Navigate / search

Heather Parisi: non è più tempo di cicale?

(il mio articolo uscito sabato sul quotidiano “Libero” ) Sono passati trentun anni dall’esordio televisivo di Heather Parisi sugli schermi della tv italiana e quella storica trasmissione, condotta da Pippo Baudo, aveva un titolo che oggi suona profetico: Luna park. Perché le montagne russe, nell’esistenza intensa e burrascosa della ballerina e showgirl americana, non sono mancate davvero. L’ultima curva parabolica, forse la più difficile e imprevista, sarebbe arrivata nella vita della Parisi nei primi mesi del 2011, quando i guai finanziari del compagno vicentino, l’imprenditore Umberto Maria Anzolin, l’avrebbero costretta a lasciare in fretta e furia l’Italia con la famiglia al seguito. Una storia incredibile, che ha lasciato sorpresi e interdetti parenti e amici della coppia, anche perché poco più di un anno fa, Heather posava sorridente sulle copertine delle più importanti riviste di gossip con in braccio i due gemelli Elisabeth e Dylan, avuti da Anzolin all’età record di cinquant’anni. Se è vero che l’entourage della ballerina americana non aveva colto alcun segnale dei guai all’orizzonte, ad Arzignano però, il paese natale di Umberto Anzolin in cui la coppia viveva da anni, le voci sul possibile tracollo finanziario si rincorrevano da tempo. L’impresa di famiglia, la storica “Conceria Anzolin” con sede a Montorso fondata nel 1947 dal padre di Umberto, Augusto Anzolin, nel 2009 aveva subito una brusca flessione del fatturato. Da quel momento, per i cinquanta dipendenti della ditta, s’era profilato lo spettro della cassa integrazione. Intanto i debiti della conceria si gonfiavano a dismisura, per cui il fondatore dell’impresa chiedeva un dilazionamento dei debiti alle banche, nel tentativo di salvare l’azienda di famiglia. Quei tentativi frenetici e disperati erano però risultati vani. Nell’aprile del 2010 lo stesso compagno di Heather Parisi, che della Concerie Anzolin spa era amministratore delegato, annunciava con uno scarno comunicato la messa in liquidazione dell’azienda. La notizia, attesa da tempo, provocò forti malumori in paese e tra i dipendenti che da un giorno all’altro si trovarono disoccupati. I sindacati manifestarono stupore soprattutto in virtù del fatto che l’impresa, nell’ultimo anno di attività aveva fatturato undici milioni di euro e da quel momento fu tutto un rincorrersi di voci allarmanti sull’amministrazione spregiudicata di Umberto Anzolin. Si parlò di frodi fiscali, di truffe, di creditori che lo braccavano da Roma a Vicenza e di una furiosa litigata col padre Augusto che si sarebbe sentito tradito e preso in giro. C’è anche chi sostiene che Anzolin figlio avesse contratto una montagna di debiti proprio per assecondare le ambizioni artistiche di Heather Parisi e che da quando era entrata la ballerina americana nella sua vita, il suo tenore di vita fosse aumentato vertiginosamente. Di sicuro, un fondo di verità deve esserci, visto che nel 2009 Umberto Anzolin aveva prodotto e finanziato una tanto improbabile quanto esosa pellicola dal titolo “Labirinto cieco” di cui la Parisi era regista e nel cast del quale comparivano la primogenita di lei e la figlia di un precedente matrimonio di lui. Si parlò perfino di una partecipazione al Festival del cinema di Venezia ma il film non arrivò neppure nelle sale. Insomma, tra spese folli e guai finanziari, un susseguirsi di eventi premonitori che sono sfociati all’inizio del 2011 in una repentina fuga della coppia all’estero con i due gemelli. Nessuno sa con certezza dove siano andati, ma la voce più ricorrente è che Heather e famiglia si stiano ricostruendo una vita nel lontano oriente. Più precisamente ad Hong Kong. Nel valzer delle chiacchiere che è tipico di queste situazioni, ci sono italiani che sostengono di aver visto la Parisi carica di valigie all’aeroporto di Hong Kong a fine marzo. C’è poi chi sostiene che Umberto Anzolin difficilmente potrà mai rientrare in Italia, vista la quantità incredibile di creditori che attendono impazienti il suo ritorno. Certo è che da un giorno all’altro la Parisi ha abbandonato la quiete vita di provincia e nessuno l’ha più vista. Dicono fosse una presenza poco appariscente ad Arzignano. Girava quasi sempre in tuta da ginnastica, la vedevano spesso a prendere la pizza da asporto o in un ristorante a mangiare la battuta di carne cruda. E che il luogo in cui era più facile incrociarla fosse il solarium , visto che non ha mai smesso di essere un’addicted dell’abbronzatura artificiale. Ora in molti tra quelli che la conoscevano, si chiedono se Heather riuscirà a rimanere lontana dall’Italia, il paese che le ha dato la fama e i riconoscimenti che si era guadagnata grazie al suo carisma e al talento innegabile, costruito con tenacia e fatica alla San Francisco Ballet durante l’adolescenza. Ad ogni modo, qualunque sia l’epilogo di questa rocambolesca vicenda, l’unica certezza è che per la showgirl americana è forse arrivato il tempo delle formiche. E che le Cicale Cicale Cicale siano solo un bel ricordo anni ottanta.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website