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Chi mi ama mi segua

Sabato 29 alle quindici sarò a “Scalo 76” ospite di Mara Maionchi e Francesco Facchinetti. Si parlerà di Facebook. Domenica 30 sarò a “Questa Domenica”. Martedì 2 dicembre sarò su Rai Due alle quindici all’Italia allo specchio con Francesca Senette. Giovedì 4 dicembre ore 21,00 sarò su Italia Uno alla puntata speciale “La talpa-il galà“.

L’isola dei famosi 6 (la finale)

Benchè i miei incrollabili principi di cronista faziosa e irascibilissima dovrebbero impedirmi di documentare la finale dell’isola dei famosi perché, per quel che mi riguarda, quella di Vladimir Luxuria è tra le vittorie più giuste del millennio assieme a quella dei Jalisse nel Sanremo 1997, a quella di OJ Simpson nel processo per uxoricidio e a quella di Edelfa Chiara Masciotta a Miss Italia 2005, farò uno sforzo in nome della giustizia negata e vi darò la mia versione dei fatti. Che la finale sarebbe stata molto combattuta lo si deduce in apertura di trasmissione quando la Ventura fa il suo ingresso vestita da Karate kid su un carro del Gay Pride e con una chioma che ormai ha lo stesso tono di rosso di un serbatoio magmatico. Segue collegamento con i quattro finalisti dell’isola che si trovano in elicottero, su una pista di Milano Linate, in compagnia di due tizi in total white che paiono il capitano di Love Boat Merril Stubing e il nano Tatoo di Fantasilandia e che scopriremo in seguito essere Filippo Magnini e Francesco Facchinetti. A parte che non si è ben capito in base a quale ragionamento quando la Ventura ha bisogno di rinforzi artistici chiami DJ Francesco, che è come dire “Serve qualcuno che riesca a passare nella feritoia, chiamate Giuliano Ferarra!”, la scena dei quattro sgarrupati che scendono dall’elicottero è a dir poco agghiacciante: Carlo Capponi pare un superstite dello tsunami recuperato dall’eliambulanza attaccato a un tronco, Leonardo Tumiotto, con la sua consueta, frizzante simpatia, saluta tutti mentre mezza Italia si augura che un jumbo esca fuoripista e se lo porti per campi, Vladimir Luxuria si presenta con le mutande della Marini in testa che viste le dimensioni sarebbero entrate comodamente su una testa Moai dell’isola di Pasqua e poi c’è una tizia che inizialmente viene scambiata per un controllore di volo, poi per un addetto ai bagagli, poi per un membro della Cai, poi per una cugina di terzo grado di Dj Francesco e che infine si scopre essere Belen Rodriguez, solo che vestita, non l’aveva riconosciuta nessuno. La Ventura annuncia il primo eliminato dal televoto che, manco a dirlo, è Leonardo Tumiotto e con grande imbarazzo è costretta a spiegare al pubblico che nonostante la valanga di sms in cui oltre al numero abbinato a Tumiotto si specificava “legatelo alle pale dell’elicottero e montatelo come uno zabaione!”, il concorrente veneto raggiungerà lo studio come tutti gli altri concorrenti. Immancabile il consueto pippone di Vladimir su come l’isola sia un percorso interiore, la vita tutta un quiz e il nuoto uno sport completo. Il tutto, ricordo, snocciolato con aria solenne e il perizoma della Marini in testa. A proposito della Marini, la conduttrice specifica che la showgirl è in Egitto a non si sa fare cosa e la saluta tanto. Uno scoop in esclusiva per i miei lettori : tramite un mio amico pizzaiolo egiziano molto ammanicato coi poteri