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Juventus – Udinese: piccoli buzzurri crescono

La storia della Juve che si becca 5000 euro di multa per i “Merda” urlati da bambini dai dodici anni in giù al portiere dell’Udinese è davvero pietosa.
Non so se sono più schifata dai ragazzini, dai padri che li hanno tirati su, della Juventus che intende andare avanti con questa simpatica iniziativa o dai vari Malagò che minimizzano l’accaduto invitando a non perdere di vista il lato bello della faccenda. Non c’è proprio niente di bello e non è un fatto “increscioso”, come ha detto il club bianconero. E’ un fatto schifoso, che racconta un bel po’ di cose.

La prima è il come molti padri avvicinano al tifo i propri figli, in un’età in cui i padri sono un modello e gli eroi che i figli scimmiottano. Eroi troppo spesso ben poco eroici, ahimè. Padri che anzichè raccontare ai bambini il lato bello dello sport, la passione, le storie, il sacrificio e pure il tifo appassionato e sfegatato che fa tornare quei papà un po’ bambini e che alle volte è l’unico punto di contatto con i figli di quell’età, vomitano insulti. Insegnano che il tifo è merda urlato allo stadio e che la curva è il posto in cui i maschi fanno i maschi idioti ma non fanno le solite cretinate tipo la gara a chi piscia più lontano, fanno la gara a chi piscia di più in faccia all’avversario. Questa è la complicità che quei padri hanno con i propri figli.

La Juve e Malagò fanno male a sdrammatizzare. Se vogliono uno sport pulito, un calcio in cui non ci si aspetta fuori dallo stadio con le spranghe e non si invita il Vesuvio a eruttare o il negro a tornare nel suo paese, dovrebbero confidare nelle nuove generazioni, visto che le vecchie hanno già abbondantemente deluso. Altro che “ripeteremo l’esperienza”, “guardiamo il lato bello”. Questi piccoli buzzurri devono imparare che la violenza, anche quella verbale, con lo sport non c’entra niente. Che la parolaccia ti può scappare nel salotto di casa tua, ma che allo stadio si è persone civili. Bambini civili. Io domenica prossima questi piccoli buzzurri, li farei sì entrare allo stadio. Ma a fine partita. A raccogliere bottiglie, carta, mozziconi di sigarette e schifezze varie. I 5000 euro di multa sono acqua fresca. I merda urlati da bambini neanche adolescenti, sono acqua torbidissima.

Comments

tommaso
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Concordo pienamente
come si dice dalle mie parti “la mela non cade lontano dagli alberi”, questi ragazzini hanno dei cattivi maestri nei genitori, che sicuramente avranno visto urlare le stesse cose, se non peggio, davanti al televisore. Putroppo in Italia passa il messaggio sbagliato dello sport, ovvero l’avversario come “nemico” da deridere, insultare, menare.

passepartout
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concordo Selvaggia su quello che hai detto
ma se vuoi possiamo dire che sei come Renzi in questa circostanza
cioè un insieme di semplice e belle parole

ma come fai a farli cambiare? Come fai a farlo entrare in testa ai genitori che il figlio non è un santo? E se ti dicessi che tu figlio fa lo stesso (forse a ragione mi diresti) “Chi mio figlio? Ti sbagli”

siamo tutti d’accordo fino a quando non si cambia la frase da “la gente deve imparare” a “tu devi imparare” nessuno si sente toccato

cmq concordo con l’articolo
#bonazza

Hollister
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C’hai capito poco o te lo hanno rappresentato male. Quel “merda” è urlato come sfottò al portiere che rinvia, non è un insulto per una situazione di gioco controversa su cui scaricare la rabbia. C’è molta differenza.

Alessandro
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Cara Selvaggia…ahimè quello che dici è vero. Ma secondo me solo in parte. Ti parlo da figlio, un po’ cresciuto ma pur sempre da figlio, io non credo che di tutti quei bambini che urlavano “merda” al portiere dell’udinese, avessero in casa un padre che gli insegnasse queste cose, anzi non ci credo!
Oggi, e andando avanti con il tempo credo sarà sempre più dura crescere dei figli ma sopratutto insegnargli che cosa sia il rispetto e la buona educazione. Oggi come tu ben sai viviamo in una società, dove questi due principi vengono a mancare, non solo nei rapporti con le persone ma anche in quello che si fa, e vengono trasmessi e anche molto bene.
Non mi sento di condannare del tutto e tutti i padri, per del “merda” urlato allo stadio.
Alessandro

Capitan Daddy
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stavolta hai toppato di brutto!!!

