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L’isola dei famosi 6 (seconda puntata)

E’ doveroso iniziare la cronaca della seconda puntata dell’isola dei famosi con una segnalazione importante: poiché nella serata di ieri si è dato ufficialmente il via al processo di beatificazione e canonizzazione di Flavia Vento, chiunque abbia visto la bionda showgirl moltiplicare pani e pesci, camminare sulle acque, guarire gli infermi, pronunciare una frase di senso compiuto o girare con una piega decente ai capelli, è pregato di segnalare il miracolo all’apposita, rigidissima commissione formata da Simona Ventura, la sorella di Simona Ventura, lo stylist di Simona Ventura e Domenico Zambelli. Grazie. Sul look della conduttrice c’è poco da dire, a parte il fatto che con le tette rotanti e l’abito romantico di ieri sembrava Venusia di Goldrake in “Colazione da Tiffany”. La vera rivelazione di questa edizione però, nel senso che si è rivelato un pirla senza precedenti, è l’inviato Filippo Magnini. Intanto, ‘sto povero ragazzo in quanto campione di nuoto, non può iniziare il collegamento con la Ventura se prima non fa tre bracciate fino a riva, per cui tutti da casa sono ormai straconvinti che questa specie di Peo Pericoli palmato sia lì non perché raccomandato da qualcuno ma per gli innegabili meriti sportivi: ha insegnato lo stile rana a Saccà. Che poi io dico, uno passa la vita a farsi un mazzo così facendo una vasca dopo l’altra e finisce sull’isola dei famosi trattato peggio di un Centocelle Nightmare, con la Venier che gli urla “Spogliati!” e costretto a scriversi “Happy Birthday” sul petto per fare gli auguri a Belen, roba che la prossima puntata, se gli va bene, gli faranno fare il numero col pitone e la panna montata sui capezzoli. Ma poi, perché una volta entrato nella selva oscura si veste come un impiegato di Tecnocasa? Cos’è? Finita la diretta vende lotti di terreno nella foresta honduregna? Ma veniamo al vero dramma della serata, ovvero il ritiro di Giuseppe Lago, perché da un punto di vista emotivo, per il paese è stato un colpo ancora più duro di quando Mastella ha dato le dimissioni. Intanto la prima osservazione: ieri sera, effettivamente Lago era ancora sull’isola ma non tutti sanno che il suo cervello era già in businnes a stuzzicare anacardi sulla rotta Tegucicalpa- Malpensa. Memorabili le sue dichiarazioni: “Mi ritiro perché non posso fingere agli altri, non pensavo ci fossero queste condizioni nutrizionali, ho paura di dare un immagine sfalsata, ormai ho fatto la mia decisione!”. Ha poi aggiunto che temeva di diventare aggressivo e questo dopo che tutta Italia aveva visto una clip in cui il pirla raccontava al dottore dell’isola un’agghiacciante episodio: tre insetti lo avevano ATTACCATO. Ora, a parte l’umana comprensione per un uomo caduto nell’imboscata di tre zanzare armate fino ai denti e con chiaro accento mediorientale, a parte che non si capisce come una zanzara che vola nei suoi paraggi non muoia dopo lenta agonia con le zampe incollate a quella specie di sostanza melmosa che gli tiene incollati i capelli, è un vero peccato che la nazione non abbia potuto vedere la versione aggressiva di Lago: lui che semina il terrore sull’isola prendendo a panzate nemici temibilissimi quali paguri, falene e gusci di telline doveva essere uno spettacolo magari efferato ma sicuramente senza precedenti. Il momento però tocca l’apice della drammaticità quando il nostro eroe ricorda alla nazione che lui va via ma non gli fa paura nulla perché ha perso la madre quando aveva dieci anni e quindi è un uomo temprato dalla vita. Ora, premettendo che ‘sta cosa è una sua esperienza così intima e personale che Sandro Mayer ci ha fatto settantuno copertine e che a livello di paraculaggine, tirar fuori ‘sta manfrina ad ogni occasione pubblica, che sia sul trono della De Filippi o in diretta dall’Honduras, è pari merito con la storia di Fabio Volo che faceva il panettiere e la Marini che ha abortito perché Cecchi Gori voleva fare le vacanze in barca. Ecco, premettendo tutto questo, qualcuno ha capito veramente la ragione del suo ritiro? Gli era finito il gel? E’ incinto della De Filippi? Dopo l’annuncio del ritiro arriva l’immancabile intervento dell’altra star di questa edizione dell’isola: Luca Giurato. Giacca beige, pantaloni verdi e camicia arancione, l’illuminato giornalista afferma di essere molto dispiaciuto per il lutto avvenuto diciassette anni fa in casa Lago e anzi, a questo punto colgo l’occasione per dire che a me invece spiace tanto per Paolina Bonaparte, mi era simpatica. Poi inizia i suoi sgangherati siparietti con Mara Venier che se ne sta seduta in poltrona come se fosse a casa sua, la sera della vigilia, in fase digestiva a sentire la nipotina che recita la poesia di Natale. A proposito della Venier: visto che è stata tra le più strenue sostenitrici della sensibilità e simpatia della Vento, ho un’idea: perché lei e Carraro quest’estate non se la portano in vacanza a St Barthes? Meritano senz’altro una parentesi i parenti dei naufraghi: c’è un tizio ,Fabrizio Coscione, che ha il coraggio di presentarsi lì dichiarando di essere il migliore amico di Flavia Vento ma in realtà, per gli ignoranti che non lo sapessero, è anche l’ex di Giada De Miceli, dunque un esempio di moderno mecenate che si circonda solo di fini intellettuali. C’è la sorella di Carlo il bidello che mentre studio e nazione si sforzano di non dire a chiare lettere che il bidello è maschio quanto una Winx, gli urla candida: “Tieni duro anche senza banane!”