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Miracoli di Aldo Grasso

NON MI CLASSIFICAVO SECONDA in qualcosa dai tempi del concorso “Miss Gabicce mare” nel lontano 1992. (Certo che replichero’. E se riesco lo porto davanti al tribunale dell’Aia, il boia) p.s. Cliccate sulla stroncatura e invitate amici e parenti a farlo. Se arrivo prima entro stasera battendo il presunto video con Fiore e la Mussolini vi giuro che domani metto online quello con Grasso e Natalì.

A chi la spara più grossa

Oggi, a “Pomeriggio cinque”. Gianluca Buonanno della Lega Nord rivolto al trans Efe: :”Piuttosto che fare figli è meglio che tu ti faccia il nodo al pisello!”. ll trans Efe: “Io grazie al mio pisello lavoro e guadagno dei soldi. Guadagno come un notaio giovane e mi piace vendere il mio corpo!”. Vladimir Luxuria: “Perchè questa contrapposizione tra uomini e donne? Le donne sono le nostre migliori amiche e poi le donne soffrono di più se sono tradite con altre donne che con una trans.” Antonella Boralevi: “Le donne sono diventate come gli uomini, pensano solo al lavoro e alla carriera, ecco perchè gli uomini vanno a trans!”. Alessandro Meluzzi: “Se la sessualità è scissa dall’amore, l’umanità qui fa una brutta fine”. Fermateli.

E le crocks col tubino nero, quando?

Scusate ma saranno un paio di mesi che sfogliando i giornali mi imbatto nella pubblicità di Soprani ed ogni volta, di fronte all’orrore, finisco per trascorrere il pomeriggio seduta sulla panchina del parco giochi senza curarmi del principio di ipotermia, fissando il vuoto e domandandomi: “Perché?”. Nello specifico. Che c’azzecano gli stivali in pelo di muflone, bianchi, trapuntati, col guanto in raso alla Rita Hayworth? Non si capisce se Manuela nostra sia pronta per uno slalom sulla nera di Bardonecchia o per un addio al celibato nel locale di Schicchi. Ma poi chi era il fotografo che le ha suggerito la mossa del guanto tra i denti? Roba che al confronto Postal Market fa fotografia d’avanguardia. E infine: Manuè, posa per il catalogo di Monella Vagabonda, infilati un pannolone in swarovsky e diventa testimonial di Tena Lady, raccontaci dei tuoi transiti intestinali come la Marcuzzi ma togliti quella roba di dosso! Te lo dice una donna, per una volta.

Delusioni cocenti

Per la cronaca: ieri ho incrociato una decina di All Blacks dietro al Duomo. Vi dico solo che loro, gli ultimi maschi rimasti, bestiacce rudi e virili, baluardi incrollabili dell’omo che non ha impostato “Via Gradoli” tra gli indirizzi preferiti sul navigatore, passeggiavano indossando le temutissime CIABATTE DA PISCINA IN PLASTICA BLU. Rodney io te lo dico: con me hai chiuso.

