origini e credo religioso nonché il mio passato da attrice di fotoromanzi. C’è Mario, un muratore che mentre gira la polenta e squarta polli si definisce un tipo “liberty” e aggiunge “io sono una persona separata” come a dire “ io sono un membro di Scientology, e voi?”. Poi tocca a Raffella, una diciannovenne gnocca con storia da Cenerentola alle spalle dunque, per quel che riguarda me e tutta la fauna femminile, una che s’è già tuffata di testa nella casella “stronza da buttare fuori al più presto” pure se le vengono fuori le stimmate e dal confessionale mi convince Bin Laden a consegnarsi all’fbi. Quindi è il turno della coppia da Mulino Bianco col mulino manomesso dai diabolici autori del Grande fratello , per cui a breve vedremo schizzare le pale rotanti in mezzo all’aia facendo strage di polli e famigliole felici. Le due ignare vittime sono Benedetta e Thiago. Lei è italiana, lui brasiliano, si sono conosciuti in Brasile, poi Thiago s’è trasferito in Abruzzo da lei e infine, come nelle favole più belle, si sono sposati. Il Grande fratello decide che solo uno dei due potrà entrare nella casa. Benedetta, gelosissima, ha uno slancio di generosità e fa andare Thiago. Lui le dice “Ma no, vai tu!” con la stessa convinzione con cui io rifiuterei un buono da centomila euro da spendere da Sergio Rossi. Lei insiste, lui cede, la saluta tra le lacrime e la tragedia ha inizio. Thiago, bello come il sole e con la faccia di quello che alla moglie a casa farà passare più o meno quello che ha passato Hillary Clinton anni fa, arriva davanti alla porta rossa e quella vecchia volpe di Ascanio Pacelli gli dice: “Mi raccomando, comportati bene, tua moglie ti guarderà sempre!”. Inutile dire che non è neanche riuscito a finire la frase perché il capo degli autori l’ha prontamente abbattuto con una rudimentale balestra. Entrano un altro paio di concorrenti e finalmente viene annunciato l’ingresso del transessuale. Si chiama Silvia, ha ventotto anni, è di Gallarate, è operata ed è decisamente più donna di Maria De Filippi e un po’ meno donna di Mario Giordano. Alfonso Signorini, invitato dalla Marcuzzi a commentare la faccenda, comincia a spiegare la condizione del transessuale in Italia, la legge che lo tutela, l’assistenza medica e la condizione psicologica con una tale foga e competenza che c’è mancato poco che tirasse fuori le posate da dessert dalla tasca e mostrasse in diretta nazionale quanto poco ci voglia a trasformare Fedro Francioni in una meteorina. Alla prossima puntata.

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