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Anima candida

Alessia Marcuzzi: “Dì la verità Ferdi, sei felice di essere rimasto nella casa per via di una cosa che comincia con la F e finisce con la A, vero?”. (lei intendeva dire “Francesca”. Anima candida.)

Il numero civico no?

Leggo su “Chi”: I SAGGI CONSIGLI DI JUSTINE Justine Mattera ha trovato una casa all’amica Selvaggia Lucarelli: «Selvaggia, la casa si trova in via Uccello. Speriamo che sia un buon auspicio», ha detto saggiamente Justine. Dunque. la battuta di Justine è vera. Per il resto ringrazio sentitamente “Chi” che prima affida una rubrica con argomento “la violenza sulle donne” alla Bongiorno e alla Hunzicher e poi comunica a tutti gli stalker , gli erotomani e gli squilibrati del paese l’indirizzo di casa di questa povera donna. Comunque, per la cronaca, in via Uccello sono stata solo pochi giorni. Ora, grazie a Dio, ho un indirizzo di casa un po’ meno imbarazzante.. p.s. L’altra sera, a questa faccia da pirla qui sopra che sorride ai fotografi tutta compiaciuta per essere riuscita nell’abbinamento cromatico borsa-scarpe, proprio mentre sorrideva, i ladri entravano in macchina e le rubavano il navigatore satellitare. Se in giro per Milano vedete una tizia che si inumidisce la punta del dito ad ogni semaforo rosso per capire se c’è tramontana e dov’è il nord, ecco, sono io.

Con tanto di frusta su Maxim

Questo mese sono su “Maxim” con una serie di foto stile “fetish-catwoman-mo’ te frusto”. E sempre su Maxim di marzo fa il suo esordio la mia nuova rubrica “Terra Selvaggia”. Qui di seguito la versione integrale dell’intervista che accompagna il servizio fotografico. (perchè sui maschili diciamoci la verità, sono mica le foto che accompagnano l’intervista…) Selvaggia Lucarelli, come fare per averti come… amica? Semplicissimo! Basta possedere una bifamiliare a picco sul mare sempre aperta per gli amici. O farmi una richiesta d’amicizia su facebook creandosi un profilo falso con la foto di Hugh Jackman. E’ poi fondamentale essere degli abili bugiardi in grado di sostenere tesi credibilissime quali “Oggi ti ho vista a Buona domenica e il tuo scambio di battute con Pasquale Laricchia sul perizoma zebrato di Melita Toniolo è stato avvincente”. O essere degli schifosissimi adulatori. Seriamente: saper mescolare l’alto e il basso, non avere nessun tipo di pregiudizio e snobberia, amare contaminarsi e non temere di sporcarsi le mani. Essere curiosi. I miei amici sul comodino devono avere che so, l’ultimo best seller di Fabio Volo accanto a una raccolta di poesie di Pedro Salinas. Amante? A parte avere una spiccata tendenza masochistica e una tessera sconto del 50% in tutti i negozi di scarpe femminili della penisola, per diventare “mio amante” bisogna essere, molto semplicemente, dei romantici. Amo gli uomini sensibili e generosi, quelli che non temono l’ amore assoluto e si lasciano sconquassare dal Sentimento. Voglio uomini impegnativi che danno senza risparmiarsi e non conoscono certe meschinità tipiche di chi lascia sempre le porte socchiuse. E poi il mio amante (sempre in linea col pensiero romantico) deve essere ironico, saper guardare se stesso e il mondo da un’altra angolazione. Va di moda, tra le soubrette, dire “Voglio un uomo che mi faccia ridere”. Ecco, io nel mio letto non voglio il pagliaccio di corte, voglio un uomo con cui ridere delle stesse cose, al limite. O un uomo che ride di sé, delle sue debolezze. Il romanticismo può uccidere se non c’è l’ironia a salvarti. Cuoca? Per avermi come cuoca, bisogna garantirmi che preparerò le pietanze per una cenetta a due tra Aldo Grasso e Carlo Rossella. Pare esista un fungo colombiano che se opportunamente occultato all’interno del polpettone al tonno, induce il soggetto che lo ingerisce (accidentalmente, ovvio) a migrare nell’isola d Pasqua e finire i suoi giorni osservando l’orizzonte nella posizione del fiore di loto senza più nuocere al prossimo. Collega? Per