forti, ho saputo che Valeria Marini si troverebbe nella terra dei faraoni per portare avanti un’importante trattativa: starebbe convincendo il presidente Mubarak e l’assessore al turismo egiziano a far indossare un babydoll zebrato “Seduzioni diamonds” alla famosa mummia di Tutankhamon nella Valle dei Re e di diffondere la voce che la famosa maledizione del faraone ricade su chi mette mutande La Perla. Vi farò sapere gli esiti della trattativa. Fa il suo ingresso in studio l’eliminato della precedente puntata, ovvero Alessandro Feliù, ovvero un ragazzo di vent’anni con la verve di un pensionato trevigiano e la simpatia di Riccardo Scamarcio quando gli urlano “Step!” per strada, il quale per uno strano fenomeno che quest’anno ha colpito tutti i concorrenti dell’isola al loro rientro in studio (Ciavarro compreso) , è diventato ROSCIO. Fateci caso: stessa sorte è capitata a Tumiotto, che fa il suo ingresso poco dopo con la barba di Paolo Guzzanti, a Vladimir che ha il colore di Lapo Elkann ( e mi sa pure gli stessi gusti), a Belen e alla de Blanc. Qualcuno è in grado di spiegare lo strano fenomeno per cui concorrenti castani o al massimo mogano mi tornano rosci malpelo? E’ la merda di paguro che ha ‘ste proprietà? La parrucchiera dell’isola lancia messaggi subliminali alla nazione e li fa rosci per spingerci a votare la Vladimir comunista? Il mistero è fitto. Ad ogni modo, al caro Feliù viene comunicato che la fidanzata Brunella non è in studio perché molto offesa per la sua affettuosa amicizia con Belen e lui, serafico, dice che la chiamerà appena fuori dallo studio. Il ragazzetto ride e minimizza e francamente io mi auguro che la mitica Brunella stia stringendo un’affettuosa amicizia con Marco Borriello stringendogli la mano nella posizione della carriola. Viene interpellata sulla questione Pamela Prati, la cui presenza in studio è spiegabile almeno quanto i cerchi nel grano e le esperienze premorte, la quale risponde “Bella, bravo, che carino!” anche se le domandi cosa ne pensa delle carcasse di cane nelle cunette autostradali. Segue rvm in cui Santa Belen afferma “Quando torno non so se avrò una relazione, magari Marco sta con Giselle Bundchen! Se ha trovato di meglio sono felice per lui!”. In pratica la modesta argentina è convinta che meglio di lei ci sia solo Giselle Bunchen e che la sua liaison possa essere minacciata solo da una brasiliana venticinquenne con due metri e venti di gambe, per cui io mi auguro che il buon Borriello, negli spogliatoi, si accoppi con Ringhio Gattuso e che la cosa venga documentata dalle telecamere di Studio Aperto, così la tizia si ridimensiona un po’. E’ il turno di Peppe Quintale. Per motivi misteriosissimi la Ventura, dal suo ingresso nel reality, non fa che ricordagli che pesa quanto una petroliera russa e infatti, anche ieri sera, ‘sto poveraccio è stato costretto a giustificarsi pubblicamente per il suo peso. Ora, a parte che non si capisce bene il perché la conduttrice non abbia chiesto spiegazioni anche alla Venier per il suo culo, Quintale, con lieve imbarazzo, spiega che lui non mangia Mc Bacon a colazione ma ha un problema di salute, una disfunzione. La Ventura annuisce compunta, cala il gelo in studio, entra la moglie di Quintale, la Ventura le chiede : “Come lo trovi?”, lei risponde : “Dimagrito!” e la Ventura, nonostante quello le abbia detto a chiare lettere che ingrassa pure se bruca l’erba di San Siro, sbotta: “E finalmente è dimagrito!”