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Il Grande fratello (settima puntata)

La settimana puntata del Grande fratello, diciamolo, è stata una delle più grandi fregature della storia dopo lo Sprayblond (i capelli diventavano color Biscardi) e l’Inventaricci (il riccio s’ammosciava al primo alito di vento). Tutti gli intrighi e i piccanti retroscena annunciati durante gli spot della trasmissione infatti, avevano creato aspettative tali da far sembrare le indiscrezioni di WikiLeaks chiacchiericci da shampiste in pausa pranzo, per cui io ero già lì che pregustavo scoop e avvenimenti sconvolgenti e invece i misteri da svelare erano più o meno i seguenti: il segreto di Guendalina, quello per cui pareva dovesse ribaltarsi il governo e per cui Ilaria dovesse ribaltare Pietro, il segreto che io come minimo pensavo consistesse in un amplesso furioso consumato da Guenda e Pietro nel magazzino delle scope o nel cestello della lavatrice, consisteva nel fatto che la cubista romana e il calciatore toscano “si sarebbero sfiorati le labbra sotto le coperte in presenza di Sheila”. Ora, a parte il fatto che definire questo un segreto è come dire che la scatola nera del DC9 di Ustica conteneva le registrazioni delle esterne nell’idromassaggio di “Uomini e donne”, è mai possibile che qualsiasi cosa faccia ‘sta benedetta Guendalina meriti un’ora e venti di approfondimenti e ci siano la coppia Matteo/Francesca o personaggi come Andrea o Rosa che potrebbero raccontare di essere stati dei generali delle SS o di possedere la mappa di Atlantide nascosta nell’armadietto dei medicinali in bagno, e non gli dedicherebbero tre fotogrammi? Comunque, ormai è chiaro che il triangolo Pietro-Ilaria-Guenda non va da nessuna parte. Lui è il classico uomo/iphone, ovvero colui che in presenza della fidanzata è in modalità zerbino e in presenza dell’amante è in modalità piacione, per cui facessero uscire dalla casa la fidanzata che tanto è allegra quanto la nebbia sul lago che così riprendiamo a divertirci. Altro avvincente enigma della puntata è stata la causa scatenante della lite tra Davide, Ferdinando e Giuliano con la partecipazione speciale di Nando e Angelica. Vi giuro che ce io l’ho messa tutta per capire di cosa discutessero ‘sti cinque, ma dopo ore di attente riflessioni sono arrivata alla conclusione che di fronte a una rissa verbale tra un camionista curdo e un benzinaio balbuziente senegalese avrei capito qualcosa di più. Inizialmente sembrava litigassero per dei piatti lasciati sporchi in cucina, poi per oscure ragioni di invidia, poi per una presunta falsità della coppia Angelica/Ferdinando, poi per la sospetta diplomazia di Angelica, poi per la fame nel mondo, per la striscia di Gaza, per chi sia più bello tra Roul Bova e Gabriel Garko e per la cellulite della Balivo. Morale: l’unica cosa che mi è chiara è che Davide continua a starmi simpatico quanto una blatta nel lavandino. Chiuderei la questione enigmi, con l’ultimo, vero,mistero di questa puntata, ovvero: che è ‘sta storia di Guendalina che avrebbe regalato un volatile morto ad Angelica? L’uccello morto un elegante metafora riferita al batacchio di Pietro dopo l’ingresso della fidanzata? O era un gesto intimidatorio tipo il coniglio nella pentola in “Attrazione fatale”? Ma soprattutto, chi ha ucciso il povero pennuto? Nando con un congiuntivo? David con un colpo di bretella? Guendalina con la sua risata a mo’ di accensione dell’Ape 50 il primo gennaio a Bardonecchia? Unica nota divertente della puntata è, in finale di trasmissione, il riassunto dei modi più ingegnosi che gli abitanti della casa si sono inventati per slinguazzarsi. Dalla tenda costruita con materassi e lenzuola all’armadio quattro stagioni direi che ogni posto è buono per accoppiarsi selvaggiamente. Manca solo l’amore di gruppo imboscati sotto una gonna di Sheila e lì dentro, quest’anno, s’è fatto più o meno tutto.

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