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Festival di Sanremo 2011 (evviva la Canalis!)

(Il pezzo è anche su YAHOO) Quando si parla di Festival si parla di musica, quindi affrontiamo subito l’argomento che oggi animerà le discussioni degli italiani in ogni sacrosanto bar e ufficio della penisola: era più gnocca Belen o la Canalis? La mia illuminata opinione -e se non siete d’accordo con me che possiate bruciare all’inferno con i libri al macero di Alfonso Luigi Marra- è: Elisabetta Canalis batte Belen Rodriguez su tutta la linea. Inutile, mie care amiche, che facciate no con la testa e mi mostriate il brillocco sul medio in raffinato stile santanchesco. Inutile, miei cari amici, che facciate quelli: “E’ una donna, quindi di donne non capisce niente!”. Vi ricordo che quando si trattò di dare la mela alla più bella Paride la mise in mano a una tizia strabica quindi non venite a fare i fighi con me. E ora argomento. Erano due mesi che giornali e tv ce la menavano con la storia che Belen era ligia e puntuale alle prove mentre quell’altra se ne stava da Victoria’s secret a Los Angeles a provare mutande, che Belen sa fare tutto, canta, balla, recita, pattina, scolpisce il marmo e sa fare i bassotti coi palloncini e l’altra non sa manco passarsi la piastra sui capelli. E che Belen è un’artista a tutto tondo e quell’altra è una pippa al quadrato. E che Gianni Morandi c’aveva a tal punto il debole per Belen da sostenere che “Andavo a cento all’ora” l’aveva scritta quando gli avevano ritirato la patente mentre andava a un “mutanda party” con la nonna di Woodcock. Insomma, la partita sembrava già vinta. E invece succede che ieri sera Belen si presenta con due abiti pomposi, belli per carità, ma un po’ stile “Barbie madrina alla cresima di Skipper”, con una pettinatura, liscia e con la riga in mezzo che Ritanna Armeni a “Annozero” ha sfoggiato acconciature più trasgressive. Con l’aria perfettina, da prima della classe. Apre bocca (e metteteglielo un rossetto, il Labello al cocco va bene per un’escursione sul Monviso, non per una prima serata) solo per dire “Grazie Gianni”, “Che bello Gianni”, “Ti sono grata Gianni”. Sale il maestro Sabiu sul palco che in fatto di bellezza occupa quel segmento rimasto vacante tra Renato Brunetta e Bruno dei Fichi d’India e esclama “Ma che bell’uomo!”. E infine, la vera aggravante, ha seduti in fila in platea tutti i parenti argentini dalla sesta generazione in poi che più che una kermesse musicale sembrava una puntata di “Carramba che sorpresa”. Però ha ballato bene il tango, direte voi. E grazie. Capirai che scelta originale far ballare il tango argentino a un’argentina. Se il criterio con cui scegliere una coreografia è questo, sperate che non mi facciano mai condurre il Festival perché a me che arrivo da Civitavecchia farebbero fare manovra nel porto di Sanremo col traghetto della Caremar sicuro. Poi c’è Elisabetta mia. Un po’ magrolina, vabbè, ma fossi fidanzata io con Clooney oltre a smettere di mangiare avrei anche smesso di salutare gli amici, quindi figuriamoci. Elisabetta non fa niente di speciale. Sorride. Esibisce una delle ultime due paia di tette naturali d’Italia assieme a quelle di Luciana Turina. Non ha parenti in sala, manco una cugina da Orgosolo, una delegazione di pastori sardi che distribuisce carta musica e forme di pecorino al pubblico seduto, niente di niente. Balla il twist scalza come potrebbe ballarlo Luca Giurato al sesto whisky in una balera del frusinate (sottotitolo della coreografia “Mentre quell’altra faceva le prove del tango io ero molto occupata a strombazzarmi George Clooney”). E’ legnosa? E chi se ne frega. Non so voi ma io non ne posso più di sentir dire che “Belen è spigliata”. Ok. Belen è spigliata. Venezia è bella ma non ci vivrei . E i gatti sono indipendenti. Insomma. Viva la Canalis. E ora passiamo al resto. Tanto per essere morbidi, Gianni Morandi è ufficialmente il peggior conduttore mai transitato sul palco dell’Ariston. Parla come fosse un navigatore satellitare, ha lo stesso grado di interazione con vallette e ospiti che potrebbe avere una zingara montenegrina specializzata in cartomanzia con Lina Sotis, ripete a memoria dei testi che io mi rifiuterei di ripetere in