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L’isola dei famosi (quinta puntata)

Cominciamo la cronaca della quinta puntata dell’isola dei famosi con un’informazione importante, poiché dopo l’ingresso in studio di Simona Ventura il ministero dei trasporti ha apportato una modifica sostanziale al codice della strada: dalla giornata di oggi, chiunque sosti presso la corsia d’emergenza autostradale, non deve più indossare il giubbotto catarifrangente per segnalare la sua presenza ma ha l’obbligo di mettere una parrucca dello stesso colore dei capelli della Ventura ieri sera. Pare infatti che con quel colore in testa un automobilista con l’auto in panne all’altezza di Firenze Certosa possa essere tranquillamente avvistato ad occhio nudo da un casellante al traforo del Frejus ma al momento non è possibile fare ulteriori rilevamenti poiché l’automobilista campione, con quella parrucca in testa, è stato caricato da un camionista bulgaro e immediatamente rinchiuso a San Vittore a causa del decreto Carfagna. E ora, dopo questa doverosa segnalazione, veniamo ai momenti clou della puntata: – la Ventura dichiara entusiasta che quest’anno l’isola dei famosi è “international” perché la trasmissione si fregia della presenza di Rossano Rubicondi. Il concetto, dunque, è che un burino sposato a una babbiona ricca sfondata garantisce un tocco internazionale a un programma, per cui per il prossimo anno, consiglio vivamente al presidente della mostra del cinema di Venezia di rinunciare a star internazionali come Pitt e la Jolie e di acquistare tutto il pacchetto “stripmen per addio al nubilato, gigolò puliti e discreti e effetti fumo in omaggio” presso una delle tante agenzie di spettacolo del settore. La copertina di “People” è assicurata. – Massimo Ciavarro, dopo una settimana in isolamento e costretto ai lavori forzati, si presenta alla diretta con la camicia bianca pulita e stirata e l’aria di uno che ha appena fatto da padrino al battesimo di Oceano Elkann per cui sorge il dubbio che imboscata in qualche fratta ci sia Eleonora Giorgi con amido e ferro da stiro venuta dall’Italia per spaccare i maroni a ‘sto pover’uomo anche in Honduras. Comunque, la vera notizia, è che per la prima volta dall’inizio del programma Ciavarro ha pronunciato più di sei parole consecutive e senza la faccia di quello che pensa: “Se andavo alla corrida a intonare “Rosso relativo” facendo scurregge con l’ascella facevo più bella figura”, per cui direi che quest’uomo, a meno che non offenda la Ventura in diretta nazionale, se ne sta andando dritto dritto verso la finale. -Mara Venier e Luca Giurato sono ormai convinti che il continuo cazzeggiare e ridere di cose che capiscono solo loro sia cosa graditissima al pubblico, per cui raccomando tutti gli ospiti che in futuro siederanno nei salotti in cui Giurato e Venier saranno i padroni di casa di rispolverare in diretta la barzelletta sul marziano col pisello allungabile o di portarsi dietro il sudoku diabolico. –A metà serata viene mostrato un video in cui Centocelle Rubicondi, molto preso dal racconto della sua vita, per dare dell’omosessuale ad un coreografo in cui si era imbattuto anni fa, scomoda la parola americana “Fag“. Apriti cielo. Si rientra in studio e Vladimir Luxuria sconvolta manco le avessero detto che Ringhio Gattuso è più donna di lei, ricomincia col solito pippone sulle disciminazioni e il linguaggio discriminatorio e la tolleranza e “Frocio non si dice”. Fatto sta che al grido di “frocio non si dice!”, tutti, dalla Venier a alla Ventura dicono la parola “frocio” almeno settanta volte a testa, roba che se uno non ce l’ha come intercalare l’indomani dà del frocio pure al tassista che lo porta a Linate. Ora, la questione è delicata. Intanto va sottolineato il fatto che nel suo pippone mediatico Vladimir ha dichiarato “Ricordiamoci che un ragazzino si è buttato dalla finestra perché i suoi compagni di scuola bullisti lo chiamavano frocio” e a ‘sto punto, se è vero che non si dice “frocio” non si dice manco “bullista”, ma al limite bullo. O bullismo. E direi che se Vladimir s’è laureata con 110 e lode come sostiene il sospetto che la laurea se la sia comprata su Mediashopping assieme alla panca per gli addominali è forte. In secondo luogo, sempre per difendere gli omosessuali dal linguaggio discriminatorio dice a Rossano che se lui le dà del frocio allora lei dovrebbe dargli del mantenuto e a quel punto scusate ma se io fossi stata al posto del marito della Clerici avrei chiamato incazzato come una biscia perché allora i diritti dei mantenuti dove li mettiamo? Poi il povero Rubicondi, cazziato da chiunque passasse di lì e