Vacce a capì

Visto che il caso Marrazzo ha scatenato un tourbillon di articoli e speciali tv sull’argomento, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni sul tema del momento: i trans (e, appunto, il caso Marrazzo). 1) Ma io dico. Voi uomini non eravate quelli che ci chiedevano a gran voce di tornare a fare le donne, di recuperare grazia e femminilità, di ricominciare a mettere la gonna? Non ci rimproveravate di essere troppo simili a voi? Insomma, tutte ‘ste menate per anni, una cerca di accontentarvi e spende un patrimonio in tacchi a spillo e cerette alla brasiliana e voi spendete un patrimonio in brasiliani pelosi come kiwi? Ma che dobbiamo fare noi altre per rimettervi sulla retta via? Farci crescere le basette? Cominciare a togliere le imbottiture dal reggiseno e infilarcele nelle mutande? 2) E ora? Dove sono finite tutte le care vecchie certezze, tutti i cari vecchi segnali che erano sicuro indizio di tradimento? Dobbiamo cominciare a cercare tracce di dopobarba sul colletto delle vostre camicie? 3) E a proposito del povero Marrazzo. Piero, tranquillo. Lancia una bella linea di occhiali in carbonio, carbonfossile o carbonella da quattromila euro al pezzo utilissimi nel qual caso uno volesse andare a trans in tangenziale a mezzogiorno senza essere riconosciuto, infilati un mocassino viola, limonati una tua cugina o una vecchia zia e noi ci dimentichiamo tutto. Anzi, mi stupisco che la Sozzani non ti abbia già proposto la copertina di Vogue in quanto raro esempio di eleganza e stile. 4) Pare che uno dei riti irrinunciabili di Marrazzo a casa di Natalì fosse quello di farsi un bagno e mettere le pantofole di lei. Considerato che io ho un trentasei scarso e che in una mia pantofola al mio fidanzato entra a malapena un alluce, oltre all’invidia del pene mi deve venire pure quella del piede? (numero 43 per giunta) 5) Al povero Piero è toccata in sorte pure la sfiga di un cognome che si presta a battute e allusioni sessuali di ogni tipo. Qualcuno s’è scomodato a dire “nomen omen”. Se è così, chissà cosa bisogna aspettarsi da Casini e Bocchino. 6) Tra le cose che non ho ben capito della vicenda c’è la seguente: ma se questo benedetto video l’aveva visto Signorini che poi l’ha passato a Marina Berlusconi che poi l’ha girato al padre che se l’è visto con Bondi che l’ha passato a Belpietro che l’ha rimbalzato a Feltri che l’ha visto in salotto coi nipotini che l‘hanno restituito per sbaglio al Blockbuster di Viale Corsica al posto di Kung fu Panda e che quindi alla fine è stato proiettato all’Uci cinema Bicocca sabato sera nella sala cinque, io mi domando: ma perché cavolo se lo doveva comprare più ‘sto benedetto video il povero Marrazzo, chè tanto l’avevano visto tutti? 7) Io dico. Ma con tutti i posti in cui poteva andare, il buon Marrazzo, proprio dai cappuccini si doveva rifugiare? Saranno uomini di chiesa ma sempre uomini con la gonna, sono. 8) Diciamo che almeno un indizio sui gusti sessuali dell’ex presidente della regione Lazio lo avevamo. Prediligeva i non operati. E in effetti anche in fatto di consulenze e incarichi s’è sempre opposto ai tagli. 9) Ma che è questa storia dei tremila euro per… sì insomma… per il BATOCCO? Ma neanche un lapislazzulo proveniente da una miniera del sud della Cina costa tanto al grammo. 10) Ormai non c’è salotto tv che non abbia un trans tra gli ospiti. Eva Robins, Maurizia Paradiso e Platinette hanno raddoppiato il loro cachet. Gira voce che psicologi e criminologi siano molto preoccupati. Pare, addirittura, che Paolo Crepet ora si faccia chiamare Lola e si aggiri nei corridoi della Rai in golf di cachemire,calze a rete e zatteroni. 11) Non so se la Gardini le abbia fatto le sue scuse, ma ora è chiaro perché la povera Vladimir Luxuria, in parlamento, preferiva andare nel bagno delle donne. Non era una conquista. Era prudenza.

Titoli

L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, entrando in un noto locale di Milano sulle cui pareti sono appese le foto di personaggi vari, indica un mega ritratto di Berlusconi e rivolto al proprietario del ristorante fa: “Io voglio una mia foto lì, accanto a quella di ZEUS!”.

Mortacci loro

Giusto per dirvi che grazie a “Le iene”, ieri sera ho partecipato, ahimè, al mirabolante reality “Mortacci tua!”. Ovviamente ho creduto alle moine del finto fan e ci sono cascata come una pera. Non so se la simpatica scenetta andrà in onda stasera ma comunque non vi anticipo la natura e l’entità degli insulti. Mortacci loro.

