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#selvaggianonmentire e altre macchinazioni

Dunque. Facciamo un po’ di chiarezza su questa storia ridicola di progetti Francesco Sole e strategie e selvaggianonmentire e macchinazioni e il mio far parte di una cupola. Intanto grazie: ero a Londra ed essere trend topic per giorni, anche contro l’hashtag della finale di Xfactor, pure se non scrivo e sono al di là della Manica, significa che sono una influencer coi controcazzi (non per niente per l’hashtag vi siete attaccati al mio nome, mica al vostro. Mica era ‪#‎gliyoutubersdenunciano‬ ‪#‎ilpopolodelwebèstufo‬‪#‎dibigiodenuncia‬”).

Partiamo dall’inizio. Qualche giorno fa ho scritto un post in cui facevo un in bocca al lupo a Sole per il suo libro. Dico che avevo visto per caso un suo video un anno fa e lo avevo linkato. Aggiungevo che è bello che il web dia una possibilità a chiunque senza spinte e padrini. Mi rallegravo del suo successo. (pur non avendone più parlato per un anno e avendolo seguito poco perchè per ragioni anagrafiche non sono esattamente il suo target).
Da questa riflessione, che ha anche un sapore più che vagamente autobiografico visto che io sono nata dal web 10 anni fa, si scatena il putiferio.
Un balletto di dietrologie che neanche Adam Kadmon sotto stupefacenti. Un’orda impazzita di youtuber che mai avevo visto prima (a parte Yotobi che mio figlio segue assieme a Favij e che per fortuna ha parlato di una campagna d’odio contro Sole) mi accusa, nell’ordine, di: far parte di un progetto Francesco Sole, di prendere soldi da un progetto Francesco Sole, di mentire, di aver scritto quel post perché sono in agenzia con Francesco Sole, di aver scritto quel post perché me lo ha detto Facchinetti che è l’agente di Sole e anche il mio.

Dunque. A parte che ci sarebbe quel piccolo particolare che io sulla mia pagina fb posso sponsorizzare pure Fioccodineve e sostenere che sia la nuova Mina perchè mi gira così e saranno pure fatti miei (non credo che Mina si scomoderebbe a creare hashtag per sbugiardarmi), tutto quello che ora dirò, al contrario delle vostre elucubrazioni onanistiche (prendete lo Zanichelli che vi fa bene, amici youtuber, perché vi ho sentito parlare nei vostri video e con l’italiano siamo messi maluccio) , è ampiamente dimostrabile con una normale ricerca su google. Io sono in agenzia con Facchinetti da due/tre mesi. Un anno fa, quando qualcuno mi segnalò il video di Sole sull’amore ai tempi di whatsapp (mi pare Micol Ronchi), io ero con un’altra agenzia, la Visverbi, che ha solo giornalisti. (tra parentesi, un anno fa dicevano che ero nella cupola dei giornalisti tv, che sponsorizzavo i giornalisti in agenzia con me, trovate vari articoli sulla questione). Non si capisce dunque perché un anno fa dovessi far parte di un progetto che non mi riguardava e soprattutto in che modo.

Intervistai perfino Sole in radio. Era il 16 settembre 2013. Peccato che tra gli youtuber intervistai pure Favij e Leonardo Decarli, solo per citarne un paio che non sono in agenzia con Facchinetti. Loro, al contrario di Sole, sono addirittura venuti fisicamente a M2o, quindi sarei anche nel progetto Favij e nel progetto Decarli. Anzi, pensate, Decarli è di Civitavecchia come me, quindi la verità è che noi civitavecchiesi vogliamo conquistare il Quirinale e poi invadere la Polonia, che ne sapete voi. Fateci un video. Ho promosso, in radio e su twitter, almeno 50 libri negli ultimi due anni (da Emis Killa sulla sua vita da rapper a Carmelo Abbate su Craxi) . Quindi sono dentro 50 progetti.

