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Fermateli

Yara. Ho sentito la Boralevi dire che i nostri figli non sono al sicuro da nessuna parte. (in particolare, davanti alla tv quando c’è lei che parla, aggiungerei). Ho sentito un inviato del tg dire che siccome il sindaco aveva proibito ai giornalisti di avvicinarsi all’abitazione dei Gambirasio, si stava collegando dal giardino di un privato per riuscire a inquadrare la casa di Yara. (bravo, perchè non scavare un tunnel sotterraneo che sbuchi nello sgabuzzino dei Gambirasio? E complimenti anche al privato. Spero che gli ci finisca un asterioide, nel giardino di casa). Ho sentito la Bianchetti dire che “c’è un’Italia che si sta unendo contro tutto questo”. Perchè, ce n’è un’altra che avrebbe gradito qualche coltellata in più? Ho sentito investigatori scaricare le colpe del ritrovamento tardivo del corpo sui cani. Della serie: se ‘ste bestie c’hanno lo stesso fiuto che c’ha Gianfranco Fini pe’ le donne non è colpa nostra. Ho sentito la Bruzzone sostenere che ora l’assassino sarà in uno stato psicologico precario per cui bisogna sospettare di chi manifesta nervosismo o disturbi sonno/veglia. (tutti quelli con problemi di prostata sono a rischio ergastolo, si sappia). Ho sentito Salvo Sottile sostenere che l’assassino si sta prendendo gioco degli investigatori perchè ha rapito Yara il 26 novembre e fatto ritrovare il corpo il 26 febbraio. Della serie: leggi un po’ meno Grisham e più “Cotto e mangiato” che è meglio. Fermateli, tutti. Sono a piede libero anche loro, mica solo l’assassino.

Grande fratello 11

Puntata densa di accadimenti l’ultima del Grande fratello 11. Intanto parto col constatare che ad Alessia Marcuzzi si comincia a intravedere un accenno di pancia, dunque è ufficiale: i Pooh non si estingueranno come il Dodo mauriziano ma continueranno a riprodursi e filiare nei secoli dei secoli amen. L’unica preoccupazione è che questa edizione del Grande fratello vada avanti ad oltranza e che la Marcuzzi finisca per partorire durante le nomination con Pietro Titone addetto alle manovre ostetriche, per cui stabilissero una data per la finale così siamo tutti più tranquilli. Cordoglio sentitissimo sia nella casa che nella nazione tutta per l’eliminazione di Roberto, ovvero l’unico uomo al mondo al cui confronto Gabriele Parpiglia è il garante della privacy. La sua uscita è una tragedia immane. Ci mancheranno le sue esternazioni a cavolo, i suoi pettegolezzi da portinaia, la maldicenza gratuita. Ci mancheranno le sue uscite delicate tipo: “Ridi ridi che la tua fidanzata fuori dalla casa intanto si sta accoppiando con la Armani basket”. Toccante poi il videomessaggio della nonna. Roberto, per la prima volta commosso, nell’ascoltare le parole dell’anziana signora è parso quasi umano. Le ha perfino gridato uno straziante : “Ti amo nonnaaaa!” . Poi, appena tornato in collegamento con la Marcuzzi ha raccontato che la signora ha la dentiera fissa, gioca ai cavalli e durante la guerra s’era ripassata tutti i partigiani di zona, ma sono particolari. La sua figura è stata fondamentale anche all’interno del secondo momento topico della puntata, ovvero le