diventare mio collega basta aver conseguito con lode la laurea presso la cattedra di tuttologia presso l’Università di San Marino, conoscere il quadro astrale di Alessandro Meluzzi, possedere il plastico della casa del Grande fratello in salotto e praticare con grande sollazzo la sublime arte del cazzeggio. E ovviamente avere un’opinione su tutto, dalle oscillazioni del mibtel all’ultimo tatuaggio di Fabrizio Corona. Compagna di viaggi? Regalarmi il viaggio, ovviamente. Sul sito internet selvaggialucarelli.it la tua età è espressa in euro, anziché in anni. Quindi, quanti anni deve avere il tuo uomo ideale? All’incirca novantacinque. Purchè milionario e cardiopatico, of course. Quante scarpe possiedi? Espresse in euro? Nel mio armadio ci sono molte scarpe e molti scheletri confusamente accatastati gli uni sugli altri. Diciamo che se un mio amante si precipitasse in mutande nell’armadio per non farsi beccare da mio marito, come minimo verrebbe ritrovato trafitto al costato dal tacco 12 di un paio di stivali Jimmy Choo. Non ho idea del numero preciso ma sono una bulimica della scarpa, sono un’amante delle scarpe ultra femminili e di ispirazione un po’ fetish. E siccome ho un piede quasi orientale (ho appena un 36 ) , posso permettermi di osare forme e colori senza rischiare di ottenere il temutissimo effetto “pronta per lo sci nautico”. Insomma, sono un po’ l’Imelda Marcos dei salotti tv. Comunque ho scoperto negli uomini una passione per il piede femminile pari quasi a quella per il mercoledì di coppa. Ricevo centinaia di mail in cui mi si chiedono foto delle mia estremità inferiori e ogni tanto avrei voglia di smontare ogni fantasia feticista confessando che attualmente si trovano assieme all’uranio impoverito e al mercurio delle stampanti in attesa di smaltimento, ma anche io ho avuto le aromatiche Superga color salmone a 13 anni, per cui c’è poco da sognare. Quanto costa un paio di Jeweled Espadrille Wedges di Prada? E un chilo di zucchine? Posso dirti quanto costa un chilo di Jeweled Espadrille Wedges di Prada, al limite. Sei spesso circondata da persone dello spettacolo (X-Factor, Buona Domenica, La Talpa…) Sono meglio le cene con la dirigenza Mediaset o la coratella d’abbacchio con gli ex compagni romani di liceo? Io non vado a cena con dirigenti perché non sono mai particolarmente a mio agio col potere. In realtà non vado neppure a cena con gli ex compagni del liceo classico civitavecchiese anche perché confesso che purtroppo, quella della scuola, è una fase della mia vita il cui pensiero mi immalinconisce un po’. Al liceo ho subito la violenza dell’invidia femminile e il primo abbandono d’amore. Ho ritrovato tutti su facebook, i vecchi amici, le invidiose, l’ex infame. E la sai una cosa? L’ex, prima ha accettato la mia amicizia, poi mi ha cancellata. Capisci? Mi ha lasciata una seconda volta! Da oggi sei nostra rubricista (leggete Terra Selvaggia). Sei disposta a partecipere all’aperitivo di redazione, rito Maxim del venerdì sera? Aperitivo? Hai una strategia alternativa di broccolamento o mi devo scolare litri di mojito per settimane e lasciare che pistacchi e olive ascolane si depositino sulle mie chiappe prima che tu ti decida a chiedermi di uscire?  Sei una donna-femmina – esemplare raro immortalato nelle foto di queste pagine, manager, mamma di Leon – avuto con l’ex marito Laerte Pappalardo, figlio del cantante Adriano, self made woman – come si evince dal tuo website. Personalità multipla o dono dell’ubiquità? Né ubiqua né multipla. Sono una donna come tante, in realtà. E cioè una delle tante disperate che vivono incastrando lavoro, amore, parrucchiere, fila alle poste, libri da leggere e piatti da lavare. Poi certo, ci sono i privilegi della notorietà, ma non sono neppure così famosa, per cui magari il tavolo al ristorante me lo trovano, ma è quello sotto lo spiffero. Ho un figlio strepitoso con cui passo molto tempo perché, come ho letto da qualche parte, preferisco