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L’isola dei famosi (nona puntata)

Potrei cominciare la consueta cronaca dell’isola dei famosi con un commento sul “look Happy feet “della cornuta di Chivasso, ehm, pardòn, della Ventura, ma è inutile girarci intorno: l’unico momento degno di nota dell’intera puntata di ieri è stato il collegamento da New York con Ivana Trump preceduto dall’ingresso trionfale in studio di Centocelle Rubicondi. Mr Trump, vestito come il mago Silvan durante il numero della donna segata in due, ha fatto la scalinata sulle note di “Thriller” con tanto di ballerini in perfetto stile zombie. Ora, non so se è stata una mia impressione, non so se i ballerini erano in realtà un ologramma, fatto sta che i cinque zombie pochi minuti dopo erano allegramente seduti ad un tavolo del ristorante newyorkese “Serafina” e venivano presentati dalla Ventura come ” i migliori amici di Rossano!”. Prima considerazione: non vedevo una galleria di personaggi così squallida dai tempi della sigla di “Kiss me Licia” con Cristina D’Avena, Mirko, Marrabbio e Satomi. Seconda considerazione: se quello è il jet set internazionale di cui si circonda Ivana Trump capace che il sabato sera, ai tornei di burraca a casa di Iva Zanicchi, uno ci trova Hillary Clinton. Una nota a parte la merita senz’altro il capogruppo dell’allegra brigata, ovvero il proprietario del noto ristorante, tale Fabio, che per chi se lo fosse perso è una specie di Demis Roussos con la tinta mogano di Tony Dallara, il quale annuncia a Rossano una grossa sorpresa. Mentre l’Italia intera è certa che la sorpresa sia che l’amico Fabio gli sta per tirare fuori il conto degli ultimi sette anni di pranzi e cene a scrocco che Ivana gli ha lasciato da pagare, fa il suo ingresso lei, la Moira Orfei d’oltreoceano, la cornutona di Miami e contrade limitrofe, ovvero Ivana Trump , ovvero quella che da ora in avanti chiameremo Ivana Winehouse. Diciamocelo chiaramente: ‘sta povera donna ieri sera era più o meno nelle condizioni di Pete Doherty al concerto di chiusura dell’Oktoberfest a Monaco di Baviera e la faccenda è particolarmente seria perché, visto il fuso orario, a New York erano all’incirca le tre del pomeriggio. Non so voi, ma io nel vederla ciucca e ingioiellata, con la banana in testa che ondeggiava di qua e di là e la risata isterica ho, per la prima volta, compreso fino in fondo il detto “i soldi non fanno la felicità“. Ivana Winehouse ieri sera era la moglie disperata e tossica di Tony Montana, era Sue Ellen di Dallas in vestaglia e calice in mano, era Taylor di Beautiful nel suo periodo etilico. Era, sostanzialmente, Vasco Rossi con la parrucca. Ma la faccenda più esilarante erano i dialoghi. Ivana Winehouse gridava a Rossano “You are great…!” ed è stato un peccato che durante la parte finale dell’eslamazione, ovvero “figlio di puttana”, sia andato via il segnale della parabola. La Ventura che a inglese è ancora ferma al capitolo “The pencil is on the table”, non capiva una beata mazza di quello che diceva Ivana per cui ogni volta che la babbiona fiatava la guardava con la faccia con cui il primo indiano d’America ha guardato Cristoforo Colombo scendere dalla caravella. Il risultato è che la Trump le diceva : “Hi Simona!” e quella in studio faceva “Ahi? Oddio te sei fatta male Iva’?” per cui continuava a gridare “TRASLEIT!” al ristoratore Fabio il quale a sua volta non capiva l’inglese e in più parlava l’italiano di Francesco Totti per cui se Ivana diceva “Rossano ti aspetto, tutti i tuoi amici ti aspettano!” lui traduceva “Ivana ha detto che sono sparite le paperelle nel laghetto di Central Park!”. Infine, viene mostrata una clip sulla “bella amicizia” tra Rossano e Belen. Belen sorride e fa piacere vedere che per solidarietà al suo fidanzato s’è infilata l’ombrellino da cocktail tra i capelli visto che Borriello, da domenica prossima, per non bucare i palloni di cuoio ad ogni colpo di testa, dovrà scendere in campo con l’ombrello. Morale della favola: a) ieri sera Ivana Winehouse aveva svuotato le cantine del ristorante Serafina e presumibilmente entro le dieci di sera, avrà emesso un rutto che alla statua della libertà è volata via la fiaccola e l’Empire State Building s’è inclinato di nove gradi b) Ivana Winehouse, pure se brilla, ha fatto chiaramente capire che al suo ritorno in America, Centocelle Rubicondi, verrà accolto col calore con cui potrebbe