rivelazioni al mite Andrea sulla presunta infedeltà della sua amatissima fidanzata modella. Ma io dico. ‘Sto poveretto di Andrea cosa ha fatto di male? E’ sempre lì che lava, spolvera, cucina, rassetta, risponde con educazione e si tiene alla larga da filarini e slinguazzamenti. Dimostra una fedeltà e una devozione nei confronti della fidanzata fuori che io giuro, se questa lo molla, in onore del suo sangue nipponico sono anche disposta ad andare a fare la spesa vestita da geisha col ventaglio e lo zoccolo di legno. Dicevo. Perché dunque andare a rovinare la festa all’unico uomo decente da qui ai confini svizzeri insinuandogli il dubbio che abbia più corna in testa lui che le renne di Santa klaus? E ora passiamo ad affrontare la spinosa questione Davide ed Erinela. Direi che a giudicare dall’accoglienza che lo studio dedica ai due ogni qual volta vengano nominati insieme o singolarmente, possiamo affermare con una certa sicurezza che Davide ed Erinela sono la coppia più amata dalla storia dopo Benito Mussolini e Claretta Petacci. Del resto, se è vero il detto “Chi si somiglia si piglia”, considerato che sono entrambi simpatici quanto la piorrea alveolare, questi due sono destinati a convolare a nozze entro pasqua. L’unica nota divertente della faccenda è che Davide parrebbe veramente distrutto dalla lontananza da Erinela, la quale nel frattempo a ogni parola pronunciata viene investita da tanti di quei fischi che non si beccherebbe manco la Bellucci in perizoma al raduno annuale dei camionisti baresi nella piazza centrale di Cerignola. Tra le altre questioni salienti da accennare c’è sicuramente il travagliato rapporto tra i due intellettuali della casa, ovvero il filosofo Roul e l’antropologa Guendalina. I discorsi tra i due sono più o meno di questo tenore: “Anvedi che gambe grosse che c’hai, a te toccherebbe proprio portatte dar carrozziere pe’ aggiustatte!”. “Parli te che c’hai la faccia gonfia, me pari la donna gatto!”. Roba che se uno ascoltasse solo i dialoghi e non vedesse i volti dei protagonisti, potrebbe pensare tranquillamente di essere a teatro a vedere il “Re Lear”. Inquietante l’altra sera anche l’ingresso a sorpresa nella casa di Flavio Insinna e Antonella Elia. Nulla da dire su Flavio che è l’unica persona di cui non parlerei mai male al mondo assieme agli altri due riferimenti affettivi della mia vita, cioè mia madre e Paolo Fox. Ma la Elia? Non che l’abbia mai considerata l’erede naturale di Margherita Hack, ma quante boiate è riuscita a dire in dieci minuti scarsi? E soprattutto, perché continuava a ripetere che lei bacia tutti in bocca? Perché invitava tutti a lanciarsi in uno spogliarello? Frequenta lo stesso supermercato di Sara Tommasi? Infine. Una breve osservazione sull’ingresso in casa di Giordana. Considerato che doveva entrare nella prima puntata ma era stata scartata di fronte alla porta rossa. Considerato che poi è rientrata un mese dopo ed è sparita misteriosamente dopo mezz’ora dal suo ingresso. Ecco, ce la farà ‘sta volta a rimanere nella casa o uscirà dopodomani perché s’era dimenticata di andare a pagare la bolletta del gas?

Festival di Sanremo 2011 (evviva la Canalis!)