è sempre colpa dei padri…. :-(

se tu conoscessi l’ambiente dello stadio sapresti che allo stadio ci vanno anche un sacco di donne/madri e queste si uniscono molto volentieri ai cori che solo da quest’anno vengono puniti…
e se tu conoscessi l’ambiente delle scuole calcio sapresti di mamme che a bordo campo si sbracciano, urlano anche più dei padri e arrivano anche alle mani perchè magari al figlioletto non è stato concesso un calcio di rigore…

ma è facile prendersela con i papà: maski, burberi, uominidellecaverne, inesistenti, chel’unicacosachesannofareèinsegnareleparolacce… ecc.ecc.

poi… allo stadio qualsiasi cosa dici è sbagliata se vista dalla porta opposta… dire merda o urlare “chi non salta è” ha lo stesso significato solo che merda è poco elegante… dire “napoli colera” e “Milanesi polentoni” hanno la stessa carica diffamatoria ma eleganze diverse.

Alex
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Sono assolutamente d’accordo. E basta, basta davvero, con questo tifo antisportivo che somiglia più a un estremismo religioso.

Aldo
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La parola MERDA urlata dai piccoli tifosi, non é un insulto al portiere avversario, ma un simpatico esorcismo sulla palla che sta arrivando nell’area avversaria… Sarebbe come portare sfiga al rinvio del portiere… Informatevi prima di parlare e criminalizzare 12000 bambini che sono stati uno spettacolo su quelli spalti.. Italia, patria della polemica a tutti i costi

stefanoparesce
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ho letto attentamente la sua opinione e se fosse riferita ad un mondo(italia) ideale sarebbe condivisibile ,quel buzzurri mi suona male ,sia nell’accezione sia nel coinvolgimento evidente dei padri, trovo risibile che in questa Italia dove tutti e dico tutti danno un cosi’ triste spettacolo di se’ci sia qualcuno che in nome del futuro!!! quale? se la prenda con qualche stupido coro da stadio ,,appunto da stadio che rimane distinto da Wimbledon e dove un certo numero di bambini scimmiotta?? i grandi,che sicuramente non sono lords, ripeto questi virgulti imparano molte più parolacce guardando la tele o le finction di quanto i loro padri possano o vogliano insegnargli,poi lasciamo perdere la tirata sui maschi che sa più di problemi personali,come ben sa gli stupidi non hanno ne sesso ne colore ne grado di educazione ,quindi non limitiamoci………….grazie e saluti

Fabio
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sei una….ascolta i bambini, la voce della verità

Pierdellevigne
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Gentile Selvaggia, trovo quanto mai condivisibile la Sua indignazione relativa ai “merda” urlati dai bambini all’atleta Brkic e, soprattutto, l’indignazione diventa infinita verso Malagò e la dirigenza della Juventus che hanno, in qualche modo, giustificato l’atteggiamento dei mini-tifosi. Atteggiamento che non ha giustificazione. L’occasione era davvero imperdibile. Far capire ai bambini che l’avversario non è un nemico da insultare, ma uno che si batte per prevalere, sportivamente sull’altro.
Io sono un tifoso del Napoli e ricordo che in occasione della Supercoppa giocata a Pechino, i “tifosi” italiani della Juve addestravano quelli CINESI ad insultare il portiere al momento del rinvio pronunciando la medesima parola. Non so, onestamente, se i cinesi fossero consapevoli di quello che urlavano.. il tutto sotto gli occhi (e le orecchie) del Presidente e dell’Amm. Del. e, soprattutto, della stampa televisiva che si limitava ad accondiscendenti battutine di prammatica.
Purtroppo, gentile Signora, la società di oggi vede l’avversario come nemico da annientare. La sportività che dovrebbe essere nel DNA di chi lo pratica e di chi lo segue ha lasciato il posto all’insulto.
Chi dovrebbe frenare, minimizza. Insultare un popolo (il napoletano), le razze e le minoranze sono episodi di cui faremmo volentieri a meno. E non parlatemi di pochi scalmanati..

marty
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Brava!! Mitica!

