Navigate / search

Il terrazzo racconta

Nella casa in cui andrò a stare tra un po’ c’è un terrazzo grande. Non ho mai avuto un terrazzo grande, per cui per la prima volta mi sono posta il problema di come renderlo qualcosa di più che un fazzoletto all’aperto su cui stendere i calzini o prendere un po’ di sole messa di sbieco. Allora mi sono messa a guardare i terrazzi in città. Quello che la gente ci mette, quello che si riesce a scorgere dalla strada. E guardando certi terrazzi confinanti nello stesso palazzo, grandi uguali, magari con una vista mesta, di fronte a un palazzo con l’ombra alta di un dinosauro, mi sono resa conto di come nello stesso palazzo, i terrazzi raccontino la gente. E di quanto siano diversi. C’è gente che il terrazzo lo riserva alle scope e ai tappeti a cui far prendere aria. Gente che li acchitta come fortini, con tendoni scuri e grate di legno. Altri che hanno ancora su appese le comete natalizie e si godono il terrazzo solo quella settimana l’anno, quando quella ringhiera diventa il loro pezzo di Las Vegas. Poi ci sono quelli che non si rassegnano. Quelli per cui quei due metri quadrati di cemento sono la loro finestra sul mondo, sono un giardino verde, sono il prato dei sogni e allora li riempiono di piante, felci, alberelli, edera, fiori e vasi colorati e sedie di ferro battuto e annaffiatoi e cesti di vimini e pensi che alla fine la meraviglia sta lì: nella gente che non s’arrende e in quei due metri quadrati di cemento nell’ombra, sa inventarsi una foresta.

Comments

Soul1510
Reply

Buona notte Selvaggia.. O buon giorno a seconda dei punti di vista.. Sono un ragazzo di 30.. pugliese.. Che adora la tua ironia, il tuo modo diretto di scrivere le cose.. A te voglio raccontare la mia storia.. Forse nn ti interessera’.. Ma sento.. E nn so’ perche’.. Che tu puoi capirla.. Ho vissuto per anni nell’ombrA..pensando di esser sbagliato.. Piangendo in silenzio.. Deriso alle scuole medie e superiori per i miei modi troppo effemmminati.. Frocio.. Ricchione.. La checca.. La femmina.. E io? Deriso da tutti facevo un mezzo sorriso e pregavo finissero quelle ore di lezione per tornare casa.. Nn dicevo nulla ai miei.. Ma soffrivo.. Col tempo ho provato a esser come loro.. Perche’ cosi com’ero .. Ero sbagliato.. Ho provato ad uscire con qualche ragazza.. Con qualcuna ho fatto sesso.. Ma non ero con loro in quel momento.. La mia testa era altrove.. Poi un giorno mi sn innamorato di un ragazzo.. Un mio amico dell’epocA.. Da cosa nAsce cosa e un giorno di gennaio ci baciamo.. Cominciamo a frequentarci.. Ma.. In un piccolo paesino come il mio.. Le voci circolano in fretta.. E per paura di esser sputtanato lui comincia a tradirmi con tutte le donne che poteva e aveva sotto mano.. Tutto pur di non sentirsi chiamare frocio.. Dopo questa storia.. Distrutto ho deciso di scappare di casa… Partire via senza dir nulla ai miei.. Senza lasciare traccia.. Si partire e scappare.. Partire è scappare.. E io sn scappato via… Lasciando i miei genitori nella disperazione di non sapere dov’e’ loro figlio .. E nel caos di dicerie e chicchiere che la mia fuga scato’.. Me tre ero via chiamo per tranquillizzare i miei e mia madre mi dice, con una dolcezza e una schiettezza disarmante:” sei gay? Lo puoi dire a mamma”.. Quelle parole.. Mi hanno aperto il cuore.. Hanno liberato per sempre il lato nascosto di me. Io le risposi:” si mamma.. Si… Sono gay.. O mi uccidevo e mi accettavo.. Ho provato ad uccidermi e nn ci sono riuscito.. Sto provando ad accettarmi per quel che sono” lei mi risponde” sei mio figlio.. Sei nostro figlio.. Questo ci basta.. Torna a casa”. Dopo pochi giorno ero con loro.. Abbiamo affrontato l’argomento omosessualita’ con molta chiarezza e non poco imbarazzo.. Ma adesso dopo 7 anni dal mio outing vivo una storia di 6 anni con un fantastico ragazzo.. Io conosco i suoi genitori e lui conosce i miei.. Ci amiamo.. E molto.. Abbiamo i nostri amici..
Il nostro lavoro.. I ns problemi.. Cm tutti.. Cone ogni persona.. Come ogni uomo, donna o coppia.. Non possiamo sposarci in italia? Pazienza.. Nn possiamo avere bambini.. Ne adottarli… Peccato e paZienza.. Abbiamo mille nipoti.. La vita per quanto dura, bastarda.. Alle volte c sorprende.. E il regalo mio piu’ grande e’ stata la telefonata di mia madre e il dialogo con loro.. Il resto.. I problemi.. Passeranno.. Il dolore provato in adolescenZa.. Ancora c’e’.. Passera’ anche quello.. Scusa per questa mail.. Un abbraccio .. Soul1510

