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Soddisfazioni domenicali

Volevo ufficialmente dire che domenica io e Parpiglia a “Domenica cinque” abbiamo fatto più ascolti di Baudo e la Marini, dunque possiamo affermare senza alcun indugio che siamo i più grandi intrattenitori tv degli ultimi 150 anni. Seconda cosa: abituata a leggere sulla porta del camerino accanto al mio nomi tipo “Antonio Zequila” o “Gli elefanti di Moira Orfei”, capirete che domenica, nel vedere il nome “Rupert Everett”, sono trasalita. Sappiate che cederei un paio di Zanotti numero 37 in cambio di un amico gaio esattamente come Rupert ne “Il matrimonio del mio migliore amico”. Inutile dirvi che, vista la porta spalancata, ho fatto irruzione nel suo camerino e mi sono trovata di fronte la seguente scena: seduti su un divano color porpora su cui probabilmente la settimana prima aveva posato le sue nobili chiappe Cristina Del Basso, il sor Rupert guardava “Domenica cinque” su un televisorino sedici pollici commentando le immagini con Emanuele Filiberto seduto al suo fianco. Non so quali siano state le conseguenze di questo scambio intellettuale ma mi dicono che Rupert sia stato visto la notte di domenica giocare alle slot di Saint Vincent con due baldracche russe sedute sulle ginocchia e che Emanuele Filiberto sia scappato dagli studi di Domenica Cinque fischiettando “I say a little prayer for youuuuu!” vestito da damigella. Dicheno. p.s. Superfluo specificare che Rupert mi ha stretto la mano guardando con maggiore interesse il sifone per condensa alla mia destra che la sottoscritta.

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