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Uno sporco lavoro

Una gira tanto, prova a percorrerre le strade più svariate e poi all’improvviso, come un lampo, arriva l’illuminazione: ho capito cosa voglio fare davvero nella vita. Questo, solo questo: (Bob Sinclar, campagna Yamamay)

John William e Lapo Harry

Fermo restando che il matrimonio del secolo per me resta quello, sobrio e regale, tra Orlando Portento e Angela Cavagna, ecco qualche personalissima considerazione sul royal wedding. Gli sposi. Siamo onesti. Gli sposi erano una palla di proporzioni bibliche. L’armadio a quattro ante laccato bianco di Mondo Convenienza trasmette più emozioni di Kate Middleton. Una roba che Barbara Palombelli al confronto è una pasionaria antifranchista. Carina, per carità, ma non c’ha regalato un dettaglio di cui sparlare. Voglio dire: la sora Diana che alla fine era meno tonta di quello che s’è sempre pensato, s’era presentata in Chiesa con delle clamorose maniche a sbuffo della serie “Un giorno Lady Gaga se crederà d’essersele inventate lei”, una coroncina di diamanti costata la vita ad almeno sedici minatori congolesi, uno strascico lungo sette metri e, soprattutto, l’aria spaventata di chi ha capito che lo ius primae noctis spetterà di diritto al bastone con la punta d’ottone dell’amata suocera Elisabetta. Kate ha attraversato la navata con l’incedere dell’alpino bergamasco, lo sguardo del cecchino serbo e, va detto, fasciata in un abito elegante, per carità. Raffinato, per carità. Caruccio, per carità. Ma così anonimo, già visto e sobrio, che Valeria Marini un vestito così non se lo metterebbe manco per annaffiare i gerani sul terrazzo. Il principe William se fosse il dirimpettaio insegnante di scuola guida all’Aci di Casalecchio sarebbe il classico uomo definito dalla donna tipo: “Bravissimo ragazzo per carità, ma Luca Sardella mi smuove più ormoni di lui”. Siccome però è un principe azzurro e siccome quando uno è principe pure se il cavallo bianco c’ha più criniera di lui è un figo imperiale, diciamo che William duca(pelli) di Cambridge è a malapena passabile. (poi il perché in Inghilterra i principi si debbano sposare vestiti da soldatini di piombo me lo devono spiegare, ma vabbè). Di sicuro, a guardarlo accanto a Kate, la prima cosa che viene da pensare è “con quella faccia lì questo da domani non avrà più il controllo del telecomando figurati quello della nazione”. Il caso Cenerentola. Lo vogliamo dire una volta per tutte che Kate è la Cenerentola di ‘sta minchia o vogliamo continuare a far finta di credere alla favoletta del principe che sposa la donna del popolo? Kate non strappava i biglietti al museo delle cere, ma è la rampolla di una famiglia di milionari, per cui finiamola con ‘ste boiate, please. Il viaggio di nozze. Ora. Va bene voler recitare la parte delle persone normali che fanno una vita semplice e hanno i normali doveri di una qualsiasi coppia di cittadini (sì certo, come no), ma manco il viaggio di nozze hanno fatto ‘sti due? Manco due lettini e un ombrellone in quinta fila a Follonica? Pure il piacere di vederli immortalati su qualche copertina a limonare sulla battigia c’hanno dovuto togliere?. “Il principe William è dovuto tornare a prestare servizio alla base di Anglesey della Raf”, annuncia Clarence House. Ho capito che deve lavorare per pagarsi le bomboniere e gli siamo tutti vicini, ma pure a un operaio metalmeccanico danno una settimana per fare uno straccio di viaggio di nozze e a William no? Che facevano, lo licenziavano? Pure se avesse presentato un certificato medico in cui un dottore assicurava che se ne sarebbe stato a letto sei giorni con l’ittero, gli avrebbero creduto e questo se ne torna a lavorare. Un weekend in elicottero??? Brutto cafone, ma sei il principe William o Fabrizio Corona? Fossi Kate sarei già in Giamaica con le sei amiche più baldracche che ho e tanti saluti. Il tormentone Principessa Triste. Ma triste de che? Hai sposato un Windsor, quindi ridi, bella. Il giorno del matrimonio ridevo pure io che ho sposato un Pappalardo, ci manca pure che questa metta il muso. Pippa. E fu così che a causa della noiosa perfezione degli sposi, l’attenzione si spostò sul parentame. A partire dalla mitica Pippa che, anche per onorare il nomignolo da cinepanettone , è la versione scaldamutande di Kate. Della serie: se Kate non ha sangue blu, questa almeno fa sangue. Che poi a esser sinceri è carina e nulla di più, ma accanto a Camilla Parker Bowles, cyborg Kate e le sorellastre Ferguson