La verità è banale e mi spiace per i video e le pippe mentali al limite della paranoia che ho visto e letto in giro, ma Francesco Sole mi è simpatico senza ragioni misteriose, l’ho scoperto sul web, è venuto a sorpresa alla presentazione del mio libro a giugno a Modena aspettando un’ora che finissi di parlare con la gente, non l’ho più visto e ho fatto un post carino per augurargli il meglio. Chi ci vede altro o è in cattiva fede o rosica o si droga. E si vuole fare un po’ di pubblicità spendendo il mio nome. Non solo. Il progetto Sole è talmente un mio progetto che io quest’anno mentre lui faceva Tu si que vales, ero nel programma concorrente (stessa ora, stessa sera) , Ballando con le stelle, per cui non solo Francesco in tv non l’ho mai visto, ma sponsorizzavo Ballando sui social. Forse non s’è capito, ma io ho il mio lavoro (scrivo su un quotidiano, conduco un programma radio, scrivo il secondo libro), non ho tempo di fare l’agente.

Ma veniamo a quello che s’è scatenato. Dopo gli inviti di vari youtuber più o meno noti a bombardare i social con l’hashtag selvaggianonmentire, io per giorni non ho potuto utilizzare la mia bacheca fb normalmente. A tutti i miei consueti commentatori (che sono tanti) è stato impedito di partecipare a discussioni come sempre, perché seppelliti da foto e hashtag e link a video tutti uguali. A tutto questo s’è unita una GRANDE quantità di insulti che andavano da cagna a troia ammazzati che ho in parte conservato e che sono a disposizione di chi dice che sono una piccola minoranza. Cagna e troia scritti da ragazzine e ragazzini con indicazioni sul liceo frequentato nelle informazioni. Minorenni feroci come animali, che per un paio di giorni si sono sentiti contro il sistema. Wow. Che si sono sentiti così dalla parte della democrazia, che anziché protestare democraticamente sui loro spazi fb e twitter sono venuti a spammare il mio spazio impedendomi di utilizzarlo.

Il problema serio è che gli youtuber spocchiosi e esaltati di cui ho visto i video stamattina, non sono quindicenni. Sono ragazzotti adulti che hanno fomentato una massa di capre ignoranti nel caso più drammatico, di lobotomizzati nel peggiore dei casi e di ingenui nel migliore, che non sanno minimamente di cosa si stia parlando e della pericolosità di una campagna d’odio di queste proporzioni. Ma li avete visti? Video su youtube da 15 minuti ciascuno in cui youtuber parlano a quei fessi che li seguono con la solennità da messaggio alla nazione, con la spocchia di politici navigati e con la Verità in mano da santoni de noantri. Il tutto con un italiano zoppicante e le magliette brandizzate col nome del loro canale, che a sputare veleno su Sole, me e Facchinetti si raccatta pure qualche iscritto.

Tale Di Biagio si dice scandalizzato all’idea che il libro di Sole sia nella sezione narrativa, aggiungendo che “noi che facciamo parte del progetto Sole non siamo ETICI”. Di Biagio, compra qualche libro di filosofia, lo trovi nella sezione “saggistica” e “filosofia”, che “non siete etici” non vuol dire nulla. E leggili ‘sti libri che sono nella sezione narrativa con Sole, perché hai tre vocaboli in repertorio e li usi pure male, per cui più che distruggere Sole io al posto tuo mi preoccuperei di costruire te stesso, di acculturarti, di puntare su di te anziché puntare il dito su un altro. Ma veniamo ai contenuti. Tu e quell’altro, tale dellimellow che ha dedicato in tre giorni 45 post su fb a me e alla questione e non so quanti video e mi ha scritto tweet aspettando che me lo cagassi (una roba che è tra lo stalking, la turba psichica e il cyberbullismo), voglio aprire gli occhi su un po’ di cose perché mi sa che a furia di postare video nella speranza di avere quella popolarità che hanno Sole o Favij avete un po’ perso il senso della realtà.