Graziano Carugo Campi
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Cara Selvaggia, se i bambini hanno gridato “merda”, è giusto sgridarli (tentando di nascondere il sorriso), ma da qui a gridare al pericolo di “buzzurrume” ce ne corre. Le parole non fanno mai male. E’ il significato che diamo loro a ferire. I bamini gridavano “merda” ridendo, perchè stavano dicendo una parolaccia, non per odio. C’è chi come me usa le parolacce per far ridere, e sa di essere buzzurro quando fa il buffone. Ma è meglio così che mascherarsi dietro il finto perbenismo per etichettare dei bambini che hanno un solo difetto: la passione per il calcio. Quel tuo “piccoli buzzurri crescono” è più becero di quel “merda” gridato allo stadio, perchè etichetta dei bambini che hanno fatto i bambini. Detto questo, e scusami se sono stato categorico, trovo anche io ridicolo indignarsi per la multa: è giusto segnalare che certe cose non vanno fatte. Ti leggerò più spesso d’ora in avanti: magari un giorno ti farai intervistare anche da me. Ciao.

Fabrizio
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Mettiamo il caso che i bambini siano figli di intellettuali di sinistra, e che a loro la cultura sia donata per “dogma” di famiglia, vedranno certamente “Che tempo che fa”, il nido dell’intrattenimento culturale leggero. http://www.youtube.com/watch?v=W-hGVl5jN2c
Quanta ipocrisia, quanta gente capace a puntare il dito sempre nella solita direzione.

Nicola Negro
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Ti leggo spesso attraverso Facebook e molto volte mi trovo d’accordo con quello che scrivi. Questa volta non lo sono. Mi pare il tuo post meno azzeccato fra quelli letti. I bambini copiano. Allo Juventus Stadium (e non solo) è una prassi gridare “merda” al portiere avversario che effettua il rinvio. Che c’entrano i genitori? La Juventus? Il CONI? 12.200 bambini in tre ore hanno trovato divertente gridare “merda” imitando i più grandi. Tutto qui. Il tutto è diventato un caso, mentre i media hanno silenziato per esempio la guerriglia urbana scatenata a Bergamo fra ultras di Atalanta e Roma. “Piccoli buzzurri”… Mi pare davvero eccessivo l’insulto. E’ più facile che una parolaccia scappi anche per gioco in uno stadio, piuttosto che nel salotto di casa. Comunque vedrai che alla prossima partita i ragazzini saranno catechizzati e non lo rifaranno. Al contrario dei grandi…

Manuel
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Ignorante sciacquati la bocca prima di parlare della Juve meglio una madre che fa vedere il culo a tutti? Preferisco dei bambini che per goliardia urlano contro un portiere avversario!! Ma poi chi sei cosa hai fatto di buono per avere voce in capitolo. Forse vieni da arcore??

Gianluca
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Non so se ci fai o ci sei…in tutti gli stadi e le partite del mondo ci sono questi episodi…la cose ben più gravi sono distruggere gli stadi altrui e riempire palloncini con acqua e urina da lanciare ai tifosi avversari (tutto ciò è stato fatto più volte dagli ultras napoletani). Perchè non dedichi a questi scempi, permessi solo in italia (soprattutto se contro la juve), una pagina del tuo blog? :)

gigi
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complimenti x il bellissimo commento, sintomo di anima pura e sensibile che si scandalizza per un “mer…” uscito dalle bocche di piccoli innocenti, figli di poco eroici adulti.
Ma lei è la stessa che su Instagram pubblica una foto in primo piano di se stessa con figlia (o?) e con didascalia che dice ” Dedicato alle bocche a culo di gallina su Instagram”
Il culo è il posto da cui esce quella m… che tanto la schifa.
Lei si che è un genitore modello!

LucaC72
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Post ridicolo

Gianluca
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Poveretta che sei. Ti attacchi ai bambini . Ridicola…..

shanara
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immagino che una donna di mondo come lei, abituata alle raffinatezze dell’isola dei famosi sia rimasta scioccata dalla parola merda. Una parola,mi ha rivelato una collega con la figlia che fa danza, usata anche nel mondo dello spettacolo come portafortuna. O per farsi coraggio, non ho capito bene. Direi che ha sbagliato bersaglio, magari poteva invitare i genitori(anche le madri oltre ai padri)dei ragazzini a raccogliere le cartacce fuori dallo stadio. L’esempio innanzitutto no? prendersela con l’ultima ruota del carro è un po’ stonato direi.Oltre che inutile. Quando negli stadi i teppisti non lanceranno bengala,pezzi di rubinetteria e gavettoni pieni di urina (come hanno recentemente fatto i tifosi del napoli tanto per citare un esempio) anche addosso ai bimbi saremo sulla buona strada per una migliore cultura sportiva

