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Idee malsane

Che un’associazione vittime della strada possa partorire l’idea malsana di affidare la parte da protagonista dello spot (oribbbbile) a George Leonard, ovvero l’unico italiano che tutti sognerebbero di mettere sotto con la macchina, è piuttosto bizzarra.

Io resto della mia.

Riguardo la faccenda sulla miss presunta trans Alessia Mancini, ho incassato buona buona tutte le accuse di essere insensibile e cazzara. E però si aggiungono due fatti sospetti: a) la miss va in tv e rilascia interviste ai giornali ma non sono ancora pervenute sue foto da bambina o adolescente, ovvero le uniche prove inconfutabili e schiaccianti del fatto che io, quando ho fatto il suo nome, ero al terzo Campari soda. b) la foto qui di seguito dimostra indiscutibilmente che se il chirurgo non è intervenuto sotto, è senz’altro intervenuto dalla cintola in su. E ora ditemi che è un’altra bufala.

“Ama le tue ossa” ? Ritirate quelle t-shirt!

Che Alessia Mancini sia uomo, donna o quello che le pare, direi che su una cosa possiamo essere tutti d’accordo: ci sono cose più importanti di cui parlare. Ieri sera ha detto la sua in diretta nazionale, oggi m’ha detto la sua su un quotidiano nazionale e visto che oggettivamente non era tra le più belle, direi che ha avuto più pubblicità di quanta ne avrebbe avuta in ogni caso. Non pretendo un cesto natalizio davanti alla porta di casa, ma insomma. Comunque, dicevo. Ci sono cose più importanti di cui parlare , cose che se vogliamo hanno a che fare con la bellezza femminile assai più di Miss Italia. I disturbi alimentari, per esempio. Immagino che molti sappiano cosa sono i siti pro ana e più in generale i diktat e le folli convinzioni delle ragazze, quasi sempre giovanissime, che scelgono di morire letteralmente di fame per inseguire modelli di bellezza patinati e irraggiungibili. O per esprimere un disagio psicologico che puo’ avere le radici più oscure. Nei siti pro ana, luoghi in cui si venera l’anoressia e ci si scambiano consigli folli su come riuscire a smettere di nutrirsi, gli argomenti sono per esempio questi: DECALOGO PRO-ANA I 10 Comandamenti: 1) Se non sei magra, non sei attraente; 2) Essere magri è più importante che essere sani; 3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra; 4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole; 5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo; 6) Devi contare le calorie e ridurne l’ assunzione di conseguenza; 7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante; Perdere peso è bene, guadagnare peso è male; 9) Non sarai mai troppo magra; 10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo. (non inserisco link per non fare pubblicità a questi manicomi) Ebbene, inutile dire che sentire le proprie ossa sbucare dalla pelle, vedere il profilo delle ossa allo specchio, per queste ragazze è una folle aspirazione. Se vi fate un giretto in internet leggerete che “ossa” e quindi “bones” sono argomenti fissi nei loro discorsi e nei loro slogan. Esistono video che si intitolano “Anorexic Beautys ~°~ Thinspiration, pro Ana °~°Love my bones ” (http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3DAXkOsUdZBLw) Ebbene. Qualche giorno fa mi faccio un giretto da Bershka, famosissimo marchio d’abbigliamento spagnolo il cui target principale sono le adolescenti, e mi imbatto in questa linea di t-shirt: Ama le mie ossa? E che slogan è? Possibile che nessuno in un’azienda che vende milioni di capi in tutto il mondo abbia pensato che potesse essere di cattivo gusto o semplicemente cretino piazzare su magliette destinate ad adolescenti un messaggio così ambiguo? Se andate da Bershka, protestate. E chiedete di ritirarle sul vostro sito o blog, grazie. p.s. E ora metto in piedi il sito pro-a ‘na carbonara.

Bufala? O bufalo?