Vi ho sentiti dire “Voi non potete mentirci, Sole è un progetto e va detto, non potete spacciarlo per una cosa spontanea perché noi ci ribelliamo, il web si ribella, non ci sta, facciamo la guerra, bombardateli, distruggeteli… il popolo del web non ci sta… bla bla bla”. Intanto calmatevi. Non siete su Gta. Un giorno guarderete questi video in cui parlate tipo Bin Laden dalla grotta o Massimo Ferrero a TikiTaka e vi vergognerete della vostra esaltazione demenziale. State parlando di un ragazzo di 20 anni che ha successo sul web, fa qualche pubblicità e conduce un programma della De Filippi. Non è il vostro presidente della Repubblica. Ah già. Ma questa è una battaglia per la trasparenza e la democrazia. Bene. E qual è il problema se un Facchinetti nota un bel ragazzo su fb che si chiama Francesco Sole e l’aiuta ad avere successo? Se gli dà appoggio, consigli e strumenti? A voi, cosa ve ne frega? Non vi piace? Non lo seguite. O esprimete pure il vostro dissenso, per carità. Ma la battaglia per la trasparenza che vuol dire? Perché uno vi dovrebbe venire a raccontare che tipo di lavoro c’è dietro a chiunque o qualunque prodotto? Dietro a ogni personaggio, prodotto, evento, oggetto c’è un progetto, belli miei. E chiedere a Coca Cola di svelarvi le sue strategie marketing o ai discografici di Miley Cyrus o all’agente di Belen o di chiunque quali siano le loro strategie, che tipo di percorso suggeriscano, quali ragionamenti commerciali ci siano dietro a certe scelte, è una roba ridicola. E aggiungo pure che a 20 anni, con un successo così, avere un agente fa solo che bene, perché ci sono scelte da fare, pressioni aspettative e pure cose come questa, un’invidia gigantesca da gestire, amplificata dal web che sta crescendo una generazione di giovanissimi aggressivi, presuntosi e incolti. Io stessa, che ho un target più adulto e quindi (un po’) meno aggressivo e meno haters di quello dei giovanissimi famosi, certi giorni faccio fatica ad assorbire il colpo dell’odio che circola e che ti piomba addosso.

Immagino cosa sia piovuto addosso a Francesco in questi giorni. E lo so perché più volte i giovanissimi hanno provato a coinvolgermi in campagne d’odio contro le Ferragni e le Biasi, tanto per fare due nomi di giovanissime a caso, segnalandomi loro presunte scorrettezze o scopiazzature e io mi sono sempre tirata indietro, perché vedo un odio, un accanimento, una crudeltà che mi fanno paura. Piacerebbe anche a me fare ironia sul fenomeno fashion blogger ma se lo facessi, so che mi porterei dietro una scia di livore pericolosa, quindi evito. Se provo a fare un hashtag contro la Ferragni diventa trend topic per un anno. Capirai che soddisfazione alimentare odio. Ho scritto mezza cosa su di lei anni fa (ironica) e quello che ho aizzato mi ha fatto ribrezzo. Il seguito facile degli adolescenti haters lo lascio a voi, amici youtubers. Anche perché non ne sottovaluto il pericolo. Ci sono ragazzi che su suicidano per questa roba, perché non hanno retto il fuoco incrociato di insulti, tenetelo bene a mente.