umiliato dal fatto che a quel punto anche se Vladimir diceva “I carboidrati a pranzo e le proteine a cena!” si beccava la standing ovation, ha chiesto scusa a tutti e arrivederci e grazie. Ora, a parte che io sono convinta che Rubicondi sia uno zoticone e che dica “fag” perché è un rozzone involuto ma non un omofobo convinto, siamo d’accordo, “frocio” non si dice. “Ruffiano, paraculo, demagogo, noioso, falsone insopportabile furbastro” glielo posso dì a Vladimir o devo chiedere il permesso a Grillini? Piccola parentesi che spiega il tutto meglio di qualsiasi altra parola. Stamattina mando un sms a un mio amico gay: “Scusa, com’era il termine americano per dire gay che ha utilizzato il Rubicondi?”. E Lui “Fag”. Io rispondo: “Grazie. Scusa ma non l’avevo mai sentito.” Lui: “Neanche io. Me l’hanno detto i miei amici froci. “. Ecco. “I froci” sono molto più intelligenti e autoironici di quanto creda Vladimir. Che poi io dico, se Rubicondi ha chiesto scusa per la volgarità del termine, Vladimir per le sue codine di ieri sera altro che scuse, dovebbe finire davanti al tribunale dell’aia e chiedere scusa all’umanità. Ha affermato di farsi le codine per sentirsi lolita ma ditele che a femminilità più che lolita si avvicinava più a Lotito. Il rientro di Valeria Marini in studio è stato di una noia mortale. Intanto Valeriona indossava lo stesso vestito che aveva quando si è lanciata dall’elicottero in Honduras e speriamo che almeno ci abbia spruzzato su un po’ di deodorante per abiti perché sennò questa se ne va in giro lasciando la scia “fragranza di porceddu” dietro di sè e in molti potrebbero convincersi che lei non ami profumi ma preferisce che si senta l’odore naturale della sua pelle. Poi ha cominciato una filippica pallosissima su quanto belli e buoni fossero i naufraghi, su come fosse dolce Veridiana, su come fosse simpatica Belen, su come fosse gentile Massimo e lì tutti da casa a sperare che a fermare quel finto buonismo da nausea gravidica arrivasse in studio Rita Rusic vestita da Tartaruga Ninja per strapparle a morsi la sottoveste seduzioni diamonds, colpirla ripetutamente in testa con le sue scarpe gioiello e uscirsene dallo studio sputando una ad una le sue unghie finte laccate di rosso. Segue sviolinata della Ventura sul fatto che Valeria è una delle ultime dive italiane e io direi che se di star così ce ne sono un altro paio oltre a Valeria e poi le dive così sono davvero finite, voglio urgentemente i nominativi perché le vado a finire con la stricnina. -Arriva il momento della prova di cultura. Alla domanda “Nove per otto” la Marini risponde 36 e la Ventura ride divertita come se tutti noi da casa non sapessimo che lei al posto di Valeria avrebbe risposto “E’ da un po’ che non mi alleno con le divisioni”. Alla domanda “Chi ha dipinto la cappella sistina?” sempre la Marini risponde “Leonardo” e lì tutti a darle dell’ignorante pensando che intendesse dire “Leonardo Da Vinci” mentre lei era fermamente convinta che l’avesse dipinta Leonardo Pieraccioni nell’anno di pausa dopo “Il ciclone”. Alla domanda “In che anno c’è stata la rivoluzione francese?” incredibilmente azzecca la data esatta Centocelle Rubicondi. Dopo un attimo di stupore generale il perché risulta chiaro a tutti: Ivana ha sul comò una sua foto sugli sci ad Aspen con Robespierre in salopette. -Mostrano un video della settimana in cui Belen Rodriguez pare aver deposto le armi per lasciar posto ad una Belen più dolce e riflessiva. Per tirarla su c’è in studio la sua amica Priska che la invita a non abbattersi e che le garantisce che Borriello è molto fiero di lei. Segue video in cui si vede Belen che parla agli altri naufraghi di vibratori a forma di delfino e coniglietto come se stesse parlando di mais in scatola e a quel punto non solo risulta chiaro che Borriello adesso andrà fiero di lei quanto si può andar fieri di una smagliatura sulla chiappa, ma la redenta, dolcissima Belen, per giustificare la sua cultura in fatto di vibratori dice simpaticamente: “Sul tema mi ha insegnato tutto la mia amica Priska!”. Fossi la sua amica Priska , tanto per ringraziarla della delicatezza e per non rimanere indietro con le novità, proverei l’ultimo modello a forma di rinoceronte africano con Borriello. Sul resto, c’è poco da aggiungere. Vanno in nomination Chiara Zaffoni e Centocelle Rubicondi. Vi lascio con le consuete perle della Ventura: “Il chirurgo plastico ha mai usato su di te le sue peripezie? “Ogni sarchiapone è bello a mamma sua!” “Massimo il colosseo di via Mecenate te salutam! Questa l’ho azzeccata sicuro!”. Alla prossima puntata!

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