(Alessia Mancini) Che sia una bufala o no, questa faccenda del trans a Miss Italia sta provocando una serie di reazioni alquanto strane, eccessive, buffe. SE NON FOSSE VERO infatti non si capisce il perchè di questo clima così cupo e melodrammatico. Voglio dire, non è che gira voce che una Miss sia una trafficante d’armi o un’adepta dei Bambini di satana. Io fossi lì a Miss Italia e qualcuno se ne uscisse con una cavolata del genere potrei al limite cadere dalle nuvole, poi farmi una bella risata e presentarmi stasera con album fotografici in cui sorrido bambina col grembiulino rosa o col mio fidanzatino del liceo a cui direi in diretta nazionale: “Spiega a questi qui cosa facevamo nella tua renault 4 dopo scuola e se ti sembravo un uomo…”. Sia chiaro, non sto dicendo che Alessia Mancini sia tenuta a provarci qualcosa, dico che io più che amareggiata mi sarei stupita e alla fine pure divertita da tanto surreale clamore. In più, se vogliamo ragionare in termini di marketing, Alessia Mancini dopo tutto ‘sto clamore stasera avrà tutti gli occhi puntati addosso e anzichè, magari, uscire alla prima selezione e cadere nel dimenticatoio come la maggior parte delle altre, avrà il suo momento di gloria mediatica. Magari la gente da casa la voterà pure per consolarla delle maldicenze subite. Oh. Poi se i genitori riterranno di querelarmi, amen. SE FOSSE VERO e la ragazza è comprensibilmente protetta dall’ organizzazione che magari sapeva o magari non sapeva, allora la faccenda si fa più complessa. Se ho causato turbamenti in una ragazza che magari si stava vivendo il sogno di una vita mi spiace. Davvero. Però mi tocca anche ricordare che ormai chi sceglie di andare in televisione sa molto bene che non va a farsi una scampagnata a Pufflandia. Io, ogni volta che un mio amico mi dice: “Vorrei tanto fare il Grande fratello!” gli rispondo: “Se hai scheletri nell’armadio o cose che non vuoi si sappiano, resta a casa”. Insomma, se non ti va di far sapere alla nazione che sei nata uomo per un fatto di privacy e sensibilità, proteggiti. Stattene a casa, tieniti lontana da giornalisti, cercatori di scoop, anonimi invidiosi o bestiacce infami come me. Miss Italia non è un vaccino, si campa lo stesso rimanendo la più bella ragazza del paese e non essere costretta a sgambettare in costume con Guillermo Mariotto che dà un voto alle tue chiappe. Chiudo ringraziando i giornalisti che, tutti, mi hanno citata con nome e cognome. Quando si tratta di fare scarica barile vedo che c’è grande attenzione per la fonte. Insomma, se bufala è, ci tengono sia chiaro di chi è il copyright. Se bufala non è, di solito mi si cita così: “Secondo rumors provenienti dalla rete…”. Rivolgo un amabile pensiero alla giornalista (ah, le donne) de “Il giornale” che mi ha definita “un’aspirante showgirl in cerca di visibilità“. Non che la ritenga un’offesa ma io al Bagaglino non ho mai ballato nè fatto da spalla a Martufello per cui mi pare che “showgirl” non sia proprio il mio posizionamento. La visibilità la cerco come tutti quelli che si divertono a dare notizie cercando di anticipare gli altri, col tesserino da giornalista o senza. E infine, la ringrazio per avermi definito “showgirl” senza gettare ombre ingombranti sul mio passato scrivendo magari “showman”.

Miss-ter Italia: il trans è la 53?

E insomma, la voce è più che insistente e io ve la spiffero in assoluta anteprima: la storia che a Miss Italia ci sarebbe una concorrente trans in effetti dicono sia vera. E il nome che gira è quello della numero 53, Alessia Mancini (omonima della nota showgirl), una tizia la cui altezza desta già qualche sospetto: è alta 1,84. La ragazza, sempre secondo le voci, sarebbe operata, avrebbe cambiato il suo nome all’anagrafe ed è stata eletta Miss Lazio il 23 agosto. Non fosse che Marrazzo non è più presidente della ragione Lazio sarebbe anche lecito pensare ad una raccomandazione.