. C’è Eleonora Giorgi che in quanto a lucidità se la batte con Luca Giurato e Loredana Bertè, che a cinquant’anni parla come Babi in “Tre metri sopra il cielo” e che farnetica cose tipo: “Massimo, tutta la stampa nazionale si sta occupando di quello che hai fatto per l’arena a Lampedusa!” . Certo, ieri sul Corriere era la prima notizia dopo l’attentato al Marriot. Che poi io dico: lui dice che è fidanzato e lei cosa fa? Col sorrisino da oca giuliva rivela che lei e Massimo si sentono mille volte al giorno e che si è pentita di averlo lasciato. Se alla fidanzata di Ciavarro serve una che gli tiene il motore acceso mentre lei prende a mazzate la Giorgi fuori dallo studio io mi offro volontaria. C’è la madre di Chiara l’infermiera a cui evidentemente la figlia tiene una flebo attaccata al braccio anche quando dorme perché pesa al’incirca ducentochili che fa un monologo che a retorica fa sembrare le poesie di Bondi su Vanity fair roba d’avanguardia. Prima dice alla figlia di tenere duro perché i bambini in chemio stanno peggio di lei, quindi le ricorda di quando ha salvato quel bimbo di cui conserva la foto. A quel punto, prima che possa aggiungere “Ti ricordi di quando sei rimasta in piedi, immobile, davanti a quel carro armato a Tienanmen?”, la Ventura le toglie la parola. Che dire dei naufraghi? Vladimir, ruffiana e stucchevole, fa un pippone paraculissimo su quanto siano delicati e sensibili i suoi compagni di avventura nel non farla sentire diversa, di come nessuno si sia permesso di fare sfottò per la sua condizione trans e la Ventura, commossa e partecipe, la interrompe dichiarando: “Beh, per rimanere in tema, hai preso il primo pesce dell’isola dei famosi!”. Flavia Vento, ignara del fatto che gli italiani l’hanno lasciata lì per il gusto del sadico e per un leggerissimo, impercettibile tentativo (riuscito) da parte di autori , opinionisti e conduttrice di farla passare per un tenero agnellino anziché per la iena rintronata che è, ringrazia commossa e parte una clip in cui si vede la Vento tentare di accendere il fuoco sfregando un bastone su una noce di cocco perché, lei dice, “l’ha visto fare in Cast Away”. Qualcuno le fa notare che si tratta di un film, non della realtà, e lei replica serafica: “Beh, però è un film con Tom Hanks!”. Oh, nessuno le faccia vedere “Joe contro il vulcano” perché sennò questa con la scusa che l’ha visto fare a Tom Hanks si tuffa nel cratere dell’Etna. Chiara, la già citata infermiera di un reparto di rianimazione, in costume mostra un’evidente verità: l’unica cosa che non è riuscita a rianimare sono le sue tette. Tra l’altro, io non so come si comporti in ospedale, ma visto il carattere mostrato fino ad ora dà l’idea di una che se un paziente non fa quello che dice lei gli dà il pappagallo in testa. Veridiana, la biondina sciapetta che sulla carta pareva destinata a non lasciare traccia di sé, dichiara che per lei Tumiotto “è una compagnia brava che possiamo fare le cose insieme” e l’unica cosa certa è che se la storia funzionerà e quello che dovrà insegnarle l’italiano sarà Tumiotto, questa tra un anno parla come Di Pietro. Belen, al momento, ha chiarito alla nazione chi porta i pantaloni in casa Borriello. Non per niente, il poverino, con la iena a migliaia di chilometri di distanza domenica ha segnato. Se il pubblico ha un po’ di cuore e la lascia sull’isola fino a novembre, diventa capocannoniere. La prova del fuoco come sempre ha dato grandi soddisfazioni: il bidello Carlo che ha l’aria sempre più stordita di Jimmy il fenomeno, emette un grido di dolore un attimo prima di diventare una tagliata ai ferri mentre Michi Gioia resiste serafica in virtù del fatto che al quindicesimo impianto di silicone la sua pelle ormai è ignifuga. Finiscono in nomination Michi Gioia e Flavia Vento, il bidello Carlo va nel gruppo dei famosi e Casella in quello dei non famosi. Vi lascio con le consuete perle della Ventura “Io sono super parte!” ( E’ un nuovo super eroe? ) “Belen, come si dice in spagnolo? Che caractèr!” “E ora 90 secondi per la famiglia rai e per le sue famiglie!”Alla prossima puntata. (l’addio di Lago)

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