Augusto
Reply

Bella disamina. Essendo andato ad abitare in un’area sopra Varese in prossimità di valico… E dopo una vita passata nel l’amatissima Milano con nascita ed infanzia, non credo ci ritornerei ad abitare…. Nemmeno con giardino. Ha senso illudersi di stare all’aperto in giardino o terrazzino quando il beneficio prevalente è caos, rumore e aerosol di ammoniaca? Perché alla fine é quello che di respira a Milano.
Quando vengo giù in motocon casco jet, ho la zona del viso con chiazze nere (!).
Non avrò i servizi di Milano ma almeno ho l’aria pulita, vedo mongolfiere in cielo. Ci sono volpi e faccio il bagno nel lago con cigni, papere e pesci.
In 30 Milano è cambiata in peggio. Solo cemento e smog.
Un terrazzino serve essenzialmente per provvedere all’eutanasia da soli senza scarico di responsabilità. Un po’ come fare un’area picnic in prossimità di casello autostradale.
Opinione personale naturalmente

Farfalla legger@
Reply

” i terrazzi raccontino la gente. E di quanto siano diversi.”
Meno male che siamo diversi altrimenti sai che monotonia

marinella5471
Reply

ciao Selvaggia, ti seguo da quando scrivevi ancora su Dagospia, poi su FB, ma ora vedo che non ci sei più.Come devo fare, non posso fare a meno dei tuoi commenti.Fammi sapere.

Antonio Sirna
Reply

Ciao , prossima pubblicazione : Io che amavo solamente il mio albero di mele .

Il rifrangere del sole tra le nuvole .

cassandra
Reply

Ancora una categoria: quella di chi, pur avendo un terrazzo di 30 metri a mezz’ombra, la migliore delle esposizioni possibili perché cresce di tutto, persino zolle d’erba per forniture di campi da golf, ecco questi lo lasciano vuoto. Deserto. Neanche Gramigna vuole attecchire nelle crepe del muro, tanto sono tristi. Niente. Hanno il terrazzo e non ci fanno niente, poi le piastrelle si sollevano e così si arrabbiano per i costi di manutenzione.
Allora io dico: questi signori devono abitare al piano terra in un quartiere infestato da nerissimi scarafaggi e invincibili blattelle germaniche. Invece a te dico: butta piante, rubale in giro, fattele regalare, e poi un tavolino. Vedrai che meraviglia fare colazione in mezzo al verde.
Ciao
Auguri

Lily
Reply

Cara Selvaggia,
Dammi fiducia e ti trasformo il tuo terrazzo in un vero giardino rigoglioso,spazio per sognare,sentire profumi,lasciarsi incantare dai colori,seguire le coccinelle e le farfalle che ti visiteranno.
Sono un’architetto paesaggista,collaboro con Gardenia,mi piacerebbe esserti utile.
Lily

andrea
Reply

Io ho 2 terrazzi piantumazione perfino uno con un orto. Tenuto come un bambino. Non è un ostentazione ma un grande amore di libertà.

Leave a Reply to Farfalla legger@Annulla risposta

name*

email* (not published)

website