Navigate / search

Guerra al kebab!

Sta facendo molto discutere il provvedimento anti-kebab varato dalle regione Lombardia e fortemente voluto dalla Lega. Secondo la nuova legge infatti, non si potranno più consumare kebab, pizza e coni gelato sui marciapiedi fuori dai locali cosicchè, come ha spiegato il capodelegazione del Carroccio Davide Boni, si evitino assembramenti, specie di stranieri dopo una cert’ora, e aumenti la sicurezza del cittadino. Inutile dire che tale provvedimento ha già provocato una serie di fatti drammatici, equivoci e disordini. Ecco i casi più eclatanti: – in un bar di Sesto San Giovanni un marocchino di otto anni che teneva in una mano un Cucciolone gusto vaniglia e nell’altra la palla dei Simpson è inciampato su una gamba del flipper facendo rotolare fuori dal locale il suo pallone. Mentre usciva dal bar per recuperarlo masticando il gelato, un vigile inflessibile l’ha dapprima immobilizzato con uno spray antistupro, poi l’ha costretto a sdraiarsi sul marciapiede per disegnare la sua sagoma col gesso e infine gli ha inflitto una multa di duemila euro per bivaccamento su marciapiede e utilizzo improprio di pallone con immagini di musi gialli, i Simpson. – Una pizzeria in zona Cadorna, viste le sue dimensioni ridotte, per permettere ai suoi clienti di consumare pizza e supplì all’interno del locale, ha assunto tredici equilibristi del circo Orfei che nelle ore di punta aiutano i clienti a mangiare il loro trancio mozzarella e funghi formando delle piramidi umane alte tre metri. – Visto che il provvedimento prevede anche il divieto di vendere bibite a meno che non vangano prodotte in casa, una cornetteria di Sondrio, per servire spremute fresche, ha piantato un aranceto nel sottoscala provocando una serie di crepe e smottamenti nelle fondamenta della palazzina a tre piani. Ovviamente il sismologo Giuliani ha fatto sapere che lui aveva previsto tutto e a quel punto, Guido Bertolaso, piccatissimo, ha invitato tutti gli inquilini lombardi che vivono in prossimità di rosticcerie, bar e kebabberie a raggiungere gli sfollati abruzzesi e trovarsi un posto nella tendopoli. – Sul marciapiede antistante una rosticceria di Bobbio si è consumata una vera e propria tragedia. Un pensionato di sessantacinque anni stava mangiando un maxi supplì salsiccia e prosciutto cotto davanti alla vetrina del negozio senonché, scorgendo all’orizzonte due vigili, ha ingoiato la palla fritta tutta intera. Il supplì, del diametro di un metro e trenta con una temperatura interna di settantotto gradi circa, ha provocato infarto e blocco intestinale fulminati nel povero anziano il cui corpo esanime è stato rimosso dai vigili quando ormai era troppo tardi per intervenire. Ad ogni modo proprio i due vigili, fatto analizzare dal Ris di Parma il tovagliolo ancora unto che il pensionato stringeva tra le mani prima di esalare l’ultimo respiro, hanno stabilito che le tracce organiche rinvenute erano insindacabilmente di supplì, per cui la vedova ha dovuto pagare una multa di settecentoventi euro per bivaccamento inoperoso del marito. – Una kebabberia di Paderno Dugnano ha preso il provvedimento con encomiabile filosofia. Il proprietario, un algerino di nome Massed, ha dichiarato di non covare alcuna rabbia nei confronti della Lega e del governatore, ha quindi immediatamente rimosso le sedie sul marciapiede antistante il locale e anzi, per invogliare il cliente, ha aggiunto un ulteriore spiedo all’interno del negozio dichiarando che è un nuovo kebab gusto struzzo. Al momento la polizia locale sta indagando sul ritrovamento della carta di identità di Roberto Formigoni nel portacannucce della kebabberia e i familiari del governatore ne hanno denunciato la sparizione da circa due giorni. – E comunque, se proprio vogliamo essere onesti, il provvedimento, almeno a Milano, è del tutto inutile. Basta fare un giretto per la città per capire che mangiare un cono panna e cioccolato o una pizza ai funghi, davanti a un qualsiasi locale milanese, è completamente impossibile: sui marciapiedi ci bivaccano da sempre Smart e Suv di ogni specie, posti in piedi non ce ne sono.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website