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Sanremo (prima puntata)

Visto che Sanremo è Sanremo ma una gara è pur sempre una gara, ho deciso che quest’anno mi cimenterò in un’impresa mai compiuta prima: la stesura delle pagelle. Del resto, se Martina Colombari è nella giuria di qualità e può dare i voti ai cantanti, non escludo che Bianca Guaccero venga convocata da Bush in camera di consiglio per decidere se è il caso di bombardare a tappeto l’Iran o no. Ma prima di procedere con i voti, un’ importante notizia. Gli inquirenti hanno chiarito definitivamente le ragioni che ieri pomeriggio hanno spinto il tizio a salire sul tetto di un edificio in Piazza Colombo e minacciare il suicidio: disgraziatamente il tinello di casa sua confina con la sala prove del teatro Ariston e ieri, senza volerlo, aveva ascoltato in anteprima la canzone di Toto Cutugno. La situazione è poi fortunatamente rientrata anche se al momento, sempre nella cittadina ligure, si segnala la presenza di cinquantasette persone sul tetto del Mac Donald’s che minacciano di buttarsi di sotto se stasera non verrà impedita l’esibizione canora di Little Tony. E ora, le pagelle: Piero Chiambretti e Pippo Baudo: 6. La vera trovata scenica della serata non è stata tanto quella dei dodici cloni che somigliavano a Pippo Baudo, ma di Chiambretti che truccato con dodici strati di fard terra di Siena somigliava in modo impressionante alla salma di Carlo Conti. La coppia di conduttori non è tra le più assortite ma funziona. Per una banale questione di statura ma anche per gli sguardi languidi che si lanciano durante le prove, qui a Sanremo Pippo e Piero sono già stati soprannominati “Carla e Nicolas” e benché al momento nessuno abbia delle certezze sulla natura della loro relazione, Marco Molendini de “Il Messaggero” giura di averli visti passeggiare mano nella mano nella notte sul lungomare sanremese con Pippo che portava sulle spalle il cantante dei Melody Fall. Paolo Meneguzzi: 5. Dopo aver ascoltato le originalissime strofe della sua “Grande” pare che Mogol si sia precipitato sul Ponte Milvio tanto caro a Moccia e dopo essersi zavorrato le caviglie con quindici chili di lucchetti sia sparito nelle gelide acque del Tevere. Andrea Osvart: 4. Carina è carina, peccato abbia il carisma di Romano Prodi dopo sei vodka lemon e pesi quanto la montatura degli occhiali di Baudo. Il primo abito, quello con i fuochi pirotecnici sulle tette per intenderci, non era male. Ha raccontato di essere arrivata in Italia dall’Ungheria con un permesso di soggiorno da domestica. Dopo aver visto la sua esibizione canora la questura di Sanremo ha deciso di rinnovarglielo e Adriano Aragozzini si è offerto di assumerla come badante a tempo pieno. L’aura: 8. Brava lei e bella la canzone. Resta da chiarire il perché, visto che la canzone è una nenia lenta e delicata, il chitarrista che s’è portata dietro sul palco, suonasse la chitarra come se fosse in tour con i Metallica. Cosa sentiva in cuffia? Toto Cutugno: 4. Il voto non è tanto per la canzone. Quello che preoccupa seriamente è la sua impressionante metamorfosi fisica in Adriano Pappalardo. Frankie Hi Nrg: 5. La sua fama di rapper impegnato è crollata di fronte ad una sconcertante evidenza: è identico a Tracisio di Zelig. Fabrizio Moro: 5. Al di là del testo e della melodia che onestamente lasciano a desiderare, è la sua testa cotonata in maniera sospetta ad alimentare le chiacchiere. Sento di poter affermare con una certa sicurezza che la sua “Eppure mi hai cambiato la vita” è la prima canzone di un festival dedicata alla calotta acquistata in un centro Cesare Ragazzi. Frank Head: 7. Sarà che si sono esibiti dopo Fabrizio Moro e dopo di lui pure uno che si fosse messo a intonare “Killing me softly” con l’ascella avrebbe tirato su il morale al pubblico, ma a me questi tre sciroccati, nonostante siano raffinati quanto un rutto durante una messa cantata e sembrino prelevati da un vecchio video del Piotta, sono piaciuti. Anna Tatangelo: 6. A parte il fatto che ‘sta ragazza a ventun’anni in una sola serata ha consumato il fabbisogno nazionale di kajal di tutto il Panjab indiano, a parte il fatto che se va avanti così D’Alessio si deve vendere l’attico al Vomero per pagarle il conto del solarium, è stata un’impressione solo mia o quando intonava la strofa “Dimmi che male c’è se ami un uomo come te” guardava con una certa insistenza Massimo Giletti e Fabrizio Del Noce in prima fila? E infine: vabbè che la differenza d’età tra un uomo e una donna non è più un tabù, vabbè che ormai certe barriere anagrafiche sono state superate, vabbè che se in una coppia uno dei due ha qualche anno più dell’altro nessuno ci fa più caso ma diciamocelo: lei è decisamente troppo anziana per Gigi D’Alessio. Carlo Verdone e Geppy Cucciari: 3. Se quella gag lì aveva l’intento di aiutare la promozione del suo nuovo film mi permetto di dire che era meglio se Carlo avesse messo nella posizione della pecora che bruca la buona Geppy e avesse fatto vedere mezza chiappa. Qualcuno avrebbe invocato la censura ma la promozione avrebbe funzionato. Max Gazzè: 9. Lo dichiaro apertamente: io tifo per lui ma non sarò così bieca da inviare torroncini a Baudo per convincerlo a dare una mano al mio favorito. I giornalisti non possono influenzare in alcun modo la giuria, è un fatto di buon gusto e deontologia professionale, lo so. Comunque un paio di ballerine di lapdance in camera del giurato di qualità Emilio Fede ieri notte le ho mandate lo stesso. Giua: 7. Un nome un refuso. Pippo Baudo è scandalosamente invaghito di lei, tanto che il titolo della sua canzone pare sia stato ispirato dalla sedicesima richiesta del conduttore di SALIRE IN CAMERA CON LUI A BERE QUALCOSA: “Tanto non vengo”. Francesco Tricarico : 9. Timido, stordito, borderline. Di lui s’è detto di tutto. La sua canzone si intitola “Vita tranquilla” e il fatto che la canti proprio lui che ha l’aria del serial killer rende l’insieme decisamente interessante. Personalmente, proprio quella faccia tipica di un marziano appena scaricato a terra dalla nave madre me lo rende irresistibile. Lenny Kravitz: 12. D’accordo, col nuovo taglio di capelli ricorda vagamente Ronaldo nello spot della Crescina, ma tocca ammettere che fasciato nel suo giubottino nero di pelle faceva la sua figura. Qualche giorno prima di venire a Sanremo ha dichiarato che non fa sesso da tre anni. E ora scusate, vorrei scrivere ancora, ma stanotte ho dormito poco. Ehm.

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