. Fortuna che quest’anno tra i concorrenti non c’era Cassius Clay sennò questa gli diceva “E allora, mica sei al concerto dei Kiss, quand’è che la smettiamo di battere il tempo?”. Tra i momenti topici della serata va ricordato il confronto tra Carlo Capponi e Patrizia De Blanc sulla famosa felpa che lei gli ha tolto di dosso quando è uscita. La De Blanc, la quale è la chiara dimostrazione che con un buon fondotinta anche una che ha più macchie di un dalmata può assumere delle sembianze umane, chiarisce una volta per tutte che la felpa era della figlia Giadina la quale a sua volta l’aveva ricevuta in dono da un persona morta. Entra la povera Giada a confermare e a quel punto la De Blanc ricorda a Capponi che gli ha portato via la felpa ma gli ha lasciato le mutande e non so voi, ma io a furia di immagini quali la felpa di un defunto e le mutande usate della De Blanc addosso a Capponi sono dovuta ricorrere a dell’afghano di quello buono, per riuscire ad arrivare alla fine della puntata. Da questo momento in poi è tutto un rapido susseguirsi di eventi: Vladimir Luxuria urla “Pezzente!” alla De Blanc e nessuno dice niente, la De Blanc urla: “Ipocrita!” a Luxuria e la conduttrice, sempre molto imparziale, fa un cazziatone alla contessa che per poco a quella non viene un embolo. I nuotatori Filippo Magnini e Leonardo Tumiotto hanno un simpatico confronto in studio in cui emerge chiaramente che se butti in vasca uno squalo grigio e un’orca assassina hanno più probabilità di andare d’accordo di ‘sti due. Vladimir va dritta in finale grazie ad una gara con dei totem, vanno in sfida al televoto Belen e Capponi e, sorpresa delle sorprese, esce Capponi. Ora, a parte che “Porco mondo!” è la cosa più decente uscita dalla mia bocca in quel momento, io mi domando: ma io dico, c’è una che in curriculum c’ha Lele Mora, coinvolgimento in Vallettopoli per cocaina , moine e strusciamenti a maschi e palmizi presenti sull’isola con fidanzato a casa, sedici calendari in cui pure il suo duodeno è in perizoma, hot pants cuciti personalmente dalle mani di Freddy Kruger, gesti che manco Martufello al Bagaglino e VOI MI FATE USCIRE IL BIDELLO? No dico, se il pubblico sovrano è questo, io propongo che l’anno prossimo il vincitore lo si decreti ai dadi. Che doveva fare di più questa per essere buttata fuori? Disegnare una svastica sulla sabbia??? Che poi io dico: vi rendete conto che buttare fuori Capponi così brutalmente ha i suoi rischi? Questo al suo rientro a scuola carica sei pistole e fa una di quelle stragi che Michael Moore a Bologna ci gira il seguito di “Bowling a Columbine”. Il resto è ormai (triste) storia: vince Vladimir Luxuria col 56% di voti e la Ventura le consegna il meraviglioso trofeo che consiste in una gigantesca palla dal non chiarissimo significato. Pare che comunque Luxuria in camerino abbia dichiarato: “Io sto a fa’ tanto per liberarmi delle altre due e questi me ne regalano un’altra?” ma il copyright della battuta è di Pingitore e io sono troppo depressa per aggiungere altro. All’anno prossimo!

Qui non si scherza

Ve lo dico chiaro: se stasera non mandate TUTTI un sms per far vincere il Capponi, domani anzichè la cronaca dell’ultima puntata dell’isola dei famosi, vi faccio trovare la cronaca del tour elettorale in Abruzzo di Berlusconi. Fate voi.

