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L’isola dei famosi 6 (la finale)

Benchè i miei incrollabili principi di cronista faziosa e irascibilissima dovrebbero impedirmi di documentare la finale dell’isola dei famosi perché, per quel che mi riguarda, quella di Vladimir Luxuria è tra le vittorie più giuste del millennio assieme a quella dei Jalisse nel Sanremo 1997, a quella di OJ Simpson nel processo per uxoricidio e a quella di Edelfa Chiara Masciotta a Miss Italia 2005, farò uno sforzo in nome della giustizia negata e vi darò la mia versione dei fatti. Che la finale sarebbe stata molto combattuta lo si deduce in apertura di trasmissione quando la Ventura fa il suo ingresso vestita da Karate kid su un carro del Gay Pride e con una chioma che ormai ha lo stesso tono di rosso di un serbatoio magmatico. Segue collegamento con i quattro finalisti dell’isola che si trovano in elicottero, su una pista di Milano Linate, in compagnia di due tizi in total white che paiono il capitano di Love Boat Merril Stubing e il nano Tatoo di Fantasilandia e che scopriremo in seguito essere Filippo Magnini e Francesco Facchinetti. A parte che non si è ben capito in base a quale ragionamento quando la Ventura ha bisogno di rinforzi artistici chiami DJ Francesco, che è come dire “Serve qualcuno che riesca a passare nella feritoia, chiamate Giuliano Ferarra!”, la scena dei quattro sgarrupati che scendono dall’elicottero è a dir poco agghiacciante: Carlo Capponi pare un superstite dello tsunami recuperato dall’eliambulanza attaccato a un tronco, Leonardo Tumiotto, con la sua consueta, frizzante simpatia, saluta tutti mentre mezza Italia si augura che un jumbo esca fuoripista e se lo porti per campi, Vladimir Luxuria si presenta con le mutande della Marini in testa che viste le dimensioni sarebbero entrate comodamente su una testa Moai dell’isola di Pasqua e poi c’è una tizia che inizialmente viene scambiata per un controllore di volo, poi per un addetto ai bagagli, poi per un membro della Cai, poi per una cugina di terzo grado di Dj Francesco e che infine si scopre essere Belen Rodriguez, solo che vestita, non l’aveva riconosciuta nessuno. La Ventura annuncia il primo eliminato dal televoto che, manco a dirlo, è Leonardo Tumiotto e con grande imbarazzo è costretta a spiegare al pubblico che nonostante la valanga di sms in cui oltre al numero abbinato a Tumiotto si specificava “legatelo alle pale dell’elicottero e montatelo come uno zabaione!”, il concorrente veneto raggiungerà lo studio come tutti gli altri concorrenti. Immancabile il consueto pippone di Vladimir su come l’isola sia un percorso interiore, la vita tutta un quiz e il nuoto uno sport completo. Il tutto, ricordo, snocciolato con aria solenne e il perizoma della Marini in testa. A proposito della Marini, la conduttrice specifica che la showgirl è in Egitto a non si sa fare cosa e la saluta tanto. Uno scoop in esclusiva per i miei lettori : tramite un mio amico pizzaiolo egiziano molto ammanicato coi poteri forti, ho saputo che Valeria Marini si troverebbe nella terra dei faraoni per portare avanti un’importante trattativa: starebbe convincendo il presidente Mubarak e l’assessore al turismo egiziano a far indossare un babydoll zebrato “Seduzioni diamonds” alla famosa mummia di Tutankhamon nella Valle dei Re e di diffondere la voce che la famosa maledizione del faraone ricade su chi mette mutande La Perla. Vi farò sapere gli esiti della trattativa. Fa il suo ingresso in studio l’eliminato della precedente puntata, ovvero Alessandro Feliù, ovvero un ragazzo di vent’anni con la verve di un pensionato trevigiano e la simpatia di Riccardo Scamarcio quando gli urlano “Step!” per strada, il quale per uno strano fenomeno che quest’anno ha colpito tutti i concorrenti dell’isola al loro rientro in studio (Ciavarro compreso) , è diventato ROSCIO. Fateci caso: stessa sorte è capitata a Tumiotto, che fa il suo ingresso poco dopo con la barba di Paolo Guzzanti, a Vladimir che ha il colore di Lapo Elkann ( e mi sa pure gli stessi gusti), a Belen e alla de Blanc. Qualcuno è in grado di spiegare lo strano fenomeno per cui concorrenti castani o al massimo mogano mi tornano rosci malpelo? E’ la merda di paguro che ha ‘ste proprietà? La parrucchiera dell’isola lancia messaggi subliminali alla nazione e li fa rosci per spingerci a votare la Vladimir comunista? Il mistero è fitto. Ad ogni modo, al caro Feliù viene comunicato che la fidanzata Brunella non è in studio perché molto offesa per la sua affettuosa amicizia con Belen e lui, serafico, dice che la chiamerà appena fuori dallo studio. Il ragazzetto ride e minimizza e francamente io mi auguro che la mitica Brunella stia stringendo un’affettuosa amicizia con Marco Borriello stringendogli la mano nella posizione della carriola. Viene interpellata sulla questione Pamela Prati, la cui presenza in studio è spiegabile almeno quanto i cerchi nel grano e le esperienze premorte, la quale risponde “Bella, bravo, che carino!” anche se le domandi cosa ne pensa delle carcasse di cane nelle cunette autostradali. Segue rvm in cui Santa Belen afferma “Quando torno non so se avrò una relazione, magari Marco sta con Giselle Bundchen! Se ha trovato di meglio sono felice per lui!”