Io e Facchinetti

E’ uscita su Maxim di novembre la mia intervista al buon Francesco Facchinetti. (ripresa da molti siti specie per le fantasie hard sulla Gelmini) . Qui sotto nella versione integrale: Nell’arco di una chiacchierata durata un’ora, Francesco è entrato in confusione su un solo argomento: la sua età. Dice di avere ventisette anni, poi si corregge e se ne dà ventotto, poi chiede a me e conclude che, “Porca miseria, ne ho ventinove, ho perso il conto!”. Questo passaggio la dice lunga su quante cose siano accadute e stiano accadendo nella sua vita: Francesco, al momento, conduce “X factor” tutti i mercoledì sera su Rai due, “Il processo a X factor” il sabato pomeriggio sulla stessa rete e un programma radio, “Password, dal lunedì al giovedì su Rtl. In più, sono in onda gli spot di un noto operatore telefonico di cui è testimonial da poco, è uscito il suo primo libro “Quello che non ti aspetti” ed ha recentemente esordito come attore ne “L’ispettore Coliandro”. Verrebbe da scrivere, come hanno già fatto in molti, che “Francesco è cresciuto”. E invece, ad osservalo con attenzione, viene fuori che Francesco ha fatto qualcosa di molto più astuto che crescere: ha custodito il bambino che c’è in lui, lo ha infilato in abiti più sobri e lo fa rigare dritto. Forse è per questo che lui, mosca bianca, al contrario di tanti personaggi dagli esordi poco edificanti, non rinnega nulla del suo passato da dj naif e di canzoni demenziali, ma al contrario ne parla volentieri e ci ride su. Dice che il suo libro preferito è “Il piccolo principe”. Ecco, si potrebbe dire che Francesco è l’aviatore che conduce programmi di successo e Dj Francesco è il principe- bambino che gioca ancora alla Playstation e colleziona puffi. Capello più lungo e barba incolta: hai smesso di fare il ragazzino o hai smesso di lavarti? La verità è che sentivo l’esigenza di avere un aspetto che mi aggiungesse qualche anno e un po’ di autorevolezza. Per il ruolo che ho a “X factor”, quello del presentatore, i miei ventinove anni a volte li ho sentiti come un limite perché non è facile essere il più giovane del gruppo e dover bacchettare Morgan o la Maionchi che hanno più anni ed esperienza di me. La barba secondo me mi rende più credibile e incisivo. E’ anche il motivo per cui nascondo i tatuaggi sotto una bella giacca: a “X factor” io non parlo più solo alle teenager, devo piacere a gente di tutte le età e il look aiuta. La tua faccia e la tua vita raccontano la storia di un buono a tutti gli effetti . Ho messo sotto torchio tutti i tuoi amici e collaboratori più stretti per sapere dov’è la fregatura e su di te non ho ottenuto una confessione scomoda, una critica, niente di niente. Lo chiedo a te: dov’è la fregatura? Ho i miei limiti, come tutti. Intanto vorrei cantare come Stevie Wonder ma mi sa che sarà dura. E poi sarà che sono figlio di mio padre e che da un punto di vista artistico mi ha tirato su Claudio Cecchetto, entrambi stakanovisti da competizione, ma credo che il mio difetto più grande sia quello di dedicare pienamente la vita al lavoro. E’ anche un punto di forza perché questa dedizione porta risultati eccezionali e infatti non è un caso che anche mia sorella Alessandra, che è come me, sia arrivata a livelli altissimi nella moda, però ogni tanto dovrei avere la capacità di fermarmi un po’ per ricaricarmi. Il web è meno buono nei tuoi confronti. Sai che su Facebook c’è il gruppo religioso “Odio amaramente Francesco Facchinetti”? Se è per questo di gruppi contro di me ce ne saranno almeno una ventina! E’ una legge della fisica: quando arrivi in alto, dividi, spacchi il pubblico in due: da una parte quelli che ti amano e dall’altra quelli che ti odiano. Se un giorno dovessi vedere cartelli con la mia faccia e folle che inneggiano il mio nome cambiereri paese e ricomincerei tutto daccapo. Io voglio essere spiazzante , non rassicurante. E comunque fino ad un paio di anni fa mi detestavano tutti, direi che le cose ora vanno decisamente meglio. Insomma, pochi detrattori e molti sostenitori. I complimenti che ti lusingano di più? Io vengo dal mondo della musica e ora lavoro in un programma che racconta quel mondo, per cui i complimenti dei cantanti sono quelli che mi lusingano di