E poi c’è la questione del merito. Vi ribellate perchè voi ci tenete tanto alla meritocrazia. Facciamo pure che Francesco Sole non sia Proust o Baudo o Sinatra. Bene. Quali sarebbero i requisiti meritocratici che occorrerebbero per condurre Tu si Que vales a parte l’essere carini, giovani e essere telegenici? Non è Quark. Non è Ballarò. Non ruba il posto a un ingegnere nucleare. E mi spiace dirlo, ma per la tv serve la faccia, cosa che lui ha, molti di voi no. Io pure penso di avere più testa di Belen ma lei è più giovane e più figa, non scomoderei l’argomento meritocrazia perché a Tu sì que vales c’è lei e non me. Per quel programma va benissimo una bella ragazza, spigliata e amen. E sul web? Anche fosse spinto, avesse padrini, fosse un progetto, pensate che Francesco Sole si possa imporre? Se c’è una cosa che so del web e perdonatemi, ma qui ne so più di voi, è che se un personaggio o un progetto non piacciono, ci si possono investire sopra anche 20 milioni di euro con campagne, like al chilo e padrini importanti, ma non decolla.

Io ho spinto tantissimi progetti di amici perché erano davvero amici, ma sono decollati solo quelli che per ragioni varie piacevano spontaneamente. Se Francesco ha un milione di like su fb è perché piace, fatevene una ragione. Se ha copiato delle cose ha sbagliato, ma credo abbia imparato la lezione. Detto ciò, abbiate pazienza, ma io ho studiato e mi sono vista parecchi video di chi non conoscevo. Potrei capire se questa campagna fosse partita da geni assoluti, da talenti incompresi, da mostri della comunicazione. Vedo montagne di roba mediocre, roba vista in tutte le salse, contenuti sciapi, parolacce o semplicemente personaggi che vanno bene su youtube ma per la tv forse sono meno adatti (che tra l’altro si scannano da sempre tra loro come suocere). C’è anche qualcosa di buono, per carità. The Jackal, bravissimi. Come dicevo, Yotobi lo conoscevo già ed è bravo. Lo stesso Di Biagio fa cose buone (quelli bravi ce la faranno, fidatevi. Io sul web ce l’ho fatta da sola, con un computer che non sapevo e non so neanche usare).

Vedo però, in generale, molta smania di farcela. Che è legittima e sana finchè non diventa questa roba qui. Una campagna d’odio. Perché il dramma è che a voi non vene frega nulla del merito e della democrazia e dell’etica e della morale. Manco sapete cosa siano e infatti sono termini che usate a sproposito. Sono solo i vestiti buoni che avete messo addosso alla vostra invidia. Perchè ora i ragazzetti e le ragazzette pensano tutti di poter diventare youtuber e fashion blogger di successo e odiano chi ce la fa. Siamo al “perché lui sì e io no?”. Questa è la povertà dei sogni di questa nuova generazione. Se così non fosse, miei cari amici, il vostro sdegno lo indirizzereste altrove. Avreste l’imbarazzo della scelta. Vi preme il discorso meritocrazia? ‘Sti cavoli di Sole, quello è l’ultimo dei vostri problemi. Preoccupatevi dei concorsi truccati, di gente che studia medicina o mille altre discipline per anni e poi sta a casa per nepotismi e favoritismi. Preoccupatevi della politica, della scuola, della disoccupazione. Del bullismo. Chiedetevi quanta gente senza merito occupi posizioni importanti, altro che Tu sì que vales, tanto più che sul web c’è posto per tutti, in un ospedale o in un ministero no. Canalizzate lo sdegno altrove, non sulle minchiate che vi fanno passare solo per rosiconi livorosi. Infine, fatevelo dire. Pure per mettere in piedi campagne così, per la protesta, ci vuole un po’ di cultura, che poi fate la fine degli ambientalisti che per protestare imbrattano di scritte il sito archeologico peruviano . Costruitevela, un po’ di cultura, anziché stare a sindacare su quella di Sole, così magari evitate di confezionare video così mesti, con i vostri “io vi meno” (cit) o “Lucarelli, Facchinetti, non troverete un terreno affabile!” (cit).

E state sereni, che se a 20 anni state messi così, a 30, in questo paese, tra rifiuti, ingiustizie vere, disillusioni e professionalità seriamente mortificata, imbraccerete un fucile.

p.s. Se le case editrici stampano libretti è perché se aspettano che voi compriate Tolstoj, al posto delle librerie ci apre l’ennesimo GameStop.