L’isola dei famosi (decima puntata)

Visti gli esiti del televoto di questa edizione dell’isola dei famosi e i quattro finalisti, le cose sono due: o sono due mesi che mia madre mi scioglie del peyote liofilizzato nella minestra e io ho una visione della realtà lievemente alterata, o Giorgio Gori ha stipulato una speciale convenzione con tutti i centri alcolisti anonimi sparsi nella penisola per cui per ogni sms inviato i pazienti in cura ne hanno mille in omaggio. Abbiate pazienza, ma non vedo una terza possibile spiegazione alle scelte scellerate del pubblico votante. Ma analizziamo i fatti con calma. Molto bello l’abito nero indossato dalla Ventura ieri sera. In pochi sanno che è un autentico pezzo vintage: l’aveva già messo due annia fa Orietta Berti per la prova di charleston a “Ballando con le stelle” con Samuel Peron. Anche il sorriso sfoggiato dalla conduttrice era particolarmente naturale: col rossetto rosso vermiglio e lo sbiancamento dentale effettuato con la stessa fiamma ossidrica utilizzata dai sommozzatori russi per aprire la chiglia del sottomarino nucleare Kursk, ad ogni sorriso, ieri sera la Ventura abbagliava a tal punto gli ospiti in studio, che Massimo Ciavarro, a fine puntata, è stato visto andar via col cane lupo. E ora una buona notizia: se all’inizio era parso a tutti un po’ legnoso e impacciato, tocca dire che alla decima puntata, s’è finalmente visto un Filippo Magnini disinvolto, brillante ma soprattutto utile al programma: causa maltempo infatti, l’inviato è rimasto in albergo senza far nulla a parte un pietoso spogliarello sui titoli di coda di fronte al quale pare Massimiliano Rosolino abbia esclamato: “Ai prossimi mondiali questo pirla qui si butta dal trampolino come noi o si lancia in acqua fuoriuscendo dalla torta di cartapesta a bordo vasca?”. Il programma si apre con una clip sulla prova immunità che consisteva nel fare un percorso con una benda nera sugli occhi fissata su degli occhialini da nuoto. Nel filmato risulta evidente che Leonardo Tumiotto, il vincitore della prova, prima del via maneggia per mezz’ora ‘sti occhialini spostando la fettuccia in silicone attorno alle lenti e mette la benda nera più o meno all’altezza della fronte. Poi, ma guarda un po’, Viscidello Tumiotto effettua il percorso non dando craniate sugli ostacoli come tutti, ma riuscendo, bendato, a camminare spedito come trainato da una mietitrebbia, a saltare sui tronchi col metodo Fosbury, a dare una sbirciatina al culo di Belen e a tagliarsi le unghie dei piedi. Ma il culmine della correttezza e sportività lo raggiunge quando a un metro dal traguardo spintona la fidanzata Veridiana che lo incalzava facendola finire in cima a un palmizio, roba che mio figlio strappa dalle mani dei compagnucci dell’asilo i Gormiti con un po’ più di dignità. Viscidello Tumiotto viene invitato dalla Ventura a spiegare il suo comportamento. A quel punto questa specie di tronista con lo sguardo sveglio di Jimmy il fenomeno e la parlata di Reinhold Messner, comincia a biascicare che lui poverino gli ostacoli non li vedeva e infatti, pora stella, s’è fatto male agli stinchi. Non so voi mai io mi sono ripromessa di aspettarlo a Malpensa con gli stivali a punta da cowgirl con tanto di speroni e prenderlo a calci negli stinchi fino agli studi di Via Mecenate così piagnucola per un buon motivo. Poi aggiunge che maneggiava gli occhialini perché lui, in quanto nuotatore, ha a che fare con gli occhialini da una vita. Poi dice che non ha spinto Veridiana e lei, l’unica brasiliana completamente rintronata nonché unica ex velina sensuale quanto Fabio e Mingo, anziché prendere Viscidello Tumiotto per un orecchio e togliergli il parrucchino alla Zac Ephron, accenna un sorriso e dice che no, lui mica l’ha frullata sul palmizio, non l’aveva proprio vista. La Ventura allora se la prende con la madre