più. L’idea che gente come Guccini, Eros Ramazzotti, Laura Pausini e Jovanotti apprezzino quello che faccio e vengano a dirmelo mi rende orgoglioso. Passiamo al gossip velenoso. Dicono che tu e Morgan fingiate di starvi simpatici ma che in realtà vi reggiate poco. Lui nelle interviste non è mai troppo lusinghiero, ti definisce “bambinone”. Che mi dici? Io e Morgan veniamo da due mondi completamente diversi ed entrare in contatto con lui, umanamente parlando, è piuttosto difficile. Però sono fiero di aver acquisito non dico la sua amicizia ma senz’altro il suo rispetto e non è cosa da poco, visto che lui, essendo un uomo di cultura, inizialmente aveva svariati pregiudizi nei miei confronti . E comunque, dice che sono un bambinone? Beh, allora ora dico una cosa che lo farà incazzare : la verità è che Morgan alla fine è un bravo ragazzo. Se gli tagli i capelli e gli levi il trucco quello che rimane è un bravo ragazzo brianzolo, come me. Siamo più simili di quello che pensa. Quanto ti manca Simona Ventura? Moltissimo. Io in tv ho cominciato con lei e negli anni l’ho affiancata in tanti programmi per cui quando mi ha detto che avrebbe lasciato “X factor” sono rimasto malissimo, mi sono sentito come un calciatore abbandonato dal compagno di squadra, quel compagno che per giunta gli ha insegnato a giocare. Sostituirla con Claudia Mori in quel momento mi sembrava la scelta giusta. Hai detto “mi sembrava”. Pentito? No. So che molti la ritengono poco “televisiva” ma la scelta è ragionata: volevo spostare ancora di più il programma sulla musica con un giudice preparato e credibile. E infatti questo ha creato i primi veri problemi a Morgan che quest’anno si confronta con una persona che conosce bene l’argomento. Simona per lui era molto più attaccabile di Claudia proprio perché Simona incarnava la televisione, non la musica. Oltre ad essere poco televisiva direi che la Mori è anche poco simpatica… Sulla porta del suo camerino c’è un cartello con scritto “Evitiamo di baciarci e stringerci la mano, c’è l’influenza a”. I suoi truccatori devono indossare guanti e mascherina. A me questi suoi vezzi fanno sorridere. Il capriccio fa parte del suo cotè ed in fondo Claudia è stata scelta anche per questo suo cotè che secondo me proviene da un oscuro background. Probabilmente è così per una sorta di osmosi con Celentano che le ha trasmesso questi atteggiamenti da star internazionale. O forse è lei che li ha trasmessi a lui, che ne so! Nell’ultima edizione di x factor non c’è stato un fenomeno “Giusy Ferreri”. E’ perché Giusy era molto brava o perché Matteo Beccucci era moderno quanto le giacchette paiettate della Maionchi? Non c’è stata una nuova Ferreri perché secondo me il vero talento di questa edizione è un diesel. Ci impiegherà un po’ più di tempo ma ci metto la mano sul fuoco: Noemi avrà un grande successo e il singolo con Fiorella Mannoia è già un risultato eccezionale. In più c’è il disco dei “Bastard sons of Dioniso” che sta per uscire e anche da loro mi aspetto molto. E poi la vuoi sapere una cosa? La Giusy Ferreri di quest’anno è Alessandra di “Amici”. Quella ragazza ha un carisma e un appeal particolari… fortunata la De Filippi ad averla trovata prima di noi. Del resto in questo genere di programmi la fortuna consiste spesso nello scovare un talento prima che lo faccia la concorrenza! A proposito di “Amici”, l’anno scorso c’è stato il fastidioso balletto degli spostamenti di palinsesto: “X factor” cambiava giorno di programmazione e “Amici” lo seguiva a ruota per sfidarvi. La cosa ti irritava? Questi giochetti non mi sfiorano neanche. Se entri nel circolo vizioso dell’ansia da controprogrammazione sei finito, finisci per perdere il sonno per una partita di calcio su un’altra rete o per Ballarò che sfora di dieci minuti. Ti dirò, propongo alla De Filippi di chiamarci fuori da questo twister di veleni! Lancio un appello: Maria, invitami ad “Amici”, io vengo in trasmissione, me ne sto lì con Platinette e la Celentano e tu vieni ospite ad “X factor”! Dico sul serio, sarebbe fantastico. Negli ultimi anni ti hanno attribuito flirt con Simona Ventura, con Roberta Armani e, ora, con il braccio destro di Giorgio Gori Ilaria Della Tana. Tutte donne più grandi di te di parecchi