Navigate / search

Bufala? O bufalo?

(Alessia Mancini) Che sia una bufala o no, questa faccenda del trans a Miss Italia sta provocando una serie di reazioni alquanto strane, eccessive, buffe. SE NON FOSSE VERO infatti non si capisce il perchè di questo clima così cupo e melodrammatico. Voglio dire, non è che gira voce che una Miss sia una trafficante d’armi o un’adepta dei Bambini di satana. Io fossi lì a Miss Italia e qualcuno se ne uscisse con una cavolata del genere potrei al limite cadere dalle nuvole, poi farmi una bella risata e presentarmi stasera con album fotografici in cui sorrido bambina col grembiulino rosa o col mio fidanzatino del liceo a cui direi in diretta nazionale: “Spiega a questi qui cosa facevamo nella tua renault 4 dopo scuola e se ti sembravo un uomo…”. Sia chiaro, non sto dicendo che Alessia Mancini sia tenuta a provarci qualcosa, dico che io più che amareggiata mi sarei stupita e alla fine pure divertita da tanto surreale clamore. In più, se vogliamo ragionare in termini di marketing, Alessia Mancini dopo tutto ‘sto clamore stasera avrà tutti gli occhi puntati addosso e anzichè, magari, uscire alla prima selezione e cadere nel dimenticatoio come la maggior parte delle altre, avrà il suo momento di gloria mediatica. Magari la gente da casa la voterà pure per consolarla delle maldicenze subite. Oh. Poi se i genitori riterranno di querelarmi, amen. SE FOSSE VERO e la ragazza è comprensibilmente protetta dall’ organizzazione che magari sapeva o magari non sapeva, allora la faccenda si fa più complessa. Se ho causato turbamenti in una ragazza che magari si stava vivendo il sogno di una vita mi spiace. Davvero. Però mi tocca anche ricordare che ormai chi sceglie di andare in televisione sa molto bene che non va a farsi una scampagnata a Pufflandia. Io, ogni volta che un mio amico mi dice: “Vorrei tanto fare il Grande fratello!” gli rispondo: “Se hai scheletri nell’armadio o cose che non vuoi si sappiano, resta a casa”. Insomma, se non ti va di far sapere alla nazione che sei nata uomo per un fatto di privacy e sensibilità, proteggiti. Stattene a casa, tieniti lontana da giornalisti, cercatori di scoop, anonimi invidiosi o bestiacce infami come me. Miss Italia non è un vaccino, si campa lo stesso rimanendo la più bella ragazza del paese e non essere costretta a sgambettare in costume con Guillermo Mariotto che dà un voto alle tue chiappe. Chiudo ringraziando i giornalisti che, tutti, mi hanno citata con nome e cognome. Quando si tratta di fare scarica barile vedo che c’è grande attenzione per la fonte. Insomma, se bufala è, ci tengono sia chiaro di chi è il copyright. Se bufala non è, di solito mi si cita così: “Secondo rumors provenienti dalla rete…”. Rivolgo un amabile pensiero alla giornalista (ah, le donne) de “Il giornale” che mi ha definita “un’aspirante showgirl in cerca di visibilità“. Non che la ritenga un’offesa ma io al Bagaglino non ho mai ballato nè fatto da spalla a Martufello per cui mi pare che “showgirl” non sia proprio il mio posizionamento. La visibilità la cerco come tutti quelli che si divertono a dare notizie cercando di anticipare gli altri, col tesserino da giornalista o senza. E infine, la ringrazio per avermi definito “showgirl” senza gettare ombre ingombranti sul mio passato scrivendo magari “showman”.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website