Guido
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Buonasera. A riguardo di quanto successo e da lei descritto, pensi che io ho sempre creduto che quella parola, “merda” diciamolo pure dato che anche lei la usa nell’articolo, fosse un grido augurante che la rimessa del portiere finisse ad un giocatore della propria squadra e non un possibile passaggio ad un giocatore avversario che potesse portare ad una segnatura.
Questo dovuto dal fatto che in passato ho sentito spesso tale parola usata ( anche da personaggi famosi, ricordo un Bosè e il suo ” mucha mierda” ) come sprone e portafortuna! Forse se avessero gridato “cacca” sarebbe stato diverso, più nelle loro corde! D’accordo con lei sulla punizione, trattarli come quei ragazzotti che imbrattavano, imbrattano e imbratteranno le mura delle città con scritte e disegni di cattivo gusto. La ringrazio per le lezioni di civiltà che regolarmente ci dona nelle sue apparizioni televisive ( e ora anche sul suo blog ) e le auguro una buona serata, anzi le auguro “mucha mierda”!

Marco
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Il solito predicar bene e razzolare male da parti di tutti, Juve, lega calcio ecc. poteva e doveva essere gestita meglio. Detto questo possiamo portare i nostri figli, affinché sviluppino un alto senso civico, ai comizi politici ad esempio quelli del buon Beppe certamente non diranno ed impareranno le parolacce…. Oppure potremmo proporgli di leggere qualche articolo del tuo blog anch’esso spesso scevro da locuzioni colorite…. Si predica spesso bene e si razzola sempre male…. Vero Selvaggia?

Lapo
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Ma che ci fai la morale anche te?!?!? Mah…

renato
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mi sono imbattuto per puro caso in questo, a me sconosciuto, blog attirato più dall’articolo che dal blog stesso. devo dire che i blog ormai li aprono cani e porci e questi cani e porci si prendono la libertà di scrivere e sentenziare. ho notato che forse sono l’unico ad aver commentato un tuo post quindi credo proprio che tanto seguito non lo è, perchè non lo chiudi?

Paolo
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Che dire…. i piccoli buzzurri urlano festanti in clima goliardico “merda”, parola simpaticamente utilizzata dagli artisti di tutto il mondo…. Ma se lo dice Fo o un qualsiasi teatrante va bene….. D’ altronde hai come orientamento religioso ” tacco 12″ e’ tutto dire…

Maurizio
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Ma forttiti Troia. Tu cosa insegni ai bambini? A fare carriera inginocchiando ti sotto la scrivania????????

Maurizio
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Ma fottiti Troia. Tu cosa insegni ai bambini? A fare carriera inginocchiandoti sotto la scrivania????????

silvio
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il suo perbenismo di bassa lega mi fa veramente pena si indigna per un merda non per chi ha distrutto il settore ospiti e tirato i rubinetti in testa alle persone QUELLA é EDUCAZIONE inneggiare ogni domenica ai MOTYI DI HAYSEL QUELLA è EDUCAZIONE striscioni contro pessotto QUELLA é EDUCAZIONE quanto ai BUZZIRRI SI GUARDI ALLO SPEGGHIO PRIMA DI TRICIAR GIUDIZI lo stadio non è òa chiesa e lo so la JUVE LA MEGNA JUVE VI FA DIVENTARE LIVIDI DI RABBIA ne abbiamo LE PALLE PIENE DI MORALISMO E MORALISTI COME LEI rivendichiamo il DIRITTO DI PAROLACCIA NEGLI STADI E SE NON VUOL SENTIRLE CAMBI CANALE

biagio iermano
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Il fatto che chiunque, ma proprio chiunque, possa aprire un blog e pontificare su qualunque questione, è uno dei più seri problemi della diffusione di internet.
Pazienza, è il prezzo della democrazia, però, la prego, si occupi di sfilate.

Penelope
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Ma che pesantezza… Gli sfottò sono nati forse con lo stadio… Relax!!!

Fabio
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Gent.ma Signora Lucarelli