anni. Quando un giretto con la Maionchi? (ride) Sulla questione dell’età posso dirti che non è rilevante, sono uscito anche con ragazze giovani ma magari non si è saputo. Amo le donne in generale, dire che apprezzo solo le quarantenni è come dire “non mi piace l’arte, mi piace solo Van Gogh”, un’assurdità. I miei presunti flirt non li confermo e non li smentisco. Per anni ho dato da mangiare ai giornali di gossip e ora non racconterei i cavoli miei neanche se mi offrissero un milione di euro. Primo perché alla gente delle mie fidanzate non gliene frega una cippa e secondo perché quando sfoglio questi giornali di gossip sotto l’ombrellone penso sempre “Guarda questi due in copertina che coglioni che sono!” e io non voglio che diano del coglione anche a me! Sotto l’ombrellone, per giunta. Se ti nascesse una figlia come Noemi Letizia? Per me Noemi Letizia è la nostra Paris Hilton e comunque dopo aver scrutato il fenomeno e aver visto le sue foto in Sardegna ho deciso in via definitiva che non voglio avere figli! La cosa curiosa è che il caso “Noemi Letizia” è scoppiato in contemporanea con “X factor” e il successo della “nostra Noemi”, per cui inizialmente, quando mi raccontavano di questa Noemi che aveva passato la notte di Capodanno a casa del premier pensavo parlassero della “mia” cantante e rimanevo malissimo. Un qui pro quo andato avanti per settimane. Come spendi e investi i soldi che guadagni in tempi di crisi? Sarà l’animo brianzolo ma sperpero poco. Magari pago le vacanze ai dieci amici che vengono con me, ma non faccio follie. Per il resto ho comprato casa alla mamma e sto costruendo la mia nuova casa. Non ho una mentalità imprenditoriale perché trovo che fare i soldi coi soldi sia negativo. E’ un pensiero musulmano. Per una fidanzata qualche spesa folle l’avrai fatta…Sì. Una vera pazzia, Un rubino senza senso. Era un autentico sangue di piccione e quello che si è dissanguato sono stato io. Una notte con Maria Stella Gelmini, con Stefania Prestigiacomo o con Mara Carfagna? Con la Gelmini tutta la vita! Oh, che vuoi che ti dica, a me Maria Stella piace di brutto. Sarà per via di quell’occhiale serioso, sarà per quel leggero accento bresciano…sarà che ha tutta questa voglia di riforme e la cosa mi suona ambigua…Il fatto è che a me sono sempre piaciute le donne rigorose, quelle coi coglioni e lei incarna in pieno quell’ideale di donna. Cosa ne pensi delle tante ragazze che andavano a feste e serate in compagnia del premier? A te le donne hanno mai chiesto favori? Riguardo le feste di Silvio avrei una lamentela da fare: Berlusconi, perché non mi ha mai invitato? Tra l’altro io c’ho un casino di amiche pure piu’ affidabili, le avrei portate volentieri! Che poi c’avevo ‘sta curiosità di vedere il letto di Putin. Com’è fatto? C’è scritto Vladimir sulla testata? Passando all’argomento raccomandazioni invece a me nessuna ha mai chiesto nulla. Secondo me raccomandare è un’attitudine e se ti poni nel modo giusto non scateni certe dinamiche. Ma poi io sono fuori da certi giri, i miei amici sono canadesi, senegalesi, al massimo mi portano un cd da ascoltare. Silvio dice che va avanti per sette ore, giusto il tempo di una doccetta. Tu, duri più o meno di un ghiacciolo fuori dal frigo? Oh, le maratone non fanno per me. Io non ce la faccio e poi mi mancano afrodisiaci potenti come Mediaset, il Milan… Diciamo che duro al massimo un’ora e con la cena compresa. Hai ammesso una passione per la lingerie: indumenti e colori preferiti? Le autoreggenti e rigorosamente nere, inutile che le donne giochino tanto sui colori perché tanto quando uno spegne la luce poi non è che sta tanto a far caso ai particolari. Cioè, tu mi stai dicendo che fai l’amore a luce spenta come le signorine? Ebbene sì. Forse dipende dal fatto che il mio “imprinting” sessuale è stato con donne molto timide… Anche con la Yespica spegnevi la luce? Io nemmeno me lo ricordo il sesso con Aida, quello era Dj francesco, oggi non sarei più in grado di fare quelle robe lì. L’indumento in una donna che t’ammoscia? La calze! Donne, vi prego, buttate le calze grigie, marroni e verdi di lana! E per favore evitate quelle bianche velate. Che orrore. Tollero solo i calzini colorati di Gallo o le calze velatissime