di Tumiotto invitandola a fare un bel cazziatone coi controfiocchi al figlio e la poverina, prima che la conduttrice la apostrofi con un bel “Forza, cornutona di San Donà di Piave!”, balbetta qualcosa di incomprensibile al figlio. Morale della favola: a) se Tumiotto non ha barato e non ci vedeva veramente, l’anno prossimo Andrea Bocelli vince il Gran Premio di Monza. b) Viscidello Tumiotto è talmente corretto che ormai è evidente che agli ultimi europei, quando se ne stava in slip a bordo vasca, era parso particolarmente dotato alla platea femminile per un semplice motivo: aveva uno scooter subacqueo nelle mutande. Una piccola parentesi su Massimo Ciavarro che ieri era ospite in studio: ma che gli è successo a quest’uomo? Io voglio la verità. Non è possibile che quello gnoccolone zozzo, scapigliato, stropicciato e arso dal sole sull’atollo in Honduras fosse lo stesso uomo che ieri se ne stava seduto con la giacca di Tony Binarelli e pettinato come Cecilia Dazzi. Quello era l’ologramma di Gil Cagnè, mica Massimo Ciavarro. Chiusa la faccenda Tumiotto si passa all’altro caso della serata: Patrizia De Blanck, dopo un’accesa discussione, avrebbe dato un bel pizzone al giovane Alessandro. Ora, tanto per cominciare se sento ancora qualcuno che chiama la De Blanck “contessa” voglio Enzo Salvi presidente del circolo Canottieri Aniene al posto di Giovanni Malagò entro l’anno. Secondo: è vero che Alessandro è simpatico quanto una zecca da fieno, ma era il caso prenderlo a schiaffi con la motivazione ” Io a Giada quando era il caso gli schiaffoni li davo!” e di spiegare dunque alla nazione il perché la figlia è stordita quanto un polpo sbattuto sugli scogli? Che poi diciamolo chiaramente: è inutile che la De Blank e la madre del ragazzetto litighino su chi abbia il diritto di schiafeggiare Alessandro perché tanto, visti i suoi commenti su Belen, sul sorriso di Belen, su quanto vuole bene a Belen, questo quando torna a casa trova Borriello sotto casa con l’arpione da tonnara, altro che schiaffoni. Ad ogni modo, la discussione finisce in caciara anche perché le immagini di questo benedetto schiaffo non ci sono e visto che non c’erano manco quelle del famoso inciucio tra Belen e Rossano il dubbio nasce spontaneo: ma i cameramen dell’isola , quest’anno, giocano a dadi coi gusci di paguro o si sono dati al sudoku diabolico? A proposito dell’improvvisa simpatia tra Belen e Alessandro, Vladimir afferma che c’è chi soffre della sindrome di Stoccolma e chi, come Belen, soffre della sindrome del boss, ovvero di chi si lega sempre all’uomo leader di un gruppo. Belen, interpellata dalla conduttrice, prima guarda gli altri con aria interrogativa farfugliando “Stoccolma? Rapitore?” per cui è chiaro che per lei la sindrome di Stoccolma è la mania per le svedesi dall’uno e ottanta in su, poi nega con forza di essere una che mira a sedurre i leader maschili e influenti e mentre Simona fa per salutarla, inumidendosi il labbro inferiore con la lingua, aggiunge : “Ah Simo. Quasi dimenticavo! Dà un bacio a Obama!”. Parliamoci chiaramente: se Marina La Rosa era una gatta morta questa va presa e studiata in laboratorio con le muffe e le cellule staminali perché non è mica normale chiedere “Che ora è?” a qualsiasi uomo ti si pari davanti con la faccia di una cassiera dell’Esselunga di fronte a George Clooney nudo e barzotto sdraiato sul bancone del pesce. Comunque, al televoto contro Vladimir esce Alessandro, per cui la teoria che sarà anche gnocca ma la Rodriguez porta una certa sfiga a chi le si avvicina si fa abbastanza credibile: da Massimo Ciavarro che è finito all’ospedale con un’ulcera perforante a Rossano Rubicondi che ora ha tutte le carte di credito perforate dalla Trump, questa qui è peggio di un gatto nero. Il resto del programma è una discreta caciara: con una serie di televoti chiarissimi