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Io confesso

Prendendo spunto da un vecchio post di Gianluca Neri, butto anche io giù una lista veloce di cose che non ho mai osato confessarvi perchè un po’ me ne vergogno. E di cazzatine varie che mi sono capitate e che mi gira di raccontarvi. E di scheletri nell’armadio. Ilary Blasi mi sta simpatica. Mi pare una brava ragazza. E la stimo, perfino. Fossi un uomo ne sarei innamoratissimo. Nonostante tutto quello che penso di lei, un po’ il dubbio di essere stata troppo dura con Alessia Fabiani ce l’ho. E non è bello avere dei sensi di colpa nei confronti di Alessia Fabiani, ve lo garantisco. A New York ho conosciuto Mickey Rourke e Matt Dillon. Matt Dillon ci provava con tutte le cameriere del locale (da Nicolas Cage a Clooney a Matt Damon ormai tutti si mettono con le cameriere. In America la cameriera è l’equivalente della velina). Rourke era fuori dalla discoteca, l’amico che era con me gli si è avvicinato e il dialogo è stato quello di un film americano. Giuro. Il mio amico: Mickey sei un grande!”, Mickey: “Grazie ma purtroppo io ero un grande. Ora non più!”. Il mio amico : “Non dire così!” e Mickey, guardando me al suo fianco: “Ehi amico, posso darti un consiglio? Prenditi cura di lei, nella vita conta solo questo:”. Cazzo ragazzi , mi sono sentita Adriana in Rocky primo. Se becco “Natale sul nilo” su Sky me lo guardo fino ai titoli di coda e faccio pure “shhhh!” a mio figlio se prova a distrarmi. Una volta (secoli fa) ho visto Claudio Brachino in un locale a Viterbo e gli ho telefonato. Poi è finità lì. Però l’ho chiamato. Il fidanzato della Clerici ce l’ha con me per una battuta su questo blog. Anche la Ghergo. Anche la Ventura (dalle torto). Anche Katia Pedrotti (lei proprio vorrebbe vedermi affogare nell’acetone). Anche Alain Elkann. E Sabrina Colle. E Costanzo. I Mirigliani. La Gregoraci. E Michel Altieri . Manuela Villa (incazzatissima). Il figlio di Albano e Romina. La De Filippi. Mia madre. (la lista è infinita, sono i primi nomi che mi sono venuti in mente). Ci sarebbero anche quelli che sospetto ce l’abbiano con me, in verità. Teo Mammuccari è un rosicone. L’altro giorno ho incrociato Michele Serra sulla porta d’ingresso della Rai di Milano e sono andata da lui a dirgli che lo leggo da sempre. Lui mi ha guardato come Scamarcio può guardare una sua fan tredicenne con la maglietta con su scritto “Step ti amo!”. A sedici anni ho vinto la fascia “Miss San Giacomo di Roburent”. E quella arrivata seconda l’ho rivista anni dopo all’acquafan. Era la fidanzata di Max Pezzali. Con me ci provò Mauro Repetto (senza successo, devo specificarlo?). E’ proprio vero che il giorno della rivincita arriva per tutti. Di storia non so più o meno una mazza. Mi piaceva un calciatore ma ho deciso di optare per la resistenza in nome della patria, del genere femminile, del mondo dello spettacolo e dell’associazione italiana per l’abbattimento dei luoghi comuni. Se una vespa mi mettesse sotto probabilmente gli infermieri constaterebbero che ho il reggiseno di pizzo nero La Perla e le mutande Liabel di cotone bianco. A diciotto anni ho partecipato al Gioco delle coppie nel ruolo di “cacciatrice”. Ho scelto un tizio che aveva una ditta di concimi. Massimo Ciavarro era a scuola di teatro con me (lui, quarantenne, si era iscritto per riprendere a recitare fregandosene di essere in classe con sconosciuti ventenni) e mi piaceva un bel po’. Affogo le delusioni nello shopping compulsivo, poi nascondo le buste al mio fidanzato e se mi fa: “Ma questo vestito è nuovo?”, non solo sostengo di possederlo già dall’anno scorso ma gli faccio pure il cazziatone perchè non mi guarda abbastanza. Ho la tendenza a rimandare le faccende burocratiche. Ho portato la patente all’Aci per rinnovarla. Gliel’ho lasciata quattro anni. Sono una di ampie vedute. Però vista l’insistenza con cui mio figlio mi dice che vuole fare il ballerino un po’ mi preoccupo. Quando sono ospite della Senette mi ritrovo spesso a pensare che è proprio brava. E un po’ rosico. Una volta (anni fa) ho provato a infilarmi due dita in bocca perchè volevo a tutti i costi dimagrire. Il risultato è che non ci sono riuscita e mi è rimasto il dubbio che mi abbia salvato dall’anoressia non tanto il buonsenso quanto piuttosto il nervo vago. Luca Calvani, che pure ho massacrato ai tempi della sua partecipazione ( e vittoria) all’isola dei famosi, mi ha chiamato per dirmi che lui e la sua compagna sono pazzi del mio blog. Non scriverò mai più nulla su di lui. Nè di quelli che hanno fatto lo stesso. Sono corruttibilissima. Ultimamente, per una questione di assonanza mio nome-suo cognome molti mi chiedono : “Ma tu sei DEBBBORA Salvalaggio?” e io ci resto malissimo. Quando porto mio figlio da Mac Donald’s faccio la stoica e non ordino nulla ma poi mi mangio tutte le patatine del suo Happy Meal e quando se ne accorge gli dico che un disco volante gliele ha risucchiate. Il tutto vergognandomi molto. Detesto gli outlet grandi firme. Se non ho duemila euro per comprarmi un tubino Dolce e Gabbana non ne ho neanche mille cazzarola. E nell’eventualità li avessi non avrei voglia di indossare un abito che costa quanto uno stipendio avendo pure la sensazione di andare in giro con uno scarto di magazzino. Meglio un tubino Zara a prezzo pieno. Diffido degli ingegneri. Di quelli che mi chiamano “Tesoro” e “stella”. Degli over quaranta che hanno il profilo su myspace o facebook. Di quelli che collezionano. E di quelli che trattano gli animali come fossero persone. Ho pianto più di una volta guardando “C’è posta per te”. E non era per un primo piano della De Filippi, qui sta il dramma. (continua…)

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