. In pratica la modesta argentina è convinta che meglio di lei ci sia solo Giselle Bunchen e che la sua liaison possa essere minacciata solo da una brasiliana venticinquenne con due metri e venti di gambe, per cui io mi auguro che il buon Borriello, negli spogliatoi, si accoppi con Ringhio Gattuso e che la cosa venga documentata dalle telecamere di Studio Aperto, così la tizia si ridimensiona un po’. E’ il turno di Peppe Quintale. Per motivi misteriosissimi la Ventura, dal suo ingresso nel reality, non fa che ricordagli che pesa quanto una petroliera russa e infatti, anche ieri sera, ‘sto poveraccio è stato costretto a giustificarsi pubblicamente per il suo peso. Ora, a parte che non si capisce bene il perché la conduttrice non abbia chiesto spiegazioni anche alla Venier per il suo culo, Quintale, con lieve imbarazzo, spiega che lui non mangia Mc Bacon a colazione ma ha un problema di salute, una disfunzione. La Ventura annuisce compunta, cala il gelo in studio, entra la moglie di Quintale, la Ventura le chiede : “Come lo trovi?”, lei risponde : “Dimagrito!” e la Ventura, nonostante quello le abbia detto a chiare lettere che ingrassa pure se bruca l’erba di San Siro, sbotta: “E finalmente è dimagrito!”. Fortuna che quest’anno tra i concorrenti non c’era Cassius Clay sennò questa gli diceva “E allora, mica sei al concerto dei Kiss, quand’è che la smettiamo di battere il tempo?”. Tra i momenti topici della serata va ricordato il confronto tra Carlo Capponi e Patrizia De Blanc sulla famosa felpa che lei gli ha tolto di dosso quando è uscita. La De Blanc, la quale è la chiara dimostrazione che con un buon fondotinta anche una che ha più macchie di un dalmata può assumere delle sembianze umane, chiarisce una volta per tutte che la felpa era della figlia Giadina la quale a sua volta l’aveva ricevuta in dono da un persona morta. Entra la povera Giada a confermare e a quel punto la De Blanc ricorda a Capponi che gli ha portato via la felpa ma gli ha lasciato le mutande e non so voi, ma io a furia di immagini quali la felpa di un defunto e le mutande usate della De Blanc addosso a Capponi sono dovuta ricorrere a dell’afghano di quello buono, per riuscire ad arrivare alla fine della puntata. Da questo momento in poi è tutto un rapido susseguirsi di eventi: Vladimir Luxuria urla “Pezzente!” alla De Blanc e nessuno dice niente, la De Blanc urla: “Ipocrita!” a Luxuria e la conduttrice, sempre molto imparziale, fa un cazziatone alla contessa che per poco a quella non viene un embolo. I nuotatori Filippo Magnini e Leonardo Tumiotto hanno un simpatico confronto in studio in cui emerge chiaramente che se butti in vasca uno squalo grigio e un’orca assassina hanno più probabilità di andare d’accordo di ‘sti due. Vladimir va dritta in finale grazie ad una gara con dei totem, vanno in sfida al televoto Belen e Capponi e, sorpresa delle sorprese, esce Capponi. Ora, a parte che “Porco mondo!” è la cosa più decente uscita dalla mia bocca in quel momento, io mi domando: ma io dico, c’è una che in curriculum c’ha Lele Mora, coinvolgimento in Vallettopoli per cocaina , moine e strusciamenti a maschi e palmizi presenti sull’isola con fidanzato a casa, sedici calendari in cui pure il suo duodeno è in perizoma, hot pants cuciti personalmente dalle mani di Freddy Kruger, gesti che manco Martufello al Bagaglino e VOI MI FATE USCIRE IL BIDELLO? No dico, se il pubblico sovrano è questo, io propongo che l’anno prossimo il vincitore lo si decreti ai dadi. Che doveva fare di più questa per essere buttata fuori? Disegnare una svastica sulla sabbia??? Che poi io dico: vi rendete conto che buttare fuori Capponi così brutalmente ha i suoi rischi? Questo al suo rientro a scuola carica sei pistole e fa una di quelle stragi che Michael Moore a Bologna ci gira il seguito di “Bowling a Columbine”. Il resto è ormai (triste) storia: vince Vladimir Luxuria col 56% di voti e la Ventura le consegna il meraviglioso trofeo che consiste in una gigantesca palla dal non chiarissimo significato. Pare che comunque Luxuria in camerino abbia dichiarato: “Io sto a fa’ tanto per liberarmi delle altre due e questi me ne regalano un’altra?” ma il copyright della battuta è di Pingitore e io sono troppo depressa per aggiungere altro. All’anno prossimo!

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