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Gaza e Serravalle

Avendo fatto parte della fitta schiera di italiani che ha chiuso questo mirabolante 2008 a letto con l’australiana ( non mi sono trastullata tra le lenzuola con Nicole Kidman ma mi sono beccata un’influenza epocale), posso dichiarare con certezza di essere sopravvissuta ad uno degli eventi più traumatici che possano capitare nella vita dopo un incontro in ascensore con Max Mosley travestito da Batman e Ecclestone da Catwoman che si frustano a vicenda, ovvero la visione ininterrotta di tg e trasmissioni tv durante le feste natalizie. Ecco a voi un breve sunto dei contenuti tv più significativi e raccapriccianti di questo fine anno: a) tutti i tg hanno alternato con notevole buon gusto il consueto collegamento con l’inviato di turno sulla striscia di Gaza e il collegamento con l’inviato di turno presso un outlet tipo Valmontone o Serravalle. Il risultato è che lo spettatore medio, dopo il settantesimo tg con l’inviato dall’aria mesta sia che parlasse di Hamas che di un body Intimissimi, non capiva più se le raffiche di kalashnikov in sottofondo partivano dai miliziani palestinesi o dalla signora impellicciata che si contendeva l’ultima pochette Prada a metà prezzo con una commessa dell’Esselunga particolarmente agguerrita. Significativo il commento di una casalinga di Mestre che alla notizia della devastazione di Gaza dopo l’intervento degli israeliani ha commentato: “Perché non hanno visto il negozio Prada dopo il passaggio dei giapponesi!”. b) Sempre a proposito di tg, il freddo polare è stato un altro argomento gettonatissimo. Per motivi misteriosi la vera star di questi servizi è stata una località fino a ieri totalmente sconosciuta, ovvero “Piana di Marcesina”, citata da tutti i tg come località più fredda d’Italia con il termometro che ha toccato i – 25 gradi. Ora, le domande sorgono spontanee: a) mi vogliono far credere che fa più freddo in una piana del vicentino che sulla cima del Monviso? b) a chi cavolo viene in mente di andare a piazzare un termometro in ‘sta benedetta piana di Marcesina in cui gli unici abitanti sono pernici e caprioli? c) se è davvero la Siberia d’Italia ed è disabitata, non possiamo cominciare il ripopolamento della zona mandando lì il figlio di Di Pietro, Luca Giurato e Flavia Vento ai lavori forzati? c) Inevitabilmente, tutti i tg si sono occupati del pericolo “botti di capodanno”. A parte il fatto che il trentuno dicembre si rischia di apparire in un tg nazionale apostrofato come “delinquente irresponsabile” anche se finisci al pronto soccorso perché ti è scoppiato in mano il palloncino di Winnie the Pooh, la vera novità comica di quest’anno è che molti tg si sono lamentati perchè pochi cittadini hanno denunciato i “botti sospetti” all’apposito numero verde. Cioè, un cittadino di Forcella ha paura a denunciare il vicino di casa pure se gli impallina un nipote e secondo voi si prende la briga di consegnarlo alla giustizia se lo vede armeggiare con un petardo sul terrazzo? Ma poi io dico, se chiamo ‘sto numero perché sento un botto sospetto, devo aspettarmi che dopo la chiamata irrompano le teste di cuoio nel palazzo per strappare dalle mani miccette abusive a tutti gli inquilini? A me questo numero verde mette ansia. d) Che non si dica che il tg 4 tende a sminuire la crisi. Posso confermare di aver visto proprio sul tg 4 un numero incredibile di servizi sulla crisi. Ad esempio, il ventinove dicembre sono andati in onda tre servizi sulla crisi delle coppie miste, il trenta sei servizi sulla crisi di mezza età, il trentuno nove servizi sulla crisi dei pantaloni pinocchietto, il primo due servizi sulla crisi tra Emilio Fede e Raffaella Zardo. Per il resto, secondo un sondaggio commissionato a Elisabetta Gregoraci dal tg 4, a Capodanno il novantasette per cento degli italiani erano alle Maldive a brindare col Cristal a bordo di uno Wally in fibra di carbonio e la badante russa diciottenne a seguito. e) Tg a parte, le vere star tv nel periodo natalizio sono state Paolo Fox e gli spot di tutte le ciofeche possibili e immaginabili da collezione da acquistare in edicola, dai pennini a inchiostro agli insetti nella resina. Il povero Fox è stato invitato a fare previsioni su tutto. Ho sentito con le mie orecchie Giancarlo Magalli porgli la seguente domanda: “Considerato che è Gemelli ascendente Leone cuspide in cerbiatto e venere nel licaone con una quadratura in terza casa per la quale non paga l’Ici da due anni, Alessandro Meluzzi continuerà a portare la riga sul lato destro o potrebbe tagliare il ciuffo entro primavera?

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