Comments

Davide

Ti prego, cara Selvaggia, guarda i commenti di Yotobi sotto il suo video ;)
Non puoi far finta di essere dalla parte della ragione mettendoti a cancellare commenti, oscurando parti di verità. E te lo dico con il cuore, non ci casca più nessuno. Non è un complotto “che neanche Adam Kadmon”, è semplicemente PALESE che questo ragazzo (contro cui, per carità, non ho niente in contrario) sia stato raccomandato. Tutti, compreso io, al suo posto avrebbero accettato l’offerta.
“Haters di Sole”? “Bimbiminchia”? La verità, Selvaggia, è che queste persone ci sono – e chi lo nega? – Ma mi sembra logico che tu abbia oscurato gli altri, quelli che cercavano di far critica costruttiva. E questo è un dato di fatto. Hai cancellato, ripeto, centinaia di commenti, lasciando solo gli insulti. Io non ce l’ho con nessuno, non ho intenzione di “imbracciare un fucile”.
Se dovessi scegliere tra il dar ragione a voi e il dar ragione a chi vi ha insultati, sceglierei VOI senza alcun dubbio! Ma non esistono solo insulti a questo mondo.
Non hai proprio capito il succo del discorso. Francesco Sole potete raccomandarlo quanto cavolo vi pare, potete anche investire miliardi su di lui, ma per l’amor di Dio, dite cosa state facendo! Perchè una cosa è attuare un progetto, costruirlo e lavorarci sopra, l’altra è mentire a tutto il web facendo leva sulla sua spontaneità ed eleggendolo a portavoce di youtube.
Saluti, un bimbiminchia.
Oh, già, a proposito: #selvaggianonmentire :*

Gianluca

Ti scrivo con il mio vero nome perché voglio parlare in modo corretto e non nascondendomi dietro un nome falso.

Hai insultato un’infinità di persone, sappiamo da tempo quanto è subdola la TV italiana, lo ripeto per l’ennesima volta sull’ennesimo sito. Noi vogliamo libertà di parola e di pensiero e bannandomi dalla tua pagina dai segno di immaturità. Mai più, ripeto, mai più ci dovrà essere una webstar falsa che di innovativo non ha un emerito cazzo e che ha scritto un libro di merda che racchiude solo frasi che si trovano facilmente su facebook. Non hai mai pensato che una gran parte delle persone che usa quell’hashtag magari legge più di te? Noooooh, non sia mai, loro fanno parte del web, vanno al Gamestop a comprare videogiochi e quindi sono (cito) lobotomizzati. Scommetto che non hai mai nemmeno pensato che noi andiamo al GameStop perché coltiviamo una passione a cui dedichiamo gran parte dei nostri risparmi? Noi compriamo videogiochi perché abbiamo deciso di vivere più vite, cosa che tu non puoi capire. Adesso, se proprio vuoi essere corretta. Fai sbloccare tutti, sono le nostre opinioni e non hai il diritto di bloccarci per far risaltare la tua.

Selvaggia lo riscrivo per l’ennesima volta: Non Mentire.

#SelvaggiaNonMentire

Antonio

Salve Sig. Lucarelli votre esporle un quesito semplice lei ritiene Francesco Sole un youtubers molto valido. Vorrei sapere su quale base ritiene Sole meglio di yotobi, favij, Claudio Di Biagio ecc perché per quanto mi sforzi io vedo Francesco sole come un pupo Pirandelliano, un persona che indossa una maschera non sua trattando argomenti scontati che margiano su dei cliché sui giovani totalmente falsi. Quindi in finale credo che questa sua considerazione su gli youtubers sia troppo violenta e imprecisa ma spero che lei mi possa rispondere. Distinti saluti.
p.s Vedere Francesco sole fare in-store dove la fatti Saviano penso che sia questa la vera morte della lingua italiana.