del tipo “Ora votate chi volete eliminare” , “Ora votate chi volete lasciare”, “Ora votate chi volete che arrivi in finale”, “Ora votate chi volete che torni a casa però in monopattino dall’Honduras”, “Ora votate chi volete lasciare in autogrill a Roncobilaccio Luca Giurato escluso”, “Ora votate chi volete che torni però eliminando chi resta dei tre che deve arrivare in semifinale”, insomma, va a finire che escono in sequenza Veridiana, Beppe Quintale e Patrizia De Blanck. Tumiotto bacia Veridiana con la passione con cui Teodoro Buontempo potrebbe baciare la salma di Lenin, Patrizia De Blanck nell’andar via pretende che il bidello Capponi si tolga la sua felpa Regina di cuori e gliela restituisca, roba che io quella felpa lì non la userei manco per spolverare i bicchieri, Belen si lamenta per il freddo e magari se oltre agli hot pants finiti nella vasca dei piranha si fosse portata pure una tuta in ciniglia ora le sue chiappe starebbero al caldo. Riguardo Valdimir mi sentirei di darle un consiglio: Vladimir, visto che dopo due mesi lì hai gli addominali di Yuri Chechi e le unghie nere di un carrozziere di Tor bella monaca, io al posto tuo al ritorno in Italia me ne andrei in vacanza a Cuba con Valerio Merola, Andrea Biavardi e Bobo Vieri e proverei a tornà omo che secondo me fai prima. Mostrano una clip in cui i naufraghi parlano di una misteriosa pratica sessuale per cui durante un rapporto si getta dell’acqua calda sul partner. Nessuno si ricorda chi ne abbia parlato per primo, poi esce fuori il nome di Rubicondi e a quel punto risulta evidente per tutti che ogni volta che la Trump prova a saltargli addosso questo, per scoraggiarla, ha pronto il bollitore sul comodino. Insomma, in finale Vladimir Luxuria, Belen Rodriguez, Leonardo Tumiotto e Carlo Capponi. Visto che Viscidello Tumiotto e Velen Rodriguez sono fuorigioco, se la batteranno Capponi e Vladimir, ovvero, rispettivamente, l’unica vera donna e l’unico vero uomo dell’isola dei famosi nona edizione. Votate per chi vi pare, ma sappiate che chi manda un sms per far vincere Luxuria riceve gratis sul proprio telefonino la suoneria disinstallabile “bella topolona”. Alla prossima puntata!

Mattino 5

Per chi volesse vedere l’intervista che mi ha fatto Barbara D’Urso a Mattino 5, potete trovarla quasi per intero QUI. (al’inizio pare non parta, ma aspettate la fine della pubblicità) p.s. Il “ba ba ba ba ba!” di Ciccio Graziani l’avevo rimosso. Così come avevo dimenticato il “Non so dove vuoi andare con tua carriera, sei entrata lì come PINIONISTA!” della Ingermann. (la foto ha un suo perchè. A frequentarmi, nei reality si fa la mia stessa fine)

Avviso

Da domani, e così tutti i giovedì, potrete trovare la mia nuova rubrica su “Italia Oggi”, il quotidiano diretto da Franco Bechis. (domani dico la mia sul fenomeno Facebook)

L’isola dei famosi (nona puntata)

Potrei cominciare la consueta cronaca dell’isola dei famosi con un commento sul “look Happy feet “della cornuta di Chivasso, ehm, pardòn, della Ventura, ma è inutile girarci intorno: l’unico momento degno di nota dell’intera puntata di ieri è stato il collegamento da New York con Ivana Trump preceduto dall’ingresso trionfale in studio di Centocelle Rubicondi. Mr Trump, vestito come il mago Silvan durante il numero della donna segata in due, ha fatto la scalinata sulle note di “Thriller” con tanto di ballerini in perfetto stile zombie. Ora, non so se è stata una mia impressione, non so se i ballerini erano in realtà un ologramma, fatto sta che i cinque zombie pochi minuti dopo erano allegramente seduti ad un tavolo del ristorante newyorkese “Serafina” e venivano presentati dalla Ventura come ” i migliori amici di Rossano!”