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I primi scoop su Sanremo

Ed è così che anche quest’anno uno degli eventi mediatici più trasgressivi e politicamente scorretti della stagione televisiva assieme a “Occhio alla spesa” e a “Il meglio di Spongebob” su Sky 602, ovvero la cinquantottesima edizione del Festival di Sanremo, prende il via tra le consuete chiacchiere e polemiche dell’ultima ora. Colei che vi scrive, inviata sul posto per Tiscali, assisterà per voi al frenetico susseguirsi degli eventi e per garantirvi gli scoop più succosi ha già escogitato un piano perfetto per intrufolarsi dietro le quinte dell’Ariston senza essere vista: mi nasconderò in una delle tredici botti in rovere accatastate nel sottoscala del teatro in cui da circa tre mesi avviene in gran segreto la fermentazione del fondotinta della Tatangelo. In attesa del debutto qui di seguito una serie di numeri e scomode verità che nessuno vi verrà mai a raccontare sia sul Festival e che sull’impressionante quantità di personaggi che ruotano attorno alla kermesse musicale. Eccole: – i pass per accedere alla sala stampa del’Ariston quest’anno sono stati dati con una certa parsimonia. Ben due redattori di “Arredi e giardini”, un inviato di “Teletevere”, una vecchia zia di Piero Chiambretti e il sosia di Pavarotti che dopo la morte del maestro quest’anno si è riciclato come sosia di Gigi Vesigna, non hanno ricevuto l’accredito riservato ai giornalisti. Per la verità, dopo una violenta discussione, il sosia di Vesigna ha minacciato di rivelare che durante il suo esame da giornalista ha corretto il compito alla sua vicina di banco che alla domanda “Quale grosso evento si è svolto a Waterloo?” aveva risposto “Non lo so, del resto non sono una da eventi, la sera preferisco un bel dvd e una tazza di thè” e che la vicina di banco era Silvia Toffanin. Inutile dure che ha ottenuto immediatamente l’agognato pass. – La vigilanza all’ingresso del teatro è particolarmente severa. Ieri mattina sei operai che dovevano portare in teatro una micro-serra climatizzata con impianto di irrigazione e concimazione incorporati, sono stati lasciati fuori con la motivazione che i fiori vengono cambiati giornalmente. La situazione ha creato non poco imbarazzo anche perché poco dopo si è scoperto l’equivoco: la micro-serra serviva in realtà a mantenere in vita fino alla mezzanotte di sabato il parrucchino di Baudo. – Notevole l’investimento riservato per la sicurezza. Tredici bodyguard per Baudo e Chiambretti, altrettante per le due vallette, dieci gorilla per gli ospiti stranieri e un team composto da sei ex cecchini serbi, due agenti del kgb, un lottatore di sumo e il campione mondiale di arti marziali per le giurate che siederanno sul palchetto accanto a Emilio Fede. – Sui nomi che compongono la giuria di qualità c’è stata qualche polemica. Quando hanno saputo che i giurati sarebbero stati Emilio Fede, Gloria Guida, Fabrizio Frizzi e Martina Colombari, Milo del Grande fratello, il Gabibbo, la pupa Nora e la moglie di Sandy Marton hanno fatto sapere che vista la compagnia, rifiutare l’invito di Baudo è stata una scelta assennata. – Sulla giuria per i Giovani invece nessuno ha avuto nulla da dire: i nomi sono parsi a tutti azzeccati. Claudio Cecchetto s’è detto entusiasta di interpretare i gusti giovanili e ha aggiunto che oltretutto per lui è un piacere partecipare a Sanremo anche perché ormai da cinque anni è ospite della casa di riposo “Anni lieti” proprio nella cittadina ligure. Federico Moccia ha bloccato sul nascere ogni possibile polemica mostrando subito la sua competenza musicale e affermando che gli sguardi torbidi lanciati da Paolo Zaccagnini in direzione di Lola Ponce ispireranno la trama del suo nuovo romanzo “Scusa se ti chiamo ormone”. – Pochi lo sanno ma il noto e apprezzatissimo critico musicale Mario Luzzatto Fegiz vive un terribile dramma: non avendo trovato posto nel suo solito albergo perché tutte le stanze erano occupate dagli inviati de La vita in diretta, la suite da Michele Cucuzza e la dependance dalle spalline per le giacche di Little Tony, dorme da giorni su un divano letto in stanza con Pippo Caruso il quale pur di riavere la sua privacy l’ha minacciato più volte di inserire il suo nome tra i parolieri della canzone di Amedeo Minghi. – Gratuite le polemiche sulla scarsa popolarità di alcuni cantanti in gara tra i big. L’altra sera, durante le prove tecniche dei cantanti, un assistente ha chiesto a Pippo Baudo se poteva far entrare Giò di Tonno e il conduttore ha risposto piccato che aveva già più volte ribadito al catering che preferisce il carpaccio di spada. – Le voci secondo le quali tra Bianca Guaccero e Andrea Osvart non correrebbe buon sangue sono assolutamente false. Alla domanda “Cosa ne pensi di “Bianca”?” la Osvart ha risposto entusiasta “Oh, è senz’altro il miglior film di Moretti!”. Alla domanda “Cosa ne pensi di Andrea?” la Guaccero ha risposto decisa “Per carità, grande professionista, ma senza Gigi non è più lo stesso!”.

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