Esmeralda Longhole

Non viene contestato il successo del ragazzo, viene contestato il fatto di dire che il suo successo è nato spontaneamente dal web (quasi per caso), senza spinte né padrini.

Senza alcun dubbio usare il suo nome nell’hashtag è stato un terribile errore, probabilmente voluto (come lei stessa diceva) per farsi pubblicità ma questo non toglie che quella frase scritta su facebook fosse completamente fuori luogo, come peraltro è fuori luogo il continuare ad insistere sul tasto “venuto dal web” per Francesco Sole.

PS: Senza l’hashtag non avrei letto questo suo blog, quindi un po’ di pubblicità è arrivata pure a lei, ne sia felice.

paolo

ma quanto sei falsa !

Vavoom

Ecco, tutto molto bello, pezzo scritto bene eccetera e non so nemmeno di quale polemica si stia parlando. Ma un errore grossolano c’è. Personalmente la sfida tra Belen e Selvaggia non esiste: a occhi chiusi (*) la seconda, senza discussioni.

*ma meglio ben aperti, in caso….
;-)

Niccolò

Mi perdoni, ma crede davvero che qualcuno sia arrivato a leggere tutto l’articolo?

A me della questione poco me ne cale, Francesco Sole non so chi sia e tra tanta bolgia mediatica uno in più uno in meno neanche fa rumore.

Ma credo che risposte di questo genere servano? Si sente attaccata? Bah…

mud

Spero sia tutto uno scherzo, “lui sì e io no?”, ma di cosa parla? Noi giovani (o una parte, ndr.) sappiamo benissimo cosa voglia dire democrazia e meritocrazia. Tralasciando il fatto che lei subito si discosta dall’odio “feroce” del web, appoggiando poi “soggetti” senza alcun talento, come quel de carli o quel favij, “progetti” appartenenti a Casadei, se non erro, ma davvero vuole raggirare tutto e buttarla lì sul “ci sono problemi più gravi” o “guardate altri casi come la Coca Cola o Belen”?
Al di là dei “grandi problemi”, che sono poi scaturiti sempre dalle piccole cose, a livello di mentalità, come i carabinieri che fanno sempre passare i minorenni in due sul motorino, per esempio, ma sa perché nessuno si è mai calcolato Belen o miley cyrus (minuscole necessarie) o la Coca Cola? Perché entrano in un progetto di marketing partito dal nulla, che invade campi dove della meritocrazia nemmeno l’ombra (vedi il cinema, la musica o lo spettacolo), ma è impensabile, giustamente, restare a guardare come un tizio qualsiasi un giorno si sveglia, sceglie un ragazzo a caso, prepara una crew di tecnici e sceneggiatori, e inizia a far girare video veramente stupidi su argomenti stupidi e superficiali (non parla di amore il “Sole”, siamo onesti) su un canale youtube appena aperto e già, stranamente, con migliaia di iscritti. Ok, questo “Sole” ha una crew, un agente e una massa di bimbiminchia che lo seguono per i suoi aforismi (tratti dal web o più scontati di Fabio Volo), e potrebbe anche passare, ma non si può restare fermi a vederlo poi passare alle pubblicità (di Mediaset, guarda caso) e addirittura alla conduzione di uno show in prima serata di sabato (sempre su Mediaset). Dai, almeno potevate farlo iniziare con qualche cameo in film “di grandissimo spessore artistico”, come tutti i vari “Natale a…”, almeno nessuno se ne sarebbe accorto, e, piano piano, il vostro bengalino avrebbe raggiunto le desiderate vette. Ma pensa che il mondo sia così stupido? Come può un ragazzino di 20 anni, con 5 video su un canale youtube, arrivare così in alto in così breve tempo? Talento? Piacerebbe anche a me se un giorno mi arrivasse un messaggio da qualcuno che dice di avermi notato nella bettola buia del mio paesino di 1000 abitanti dove suono abitualmente la mia chitarra per 20€ a serata, facendomi un “mazzo tanto” ogni giorno per migliorare sempre di più, e che vuole che io arrivi a diventare un giudice di X Factor (che, a mio parere, è riuscito a sfornare un solo talento fino ad oggi: Ed Sheehan, il resto non merita commenti).
Il problema è che lì fuori c’è tanta gente che studia recitazione, gira video per youtube cercando di offrire intrattenimento e, perché no, anche informazione, che deve affrontare l’università tra sogni irraggiungibili e problemi economici, costretta a vedersi superare da una faccia da “belloccio” qualsiasi, sbucato dal nulla proprio su youtube, la loro “terra”.
Ok, potrebbe pensare che io sia un ragazzino frustrato, capace solo di lamentarsi, ma in cuor suo sa che si sbaglierebbe di grosso, poiché il “ragazzino”, ahimè, ha le idee chiare ed è stufo della situazione corrente.
Poi proprio da lei non me l’aspettavo, lei che qualche tempo fa criticò i one direction (altre minuscole volute) e i loro fan (se non vado errando), proprio lei mi viene a dire che Sole è un ragazzo nato dal web che ha fatto tutto da sole per arrivare dov’è oggi? Che mi viene a pubblicizzare un libro che su amazon ha una valutazione di una stella e mezzo? Un libro, poi, composti da frammette fatte e aforismi scopiazzati qua e la, che nemmeno una E. L. James strafatta potrebbe superare. Vorrei mandare tanti applausi a lei, Facchinetti (ancora oggi mi chiedo perché è famoso, senza risposta ovviamente), e a tutti i collaboratori di questo meraviglioso progetto che rispecchia la nostra Italia, tra corruzione, pizza e mandolino.

