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pacco da Genova

La mia mattinata è cominciata in modo piuttosto insolito,e cioè con lo squillo del telefono prima di mezzogiorno,cosa strana perché ho tassativamente proibito a parenti amici colleghi e conoscenti di comporre il mio numero prima di quell’ora. Quei pochi che hanno osato trasgredire la mia richiesta, hanno riattaccato immediatamente visto che si sono sentiti rispondere dalla voce dell’esorcista e da quel che mi risulta un paio hanno anche chiesto un consulto al cardinal Milingo. Era mia madre che mi fa: “Hai ricevuto un pacco da Genova,che faccio,lo apro?” Devo dire che la richiesta mi ha lasciata piuttosto perplessa perché mia madre è colei che ha aperto perfino la cartolina del militare di mio fratello e per poco non ha rischiato di partire al posto suo (per lei il “CAR” a Macomer era una sorta di Camel Trophy in Sardegna..) Poi ho capito che essendo lei di Imperia e mio padre di Genova deve aver fatto il classico ragionamento di chi conosce bene la razza: “Un pacco che arriva da Genova non può essere un regalo” Dopo essermi impegnata tramite dichiarazione scritta in busta chiusa da ceralacca rappresentante effige papale, ad accollarmi l’eventuale mutuo decennale derivante dall’incauta apertura del pacco, mi fa:”E’ una maglietta bianca molto carina con dietro delle scritte strane, credo siano titoli di dischi sconosciuti: “come un pesce fuor d’acqua”…””Mamma, quello è il mio curriculum!” A parte la soddisfazione nel trovare conferma del vecchio detto: “I genitori sono i tuoi primi fans”,sono rimasta stupita perché il mittente, Andrea Castagna, non mi diceva proprio nulla. Tra l’altro,mio caro Andrea, il primo pensiero è stato che vista la scarsezza del mio curriculum avresti potuto risparmiare un bel po’ stampando il tutto su una fascetta tergisudore…sappi che il tuo tatto è una cosa che non dimenticherò.A quel punto ho chiesto a mia madre di dirmi se c’era un indirizzo e-mail a cui poter scrivere e da tale richiesta è scaturito il seguente dialogo surreale. Lei: ” Qui c’è solo una scritta: evviva evviva evviva le magliette!” “Mamma ,www punto t-shirt, non evviva evviva evviva le magliette.” “ah.” “Mamma, sotto dovrebbe esserci anche un indirizzo e-mail,lo vedi?” “Sì, allora: andrea..poi c’è una cosa che sembra lo zampirone pe’ ammazzà le zanzare..” “Mamma, quella si chiama chiocciola.” “Io comunque le antenne non le vedo.” Credo che in confronto la decodificazione della stele di rosetta sia stata una passeggiata. Comunque, Andrea, io non so come ringraziarti. La cosa mi sorprende soprattutto perché in giro non è facile trovare gente che compie gesti tanto gentili e disinteressati. Io poi sono una che è abituata a non chiedere nulla per principio,il mio motto è do ut nihil ed è bello sapere che anche tu hai il mio stesso spirito. Ah,dimenticavo, visto che di cognome fai “Castagna”,non è che per caso sei parente di Alberto? Se così fosse non è che metteresti una buona parola per me?A me va bene pure guidare il camper di Stranamore, in caso di emergenza so anche cambiare le gomme!:)il sito di e-shirt