so che mai risponderà a questa critica e forse neanche mai la leggerà,ma ci tenevo a farLe un paio di considerazioni su ciò che Lei ha scritto riguardo ai ‘piccoli buzzurri’ nella curva della Juventus.
Intanto mi presento sono ‘uno di quelli che fanno a gara a chi piscia di più in faccia all’avversario’ e da parecchi anni sono un abbonato insieme a mio papà e mia sorella in tribuna allo stadio della mia squadra del cuore.Vivo in una piccola città insieme ai miei genitori,entrambi laureati,e a mia sorella,siamo la classica famiglia media che vive nel nord ovest con la villetta la casa al mare e la bella macchina il lavoro e pochi altri svaghi,l’unico difetto potrebbe essere quel po’ di bigottismo classico di una piccola cittadina di provincia.
Ora veniamo a noi.
Reputo mio papà una persona equilibrata intelligente e colta con una grande passione,il calcio.Lui,abbonato dal 1967 in curva Filadelfia(se non sa cos’è vada a documentarsi) ha avuto la FORTUNA di poter condividere con i suoi due figli tante gioie e tanti dolori grazie al tifo,e nonostante fosse presente in quella tragica notte del 29 Maggio a Bruxelles dove 39 persone hanno perso la vita per seguire dal vivo la loro squadra del cuore ha continuato a coltivare la passione per la partita vista allo stadio che ha poi trasmesso a me e a mia sorella.Questa passione ci ha permesso di unirci ancora di più perché poche cose uniscono come un abbraccio di gioia dopo un goal inaspettato,oppure,ancor di più,una pacca sulla spalla quando mi scende sul viso una lacrima per una finale persa.Oltre quanto detto in precedenza mio papà mi ha insegnato l’educazione,la dedizione,il sacrificio,il rispetto verso il prossimo,il perdono,mi ha permesso di studiare di togliermi qualche sfizio e di diventare una persona rispettata agli occhi degli altri!Senza lui e mia mamma non sarei quello che sono.
Con questo mio papà mi ha anche insegnato a urlare ‘merda’ al portiere avversario a cantare cori beceri sul Vesuvio su Firenze,Roma e Milano per poi uscire dallo stadio e sentirlo chiamare al telefono il suo amico pizzaiolo napoletano o il collega romanista ridendoci e scherzandoci su,nonostante la grande gioia o la profonda delusione post partita.
Concludendo vorrei consigliarLe di non addentrarsi in discorsi che non conosce,perché c’è più rispetto tra noi tifosi di squadre avversarie o verso il campione che gioca con la maglia del colore opposto alla nostra(nonostante le pesanti,ripetute e rispettive offese)che nelle Sue parole nei confronti di mio padre.Si ricordi che una cosa è insultare ‘a caldo’ con l’adrenalina del match in corpo,ma a mente fredda dare degli schifosi a 12000 padri è un’offesa e una mancanza di rispetto ancora più grossa di un ‘ooooh merda’ ad un campione della squadra avversaria.
Ringraziandola
Leone Fabio

luca
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Ciao Selvaggia, non sono d’accordo con quello che scrivi. Innanzitutto bisogna partire da un fatto per me abbastanza ovvio, ma che non sembra essere così, e che a pensarci bene per me non è una faccenda di lana caprina: il coro non è rivolto al giocatore ma all’azione che compie il portire, cioè il rinvio. Infatti quando il portiere gioca la palla con le mani, effettua una parata, viene coinvolto nell’azione dai propri compagni nessun coro si leva. Perché? Semplicemente perché non ce l’hanno col portiere, ma auspicano solo, a gran voce, che il suo rinvio come si suol dire “vada in merda”, da cui il coro “merda!”. Perciò discutiamo sul fatto che i bambini siano stati o meno maleducati, non sul fatto che abbiano dato della “merda” a qualcuno. Perciò sì, i bambini sono stati maleducati perché hanno detto una parolaccia gratuita, ma che non è una violenza verbale; e non hanno detto “merda” perché sono tifosi, perché sono allo stadio o perché hanno la cultura del pisciare “in faccia all’avversario”. I bambini hanno detto una parolaccia perché i bambini le parolacce le dicono. Come nell’ultimo film di Checco Zalone (che non considero comunque un bel film) dove il bambino perfetto dice una parolaccia ed il padre lo abbraccia (o lo bacia, non ricordo) e gli dice “ma allora sei normale!”. E davvero è così, è normale che un bambino dica una parolaccia, non facciamone una tragedia. E questo non c’entra nulla con le spranghe, il Vesuvio o i negri perché queste cose riconducibili ad una violenza “adulta” non sono la conseguenza di una parolaccia detta a dodici anni allo stadio.
Un saluto, Luca.

Mage
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Tutto questo falso moralismo da parte tua mi fa davvero pena, invece di lamentarsi e punire i “merda” dei bambini, dovrebbero essere puniti le cose veramente inaccettabili come gli striscioni sulla tragedia dell’Heysel che quasi ogni domenica vengono esibiti senza problema… quelle sono le cose da risolvere… ma forse per voi il rispetto per 39 tifosi innocenti morti sono meno importanti dei vostri FALSI MORALISMI. Ma bisogna accettarlo, perchè l’Italia è cosi alla fine, falsa e ipocrita. Vergogna.