. Prima considerazione: non vedevo una galleria di personaggi così squallida dai tempi della sigla di “Kiss me Licia” con Cristina D’Avena, Mirko, Marrabbio e Satomi. Seconda considerazione: se quello è il jet set internazionale di cui si circonda Ivana Trump capace che il sabato sera, ai tornei di burraca a casa di Iva Zanicchi, uno ci trova Hillary Clinton. Una nota a parte la merita senz’altro il capogruppo dell’allegra brigata, ovvero il proprietario del noto ristorante, tale Fabio, che per chi se lo fosse perso è una specie di Demis Roussos con la tinta mogano di Tony Dallara, il quale annuncia a Rossano una grossa sorpresa. Mentre l’Italia intera è certa che la sorpresa sia che l’amico Fabio gli sta per tirare fuori il conto degli ultimi sette anni di pranzi e cene a scrocco che Ivana gli ha lasciato da pagare, fa il suo ingresso lei, la Moira Orfei d’oltreoceano, la cornutona di Miami e contrade limitrofe, ovvero Ivana Trump , ovvero quella che da ora in avanti chiameremo Ivana Winehouse. Diciamocelo chiaramente: ‘sta povera donna ieri sera era più o meno nelle condizioni di Pete Doherty al concerto di chiusura dell’Oktoberfest a Monaco di Baviera e la faccenda è particolarmente seria perché, visto il fuso orario, a New York erano all’incirca le tre del pomeriggio. Non so voi, ma io nel vederla ciucca e ingioiellata, con la banana in testa che ondeggiava di qua e di là e la risata isterica ho, per la prima volta, compreso fino in fondo il detto “i soldi non fanno la felicità“. Ivana Winehouse ieri sera era la moglie disperata e tossica di Tony Montana, era Sue Ellen di Dallas in vestaglia e calice in mano, era Taylor di Beautiful nel suo periodo etilico. Era, sostanzialmente, Vasco Rossi con la parrucca. Ma la faccenda più esilarante erano i dialoghi. Ivana Winehouse gridava a Rossano “You are great…!” ed è stato un peccato che durante la parte finale dell’eslamazione, ovvero “figlio di puttana”, sia andato via il segnale della parabola. La Ventura che a inglese è ancora ferma al capitolo “The pencil is on the table”, non capiva una beata mazza di quello che diceva Ivana per cui ogni volta che la babbiona fiatava la guardava con la faccia con cui il primo indiano d’America ha guardato Cristoforo Colombo scendere dalla caravella. Il risultato è che la Trump le diceva : “Hi Simona!” e quella in studio faceva “Ahi? Oddio te sei fatta male Iva’?” per cui continuava a gridare “TRASLEIT!” al ristoratore Fabio il quale a sua volta non capiva l’inglese e in più parlava l’italiano di Francesco Totti per cui se Ivana diceva “Rossano ti aspetto, tutti i tuoi amici ti aspettano!” lui traduceva “Ivana ha detto che sono sparite le paperelle nel laghetto di Central Park!”. Infine, viene mostrata una clip sulla “bella amicizia” tra Rossano e Belen. Belen sorride e fa piacere vedere che per solidarietà al suo fidanzato s’è infilata l’ombrellino da cocktail tra i capelli visto che Borriello, da domenica prossima, per non bucare i palloni di cuoio ad ogni colpo di testa, dovrà scendere in campo con l’ombrello. Morale della favola: a) ieri sera Ivana Winehouse aveva svuotato le cantine del ristorante Serafina e presumibilmente entro le dieci di sera, avrà emesso un rutto che alla statua della libertà è volata via la fiaccola e l’Empire State Building s’è inclinato di nove gradi b) Ivana Winehouse, pure se brilla, ha fatto chiaramente capire che al suo ritorno in America, Centocelle Rubicondi, verrà accolto col calore con cui potrebbe essere accolto Osama Bin Laden in camicia hawayana sulla pista dell’aeroporto J.F. Kennedy. c) Rossano Rubicondi l’otto marzo è libero per spogliarelli e numeri col pitone in tutti i pub e le pizzerie al taglio dello stivale d) Se andate da Serafina a New York e chiedete in italiano un coniglio alla cacciatora a Fabio quello vi porta la mozzarella in carrozza. Ma andiamo avanti con gli altri momenti salienti della serata. Mara Venier era un po’ sottotono perché come ricordato più volte dalla Ventura