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Chiude Corona Star’s

Il mio articolo sul quotidiano Libero di oggi: “Dopo tre numeri, me ne sono andato due mesi in vacanza con Belen, quindi sì, non ho fato un c…. Ma ora ho altre priorità nella vita.” Fabrizio Corona commenta così, con la sua solita, spiazzante franchezza, la chiusura, dopo soli quindici numeri, del suo strombazzatissimo settimanale Corona Star’s. Confermando dunque la tesi di molti, ovvero che il giocattolo, in realtà, l’ha stancato presto. L’avventura, a dire il vero, non era parsa destinata al successo fin dal suo esordio in edicola. Tra refusi, editoriali sgrammaticati, servizi di dubbio gusto, pochi scoop e foto di Belen e sorella anche nell’oroscopo della settimana, si capiva fin da subito che il Fabrizio editore aveva le idee un po’ confuse. E più che un giornale, era sempre parso a tutti un costoso sistema per assestare vendette trasversali ai suoi nemici più acerrimi. Indimenticabili l’impietosa copertina dedicata a un bikini non esaltante di Simona Ventura dal tenero titolo “Grasso è bello” o quella con una giovanissima Barbara D’Urso (lei a Fabrizio ha intentato tre cause diverse) che copriva le sue grazie con un misero quarantacinque giri. “Certo che mi sono divertito ad attaccare gente che non mi è simpatica, il gusto è anche quello! E in quindici numeri, mi ha querelato solo la D’Urso”, commenta Fabrizio. “Riguardo gli strafalcioni, posso dire che purtroppo ho sbagliato i tempi. Prima sono andato in edicola, poi ho imparato a fare il giornale. E comunque avevo anche voglia di starmene in vacanza con la mia fidanzata, nella mia vita ci sono cose più importanti”. E se Fabrizio pare tranquillo, non tutti suoi ex collaboratori sembrano averla presa benissimo, visto che in molti sono rimasti a spasso da un giorno all’altro e, qualcuno sostiene, con mesi di stipendio non pagato. L’ex direttore di Corona Star’s Luca Arnaù difende Corona: “Fabrizio ha visto un forte calo di vendite a settembre e s’è spaventato a tal punto da decidere la chiusura. Ma torniamo in edicola con un mensile e io ci sarò.” Chiediamo a Fabrizio come si chiamerà il nuovo mensile . “Lover. Ah no, The lovers. Lovers”. Insomma, dalla guida spericolata all’editoria spericolata. Ma il vero dramma, come commenta qualcuno sul web, è il quesito irrisolto che ci porteremo fin nella tomba: cosa cavolo significava, Corona Star’s, con quell’apostrofo messo lì?

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