nere e autoreggenti. I sex toys ti piacciono o ci sbatti le uova per l’omelette? Non mi interessano per niente e credo che ci sia un motivo: io abito fin da piccolo in una casa che si trova tra il sexy shop Cleopatra e un Blockbuster. Di conseguenza ho passato l’adolescenza nel sexy shop e a furia di vedere oggetti e oggettini m’è venuta la nausea, per cui ora la sera preferisco noleggiarmi un film da Blockbuster! E’ vero che casa tua è una specie di sala giochi e che c’è addirittura una camera insonorizzata per i flipper? E’ verissimo. Credo sia una reazione alla mia infanzia e all’educazione ricevuta. Mia madre era una vera hippy con una repulsione totale per i soldi e il consumismo per cui tutto quello che andava di moda quando ero un ragazzino, dalla Bmx ai pupazzetti del wrestlig, io non potevo averlo. A quindici anni mi sono messo a lavorare e mi sono comprato tutto da solo. Ancora oggi compro i giochi anni ’80, puffi compresi. Anche le scarpe rientrano nel meccanismo della compensazione? Sì, ma anche dal mio essere un feticista convinto, come lo sono tutti i collezionisti del resto. Mi fisso con un oggetto o una marca e poi voglio solo quello. Vesto solo Armani e possiedo quasi esclusivamente Adidas . Ne avrò quattrocento paia e ordinate secondo un criterio cromatico. Guai a chi me le tocca. Nel tuo armadio, oltre alle scarpe, c’è una discreta quantità di scheletri. Che mi dici di “Bella di padella” o di capolavori assoluti quali “La mia polka”? Intanto con “La mia polka” c’ho vinto un disco di platino! Io non rinnego proprio ninete, anzi, sai che ti dico? Che Dj francesco è stato un grande tanto che a un certo punto ho duvuto cambiare nome e identità perché non ero più in grado di essere lui, non ero più all’altezza. La mia speranza è che Dj Francesco si incarni in un’altra persona, che qualcuno abbia voglia di diventare lui, io sarei perfino disposto a regalargli tutti i sui pezzi, i vestiti e pure le ex! Sono in onda una serie di spot – tormentone della telefonia con le seguenti coppie: Christian De Sica e Belen Rodriguez , Max Tortora e Michelle Hunzicher, Francesco Facchinetti col padre. Perché a te niente gnocca? Sai che è vero? Che poi in realtà anche Ilary Blasi sarebbe testimonial della Vodafone ma il signor Vodafone non me l’ha fatta mai incontrare, non ci incrociamo neanche in mezzo fotogramma. Perché??? Quest’anno ha fatto pure l’attore ne l’ispettore coliandro. Puoi tranquillizzare il pubblico? Reciti come canti o vai un po’ meglio? A essere sinceri recitare mi è venuto facile anche perché ho interpretato il ruolo del serial killer e io sono cresciuto con Joker di Batman e altri cattivi per antonomasia. Certo, non credo che la mia carriera sarà quella dell’attore…a differenza di Dj francesco che diceva sì a mille proposte in un solo giorno, ora ho imparato a dire “No grazie, non sono in grado.”. Abbiamo dipinto il ritratto del bravo ragazzo e io dico che non ti fa onore. La più grande cazzata che hai fatto? Tre anni fa sono stato due giorni a Las Vegas con un amico. Dopo due ore che ero lì era a tavola con quaranta persone provenienti da tutto il mondo, dagli Emirati Arabi alla Russia. Quello che ho combinato non posso raccontarlo perché è al di là di ogni immaginazione ma se dai un’occhiata al film “Una notte da leoni” puoi fartene un’idea, seppur vaga. E comunque, come recita un detto “Quello che si fa a Las Vegas rimane a Las Vegas”. Ci sono poi una serie di cazzate adolescenziali …A sei anni ho rubato la macchina a mio padre e mi sono schiantato contro un albero. E i tuoi genitori? Che dicevano? Dicevano? I miei erano denominati “Mano lesta” (mio padre) e Mano Pesante (mia madre). La volta in cui ne ho prese di più è stata a 14 anni. Ero uscito col mio migliore amico e avevamo bevuto una birra tostissima, doppio malto, la Du Demon. Lui è svenuto in piazza ed è finito in ospedale a fare la lavanda gastrica mentre io sono andato a casa e sono mi addormento nella vasca da bagno. Se ripenso agli schiaffoni che mi ha dato mia madre quella volta avrei preferito la lavanda gastrica. Da bastardidentro.it: Dio creo’ Francesco e disse: vuoi esser intonato o trombarti la Yespica? Dico che Dj Francesco ha fatto la scelta giusta! Chiamalo scemo.