durante la serata, qualche giorno prima era uscita illesa da un incidente automobilistico e per esorcizzare il pericolo scampato per tutta la sera c’ha fatto vedere le mutande. Ad ogni modo l’airbag deve averle definitivamente incastonato il ciondolo a forma di cuore nell’esofago perché nove settimane con la stessa collana credo non se le sia fatte manco Puff Daddy. Belen, con la stessa convinzione con cui Simona Ventura potrebbe nominare erede unica di tutti i suoi beni Cristina Parodi, ha chiesto scusa a Vladimir per il gestaccio della scorsa settimana. Leonardo Tumiotto che è indubbiamente avviato ad essere ricordato come uno tra i personaggi più incisivi della storia dei reality assieme a un cugino abruzzese di Pietro Taricone e al cane della Ricciarelli, non solo s’è fregato il cibo di un cameraman ignorando di essere stato ripreso dalla telecamera, ma anziché ammetterlo ha fatto lo gnorri come neanche un bambino di tre anni che si infila in tasca lo stambecco del presepe della scuola.Che poi diciamocelo una volta per tutte. E’ inutile che la Ventura continui a definirlo “il grande campione olimpico”. ‘Sto pirla qui è arrivato quinto agli europei in vasca corta nel 2006, per cui datemi retta, se mi date due braccioli e una red bull lo batto pure io. I concorrenti vengono nuovamente sottoposti alla prova del fuoco per stabilire chi sarà il leader. Quintale si dà una notevole abbrustolita invocando il nome del padre fuochista e si risparmia atti di cannibalismo degli altri concorrenti solo perché è rimasto crudo dentro. Belen, pur di non rinunciare al bikini, è l’unica a farsi sparare la fiammata addosso senza la maglietta, rendendo particolarmente felice l’universo femminile per due buone ragioni: tanto per cominciare perchè a quanto pare, quando nel guardarla e sentirla parlare pensiamo in silenzio “Ma datele foco!” qualcuno ci ascolta. Il secondo è che in quella posizione risulta evidente che quelle due sfere che le stanno aggrappate al torace non sono l’ennesimo dono di Madre Natura ma, al limite, della carta Gold di Marco Borriello ed è già tanto che a quella temperatura non sia cominciato a colarle silicone dai capezzoli come la resina dai fusti del larice. La prova la vince Carlo Capponi il quale fa finire tre volte la bombola del gas alla produzione e risulta totalmente ignifugo per una ragione piuttosto ovvia fin dal primo giorno: questo è già bruciato di suo. Il fatto che lui sia il leader della settimana, ad ogni modo, la dice lunga sulla condizione fisica e mentale degli altri concorrenti maschi dell’isola. Alessandro Cecchi Paone sbarca sull’isola vestito come Roberto Carlino di Immobildream e mentre fa il gioco dei pacchi con i concorrenti non smette un attimo di guardare il pacco a Tumiotto. Rientra Massimo Ciavarro in studio e che volete che vi dica, maglietta di Joe Rivetto a parte che fa molto “c’ho cinquant’anni ma so’ ancora pischello dentro!”, cedo casa al mare e cornea dell’occhio sinistro per un ricciolo di Ciavarro. No perditempo. Infine, la produzione fa una sorpresa al sempre più lucido Carlo Capponi. In studio c’è Claudia, quella che in teoria sarebbe stata la sua fidanzata storica. Lui non solo prima di indovinare chi è fa il nome di altre sei fidanzate, di una vicina di casa, della tabaccaia del paese e di una zia suora, ma sostiene che sono stati insieme dieci anni anziché cinque, che l’ha conosciuta in una discoteca e che lei gli aveva scritto il numero di telefono su un pacchetto di sigarette. Questo nonostante lei affermi di non aver mai fumato e di non averlo conosciuto in un locale. Ora, la domanda seria è: chi è la Claudia di cui parlava Capponi? Ma soprattutto, che fine ha fatto? Non è che è il caso di andare a scavare nel giardino di Capponi? E soprattutto, non è che Stevanin è finito in carcere al posto suo? Alla prossima puntata!