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Bobo Vieri, la sua nuova fiamma Nena Ristic e tutto il cucuzzaro

La soap Melissa Satta-Bobo Vieri va al di là della semplice storiella che finisce con i consueti battibecchi sui giornali, le foto dei due che si slinguazzano con nuovi malcapitati e tante care cose. La soap Satta/Vieri contiene in sé una serie di elementi che fanno della vicenda un caso particolarmente rappresentativo di a) come girano le cose nel mondo dello spettacolo b) come girano le cose tra uomini e donne c) come girano le cose in ‘sto paese allo sfascio. Prima di arrivare alle conclusioni, la notizia: se Melissa Satta s’è ampiamente consolata tra le braccia di quello gnocco imperiale di Matteo Ferrari dimostrando grande fantasia (calciatore scaccia calciatore), Bobo Vieri non è da meno, visto che da un paio di settimane ha in gran segreto (sì, mio nonno) una storia con la showgirl serba Nena Ristic, Madre Natura in “Ciao Darwin” e madre nella vita di una bambina piccola. Ovviamente, da Bobo Vieri non ci aspettavamo un coup de théâtre del tipo “s’è messo con la tizia che strappa i biglietti al cinema Arcobaleno”, per carità. E infatti, detta così, la loro storia è di una banalità sconcertante. Ma le banalità, dentro ‘sta vicenda, ci sono proprio tutte. La lista completa: a) Nel giro milanese calciatori/soubrette si incrociano tutti tra di loro come le alci in cattività. Come la famiglia Forrester. Come gli abitanti dell’isola di Pasqua. Nel caso Vieri/Satta gli incroci raggiungono apici di intricatezza mai segnalati prima. Riflettiamoci: Melissa Satta viene mollata da Vieri. Si consola con Matteo Ferrari, altro calciatore. Lui stava con Aida Yespica, da cui ha avuto un figlio. Aida Yespica aveva un’amicizia molto speciale e molto chiacchierata indovinate con chi? Con Nena Ristic, la nuova fiamma di Vieri. Melissa Satta ha lavorato in tv con Teo Mammuccari che ha avuto un flirt con la Yespica e che poi ha avuto una figlia dalla velina bionda che faceva coppia con Melissa, Thais. Melissa litigò poi con Mammuccari perché in Scherzi a parte le preferì Belen Rodriguez, la quale molti dicono abbia avuto un fugace flirt con Vieri un paio d’anni fa, dopo l’uscita dall’Isola. Fermatemi perché potrei andare avanti per un altro quarto d’ora e snoccolarvi tanti di quei link da dimostrarvi in maniera inconfutabile che tra Bobo Vieri e Barack Obama non ci sono più di due gradi di separazione. b) L’altra banalità riguarda il meccanismo “sfogo all’asta”. Tra una lacrima e l’altra il vip di turno, fingendo di tacere per questioni di sofferenza e pudore, è lì che se ne sta ben zitto perché lo sfogo andrà al miglior offerente. E non è detto che il miglior offerente sia quello che offre più soldi. Spesso è semplicemente quello più patinato e con target alto, in modo che la lacrima venga nobilitata, che lui non venga etichettato come lo squallido che va a raccontare i cavoli suoi ai giornali ma come ” quello che rilascia un’intervista chiarificatrice a una rivista seria perché povera creatura non vuole dare in pasto a tutti la sua intimità e se parla una volta poi smettono di scrivere…”. Insomma: minchiate varie. La rivista per eccellenza addetta all’operazione “nobilita-lacrima” è Vanity fair. Se i cazzi tuoi li racconti a Vanity fair sei un personaggio alto e la faccenda non è una chiacchiera da parrucchiera, no, è gossip internazionale. Se ti sfoghi con “Dipiù” sei uno sfigato. Ne consegue che siccome tutti ormai vogliono finire in copertina su Vanity, Vanity ormai, con rispetto parlando, sta facendo copertine un po’ alla cazzo. La copertina a Melissa Satta è il sunto massimo del precedente ragionamento. Melissa ci racconta di Vieri se le diamo la copertina sennò parla con “Cavalli e segugi”, che si fa? Beh, allora diamole la copertina, la facciamo fotografare da un fotografo internazionale, mica da Sorge, la facciamo intervistare da ElkanRodotàDotto mica da Massimiliano Lazzari e finisce che la storia di Vieri che rimane muto sul divano senza darle spiegazioni è roba grossa. Roba che al confronto il caso Strauss Kahn è materiale da Pomeriggio sul 2. c) Lui si sente in dovere di far sapere al mondo che ha mollato Melissa tramite comunicato Ansa. Cioè, ma questo l’ha capito che ha scomodato l’ansa per comunicare alla nazione la fine di una storia tra un calciatore finito che passa le serate a giocare a Burraco nel ristorante sotto casa, e Melissa Satta (su cui non infierisco)? E se si mollano Kate e William cosa fanno, chiedono a Vieri di annunciarlo lui a “Guida al campionato”? d) L’ultima banalità. Ma che se piagne Melissa? Si può essere Melissa Satta e piangere per Bobo Vieri? Ribadisco, per B-O-B-O V-I-E-R-I. Che Jennifer Aniston non si sia più ripresa e che lei e i suoi colpi di sole, da Brad in poi, non abbiano più trovato pace è pure comprensibile, ma il dopo Vieri non può essere una valle di lacrime. Anziché piangere dalla Panicucci devi fare trenini a Rio De Janeiro. Manda un’azalea con un bigliettino a Bobo e ringrazialo di cuore per averti sfanculata. Ringrazia la Madonna del Rosario di Pompei per averti fatto la grazia di essertelo tolto di torno. E sappi che se un doppio stereotipo: la soubrette con l’ennesimo calciatore e la donna che piange per un omuncolo. Tutte uguali, noi altre. (Nena Ristic)

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