Ah, e di anni ne ho 18, nel caso si stesse chiedendo, e, sì, studio in un liceo, andrò all’università e mi farò una cultura, come lei suggerisce, a differenza del “bellissimo” Sole, un ragazzo umile e sofferente. Tanti saluti.

ester

Io ti seguo sempre selvaggia ma il messaggio è uno,l’unica cosa che ti si chiedeva era di chiarire che in realtà avevi sbagliato e che sì francesco sole è un prodotto commerciale.non un ragazzo che ce l’ha fatta da solo(come dichiaravi nel tuo post su twitter)ma perché aiutato nelle idee,nei messaggi,nei montaggi eccetera da una équipe.credo che questo faccia star male altri youtubers.Loro davvero si fanno il sedere mentre Francesco si prende la pappa pronta e boom con le visualizzazioni.Tu dici che ha talento…secondo me con quelle tematiche che tratta(tematiche,roba da cioè e fabio volo)potrebbe far successo qualsiasi ragazzo caruccio ed estroverso.
Ciò che i ragazzi tentavano di dirti(dopo essermi andata a vedere tutti i vari video incriminati)era soltanto di dire che avevi sbagliato perché è così.Ripeto Francesco Sole è un progetto e non un ragazzo che con una videocamera da solo nella sua stanzetta si è creato una fitta schiera di followers.Tutto questo lo deve alla sua agenzia.Un abbraccio e continua con la tua ironia che mi fa sempre ritrovare il sorriso :) ciao selvaggia

Francesco

Ciao Selvaggia, ti ho ascoltato alla radio un sacco di volte, e pur non conoscendoti mi sei sembrata una ottima persona. Certo però certe arrampicate sugli specchi non penso giovino molto alla tua immagine, ma dopotutto che ne posso capire io… ognuno fà i propri interessi, e se dire qualcosa è più conveniente di un’altra, che sia giusto o sbagliato poco importa, vero?

roberto ragni alunni

E che l’imbracciassero ‘sto fucile che questo paese sarebbe ora avesse una vera rivoluzione, ma temo che di giorno, davanti a gente reale e non ad un video, si rivelerebbero i soliti quaquaraqua’ di cui l’amato paese abbonda.