(Il pezzo è anche su YAHOO) Quando si parla di Festival si parla di musica, quindi affrontiamo subito l’argomento che oggi animerà le discussioni degli italiani in ogni sacrosanto bar e ufficio della penisola: era più gnocca Belen o la Canalis? La mia illuminata opinione -e se non siete d’accordo con me che possiate bruciare all’inferno con i libri al macero di Alfonso Luigi Marra- è: Elisabetta Canalis batte Belen Rodriguez su tutta la linea. Inutile, mie care amiche, che facciate no con la testa e mi mostriate il brillocco sul medio in raffinato stile santanchesco. Inutile, miei cari amici, che facciate quelli: “E’ una donna, quindi di donne non capisce niente!”. Vi ricordo che quando si trattò di dare la mela alla più bella Paride la mise in mano a una tizia strabica quindi non venite a fare i fighi con me. E ora argomento. Erano due mesi che giornali e tv ce la menavano con la storia che Belen era ligia e puntuale alle prove mentre quell’altra se ne stava da Victoria’s secret a Los Angeles a provare mutande, che Belen sa fare tutto, canta, balla, recita, pattina, scolpisce il marmo e sa fare i bassotti coi palloncini e l’altra non sa manco passarsi la piastra sui capelli. E che Belen è un’artista a tutto tondo e quell’altra è una pippa al quadrato. E che Gianni Morandi c’aveva a tal punto il debole per Belen da sostenere che “Andavo a cento all’ora” l’aveva scritta quando gli avevano ritirato la patente mentre andava a un “mutanda party” con la nonna di Woodcock. Insomma, la partita sembrava già vinta. E invece succede che ieri sera Belen si presenta con due abiti pomposi, belli per carità, ma un po’ stile “Barbie madrina alla cresima di Skipper”, con una pettinatura, liscia e con la riga in mezzo che Ritanna Armeni a “Annozero” ha sfoggiato acconciature più trasgressive. Con l’aria perfettina, da prima della classe. Apre bocca (e metteteglielo un rossetto, il Labello al cocco va bene per un’escursione sul Monviso, non per una prima serata) solo per dire “Grazie Gianni”, “Che bello Gianni”, “Ti sono grata Gianni”. Sale il maestro Sabiu sul palco che in fatto di bellezza occupa quel segmento rimasto vacante tra Renato Brunetta e Bruno dei Fichi d’India e esclama “Ma che bell’uomo!”. E infine, la vera aggravante, ha seduti in fila in platea tutti i parenti argentini dalla sesta generazione in poi che più che una kermesse musicale sembrava una puntata di “Carramba che sorpresa”. Però ha ballato bene il tango, direte voi. E grazie. Capirai che scelta originale far ballare il tango argentino a un’argentina. Se il criterio con cui scegliere una coreografia è questo, sperate che non mi facciano mai condurre il Festival perché a me che arrivo da Civitavecchia farebbero fare manovra nel porto di Sanremo col traghetto della Caremar sicuro. Poi c’è Elisabetta mia. Un po’ magrolina, vabbè, ma fossi fidanzata io con Clooney oltre a smettere di mangiare avrei anche smesso di salutare gli amici, quindi figuriamoci. Elisabetta non fa niente di speciale. Sorride. Esibisce una delle ultime due paia di tette naturali d’Italia assieme a quelle di Luciana Turina. Non ha parenti in sala, manco una cugina da Orgosolo, una delegazione di pastori sardi che distribuisce carta musica e forme di pecorino al pubblico seduto, niente di niente. Balla il twist scalza come potrebbe ballarlo Luca Giurato al sesto whisky in una balera del frusinate (sottotitolo della coreografia “Mentre quell’altra faceva le prove del tango io ero molto occupata a strombazzarmi George Clooney”). E’ legnosa? E chi se ne frega. Non so voi ma io non ne posso più di sentir dire che “Belen è spigliata”. Ok. Belen è spigliata. Venezia è bella ma non ci vivrei . E i gatti sono indipendenti. Insomma. Viva la Canalis. E ora passiamo al resto. Tanto per essere morbidi, Gianni Morandi è ufficialmente il peggior conduttore mai transitato sul palco dell’Ariston. Parla come fosse un navigatore satellitare, ha lo stesso grado di interazione con vallette e ospiti che potrebbe avere una zingara montenegrina specializzata in cartomanzia con Lina Sotis, ripete a memoria dei testi che io mi rifiuterei di ripetere in presenza d’altri pure se