che assimili i miei difetti piuttosto che quelli di una badante filippina di venticinque anni. La tv mi diverte ma è la dimensione meno importante della mia vita. Credo che nella gerarchia delle mie passioni venga subito dopo la tartaruga d’acqua che ho in cucina. La televisione è, stranamente, una cosa che mi succede. Non la cerco ma mi cerca sempre e io cedo facilmente alle lusinghe. Io sto davvero bene ( o davvero male) quando scrivo. Quando viaggio. Quando amo. Sono le cose che mi fanno sentire viva. Quest’anno sei giudice al Processo di X Factor. Ti chiediamo 3 verdetti. Morgan, meriterebbe l’ergastolo a vita per quale imputazione? Traffico d’armi di seduzione di massa. Circonvenzione di incapace (di resistergli). Minacce (alla mia moralità). Usura (della mia lucidità mentale). Spero si aggiunga presto il sequestro di persona purchè la persona in questione sia io. Simona Ventura, le faresti un verbale per schiamazzi notturni? No. Farei un verbale al suo parrucchiere, al limite. Francesco Facchinetti, colpevole di essere (stato) tuo pretendente? Francesco ha tanti pregi ma non quello di essere un mio pretendente. In realtà abbiamo valutato seriamente l’ipotesi di metterci insieme ma capisci, sarebbe il secondo figlio di cantante con cui mi fidanzo, poi mi mancherebbero solo Yari Carrisi e il figlio piccolo di Leone di Lernia e non so se me la sento di chiudere il cerchio. Scherzi a parte, Francesco mi ha stupita perché è una delle rare persone di spettacolo che ha letto le cose (tremende) che ho scritto nel mio famoso blog su di lui e anziché assoldare due sicari uzbechi per farmi fuori, ha preso la faccenda con grande autoironia. Mi ha addirittura chiamata a lavorare con lui, capite bene che mi ha tolto ogni possibilità di scrivere di lui in futuro. Insomma, è un ragazzo che si sa far volere bene e è cosa da pochi. In chi ti cambieresti se avessi la bacchetta magica? Nella bacchetta magica. Mi piace fare magie per gli altri. Il difetto di Selvaggia Lucarelli? Beh, ne ho moltissimi e tutti spregevoli ma il peggiore è l’incapacità di rendere la vita facile a chi mi sta accanto. Sono esigente, ipercritica, passionale e con una grande propensione per sceneggiate e melodramma. Io lo dico sempre. Un anno con me è come un anno di vita dei cani: vale sette. Ci sono miei ex fidanzati che se solo sentono pronunciare il mio nome in una stanza chiamano l’esorcista per liberare la casa dalla mia presenza. Promettiamo di non dirlo a nessuno… ma ti chiami veramente Selvaggia? Ebbene sì. “Nomen omen” dicevano i latini e in effetti credo di essere addomesticabile quanto un puma argentino. I miei genitori, appassionati di poesia, mi hanno chiamata così perché un poeta stilnovista, Cino da Pistoia, dedicava bellissimi versi a tale “Selvaggia dei Vergiolesi”. Poi lei è morta di tisi, per cui spero che la faccenda nomen omen sia una mezza bufala, in fin dei conti. Consigliaci il libro della vita e il disco della vita. Ci sono troppi libri e troppe cose belle da leggere. Ti cito delle poesie, “Il canto d’amore di J. Alfred Prufrock” di T. S. Eliot. “Questo amore” di J. Prevert. “Espettorazione di un tisico alla luna” di Gian Pietro Lucini. L’ultimo romanzo della Mazzantini è strepitoso. Le prime canzoni a cui penso quando mi chiedono cosa mi piace ascoltare sono, tra tante, “La cura” di Franco Battiato, “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli, “Suicidio d’amore” di Gianna Nannini. “Altrove” di Morgan. Ovviamente sono risposte per impressionare il lettore, io leggo le barzellette di Totti con “le tagliatelle di nonna Pina” in sottofondo. Fatti una domanda sconveniente, senza poi risponderti. Quanto photoshop è stato utilizzato per le foto che corredano l’articolo? p.s. A dire il vero la foto che vedete sopra è quella versione “pre-photoshop” (infatti sulla rivista ci sono leggere modifiche, per esempio al colore delle scarpe) . Spero apprezzerete la mia sinceritàààààààà“.

