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Della serie: gente improbabile. Ogni tanto mi…

Della serie: gente improbabile. Ogni tanto mi fermo ad un'edicola che è lungo il tragitto per andare a scuola di mio figlio. L'altro giorno mi fermo e pago una rivista (Visto) in cui c'era un'intervista che mi era stata fatta tempo prima. L'edicolante mi guarda e fa: ehhhhh la vedo ogni tanto su quei giornali sa?
Io rispondo imbarazzata: mah, ci sto poco su questi giornali in realtà.
Lui incalza: eh no, ci sta ci sta. L'ho riconosciuta sa?
Io che già vorrei lanciargli Rakam mese in fronte insisto: guardi, io scrivo su Libero, mi trova più lì al limite.
Lui: scrive su Libero? ah allora è una persona seria.
Io: Beh, lei è un uomo scevro da pregiudizi, le fa onore.
Lui (qui leggete bene perchè si toccano picchi di inconsapevole incoscienza altissimi) : no davvero, a vederla così non l'avrei mai detto che lei potesse essere una persona seria.
Giuro. Ha detto così. Me lo guardo con lo sguardo affabile di Marchionne quando vede Lapo col mocasso viola e la felpa Fiat, e gli faccio: Scusi, perchè, cosa sembro?
Lui, che ancora ride, beato incosciente: no perchè lei è così… non sembra una che scrive. Ha una doppia personalità si vede.
Io: cioè di giorno illuminata da un computer e di notte da un lampione in viale Certosa, certo.
Lui (ha smesso di ridere e finge di consultare l'oroscopo di Donna Moderna): no no per carità. Dicevo in senso buono.
In senso buono. Vabbè, se leggete di un'edicolante soffocato con la pagina cultura di Libero appallottolata in gola, questo post è la pistola fumante.

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