fossero il mio esercizio quotidiano di logopedia. Tra l’altro non riceve neppure una telefonata da Mauro Masi, neppure un sms, una suoneria del topo canterino in omaggio, niente. A proposito. Io verso mezzanotte ieri quando ho visto che Mauro non chiamava , ho cominciato a preoccuparmi. Ho fatto uno squillino al direttore per sapere se stava bene ma non ha risposto, per cui ho cominciato a temere che fosse scivolato nella doccia. A quel punto ho chiamato una sua vecchia zia e mi ha rassicurato. Pare che verso le undici e mezzo avesse chiamato Brad Pitt che era in onda sui bellissimi di rete 4 per dirgli che “Intervista col vampiro” non viola le regole aziendali aziendali , per cui tutto a posto. E ora l’argomento meno interessante: canzoni e cantanti. La canzone di Giusy Ferreri, introdotta da Gianni Morandi con una delle frasi più urticanti della storia assieme a “Mi hai emozionato” e “Mi sei arrivato allo stomaco”, ovvero “Una voce che graffia l’anima”, non l’ha praticamente ascoltata nessuno. Eravamo tutti intenti a commentare il notevole infighimento dell’ex commessa dell’Esselunga, Certo, nonostante la scollatura abissale non spuntava una tetta manco a pagarla e l’effetto era un po’ “busto di Ken”, ma ha avuto qualche smottamento ormonale perfino Giletti in prima fila, il che è tutto dire. Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario sono la coppia peggio assortita della storia dopo l’abbinata menta e rum dei tortelli Giovanni Rana. Hanno intonato una nenia insopportabile il cui testo era “Su su su su giù giù giù giù” e io dopo tre secondi netti non vedevo l’ora di vederli giù giù giù giù dal palco. Roberto Vecchioni è stato applauditissimo dal pubblico. Quello stesso pubblico che non ha la più pallida idea di chi sia Roberto Vecchioni e non comprerebbe un suo cd manco se l’ultima traccia contenesse la spiegazione dettagliata su come trasferire il saldo di Flavio Briatore sul proprio conto corrente dal computer di casa. Anna Tatangelo pareva Anna Oxa e infatti il pubblico da casa, nel dubbio, ha buttato fuori entrambe. Trucco alla Nefertiti e capello modello “due minuti fa mi ha fatto l’in bocca al lupo in camerino l’ex moglie di Gigi”, la Tatangelo verrà ripescata al cento per cento anche perché in caso contrario Mario Merola chiamerà un paio di amici e ad essere ripescato sarà il corpo di Gianni Morandi nel fiume Po entro una settimana. Max Pezzali con l’occhio a palla che sembrava la Carfagna dopo una canna d’erba, s’è presentato sul palco con una camicia a scacchi e una giacca di laniccia sopra che anziché sul palco dell’Ariston sembrava al raduno degli alpini ad Aosta. Aveva capito che si cantava in piazza? Su La Crus poco da dire. Bella canzone, ma la tizia vestita di rosso che pareva la moglie di Raf in piena seduta spiritica, è una presenza un tantino inquietante. Su Anna Oxa ci sarebbe da organizzare un dibattito in un’ aula magna. Tanto per cominciare vorrei capire il perché questa donna si rifiuti di farsi uno shampoo dall”81. Ma poi i pantaloni modello zampa di beccaccino con alopecia cosa rappresentavano? E il trucco cos’era? David Bowie rivisitato dal truccatore della Tatangelo? Patty Pravo elegante, anche se sembrava un po’ la versione baldracca di Rita Levi Montalcini. Emma e i Modà impeccabili, autentici animali da televoto, anche se io continuo a pensare che il cantante dei Modà abbia una faccia da sfigato che gli rimarrebbe pure alla sesta vittoria consecutiva al Grammy Award. Infine, Battiato. Diciamo che se il maestro Fio Zanotti è identico al fantasma di “Ghost” che si lancia sotto la metropolitana, ieri sera Franco nostro aveva l’aria allegra di quello che ha capito che il 6 aprile in tribunale ci si deve presentare lui. Capisco che per convincerlo a partecipare a Sanremo, Gianni Morandi gli avrà sequestrato la nipotina e ucciso il cane con una polpetta al cui interno c’era il suo “The best of”, ma poteva almeno simulare un mezzo sorriso. A proposito di sequestri. Mi date notizie di Luca e Paolo? Stanno bene o dopo i loro velatissimi riferimenti a Silvio Berlusconi Masi li ha fatti tumulare all’interno di una slot nel Casinò di Sanremo?