C’è posta per me

Da questa settimana, oltre a quella con Maxim di cui vi dirò nei prossimi giorni, comincia la mia collaborazione col nuovo settimanale d gossip e costume “Top” per cui curo la rubrica della posta (sulla tv). Eccovi la prima uscita: Cara Selvaggia, che te ne pare di Alessio Vinci, il sostituto di Enrico Mentana? Alessio Premesso che a sostituire Enrico Mentana alla guida di Matrix credo ci si possa sentire rilassati come a sostituire Belen Rodriguez nella vita di Marco Borriello, secondo me Alessio Vinci ha superato l’esame a pieni voti. E in effetti, dando un’occhiata al suo curriculum, risulta anche facile capire perché i vertici Mediaset abbiano puntato su di lui: Vinci era corrispondente a Belgrado durante i bombardamenti della Nato e in Afghanistan dopo l’undici settembre, figuriamoci se si può far intimorire dalle raffiche di Aldo Grasso o della resistenza del soldato Mentana. Aggiungo che al di là del valore del conduttore, mi piace l’idea che al timone di un contenitore così importante ci sia finalmente un quarantenne. Sarà l’effetto Obama, sarà che l’età media dei giornalisti tv in Italia è più o meno quella dei salotti di Michi Gioia e qualcuno finalmente se n’è accorto, trovo che la scelta di un conduttore giovane sia una svolta importante anche da un punto di vista simbolico. Un unico appunto. Appello ai costumisti di “Matrix”: dobbiamo continuare a vedere il povero Vinci con quelle giacche delle dimensioni di un gazebo da matrimonio o potete trovare qualcosa della sua taglia? Sono un grande fan di Caterina Balivo che seguo dai tempi di Casa Rai Uno con Massimo Giletti. Trovo che sia una delle conduttrici più belle e simpatiche del panorama televisivo. Secondo me vista la sua verve partenopea potrebbe diventare la nuova Barbara D’Urso. Che dici? Luigi Intanto ti dico che se Barbara D’Urso legge la tua ultima dichiarazione ti manda il colonnello Giuliacci con un cannone sparaghiaccio sotto casa. Questione delicata perché Caterina è una mia amica su facebook e quello che sto per dire mi costerà la radiazione perenne dalla sua lista di amici, ma sarò onesta. E’ indubbiamente bella e disinvolta, ha un curriculum televisivo da fare invidia e un’infinità di estimatori, eppure le manca quel qualcosa che qualcuno chiama carisma, qualcuno appeal. Pare che durante la conduzione dell’ultima puntata di “Dimmi la verità” su Rai Uno, quando Caterina ha chiesto alla tizia che interpreta la macchina della verità di rivelare cosa stesse dicendo l’aggeggio, quella abbia risposto “Che la Balivo ha il carisma della pianista di Marzullo!”, ma sono solo illazioni. Hai voglia di confessarmi qual è il personaggio televisivo per cui faresti follie? Io sono pazza di Massimo Giletti, tu? Vanessa Cara Vanessa, intanto voglio dirti che dalle passioni insane come quella per l’alcol, il gioco d’azzardo e Massimo Giletti si può e si deve guarire per cui ti darò l’indirizzo del centro rehab “Vittime de L’Arena” più vicino a casa tua. Venendo al succo della domanda, ti confesso che nutro un passione spropositata per Nicola Savino, il conduttore di “Scorie”. Ok, non è un adone, ma è ironico, versatile, umile ed è uno che snobba mondanità, salotti vip e veline. Dovesse deludermi pure lui e fidanzarsi con la Barriales vendendo le foto del suo matrimonio nella tenuta di Briatore in Kenia, giuro che abbraccio