Navigate / search

Silvio e la scomposizione delle cellule

Che Silvio Berlusconi sia uno strenuo sostenitore dell’energia nucleare è un fatto piuttosto scontato. Suppongo che a Veronesi sia bastato ipotizzare che gli effetti delle radiazioni nell’aria potrebbero essere, tra diciassette anni esatti, l’avvento della donna con quattro tette o con sei patonze, per convincerlo. Quello che stupisce, analizzando i trenta secondi scarsi del video postato qui sopra, sono i suoi argomenti a sostegno del nucleare e, soprattutto, la competenza tecnica con cui li snocciola. Una roba che io, col microfono in mano ad un convegno sulla rabdomanzia bucolica, farei più bella figura. L’incipit è scoppiettante: l’Italia ha rinunciato al nucleare per colpa della SINISTRA. Certo. Come no. Va a finire che lo tsunami in Giappone è colpa di un rutto di Bersani. E se la sinistra non si fosse impuntata magari oggi avremmo anche noi una Fukushima a L’Aquila. Pensate. Potevamo riacquistare punti all’estero invitando la Merkel o Barack Obama ad ammirare le nuove meraviglie del paese quali l’orso marsicano catarifrangente o i pastori abruzzesi a tre teste. Quante occasioni perse, per colpa della sinistra ottusa e obsoleta. Poi Silvio rincara la dose. La sinistra è andata dietro agli ECOLOGISTI FANATICI. Chi sono questi ecologisti fanatici? Quelli che vanno a fare la spesa all’Esselunga con la pelliccia ecologica? Quelli che risolverebbero il problema della marea nera abbinandola col fucsia? E da questo momento in poi, Silvio, con notevole sprezzo del pericolo, si addentra nell’intricato bosco delle questioni più tecniche. “L’energia nucleare è la forma più pulita di produzione di energia”. Certo. Tanto poi le scorie lui le ricicla in Parlamento. “Ad un certo punto petrolio, carbone e gas si esauriranno!”. Scenari apocalittici. La Mini Coupè della Minetti andrà a gazzosa. Il fido Spinelli non avrà più bollette di luce e gas delle Olgettine da andare a pagare. E tutto perchè la Sinistra vuole che si torni alle bighe e alle candele. Anzi. E’ colpa di Rosy Bindi che vuole la penombra, così magari qualcuno se la tromba pure. E arriviamo all’apoteosi: “Pur essendo noi la patria di Enrico Fermi, il creatore della possibilità di creare dalla scomposizione delle cellule l’energia nucleare!”. Qui, per rimanere in tema, a Silvio gli si è fuso il nocciolo. Della lingua italiana. Delle nozioni spicciole. Dell’infarinatura base. Della fisica. Dell’educazione fisica. Dell’ora di religione e dell’ora di flauto. La scomposizione delle cellule? Cioè, secondo lui l’energia nucleare si ottiene non con la scissione dell’atomo, no, si ottiene scomponendo cellule. Dichiarazione che per approssimazione e competenza, è come dire: “Gli aerei si alzano da terra perchè ci sono degli gnomi nel motore che pedalano.”. Succede tutto grazie alle cellule. Per colpa delle cellule, Fukushima è un coacervo di cellule impazzite. In pratica, secondo il nostro premier, con la pellicina di un mignolo si risolve il fabbisogno energetico del Canada. Io neanche Il piccolo chimico gli metterei in mano a quest’uomo qui, figuriamoci il nucleare. Certo è che se si potessero convertire le minchiate sparate dal nostro premier in energia, l’Italia avrebbe risorse energetiche per i prossimi diecimila anni. Come trarre energia pulita da una coscienza sporchissima. Altro che eolico e pannelli solari.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website