Sara
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Selvaggia, sono assolutamente d’accordo!! Ci sono genitori che stanno crescendo dei piccoli teppisti e non se ne accorgono, pensano solo che i loro figli siano i più svegli! Non li sopporto, anche perchè poi, questi futuri criminali (sì, proprio criminali) per forza di cose si mescolano ad altri bambini, quelli buoni, quelli che davvero hanno i genitori degni di questo nome. Specie al giorno d’oggi non bisogna mai sdrammatizzare.

danilo
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Condivido pienamente, ma evidenzio una importante dimenticanza. Si è infatti dimenticata della responsabilità degli “istrittori sportivi” e allenatori da cui quei bimbi erano accompagnati e insieme ai quali 3-4 volte a settimana conoscono lo sport in prima persona. Un padre può essere anche ignorante… un istruttore o un allenatore no. Io inizierei da loro….

Pippo
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Sei solo una delle tante ZOCCOLE…

Pippo
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MERDA!

smoulinski
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Cara Selvaggia, mi pare che lei, come il buon giudice Tosel comminatore della multa alla Juventus, la stia facendo un tantino fuori dal vaso.
Per rimanere al fatto: i ragazzini provenivano da scuole calcio di Piemonte, Lombardia e altro e di sicuro mica potevano essere tutti necessariamente juventini. Il “oooohhh merda!” indirizzato al rilancio del portiere è una abitudine (ne convengo, per niente elegante) in uso in praticamente tutti gli stadi; a Roma, durante Lazio-Napoli, se ne sono sentiti, ma nessuno ha sanzionato la Lazio, tanto per rimanere alla stessa domenica. E’ una (pessima) abitudine goliardica che non è neppure indirizzata al giocatore, ma all’atto della rimessa in gioco del pallone. Fa abbastanza specie che, per una goliardata che alla fine non insulta nessuno e non commette apologia di qualsiasi tragedia o reato, venga multata una società che ad ogni trasferta sente inneggiare alla ripetizione della tragedia dell’Heysel, alla predisposizione al volo di Gianluca Pessotto e altre amenità senza che ci siano giudici a multare o Selvagge a scandalizzarsi.
Quanto al “fare la gara a chi tira più piscio in faccia all’avversario”… immagino si riferisse al lancio del piscio (e altro) in sacchetti di plastica con cui i solari tifosi napoletani si sono cimentati giusto la settimana l’altra allo stadio di Torino dopo avere sfasciato (per la seconda volta) bagni e seggiolini. Ma loro, si sa, son simpatici a prescindere.
Cordiali saluti.

umbi LuPapa
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uhm, ma quindi proprio tutti possono parlare di tutto, eh? domani faccio un post sul knitting, va.

Marco
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‘Sti “buzzurrini” avranno anche una mamma. O no?

Max Rossi
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E se lo dice una che ha partecipato a isole dei famosi, talpe e fattorie, come non cogliere il valore moralizzatore di tale sdegno?
Che bello essere tuttologi solo in funzione di due belle gambe ed una quarta di seno sempre in primo piano!
Italia…anche questo.

Enrico
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Il vero schifo siete voi giornalisti, che vi indignate su questi coretti stupidi che non fanno piu impressione a nessuno ma non raccontate un bel niente sui cori contro i morti (es. heysel, superga, etc.)
Siete voi giornalisti a fare schifo

ROBY
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Ecco ma che paese siamo? Benpensanti, ipocriti, moralisti da 2 lire, andiamo a tentoni in tutto, ci muoviamo – e purtroppo legiferiamo – ormai solo sull’onda emotiva (emotività e indignazione peraltro inversamente proporzionali al tempo che durano). Chiedete scusa bambini! Gli stessi che prima vi hanno voluto al posto dei coristi “criminali”, vi hanno subito dato addosso perchè in tre ore (sapete quante sono per un bambino TRE ORE?) avete osato urlare “merda” al portiere avversario e gli avete rovinato i piani. Quante volte abbiamo visto in tv Moratti, Galliani dire ben di peggio in tribuna? quante bestemmie e oscenità di giocatori inquadrate in primo piano? Chissà cosa sentite, bimbi, nelle tribune quando voi giocate a calcio? Eppure…come vi permettete di aver detto MERDA? Da due mondi (calcio e giornalismo) che quotidianamente mostrano il peggio vi veniva richiesto il fairplay di una lezione di catchismo. Vi volevano in riga per 2, in ordine, pettinati e telecomandati. Non vi era stato detto? Sul display dello schermo dello Juve Stadium, a scanso di equivoci, ogni tanto compariva la scritta “APPLAUDITE” (Oscar alla tristezza). Forse quel “merda” non era rivolto al portiere, ma stava per “paese di…”
La prossima volta in curva provate con degli ovuli*

NB: la battuta finale è di Alessandro Clemente, era troppo bello per non citarla.