pure Suor Germana è la playmate di maggio, quindi figuriamoci Pippa. Ad ogni modo, io avessi avuto una sorella gnocca il giorno delle MIE nozze reali l’avrei gentilmente invitata a sedere nell’ultimo banco della chiesa in jeans, polacchine e t-shirt Monella Vagabonda e a sgranare il rosario a testa china. La cantante Arisa, vero nome Rosalba Pippa, ringrazia i Middleton per aver spostato l’attenzione. Harry. Ormai s’è capito. E’ una legge della natura. In ogni famiglia che conta ci dev’essere la coppia formata dal fratello responsabile e il roscio intemperante, altrimenti non si è sufficientemente blasonati. In Italia abbiamo i fratelli Elkann e i reali hanno William nel ruolo ingrato di John e Harry nel ruolo invidiabile di Lapo. Io lo amo Harry, ve lo dico subito. Con quella faccia lentigginosa da scapestrato e l’aria dell’hooligan più che del principe, è evidente che nelle sue vene scorre più vodka lemon che sangue blu. Me l’hanno schiaffato sulla carrozza con i paggetti nella speranza che fossero gli unici invitati a non poter riferire a terzi le sue battute sul culo di Pippa e sui polpacci di Camilla. Gli devono aver ripetuto tante di quelle volte “Se fai qualche casino al matrimonio di tuo fratello sul trono ci sali pure tu, ma su quello della de Filippi” che se n’è stato tutto il tempo con la faccia di quello che pensava “Ma non potevo essere figlio di un ferrotranviere?”. Ha fatto montare le strobo a Buckingham Palace e secondo me ha dato pure una botta a Pippa sul lettone della regina Madre. Insomma, Harry tutta la vita, altro che lo stampellone di William. E ci darà tante soddisfazioni in futuro,Harry Malpelo, io lo so. Il bouquet. Discreto, era di pisello odoroso. Grande attesa a corte per l’imminente barzelletta del premier italiano sull’argomento floreale. Le cugine Eugenia e Beatrice. E’ evidente: Sara Ferguson, per vendicarsi del mancato invito alle nozze, ha mandato le figlie conciate così. E “così” vale a dire una con in testa un nido di tortora e l’altra con la cornice delle foto delle vacanze al mare stampata sulla fronte. Diciamo che se la sposa era vestita Sara Burton, le due le ha vestite Tim Burton. Gli invitati. Seicento in tutto. In un matrimonio poco pretenzioso a Casoria seicento è il numero medio solo dei paggetti, per cui direi che tutto sommato gli invitati erano pochi e selezionati. I Beckham. Lui, bello come il sole, ha commesso un errore imperdonabile: s’è appuntato lo stendardo dell’ordine dell’Impero britannico sulla giacca a destra anziché a sinistra. Ora, a me di mio già non me ne frega una beata cippa del galateo e trattandosi di Beckham poi, posso solo affermare che con quella faccia lì David l’onorificenza se la sarebbe potuta appuntare pure sulle narici come una bue da traino, che io l’avrei applaudito lo stesso. Ad ogni modo, la scena è abbastanza immaginabile: visto che alla prima inquadratura tutti i commentatori del globo l’avevano già cazziato e deriso in diretta mondiale, al povero Backham devono essere arrivati tanti di quegli sms di amici e parenti sul cellulare nascosto nel taschino che lo avvisavano della figura di merda colossale che si stava consumando in mondovisione, che dopo tre secondi l’onorificenza era già sul lato giusto della giacca. Su Victoria poco da dire. Aveva LA CLASSICA ESPRESSIONE RAGGIANTE della donna incinta. Sì. Per la settima volta col marito in cassa integrazione. Se questa sfoggia ‘sta faccia alle nozze di William e Kate, al funerale della regina Madre cosa sarà? Un poltergeist? Il TotoLibro. I bookmakers inglesi hanno già dato il via alle scommesse. Chi sarà il primo dipendente o parente stronzo a scrivere un bel libro scandalo sulla vera Kate, sulle ombre del matrimonio reale, sulle prime frizioni tra gli sposini, sui primi scazzi da mestruo della principessa, sulla prima baldracca infilata nel bagagliaio del Range di William? Il maggiordomo? Il giardiniere? La guardia del corpo? Io scommetto cento euro su Pippa entro due anni a partire da oggi. Si accettano scommesse. (Harry non vale, quello andrà pure a Pomeriggio cinque e farà la macchina della verità con la Panicucci, già si sa)

Parietti for president

L’epica lite tra Alba Parietti e l’amico di Costantino Daniele Interrante (video qui sotto), raggiunge l’acme quando lui esclama indignato: “Se mia madre fosse andata sull’isola e AVREBBE fatto quello che ha fatto lei mi sarei vergognato!”. E se lui SAREBBE andato a scuola anzichè a fare il tronista magari un congiuntivo lo azzeccava pure.