essere accolto Osama Bin Laden in camicia hawayana sulla pista dell’aeroporto J.F. Kennedy. c) Rossano Rubicondi l’otto marzo è libero per spogliarelli e numeri col pitone in tutti i pub e le pizzerie al taglio dello stivale d) Se andate da Serafina a New York e chiedete in italiano un coniglio alla cacciatora a Fabio quello vi porta la mozzarella in carrozza. Ma andiamo avanti con gli altri momenti salienti della serata. Mara Venier era un po’ sottotono perché come ricordato più volte dalla Ventura durante la serata, qualche giorno prima era uscita illesa da un incidente automobilistico e per esorcizzare il pericolo scampato per tutta la sera c’ha fatto vedere le mutande. Ad ogni modo l’airbag deve averle definitivamente incastonato il ciondolo a forma di cuore nell’esofago perché nove settimane con la stessa collana credo non se le sia fatte manco Puff Daddy. Belen, con la stessa convinzione con cui Simona Ventura potrebbe nominare erede unica di tutti i suoi beni Cristina Parodi, ha chiesto scusa a Vladimir per il gestaccio della scorsa settimana. Leonardo Tumiotto che è indubbiamente avviato ad essere ricordato come uno tra i personaggi più incisivi della storia dei reality assieme a un cugino abruzzese di Pietro Taricone e al cane della Ricciarelli, non solo s’è fregato il cibo di un cameraman ignorando di essere stato ripreso dalla telecamera, ma anziché ammetterlo ha fatto lo gnorri come neanche un bambino di tre anni che si infila in tasca lo stambecco del presepe della scuola.Che poi diciamocelo una volta per tutte. E’ inutile che la Ventura continui a definirlo “il grande campione olimpico”. ‘Sto pirla qui è arrivato quinto agli europei in vasca corta nel 2006, per cui datemi retta, se mi date due braccioli e una red bull lo batto pure io. I concorrenti vengono nuovamente sottoposti alla prova del fuoco per stabilire chi sarà il leader. Quintale si dà una notevole abbrustolita invocando il nome del padre fuochista e si risparmia atti di cannibalismo degli altri concorrenti solo perché è rimasto crudo dentro. Belen, pur di non rinunciare al bikini, è l’unica a farsi sparare la fiammata addosso senza la maglietta, rendendo particolarmente felice l’universo femminile per due buone ragioni: tanto per cominciare perchè a quanto pare, quando nel guardarla e sentirla parlare pensiamo in silenzio “Ma datele foco!” qualcuno ci ascolta. Il secondo è che in quella posizione risulta evidente che quelle due sfere che le stanno aggrappate al torace non sono l’ennesimo dono di Madre Natura ma, al limite, della carta Gold di Marco Borriello ed è già tanto che a quella temperatura non sia cominciato a colarle silicone dai capezzoli come la resina dai fusti del larice. La prova la vince Carlo Capponi il quale fa finire tre volte la bombola del gas alla produzione e risulta totalmente ignifugo per una ragione piuttosto ovvia fin dal primo giorno: questo è già bruciato di suo. Il fatto che lui sia il leader della settimana, ad ogni modo, la dice lunga sulla condizione fisica e mentale degli altri concorrenti maschi dell’isola. Alessandro Cecchi Paone sbarca sull’isola vestito come Roberto Carlino di Immobildream e mentre fa il gioco dei pacchi con i concorrenti non smette un attimo di guardare il pacco a Tumiotto. Rientra Massimo Ciavarro in studio e che volete che vi dica, maglietta di Joe Rivetto a parte che fa molto “c’ho cinquant’anni ma so’ ancora pischello dentro!”, cedo casa al mare e cornea dell’occhio sinistro per un ricciolo di Ciavarro. No perditempo. Infine, la produzione fa una sorpresa al sempre più lucido Carlo Capponi. In studio c’è Claudia, quella che in teoria sarebbe stata la sua fidanzata storica. Lui non solo prima di indovinare chi è fa il nome di altre sei fidanzate, di una vicina di casa, della tabaccaia del paese e di una zia suora, ma sostiene che sono stati insieme dieci anni anziché cinque, che l’ha conosciuta in una discoteca e che lei gli aveva scritto il numero di telefono su un pacchetto di sigarette. Questo nonostante lei affermi di non aver mai fumato e di non averlo conosciuto in un locale. Ora, la domanda seria è: chi è la Claudia di cui parlava Capponi? Ma soprattutto, che fine ha fatto? Non è che è il caso di andare a scavare nel giardino di Capponi? E soprattutto, non è che Stevanin è finito in carcere al posto suo? Alla prossima puntata!

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