FIRMATO CRISTIANO MILITELLO

Oreste
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L’isola dei famosi (Rai 2, 2003)
Cominciamo bene estate (Rai 3, 2004)
La talpa (Italia 1, 2005)
La fattoria (Canale 5, come concorrente, 2006)
The bachelor – L’uomo perfetto (SKY Vivo, 2007)
Scelgo te – Gay, etero o impegnato? (SKY Vivo, 2007)
Pirati (Rai 2, 2008)
Processo a X Factor (Rai 2, 2009)
Speciale Sex and the City (Sky Uno, 2010)
Stanza Selvaggia (La3, 2011)
Celebrity Now – Satira Selvaggia (Sky Uno, dal 2012)

NO COMMENT…………………………..

vincenzo de marco
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Spett.le Signora Lucarelli, sottoscivo in toto la sua opinione in merito a quello che è accaduto allo Juventus Stadium. Aggiungerei solo una cosa: prima di mandare i piccoli buzzurri a raccoglier bottiglie, cartacce…nel post-partita, dispensare una sana scarica di ceffoni ai frugoletti non sarebbe una cattiva idea.
Cordiali saluti
Vincenzo.

Danilo
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Ciao,non riesco ha capire questo tuo commento,ti voglio solo ricordare che i ragazzini presenti allo JStadium,erano anche bambini non tifosi della Juventus,ma simpatizzanti di altre squadre……..è ridicolo il tuo commento,da quando c’è lo Stadio nuovo ad ogni partita i tifosi hanno sempre fatto questo “urlo”…….e ci scandalizziamo per questi bimbetti che hanno fatto solo una goliardata………..ci sono problemi molto più seri,vedi i senza lavoro,gli sfrattati,i Parlamentari che rubano,i furti……ha già ma tu sei ricca e vivi nella bambagina e quindi non puoi capire…..vai un po in giro per l’Italia………

giuseppe
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Mi scusi, ma a suo modo di vedere che comportamento avrebbero dovuto tenere gli adulti che accompagnavano quei bambini? Avrebbero dovuto prenderli tutti quanti a sgrugnoni in diretta televisiva? Quasiasi iniziativa della Juventus viene malvista a prescindere. Se dei bambini gridano “MERDA” se ne fa un caso nazionale, ma se una tifoseria avversaria viene allo Stadium a lanciare sacchetti pieni di piscio, be’, quello risulta quasi accettabile…

Angelo
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Ma guarda, padri che non hanno dato educazione ai pargoli, figli snaturati e scostumati. Meglio prendere esempio, e fare come, dai genitori napoletani che insegnano a rubare i rolex ai calciatori piuttosto che pronunciargli contro quella abominevole parola! Punti di vista…

giannispaldi
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Verissimo. Brava. Sei sprecata in questo paese che vale sempre meno.

laura
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Ciao. sono un’Insegnante di Scienze Motorie e sono d’accordo con le considerazioni fatte. Voglio aggiungere che è vergognoso pensare di poter considerare tutti questi atti ( non solo in ambito sportivo ) bravate da ragazzini, è un modo superficiale per nascondere le nostre responsabilità di educatori, genitori e insegnanti. NOI sempre e comunque,al di là delle tempeste ormonali,dei social e di tutta la confusione adolescenziale che ben conosciamo, siamo il loro punto di riferimento, NOI siamo l’esempio che può dare loro stabilità e conforto in quel crescere che li tormenta, non possiamo pretendere che trovino da soli la via del rispetto, della libertà e dell’educazione in generale , se NOI per primi non sappiamo il valore di questi concetti. A quest’età a poco servono tante parole,solo i fatti danno il segnale vero della vicinanza alla loro precaria emotività. Guardiamoci dentro con fermezza e sincerità e interroghiamoci ogni giorno sul nostro modo di educare il nostro futuro…………..