L’isola dei famosi 2011. (prima puntata) Anime salve.

(questa settimana il pezzo sull’isola è in via eccezionale oggi in anteprima sul web ma dalla prossima settimana lo troverete il giovedì su “Top” e sul web ) La nuova edizione dell’ isola dei famosi è iniziata con due eventi meteo di notevole rilevanza: il nubifragio che ha flagellato l’arcipelago di Cayo Cochinos e la tempesta botulinica che si è abbattuta sulla faccia di Simona Ventura. Sarà che uno dei concorrenti quest’anno è Clark di Beautiful, ma all’ingresso in studio della presentatrice io ho pensato che avessero affidato la conduzione a Stephanie Forrester. Condizioni meteo avverse anche dalle parti delle due opinioniste: Vladimir Luxuria era vestita come se le avessero detto: “Vieni che c’è da girare lo spot del caffè Kimbo”, le mancavano solo le maracas. Alba Parietti,con i consueti sette etti di extension costati lo scalpo a quindici contadine russe, è stata introdotta da una scheda il cui indispensabile compito era quello di spiegarci chi è Alba Parietti con filmati inediti quali lei sullo sgabello a “Galagoal”. Ci mancava solo lo scoop inedito sulla sua liaison con Cristopher Lambert e la scottante dichiarazione di Franco Oppini: “Ho avuto un figlio con Alba” e avrebbero definitivamente squarciato il velo di omertà che c’è, da sempre, sulla sua biografia. E sempre a proposito di meteo, la presenza dell’inviato Daniele Battaglia è stata preziosa quanto un’acquasantiera a Villa Certosa. La Ventura non ha fatto che chiedergli come un disco rotto : “Com’è il tempo lì?” con tono ansiogeno manco lo vedesse appeso a una palma con petroliere a picco nell’oceano sullo sfondo. Ma veniamo al fatto topico: a sorpresa, dopo pochi minuti dall’inizio della trasmissione, è arrivata la telefonata del direttore generale della Rai Mauro Masi. Ora, a parte che io sono un po’ preoccupata per ‘sto direttore perché sarebbe il caso che ogni tanto qualcuno lo portasse fuori la sera a mangiare una pizza o a fare due puntatine al Bingo- si sente tanto solo quest’uomo, fa numeri a raffica come le zie vedove- che vuol dire : “Simona ti faccio un in bocca al lupo perché questo programma al contrario di altri non viola le regole aziendali.”? Cioè, Santoro manco aveva iniziato il programma e già le violava, e con Simona dopo tre minuti di trasmissione si sentiva già in una botte di ferro? E se la Palmas, in bikini, avesse esibito un bodypainting con la faccia di Nichi Vendola sulle chiappe? E veniamo ai concorrenti: Raffaella Fico: la ragazza ha un curriculum di tutto rispetto. A ventidue anni è già famosa per aver messo all’asta la sua verginità come se la sua patonza fosse un arazzo con scene di caccia. Per aver avuto un flirt con Ronaldo, anche se lui nega anche di averle detto “ciao” alla fermata dell’autobus. E, come da intercettazioni, per essere stata una papi girl. Ha dichiarato di essere cattolica, praticante e molto devota a Padre Pio. E’ fortunata che il santo di Pietrelcina non sia più qui perché conoscendo il suo proverbiale carattere le avrebbe dato tanti di quegli schiaffoni che da riccia sarebbe passata a frisè. Notare che la Ventura ha giustificato la sua presenza sull’isola con affermazioni leggermente discutibili quali: “Noi le diamo l’occasione di riscattarsi, poi saranno gli italiani col televoto a decidere se merita di restare o no”. Cioè, non ho capito. Mo’ uno qualsiasi cosa faccia può essere riscattato dal televoto? E perché allora non proporre agli italiani un bel ballottaggio al televoto tra