Cinema di Venezia: quesiti esistenziali

a) Tutti contro Placido perchè magari chissà, i ragazzi potrebbero vedere Vallanzasca dipinto come eroe, voler diventare Vallanzasca e finire a sparare o a rapinare il prossimo. E nessuno che dice niente a Neri Parenti che poi i ragazzi vedono il Cinepanettone, vogliono diventare Christian de Sica e finiscono per interagire col prossimo a colpi di rutti? b) Alba Rohrwacher. Sì ok, è brava ma improvvisamente pare che ci sia solo lei. Venezia. Chiedi a un regista chi vuole nel suo prossimo film? Alba Rohrwacher! A Favino chi è la sua attrice preferita? Alba Rohrwacher! Allo stilista chi è la sua musa? Alba Rohrwacher! Al sindaco chi è la responsabile dell’acqua alta? Alba Rohrwacher!! Al gondoliere chi è il numero uno nella tecnica di voga? Alba Rohrwacher! Che poi uno finisce per odiare Alba Rohrwacher e non è manco colpa sua, povera donna. c) Il prossimo che dichiara “Il nuovo film di Sofia Coppola è un capolavoro e non può non piacere a chi ama i suoi film.” io lo soffoco con una mozzarella blu. A me “Lost in translation” non solo è piaciuto ma è pure uno dei miei film preferiti, e invece “Somewhere”, fantozzianamente parlando, m’è parso una cagata pazzesca. E comunque mi può anche piacere la musica di Carmen Consoli ma se la Consoli mi esce col singolo “Hai tolto Balotelli hai tolto anche Cassano, adesso vai a nasconderti ma ricaccia prima il grano!”, non è che la musica di Carmen Consoli mi piaccia a prescindere. Che poi no, non somiglia per niente a Lost in translation. Sì, certo, come in Lost in translation lui è un attore infelice con problemi a casa, lui è in un albergo, lui interagisce con una ragazza molto più giovane, c’è la scena del karaoke, l’Italia assurda e incomprensibile come il Giappone etc etc.. Ma oggettivamente ci sono molte cose diverse tra un film e l’altro. La Coppola per esempio s’è un po’ accorciata i capelli. E poi il protagonista scappa di corsa in America dopo che assite ai telegatti? E se assisteva a Uomini e donne che faceva, si faceva sparare nella stratosfera? d) Cmq è normale che ci sia gente che je vuole menà a Garko dopo che l’ha visto recitare nella fiction con la Arcuri.

Spigolature

Meriterebbe un atto di clemenza perchè da decenni sopporta quella nota stracciamaroni di Simona Izzo, ma non posso tacere: giuro che ogni volta che lo vedo affannarsi per strappare un sorriso nella pubblicità “Ponti” io Ricky Tognazzi lo calerei lentamente nella calce viva. Non vi saprei neanche dire il perchè, è un fatto epidermico, una roba che mi procura fastidio tipo gessetto sulla lavagna, spazzolino asciutto sul palmo della mano, ronzio di zanzara nell’orecchio. Seconda questione: ho visto qualche scena della nuova fiction con Manuela Arcuri e Gabriel Garko. Ora, non che Garko sia De Niro ma va detto una volta per tutte: Manuela Arcuri sta alla recitazione quanto io al rock’n roll acrobatico. Intanto è l’unica romana o giù di lì che deve recitare in romanesco e per ragioni misteriose le esce un dialetto che è a metà tra il brianzolo e il ” Scusate, c’ho un’afta in bocca”. Poi ‘sta donna conosce solo tre espressioni: a) stupore con tanto di occhi e bocca sbarrati che anzichè Garko sembra le si pari davanti un cobra reale b) moto di rabbia, con la faccia credibile che aveva Frattini quando salutava calorosamente Gheddafi. c) faccia lacrimosa tipica della showgirl media quando le comunicano che i vestiti per il red carpet Gucci li rivuole indietro, ‘sta cippa che glieli regala. Terza e ultima questione: il costumista di Jessica Alba sbarcata a Venezia per il festival, ha preso per sbaglio un remo in testa da un gondoliere?

Nudo criminale

La conduttrice di “Amore criminale” di criminale esibisce ‘sto nudo integrale a Formentera. Ora, la domanda è: ma chi glielo fa fare alla sora Camila Raznovich di mettersi con la patonza di fuori?