Pietro
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Dopo il tuo arguto quanto inutile commento sulle dinamiche da stadio, figlio di chi allo stadio non ha mai messo piede, ci manca solo che sbofonchino anche Topo Gigio e Platinette e poi abbiamo fatto bingo. Allo stesso modo accetta che chi si trova a dover commentare il tuo commento ti dica che un male di questo paese sono una società basata sull’apparire ed il gossip pompato da personaggi inutili come te, autocelebrativi, costruiti sul nulla cosmico e sull’effimero, tronfi del proprio ego e moralisteggianti. Chissà che dire dei genitori che si piazzano di fronte alla tv a sentire te. Lo stadio che si vede e si vive ora è figlio di questo tempo, non è più il luogo popolare dove una comunità si ritrovava in un rito tribale a celebrare tratti distintivi e valori comuni, questo stadio è lo specchio di una società in cui personaggi come te hanno svilito significati, luoghi, simboli. Torna a parlare di Corona che siete della stessa pasta. Pietro

Piggi
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Gentile sig.a
Lasci perdere i commenti sulle partite di calcio od,almeno, se lo fa,
Lo faccia su tutti gli avvenimenti ad esso inerenti, quali gli assalti continui ai pullman dei giocatori, agli insulti riguardanti tifosi deceduti per imbecillità di altri tifosi, a falsità scritte a piene mani da pseudo giornalisti sportivi, ecc.
Quando avrà, con onestà, parlato anche di questo nel suo blog allora sarà veramente credibile.
Con ossequi PG.Menghini

Enrico
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Incredibile… cosa mi tocca leggere…. non ci credevo ma allora è vero che l’intelligenza è un dono raro….
Allora signora selvaggia, mi dica: come commenta la decisione di non multare il Bologna per gli striscioni “per un caldo naturale brucia un gobbo” o “juventini terroni”?
Torni a occuparsi dei suoi argomenti (non so quali siano invero) e lasci perdere lo sport e il calcio. Faccia un favore a tutti e a se stessa.
Buona giornata.

Marco Piumi
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Cara Selvaggia, hai ragione ad indicare nel cattivo insegnamento ai propri figli, l’origine del male culturale e sociale dei nostri tempi.
Sono juventino e ho portato mio figlio allo stadio qualche volta e sul coro fatto dalla curva gli ho detto … “dicono cacca ma non si deve dire !!”
Però in tono scherzoso come del resto è questo coro, che é volgare in sè, un pò stupido ma è acqua fresca rapportato a quello che si sente allo stadio, per le strade, in televisione ed in parlamento !!!
Questo coro è anche da considerare simile al dire “merda” per portare fortuna … non è un insulto diretto al portiere della squadra avversaria, altrimenti si sarebbe detto Brkic (il portiere) M…a !!!!
In una società così malata, così gravemente offesa da chi dovrebbe educarla, é ridicolo multare un coretto fatto da ragazzini (tra l’altro è arrivato da tifosi non solo della Juve, visto che c’erano ragazzini tifosi anche di altre squadre … accompagnati da allenatori FIGC …), che voglioni solo emulare i grandi, ridendoci sopra dopo averlo fatto !!!
Sanno che non si deve dire ma lo fanno per commettere una marachella …
Non aver capito questo è secondo me molto ma molto più grave del coro !!!!

enzo
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Quante cose si apprendono nel suo blog!intanto che la Juve ha riempito le curve di bambini(buzzurri lei li definisce perche’ rei di aver gridato quello che si grida tutte le domeniche in tutti gli stadi d’Italia:oh…merda) al posto di ultras che generalmente dicono (e soprattutto fanno) ben altre offese.Poi apprendo che sono i padri di questi bambini la causa di queste orribili nefandezze(e le madri dove sono ? guardi che parecchie donne vanno allo stadio,anche in curva).Poi apprendo che lo stadio secondo lei è un posto dove si riuniscono persone civili,tipo un teatro,una biblioteca e non come il salotto di casa ove ci si puo’ abbandonare al turpiloquio.E che dire delle sanzioni che lei auspica nei confronti di questi piccoli teppisti e cioe’ di fargli ripulire lo stadio da mozziconi di sigarette,bottiglie,carta…ebbene sappia che se lo avessero dovuto fare dopo Juventus-Napoli,avrebbero dovuto raccogliere anche palloncini ripieni di urina e carte contenenti escrementi(la famosa merda) scagliati dai civili tifosi napoletani contro i malcapitati tifosi avversari piu’ vicini.A questo punto dico:ma dove vive?ma cosa dice?poi proprio lei che ha partecipato a programmi televisivi che sono la quintessenza della diseducazione,i famosi reality show.Le consiglio di rivedere e riconsiderare un po’ di cose,vedra’ che cambiera’ idea,solo i cretini non lo fanno.

valex
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Dai retta Selvaggina indignati per le cose serie e parla di quelle, ce ne sarebbe da indignarsi in Italia! Invece di parlare di bambini che non sanno tifare, perché i grandi sanno tifare? I napoletani che devastano lo stadio della juve impuniti sanno tifare? Però si punisce chi canta io non sono napoletano. Fatti una domanda e datti una risposta.

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