presenza d’altri pure se fossero il mio esercizio quotidiano di logopedia. Tra l’altro non riceve neppure una telefonata da Mauro Masi, neppure un sms, una suoneria del topo canterino in omaggio, niente. A proposito. Io verso mezzanotte ieri quando ho visto che Mauro non chiamava , ho cominciato a preoccuparmi. Ho fatto uno squillino al direttore per sapere se stava bene ma non ha risposto, per cui ho cominciato a temere che fosse scivolato nella doccia. A quel punto ho chiamato una sua vecchia zia e mi ha rassicurato. Pare che verso le undici e mezzo avesse chiamato Brad Pitt che era in onda sui bellissimi di rete 4 per dirgli che “Intervista col vampiro” non viola le regole aziendali aziendali , per cui tutto a posto. E ora l’argomento meno interessante: canzoni e cantanti. La canzone di Giusy Ferreri, introdotta da Gianni Morandi con una delle frasi più urticanti della storia assieme a “Mi hai emozionato” e “Mi sei arrivato allo stomaco”, ovvero “Una voce che graffia l’anima”, non l’ha praticamente ascoltata nessuno. Eravamo tutti intenti a commentare il notevole infighimento dell’ex commessa dell’Esselunga, Certo, nonostante la scollatura abissale non spuntava una tetta manco a pagarla e l’effetto era un po’ “busto di Ken”, ma ha avuto qualche smottamento ormonale perfino Giletti in prima fila, il che è tutto dire. Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario sono la coppia peggio assortita della storia dopo l’abbinata menta e rum dei tortelli Giovanni Rana. Hanno intonato una nenia insopportabile il cui testo era “Su su su su giù giù giù giù” e io dopo tre secondi netti non vedevo l’ora di vederli giù giù giù giù dal palco. Roberto Vecchioni è stato applauditissimo dal pubblico. Quello stesso pubblico che non ha la più pallida idea di chi sia Roberto Vecchioni e non comprerebbe un suo cd manco se l’ultima traccia contenesse la spiegazione dettagliata su come trasferire il saldo di Flavio Briatore sul proprio conto corrente dal computer di casa. Anna Tatangelo pareva Anna Oxa e infatti il pubblico da casa, nel dubbio, ha buttato fuori entrambe. Trucco alla Nefertiti e capello modello “due minuti fa mi ha fatto l’in bocca al lupo in camerino l’ex moglie di Gigi”, la Tatangelo verrà ripescata al cento per cento anche perché in caso contrario Mario Merola chiamerà un paio di amici e ad essere ripescato sarà il corpo di Gianni Morandi nel fiume Po entro una settimana. Max Pezzali con l’occhio a palla che sembrava la Carfagna dopo una canna d’erba, s’è presentato sul palco con una camicia a scacchi e una giacca di laniccia sopra che anziché sul palco dell’Ariston sembrava al raduno degli alpini ad Aosta. Aveva capito che si cantava in piazza? Su La Crus poco da dire. Bella canzone, ma la tizia vestita di rosso che pareva la moglie di Raf in piena seduta spiritica, è una presenza un tantino inquietante. Su Anna Oxa ci sarebbe da organizzare un dibattito in un’ aula magna. Tanto per cominciare vorrei capire il perché questa donna si rifiuti di farsi uno shampoo dall”81. Ma poi i pantaloni modello zampa di beccaccino con alopecia cosa rappresentavano? E il trucco cos’era? David Bowie rivisitato dal truccatore della Tatangelo? Patty Pravo elegante, anche se sembrava un po’ la versione baldracca di Rita Levi Montalcini. Emma e i Modà impeccabili, autentici animali da televoto, anche se io continuo a pensare che il cantante dei Modà abbia una faccia da sfigato che gli rimarrebbe pure alla sesta vittoria consecutiva al Grammy Award. Infine, Battiato. Diciamo che se il maestro Fio Zanotti è identico al fantasma di “Ghost” che si lancia sotto la metropolitana, ieri sera Franco nostro aveva l’aria allegra di quello che ha capito che il 6 aprile in tribunale ci si deve presentare lui. Capisco che per convincerlo a partecipare a Sanremo, Gianni Morandi gli avrà sequestrato la nipotina e ucciso il cane con una polpetta al cui interno c’era il suo “The best of”, ma poteva almeno simulare un mezzo sorriso. A proposito di sequestri. Mi date notizie di Luca e Paolo? Stanno bene o dopo i loro velatissimi riferimenti a Silvio Berlusconi Masi li ha fatti tumulare all’interno di una slot nel Casinò di Sanremo?

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