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E la legge del contrappasso

Solo per dire che il contenuto dell’sms che ho inviato (è vero) erroneamente a una pr milanese (è vero), non è quello pubblicato in giro. Mai utilizzato espressioni come “morto di fama” o “pagliaccio”, mai parlato di scaldabagno o di qualsiasi altro elettrodomestico. (al momento ho il lavandino che perde, quindi Ilaria D’Amico e l’asilo Il girdino degli Elfi stessero in campana che sono i nomi più vicini alla i di Idraulico) Non c’erano epiteti di alcun genere, a dire il vero. (l’sms ce l’ho ancora e mi toccherà pure mostrarlo come prova della mia innocenza, rendiamoci conto) Ricordo a tutti che finchè si ride e si scherza io sono la prima a prestarmi ma questo tipo di visibilità non la voglio, la subisco, non è roba mia, la trovo di cattivo gusto e se proprio devo essere tirata in ballo, gradirei che almeno i contenuti degli sms fossero veritieri. C’è un bambino di mezzo e mi pare che l’unica cosa chiara a tutti, al momento, è che con la controparte basta assai poco per accendere la miccia, quindi per favore. Faccio la vita del trapezista, aiutatemi almeno un po’ nell’equlibrismo continuo a cui sono costretta. Tutto quello che ho da dire é: non vedo l’ora che finisca ‘sta giostra. Amen.

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