lo shintoismo e migro in Giappone. Noto che in tv gli spazi dedicati al meteo, e non solo all’interno dei telegiornali ma anche in programmi come “Mattino cinque” o “Unomattina”, crescono in modo esponenziale. Non sarà un’esagerazione? Valentina In effetti il perché della meteomania che ha colpito gli italiani negli ultimi anni mi sfugge. Voglio dire, chi se ne frega se a Bergamo alta c’è un po’ di foschia o se a Porto Cesareo tira una leggera brezza all’imbrunire? Possibile che ci debbano togliere anche il gusto di aprire le finestre di primo mattino ed esclamare “Che bello! La neve!”, senza che da sotto il piumone arrivi una voce che fa: “Il colonnello sono due giorni che lo dice e comunque verso le cinque e trentotto arriverà la pioggia per cui è tutta sciolta entro le sette e un quarto. E ora chiudi la finestra che oggi la minima toccherà i meno due gradi.” E poi diciamolo: dovesse mai abbattersi un ciclone forza 11 sugli studi di “Amici”, perché preannunciarlo e consentire alla Celentano di trovarsi un rifugio sicuro? Visto che sei opinionista a “Processo a x factor”, vorrei un tuo parere sui giudici di “X factor” Morgan, Ventura e Maionchi. Io ho seguito anche la prima edizione e devo dire che rispetto allo scorso anno mi sembra che tra loro i rapporti siano più tesi. Mi sbaglio? Luca Caro Luca, in effetti i rapporti tra i tre non sono idilliaci. In particolare quelli tra la Ventura e Morgan. Secondo voci di corridoio i dispetti tra i due sarebbero all’ordine del giorno: venerdì scorso la Ventura avrebbe sigillato con la resina da parquet la bara in mogano in cui Morgan riposa in camerino durante le pause tra una prova e l’altra. Dal canto suo Morgan, il lunedì prima della diretta, avrebbe sostituito lo sbiancante per i denti della Ventura con la pasta di alici e capperi di Salina, per cui la conduttrice, a fine trasmissione, avrebbe consumato le riserve idriche della regione Lombardia fino al duemiladodici. E siccome tra i due litiganti il terzo gode, quest’anno, chi si diverte sul serio è la Maionchi che conserva intatta l’ironia talvolta greve ma irresistibile che la contraddistingue. Comunque, senza girarci tanto intorno, io faccio il tifo per Morgan. Amo le sue pettinature a schiaffo, quel pallore di chi nasconde quindici sanguisughe sotto le ascelle, il look new romantic, l’eloquio brillante, la totale assenza di timore reverenziale nei confronti del personaggio Ventura. L’unico vero mistero è quello che circonda il contenuto della lattina che Morgan sorseggia di continuo durante la diretta: c’è chi sostiene sia chinotto, chi sangue di civetta della Transilvania, chi benzina Shell V-Power, chi limoncello di Sorrento. Attendiamo i risultati del Ris. p.s. Per scrivermi le vostre domande: rubriche@settimanatop.it

La fattoria 4: il cast

E’ stato finalmente ufficializzato il cast del reality “La fattoria 4” con Paola Perego al timone che, come tutti saprete, avrà come location il Brasile. Quello che in pochi sanno è che il governo brasiliano, venuto a conoscenza del nome dei concorrenti pronti a migrare nella terra carioca, purchè Fabrizio Corona e compagnia bella restino in Italia, si è dichiarato disposto a spedirci indietro Cesare Battisti e il mago Do Nascimento, a cedere alla cittadina di Viareggio il copyright “Carnevale di Rio” e a Gisele Bundchen la cittadinanza altoatesina. Ecco il cast: