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Il grande fratello 11 (terza puntata)

(Selvaggia Lucarelli per “Top”) Nella terza puntata del Grande fratello 11 non sono certo mancati i colpi di scena. Tanto per cominciare è nata la prima coppia di questa edizione: Ferdinando e Angelica infatti, durante la scatenata festa di Halloween organizzata dentro la casa, si sono dati ad un nuovo sport domestico: la speleologia tracheale. In pratica, la lingua di Ferdinando, nel baciare la bionda barista, ha raggiunto la lunghezza di quella del camaleonte nell’atto di catturare la falena, roba che se tutti i figli dei camorristi baciano così io domani vado a cercar marito a Casal di Principe. Ad ogni modo una cosa è certa: Ferdinando, sulla scia dei vari Ascanio Pacelli e i vari concorrenti zerbini transitati all’interno della casa, si avvia a diventare il prossimo uomo irretito da una donna e a giocarsi la vittoria per difenderla a spada tratta. E se dovesse vincere, alla sua Angelica Tulliani , con i soldi del montepremi le compra casa a Montecarlo, ve lo dico io. E ora affrontiamo lo spinoso caso di Alessandro, ovvero il primo “violinista tronista” della storia. Non è che uno voglia ragionare per stereotipi e gli artisti sensibili debbano avere la gobba d’ordinanza come Giacomo Leopardi, ma questa specie di palestrato narciso perennemente davanti allo specchio, pare molto più interessato all’arcata del suo sopracciglio che all’archetto del suo violino. Ma poi per sviluppare quei bicipiti lì, cosa c’è dentro ‘sto violino? Del materiale meteoritico? E soprattutto: ma voi ce lo vedete Uto Ughi a fare la panca per gli addominali con la tutina aderente da culturista? E infine: il violinista tronista, a causa della carenza di proteine a disposizione, ha cominciato a mangiare le formiche. A me fa pure tenerezza, ma qualcuno gli dica con tatto che se il suo problema è fornire il fabbisogno proteico alla massa muscolare che si ritrova o scova al più presto un formicaio alto quanto il Pirellone, o entro domenica si sgonfia come un coccodrillo gonfiabile al sole. E sarebbe il primo pallone sgonfiato della storia. Passiamo quindi alla prima lite scoppiata nella casa, ovvero quella tra le romane Angelica e Guendalina. Intanto vabbè, queste due si conoscevano già da prima dell’ingresso nella casa e considerato che Roma fa sei milioni di abitanti e un palazzo del Tiburtino in media avrà settecento inquilini, qualcuno mi deve spiegare com’è possibile. Comunque. Guendalina, va detto, ha 24 anni ma ne dimostra il doppio, ha già una figlia ed è truccatissima, quindi le manca solo una storia con un neomelodico con l’alopecia ed è ufficialmente l’Anna Tatangelo del Prenestino. Il problema è che la ragazza oltre alle similitudini con la cantante di Sora, ne presenta svariate con l’esorcista doppiato da Floriana Secondi, visto che passa metà delle sue giornate ad aggredire e urlare la povera Angelica rea, secondo lei, di fingersi innamorata di Ferdinando per conquistarsi le simpatie del pubblico. La stessa Guendalina viene poi accusata da alcuni concorrenti di non essere una buona madre perché ha lasciato la figlia a casa per partecipare al Grande fratello. E qui la coatta romana merita la difesa d’ufficio: lo vogliamo dire una volta per tutte che i figli delle madri che partecipano a un reality non vengono ceduti alle baby gang colombiane né venduti a tranci al mercato del pesce ma affidati alle cure amorevoli di nonni e papa’? Capitolo Giuliano. Il gigolò subisce due gravi affronti: il primo è una lezione di virilità da Cristiano Malgioglio e il secondo è una lezione di moralità da Alfonso Signorini. Ci mancava solo Lapo Elkann a dargli una lezione di italiano, in pratica. Comunque, tra le perle regalateci da Malgioglio rimarrà nella storia il suo prezioso consiglio su cosa mettere sul ciuffo ossigenato per mantenerlo alto e fiero, ovvero una sorta di poltiglia composta da camomilla, miele e zucchero. Certo, e perché non la ceretta con la mostarda e il bibet con l’aceto di mele? La serata si conclude con l’uscita di Cristina e il successo insperato di Clivio. Particolarmente interessante quest’anno il criterio delle nomination: in base all’insindacabile principio “eri meglio al provino” con oscura postilla “non crei dinamiche!” è il grande fratello che decide chi sono i nominabili. Questo vuol dire che se durante la settimana nella casa non ti rendi protagonista di un tentato omicidio, un atto di bullismo o di un bunga bunga collettivo, lunedì sei matematicamente in nomination.

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