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Lost all’amatriciana

Cose che accadono sull’aereo: – Riccardo Cassini, storico autore di Fiorello che domenica sera se ne stava seduto nella fila davanti alla mia, per tutta la durata del volo non ha fatto che scribacchiare con aria assortissima. Per dovere di cronaca, mi sento in dovere di informarvi che le future battute di Fiorello sono state scritte su un sacchetto per il vomito Alitalia. – due domeniche fa, sempre sul volo delle 19,00 Milano-Roma, il mio aereo, in fase di atterraggio (le ruote stavano per toccare terra) comincia a sbandare paurosamente. Mentre già immaginavo i messaggi di cordoglio sul mio blog in cui tutti, anche quelli che fino al giorno prima mi scrivevano “Strappona infame, madre snaturata e analfabeta tu che fai i reality e vai a buona domenica”, riconoscevano il mio indiscutibile genio letterario, i motori dell’aereo, con uno sforzo immane e rumorosissimo, lo facevano decollare nuovamente. Inutile dirvi che il passeggero con l’aspetto più rilassato aveva la faccia di Giuliana Sgrena dopo dieci giorni di sequestro e che io stavo già scrivendo le mie ultime volontà sull’ultimo numero di Ulisse. Fatto sta che dopo cinque minuti in cui l’aereo ha sorvolato Roma in lungo e in largo, tutti, e dico tutti, hanno cominciato a sospettare di essere in mano a qualche kamikaze e a credere fermamente che il nostro destino fosse quello di schiantarci sul colosseo, sulla videoteca privata di Veltroni o sull’attico della Ferilli. Poi finalmente il comandante ci ha spiegato la causa del piccolo contrattempo: il nostro aereo era finito nella scia di quello precedente. Come a dire: “Beh, l’importante è che si possa raccontare!”. Ora, in tutta onestà, vorrei raccontarvi un sacco di belle storie su quanto questo episodio mi abbia fatto riflettere sulla caducità della vita e sul ruolo del caso nella nostra esistenza ma la realtà è che sono due settimane che non faccio che pensare a questo: mettiamo pure fossi finita con un pezzo di carlinga sull’isola di Ventotene con un paio di sopravvissuti, cha cacchio di versione sfigata di “Lost” poteva venir fuori, considerato che sul volo con me c’erano il mio fidanzato storico con cui ho passato sette anni della mia vita ( e che credo mi ami quanto io amo i cipolloti sott’olio), Simone Inzaghi e Giucas Casella?

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