Marco Baldini: sembra che per partecipare al reality abbia ottenuto la somma di duecentomila euro. Pare anche che abbia già scommesso centomila euro sulla sua vittoria, cinquanta sulla sua uscita al primo ballottaggio, quaranta sul primo estratto sulla ruota di Bari, venti sul fantino Fulmine e trenta sul ritorno di fiamma Sciuto – Frattini, per cui al momento la sua partecipazione gli sta costando all’incirca quaranta mila euro, cifra che comunque gli avrebbe prestato Fabrizio Corona in mille banconote da quaranta euro ciascuna con l’effige di Belen Rodriguez in tanga sostenendo che fanno parte del nuovo conio. Marina Ripa di Meana: sulla sua partecipazione alla fattoria aleggia un solo mistero e non riguarda il suo cachet ma il cachet che avrebbe pagato il marito Carlo alla Perego perché la lascino in Brasile più tempo possibile. Riccardo Sardonè: quando gli hanno proposto di far parte di questa ciurma di disperati allo sbando chiarendo che il gruppo non è un granchè ma visto il livello dei personaggi che vi fanno parte potrebbe rischiare di diventare il leader, ha detto subito sì. Quando ha capito che non gli si chiedeva di diventare il nuovo segretario del pd ma un concorrente de La fattoria, ormai era troppo tardi. Linda Batista: brasiliana, è stata protagonista di “Incantesimo”, è un ex fidanzata di Rossano Rubicondi e la migliore amica di Valeria Marini per cui visto che le mancano solo i reati di genocidio e traffico d’organi, io direi che è giusto che venga estradata in patria e paghi il suo debito con la giustizia. Rocco Pietrantonio: di lui si sa solo che è l’attuale fidanzato di Lory Del Santo. La Del Santo ha dichiarato che è molto felice per lui ma non seguirà La fattoria poiché è molto presa dalla stesura della sua ventiquattresima autobiografia in cui svela particolari inediti sulla sua segretissima storia con Eric Clapton il quale, secondo la Del Santo, avrebbe imparato a suonare la chitarra da Mariano Apicella in cambio di due buoni drink all'”Anema e Core” di Guido Lembo. Daniela Martani: licenziata dalla Cai e assunta dalla cordata Presta- Perego- Lanza, avrà, all’interno del reality, un ruolo consono alla sua esperienza di hostess per cui spiegherà le procedure di emergenza alla Perego nel caso in cui gli ascolti de “La fattoria” superassero quelli dell’edizione precedente e Barbara D’Urso irrompesse in studio durante la diretta armata di un taglierino tentando di prendere i comandi. Marianne Puglia: inviata di “Lucignolo” andò a Coverciano in ritiro dagli Azzurri improvvisando uno strip in campo. Con un curriculum del genere poteva ambire a “La fattoria” o alla vicedirezione di Studio Aperto. Ha scelto la Fattoria ma la redazione di Studio aperto sta valutando comunque l’ipotesi di darle la vicedirezione ad honorem. Fabrizio Corona- Tony Sperandeo- Ciro Petrone: il primo è sotto processo, il secondo ha preso parte a tutte le pellicole sulla mafia prodotte nel nostro paese, il terzo è protagonista di “Gomorra”. Pare che dopo l’ arrivo del trio all’aeroporto di Rio, nelle favelas si sia deciso per il coprifuoco dopo le sei di sera. Barbara Guerra: sommando il numero di italiani che sanno chi è è Barbara Guerra al numero di italiani che hanno letto il romanzo di Dario Franceschini “Nelle vene dell’acqua d’argento”, si ottiene una cifra equivalente allo share dell’Infedele” su la 7.