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Cari amici..

Cari amici,
diciamoci la verità: se altre decadenze erano auspicabili, quella del mio blog era inaccettabile. In questi tempi bui in cui anche la portinaia apre un blog, un fashion blog, un eco blog, un minchia blog, l’idea che il mio fosse dismesso come un ex della Arcuri, mi faceva tristezza. E poi c’è da dire che il mondo è migliore di come ce lo immaginiamo: per esempio, c’è un sacco di gente che non è iscritta su alcun social e perde l’incommensurabile privilegio di leggermi e commentarmi.

Da ora in avanti, tutti, anche quelli che sui social fanno finta di non seguirmi e non cliccano sul tasto “segui” per non darmi soddisfazione, potranno farlo sul blog, senza sporcarsi troppo le mani. Questa sì che è democrazia. Benvenuti!

Terra dei Fuochi e spesa quotidiana

Il tema è delicato, per cui cercherò di essere più chiara possibile. Alla luce di quello che è emerso sulla Terra dei fuochi e su molti campi destinati alle coltivazioni di frutta e ortaggi che finiscono non si sa dove, alcune mamme milanesi, in primis la mia amica Petra Loreggian, si sono chieste da dove arrivino le materie prime che finiscono nei piatti dei nostri figli che mangiano alla mensa scolastica. Continua

Tripadvisor e il paese in cui si sentono tutti Carlo Cracco

Prima o poi doveva succedere. A furia di improvvisarsi critici gastronomici, gli utenti di Tripadvisor cominciano a passare qualche guaio. La prima italiana che inaugura la stagione della controffensiva legale dei ristoratori, è una professoressa di Bologna, che tornata a casa dopo una cena in una nota osteria del centro, ha fatto quello che ormai fanno un milione e duecentomila italiani dopo essere stati al ristorante : ha aperto il suo computer, è andata sul più grande portale di viaggi del mondo e ha scritto, testuale, che in quell’osteria “il vino era imbevibile. Continua