Bernardo Provenzano e Barbara Guerra? Thiago Alves : faccio una premessa. Io Thiago Alves lo conosco, quindi se avete quelle curiosità profonde e di carattere escatologico tipo: “Ma è gnocco come sembra?”, “Ha la fidanzata?” o anche ” ‘Ndo bazzica la sera?”, ecco, non sono in grado di rispondere perché ogni volta che l’ho incrociato sono entrata in uno stato catatonico e vegetativo della durata di sei giorni netti. Eleonora Brigliadori: l’ex annunciatrice dalla bellezza pre-raffaellita e la lucidità post-trauma cranico, esordisce affermando di avere delle boccette contenenti un oscuro liquido denominato acqua di luce, poi si definisce paleocristiana, dichiara che l’isola è la ricerca dell’assoluto e infine si rende protagonista di una serie di gag che provano in maniera inequivocabile che Sara Tommasi, al confronto, ha la lucidità di un cecchino serbo. Anni fa affermava che il suo segreto di salute è bere le sue urine. Ora sappiamo con certezza che smesso di bere la pipi’ ed è passata alla grappa. Raffaele Paganini: giuro che io per dieci minuti buoni non ho capito se il naufrago brizzolato e la tizia con cui disquisiva di nomination e lavagnette fossero Claudio Baglioni e Ornella Vanoni o, come da scaletta, Raffaele Paganini e Simona Ventura. Ormai la nuova livella è il botox. Il ballerino ha rilasciato una sola dichiarazione, ma di rottura: “Gli altri concorrenti sono tutti straordinari!”. Vediamo quanto ci metterà a tentare di annegare la Brigliadori in mare aperto. Si accettano scommesse. Magda Gomes: sarà stata pure la protagonista del calendario Campari ma senza trucco, col naso da pugile e il doppio mento alla Ricucci, di Campari bisogna farsene almeno sette otto di fila, per trovarla un sex symbol. Giorgia Palmas: ex velina, non era tra le arcorine, non è risultata una delle assidue dei bagni dell’Hollywood, non risulta il suo nome in alcuna intercettazione, non c’è manco un suo sms di buon compleanno a Lele Mora, niente di niente. Una di cui aver paura. Probabilmente ulula con la luna piena o parla coi morti. Luca Dirisio: uno è ancora lì che si domanda quale sia la sua genesi nella musica italiana e lui, serafico, dichiara: “Ho cominciato con il corso di chitarra facile di Red Ronnie.”. Della serie: ora abbiamo capito tutto. E’ al televoto e considerato che è sembrato già simpatico quanto una betoniera contromano, secondo me fa in tempo pure a fare Sanremo. Tra i “parenti di” porrei l’attenzione solo su due elementi degni di rilievo. Il primo è la mamma di Valeria Marini, Gianna Orrù. Siccome la signora sembrerebbe anche simpatica e dotata di una certa intelligenza, viene da chiedersi da quale corto circuito genetico sia venuta fuori la figlia. Inviterei la Commissione Europea ad indagare perché secondo me la Marini è un ogm come la patata viola. L’altro concorrente interessante è lo strombazzatissimo pronipote del patriota Giuseppe Garibaldi, Walter Garibaldi. E insomma, dopo mesi che ce la menano con ‘sta storia che il parente dell’eroe risorgimentale fa un reality, viene fuori che ‘sto Walter in realtà è stato adottato dalla madre Teresita Garibaldi. Quindi, sostanzialmente, è più stretto il legame di parentela tra me e David Crockett che tra lui e Giuseppe Garibaldi. Al televoto Luca Dirisio contro Francesca De Andrè. A dirla così sembra una cosetta da niente, ma un De Andrè al televoto, in un reality, è un fatto sconvolgente. E’ come se una Levi Montalcini un domani concorresse per la fascia di Miss Maglietta bagnata. Altro che Anime salve.