Navigate / search

L’isola dei famosi (decima puntata)

Visti gli esiti del televoto di questa edizione dell’isola dei famosi e i quattro finalisti, le cose sono due: o sono due mesi che mia madre mi scioglie del peyote liofilizzato nella minestra e io ho una visione della realtà lievemente alterata, o Giorgio Gori ha stipulato una speciale convenzione con tutti i centri alcolisti anonimi sparsi nella penisola per cui per ogni sms inviato i pazienti in cura ne hanno mille in omaggio. Abbiate pazienza, ma non vedo una terza possibile spiegazione alle scelte scellerate del pubblico votante. Ma analizziamo i fatti con calma. Molto bello l’abito nero indossato dalla Ventura ieri sera. In pochi sanno che è un autentico pezzo vintage: l’aveva già messo due annia fa Orietta Berti per la prova di charleston a “Ballando con le stelle” con Samuel Peron. Anche il sorriso sfoggiato dalla conduttrice era particolarmente naturale: col rossetto rosso vermiglio e lo sbiancamento dentale effettuato con la stessa fiamma ossidrica utilizzata dai sommozzatori russi per aprire la chiglia del sottomarino nucleare Kursk, ad ogni sorriso, ieri sera la Ventura abbagliava a tal punto gli ospiti in studio, che Massimo Ciavarro, a fine puntata, è stato visto andar via col cane lupo. E ora una buona notizia: se all’inizio era parso a tutti un po’ legnoso e impacciato, tocca dire che alla decima puntata, s’è finalmente visto un Filippo Magnini disinvolto, brillante ma soprattutto utile al programma: causa maltempo infatti, l’inviato è rimasto in albergo senza far nulla a parte un pietoso spogliarello sui titoli di coda di fronte al quale pare Massimiliano Rosolino abbia esclamato: “Ai prossimi mondiali questo pirla qui si butta dal trampolino come noi o si lancia in acqua fuoriuscendo dalla torta di cartapesta a bordo vasca?”. Il programma si apre con una clip sulla prova immunità che consisteva nel fare un percorso con una benda nera sugli occhi fissata su degli occhialini da nuoto. Nel filmato risulta evidente che Leonardo Tumiotto, il vincitore della prova, prima del via maneggia per mezz’ora ‘sti occhialini spostando la fettuccia in silicone attorno alle lenti e mette la benda nera più o meno all’altezza della fronte. Poi, ma guarda un po’, Viscidello Tumiotto effettua il percorso non dando craniate sugli ostacoli come tutti, ma riuscendo, bendato, a camminare spedito come trainato da una mietitrebbia, a saltare sui tronchi col metodo Fosbury, a dare una sbirciatina al culo di Belen e a tagliarsi le unghie dei piedi. Ma il culmine della correttezza e sportività lo raggiunge quando a un metro dal traguardo spintona la fidanzata Veridiana che lo incalzava facendola finire in cima a un palmizio, roba che mio figlio strappa dalle mani dei compagnucci dell’asilo i Gormiti con un po’ più di dignità. Viscidello Tumiotto viene invitato dalla Ventura a spiegare il suo comportamento. A quel punto questa specie di tronista con lo sguardo sveglio di Jimmy il fenomeno e la parlata di Reinhold Messner, comincia a biascicare che lui poverino gli ostacoli non li vedeva e infatti, pora stella, s’è fatto male agli stinchi. Non so voi mai io mi sono ripromessa di aspettarlo a Malpensa con gli stivali a punta da cowgirl con tanto di speroni e prenderlo a calci negli stinchi fino agli studi di Via Mecenate così piagnucola per un buon motivo. Poi aggiunge che maneggiava gli occhialini perché lui, in quanto nuotatore, ha a che fare con gli occhialini da una vita. Poi dice che non ha spinto Veridiana e lei, l’unica brasiliana completamente rintronata nonché unica ex velina sensuale quanto Fabio e Mingo, anziché prendere Viscidello Tumiotto per un orecchio e togliergli il parrucchino alla Zac Ephron, accenna un sorriso e dice che no, lui mica l’ha frullata sul palmizio, non l’aveva proprio vista. La Ventura allora se la prende con la madre di Tumiotto invitandola a fare un bel cazziatone coi controfiocchi al figlio e la poverina, prima che la conduttrice la apostrofi con un bel “Forza, cornutona di San Donà di Piave!”, balbetta qualcosa di incomprensibile al figlio. Morale della favola: a) se Tumiotto non ha barato e non ci vedeva veramente, l’anno prossimo Andrea Bocelli vince il Gran Premio di Monza. b) Viscidello Tumiotto è talmente corretto che ormai è evidente che agli ultimi europei, quando se ne stava in slip a bordo vasca, era parso particolarmente dotato alla platea femminile per un semplice motivo: aveva uno scooter subacqueo nelle mutande. Una piccola parentesi su Massimo Ciavarro che ieri era ospite in studio: ma che gli è successo a quest’uomo? Io voglio la verità. Non è possibile che quello gnoccolone zozzo, scapigliato, stropicciato e arso dal sole sull’atollo in Honduras fosse lo stesso uomo che ieri se ne stava seduto con la giacca di Tony Binarelli e pettinato come Cecilia Dazzi. Quello era l’ologramma di Gil Cagnè, mica Massimo Ciavarro. Chiusa la faccenda Tumiotto si passa all’altro caso della serata: Patrizia De Blanck, dopo un’accesa discussione, avrebbe dato un bel pizzone al giovane Alessandro. Ora, tanto per cominciare se sento ancora qualcuno che chiama la De Blanck “contessa” voglio Enzo Salvi presidente del circolo Canottieri Aniene al posto di Giovanni Malagò entro l’anno. Secondo: è vero che Alessandro è simpatico quanto una zecca da fieno, ma era il caso prenderlo a schiaffi con la motivazione ” Io a Giada quando era il caso gli schiaffoni li davo!” e di spiegare dunque alla nazione il perché la figlia è stordita quanto un polpo sbattuto sugli scogli? Che poi diciamolo chiaramente: è inutile che la De Blank e la madre del ragazzetto litighino su chi abbia il diritto di schiafeggiare Alessandro perché tanto, visti i suoi commenti su Belen, sul sorriso di Belen, su quanto vuole bene a Belen, questo quando torna a casa trova Borriello sotto casa con l’arpione da tonnara, altro che schiaffoni. Ad ogni modo, la discussione finisce in caciara anche perché le immagini di questo benedetto schiaffo non ci sono e visto che non c’erano manco quelle del famoso inciucio tra Belen e Rossano il dubbio nasce spontaneo: ma i cameramen dell’isola , quest’anno, giocano a dadi coi gusci di paguro o si sono dati al sudoku diabolico? A proposito dell’improvvisa simpatia tra Belen e Alessandro, Vladimir afferma che c’è chi soffre della sindrome di Stoccolma e chi, come Belen, soffre della sindrome del boss, ovvero di chi si lega sempre all’uomo leader di un gruppo. Belen, interpellata dalla conduttrice, prima guarda gli altri con aria interrogativa farfugliando “Stoccolma? Rapitore?” per cui è chiaro che per lei la sindrome di Stoccolma è la mania per le svedesi dall’uno e ottanta in su, poi nega con forza di essere una che mira a sedurre i leader maschili e influenti e mentre Simona fa per salutarla, inumidendosi il labbro inferiore con la lingua, aggiunge : “Ah Simo. Quasi dimenticavo! Dà un bacio a Obama!”. Parliamoci chiaramente: se Marina La Rosa era una gatta morta questa va presa e studiata in laboratorio con le muffe e le cellule staminali perché non è mica normale chiedere “Che ora è?” a qualsiasi uomo ti si pari davanti con la faccia di una cassiera dell’Esselunga di fronte a George Clooney nudo e barzotto sdraiato sul bancone del pesce. Comunque, al televoto contro Vladimir esce Alessandro, per cui la teoria che sarà anche gnocca ma la Rodriguez porta una certa sfiga a chi le si avvicina si fa abbastanza credibile: da Massimo Ciavarro che è finito all’ospedale con un’ulcera perforante a Rossano Rubicondi che ora ha tutte le carte di credito perforate dalla Trump, questa qui è peggio di un gatto nero. Il resto del programma è una discreta caciara: con una serie di televoti chiarissimi del tipo “Ora votate chi volete eliminare” , “Ora votate chi volete lasciare”, “Ora votate chi volete che arrivi in finale”, “Ora votate chi volete che torni a casa però in monopattino dall’Honduras”, “Ora votate chi volete lasciare in autogrill a Roncobilaccio Luca Giurato escluso”, “Ora votate chi volete che torni però eliminando chi resta dei tre che deve arrivare in semifinale”, insomma, va a finire che escono in sequenza Veridiana, Beppe Quintale e Patrizia De Blanck. Tumiotto bacia Veridiana con la passione con cui Teodoro Buontempo potrebbe baciare la salma di Lenin, Patrizia De Blanck nell’andar via pretende che il bidello Capponi si tolga la sua felpa Regina di cuori e gliela restituisca, roba che io quella felpa lì non la userei manco per spolverare i bicchieri, Belen si lamenta per il freddo e magari se oltre agli hot pants finiti nella vasca dei piranha si fosse portata pure una tuta in ciniglia ora le sue chiappe starebbero al caldo. Riguardo Valdimir mi sentirei di darle un consiglio: Vladimir, visto che dopo due mesi lì hai gli addominali di Yuri Chechi e le unghie nere di un carrozziere di Tor bella monaca, io al posto tuo al ritorno in Italia me ne andrei in vacanza a Cuba con Valerio Merola, Andrea Biavardi e Bobo Vieri e proverei a tornà omo che secondo me fai prima. Mostrano una clip in cui i naufraghi parlano di una misteriosa pratica sessuale per cui durante un rapporto si getta dell’acqua calda sul partner. Nessuno si ricorda chi ne abbia parlato per primo, poi esce fuori il nome di Rubicondi e a quel punto risulta evidente per tutti che ogni volta che la Trump prova a saltargli addosso questo, per scoraggiarla, ha pronto il bollitore sul comodino. Insomma, in finale Vladimir Luxuria, Belen Rodriguez, Leonardo Tumiotto e Carlo Capponi. Visto che Viscidello Tumiotto e Velen Rodriguez sono fuorigioco, se la batteranno Capponi e Vladimir, ovvero, rispettivamente, l’unica vera donna e l’unico vero uomo dell’isola dei famosi nona edizione. Votate per chi vi pare, ma sappiate che chi manda un sms per far vincere Luxuria riceve gratis sul proprio telefonino la suoneria disinstallabile “bella topolona”. Alla prossima puntata!

Leave a comment

name*

email* (not published)

website