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Grasso e Magro

Molti dubbi mi attanagliano questa settimana e, in particolare, i seguenti quattro mi costringono a notti insonni: il primo riguarda Lamberto Sposini e la sua lenta, inesorabile metamorfosi in opinionista- showgirl: lui, proprio lui, quel mezzobusto distinto e professionale che fino a poco tempo fa ci dava notizie sulla guerra in Irak e l’indice Nasdaq, ora siede sullo sgabello de “La vita in diretta” conversando con Cristiano Malgioglio dei fatti salienti del giorno, ovvero la pleurite del chihuahua di Marina Ripa di Meana e le nozze d’argento di Tony Dallara. Il tutto con l’aria clamorosamente schifata di chi pensa che Malgioglio dovrebbe andare a sminare l’Afghanistan e che se potesse tornare indietro non solo non manderebbe più a quel paese l’ex direttore del tg 5 Carlo Rossella, ma si travestirebbe da coreuta e sul palco del Teatro greco di Taormina reciterebbe le pagine più toccanti del suo ultimo capolavoro letterario: “Fenomenologia della baldracca russa”. Per non parlare del suo ruolo di giurato in “Ballando con le stelle”. Ora, a parte che vederlo seduto tra Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto fa un certo effetto, qualcuno gli può spiegare che se è lì a dare voti alla lambada di Andrea Roncato, non può alzare la paletta con la faccia di chi vorrebbe spaccarla in testa alla Carlucci? E non è solo un fatto di educazione. E’ che a rompere qualcosa sulla testa della Carlucci si rischia la fuoriuscita dell’olio di cedro egizio che garantisce la sua imbalsamazione da circa mille anni, per cui facesse attenzione. Il secondo dubbio riguarda il settimanale “Dipiù” diretto da Sandro Mayer . Ok, il suo target sono anziani e adolescenti. D’accordo non voler urtare la sensibilità di nessuno. Va bene il pudore. Ma possibile che Sandro Mayer debba costringere il povero Marco Rossi, ovvero il sessuologo che con Camila Raznovich faceva una trasmissione su Mtv in cui l’argomento più pudico era l’orgia saffica, a tenere una rubrica di posta in cui anziché “raggiungere l’orgasmo” deve usare l’espressione “raggiungere la gioia”? Che poi io dico, questi giovani me li mette pure in confusione. Un sedicenne legge la rubrica di Rossi, esce con la fidanzatina e finisce che in quel momento fatidico anziché fare un bel sospiro si mette a cantare “Forza Roma, forza lupi! ” o a saltare sul letto manco gli fosse uscita una cinquina secca sulla ruota di Venezia. Ma poi che idea s’è fatto Mayer degli anziani di oggi? Pensa davvero che la parola “orgasmo” provochi l’angina al lettore dai settanta in su? E’ davvero convinto che una signora di sessant’anni, se si trova un vibratore tra le mani, tenti di cambiarci canale? Terzo dubbio: la presenza di Maria De Filippi al festival di Sanremo. Ho riflettuto a lungo sulla complessa questione ma proprio non riesco a venirne a capo: quale sarà il suo ruolo? Valletta no, perché sarebbe come prendere Diego Abbatantuono per fargli fare Miss Wella. Conduttrice no perché l’ultimo che ha provato a sostituirsi a Bonolis su un palco è impagliato e conservato in una teca a Cologno Monzese con Fiorella Pierobon e il pupazzo Uan. Non credo neppure che possa entrare in gara come cantante perché la voce è su per giù quella aggraziata di Fausto Leali dopo essersi fumato sei stecche di Diana blu. Che farà? Ancora un mese di pazienza e scopriremo l’arcano. Quarto e ultimo dubbio: sul “Corriere della sera” di ieri Aldo Grasso, nella sua consueta rubrica, diceva la sua su “X Factor”. Il problema è che il lunedì sera, Aldo Grasso, anziché guardare “X Factor”, molto probabilmente fa zapping sui canali Hot club di Sky o guarda le repliche di Lilo e Stitch col nipotino, perché di tutto quello che ha scritto non c’è una cosa vera. E non è un problema di opinioni, ma di fatti. Grasso scrive, testuale, che ” a X factor l’ultima preoccupazione è la musica” ed è un programma in cui ci sono all’incirca sedici esibizioni musicali a puntata più quella del super ospite. Manca solo che si esibisca Marano con la banana in testa in veste di sosia di Little Tony . Poi va avanti dicendo che “la Ventura capisce poco di musica” e d’accordo, la conduttrice non sarà Uto Ughi in gonnella, ma ricordate a Grasso che Giusy Ferreri, lo scorso anno, fu una sua scoperta. E ancora: “Mara Maionchi dei tre giudici è la più esperta, davvero molto brava”, peccato che se Grasso avesse seguito mezza puntata del programma si sarebbe accorto che la povera Maionchi, lo scorso anno, è stata battuta su tutti i fronti da Morgan e la Ventura e che anche quest’anno è in netto svantaggio. Infine, “il programma delude non poco perché il talent show serve per scoprire cantanti veri e duraturi”. Forse è il caso di spiegare a Grasso che i dischi di platino conquistati dalla trionfatrice di “X Factor” Giusy Ferreri non sono il servizio di piatti da dolce vinti con i punti dell’Esselunga, ma il riconoscimento per le copie vendute. Infine, per uno strano scherzo del destino, il cantante più talentuoso di questa seconda edizione di “X Factor” si chiama Daniele Magro. Giuro solennemente che a questo punto, pur di rendere un Magro più famoso del Grasso, mi vendo la casa al mare e comprerò io da sola sessantamila copie del suo album. Sì, lo so che Aldo Grasso è notoriamente poco vendicativo per cui presto scriverà che non merito tanto spazio in tv anche se mi vedrà accarezzare un materasso all’interno di una televendita condotta da Raffaello Tonon, ma che ci volete fare. Sono un’impavida.

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