la sora pina mi scrive

(l’antefatto)da un articolo di Maria Volpe per il corriere della sera: “Come sempre i corridoi sanno molte cose. E i corridoi a Mediaset raccontanodi divergenze tra Maurizio Costanzo e i vertici. Dove per vertici si intendeil vicepresidente Pier Silvio Berlusconi.Il problema più grosso riguarda la controprogrammazione interna al «Costanzo show». Il giornalista,interrogato, risponde laconicamente che, «quando ci si impegna molto a farei programmi, poi si soffre nel vedere alcune leggerezze dei palinsestialtrui». Fine. Che tradotto significa: io non posso combattere contro la Rai(Vespa, Chiambretti, ecc.) e anche contro Mediaset. Il mio talk-show vatutelato. Infatti Italia 1, a fine mese, manderà in onda, il lunedì inseconda serata, il nuovo programma di satira «Ciro» (firmato da GregorioPaolini, con Enrico Bertolino e Elisabetta Canalis), il martedì poi partirà«Zelig» in prima serata (una prima serata che sfora sulla seconda); ilgiovedì il menù prevede «Le Iene» più la Gialappa’s con «Mai dire Grandefratello». A tutto ciò si aggiunge, talvolta, qualche filmetto «a luci rosa»trasmesso da Retequattro. Questi sono solo alcuni esempi dicontroprogrammazione interna che il giornalista proprio non gradisce.Soprattutto dopo aver scoperto di avere un pubblico giovane, di donne euomini, dai 18 ai 44 anni, quindi molto attratti anche dalle trasmissioni diItalia 1.Ricevo e pubblico (ambasciator non porta pena):Gentile signor costanzo scio’,le scrivo intanto per farle i complimenti per la sua trasmissione che mi fatanta compagnia e la seguo sempre,a lei e anche a sua moglie Maria che ètanto una bella donna e c’ha un cuore così quella donna. Se mi fa avere unaerografo di Tina Cipollari le sarei molto grata. E magari se le chiede sepotrebbe fare un provino a mia figlia per saranno famosi che lei si stastudiando bene la cassetta dei balletti di Kledy e già ha imparato il pliè,l’abajùr e il dejavù. Che vabbè , non sarà mai brava come la Fracci orossella brescia, però le garantisco che sta tutto il giorno ad allenarsiattaccata alla sbarra che poi è il corrimano che abbiamo fatto mette sullavasca da bagno pe’ non fa scivolare il nonno e beh, cuore di mamma vorrebbeda vederla contenta.Tra l’altro due anni fa è venuta ospite da lei la cognata del cugino di miofratello,non so se se la ricorda , una magra riccia che aveva fatto ilcalendario delle dipendenti di un tacchificio di San Severino Marche,che erastata una puntata molto fina e divertente che ce l’abbiamo ancora registrata.Comunque, l’altro giorno stavo passando il glassex su una vetrata di casamia quando appallottolando il giornale per dare la seconda mano (comevengono belli lucidi i vetri coi giornali non vengono con nessunostraccio ), m’è capitato di vedere che c’era un articolo che lariguardava,quello che lei dice che non è giusto che mentre c’è il suoprogramma gli mettono contro i programmi che c’hanno la stessa fasciatura dipubblico suo.Intanto non se la prenda che la gente si sa,sono cattivi e invidiosi ecomunque basta che c’è la salute e c’è tutto.Poi ecco le volevo da dì che essendo che io dovrei fa’ parte del suotarghe,che poi io che c’entro co’ sto targhe che non c’ho manco la patentenon lo so, che a quanto pare sono specialmente donne tra i diciotto e iquarantaquattro anni,je volevo dì de non preoccupasse tanto che io questo zelig nonlo guardo che io questa comicità troppo impegnata non la reggo e ibellissimi di retequattro per carità che io la sera mi devo da riposà ilcervello ,non mi posso stare a spremere il cervello co’ “Il ragazzo dalkimono d’oro”.A me l’importante è che non mettono allo stesso orario suo Terra nostra,Sabato vip,Mezzogiorno di cuoco “il trucco c’è” e l’oroscopo di Paolo Fox,che quello sì che mi dispiacerebbe.Ora la saluto che oggi Sonia Grey dà la ricetta del capitone al forno con le patate e che poi non posso sta tanto su internette che magari mi chiama Mara Venier per quel gioco lì che chiama gli italiani facendo un numero così,a cazzo di cane, e trova occupato.Distinti saluti a lei e famiglia Pina

la sora pina mi riscrive

So’ sempre io,la sora pina ,che n’approfitto pe’ ringrazzià il signor Dagospia per avere pubblicato anche lui la mia lettera. Se già che c’è riesce a farmi mandare una foto aerografata dall’uomogatto di Sarabanda gli sarei tanto grata. Ora scappo che a st’ora c’è aspettando biutiful co’ quei due del grande fratello, cristina e quel Rocco che sarà pure ermafrocito ma è tanto simpatico. Tante care cose. Pina la lettera della sora pina pubblicata anche da Dagospia !… http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_5903.html

Ti scrissi…

Forse non sto ancora stuprando la mia vita, ma di certo le mie carezze si son fatte più audaci. Non ho più voglia di sentire le morse soffocanti di rapporti cannibali con le papille gustative atrofizzate e inebetite, che si nutrono solo di se stessi . Ho voglia di assaggiare i sapori del mondo, di sputarli e vomitarli , di assaporarli e lasciarmi inebriare dalle infinite varietà di gusti, sensazioni, percezioni. Di farmi avvelenare anche , e cercare gli antidoti. Qulcuno ha detto che la drammaticità della vita sta nell’invecchiare quando si comincia a diventar giovani. Io ci credo. Credo che i giovani riescano ad esser rigidi ,spigolosi, marmorei e dogmatici come nessun ottuagenario potrà mai essere. Credo che crescendo , se si ha intelligenza e capacità di guardare dentro e fuori se stessi, si riesca a trovare il coraggio di essere giovani, di sovvertire le regole per davvero,di prendere ad accettate dogmi e buona educazione, di denudare convenzioni e lapidare il bon ton. Di dare un bel calcio in culo a retaggi culturali triti e ritriti che hanno prodotto più infelicità di guerre, fame e siccità. Qualcuno crede di essere trasgressivo e giovane perchè va a un girotondo o ripete a gran voce un qualche slogan che profuma di democrazia. La vera ribellione non entra in uno striscione e non sfila per le strade in date prestabilite. la vera ribellione è quella dei sentimenti, quella davvero coraggiosa di alitare sulle proprie pulsioni e farle vivere. Di lottare per esse. Di fare girotondi continui nell’intimità della piccola eppure infinita grandezza della propria vita. Di far sfilare in corteo coraggio, dolore, fantasia, forza, curiosità, rabbia, lungo la strada tortuosa dei sentimenti, delle inclinazioni, delle scelte, degli affetti,dei lutti, delle scoperte. Nuotare, non galleggiare. Diventar giovani, non invecchiare. Voglio diventar giovane. Preferisco sentire affondare nella carne gli artigli del dolore, piuttosto che farmi tutta la vita in anestesia generale.O esser seppellita da giudizi pittosto che dalla polvere dell’abitudine. Preferisco la vera guerra che fa sanguinare alla finta pace che corrode lentamente. E sti cazzi di quello che si fa e non si fa, di quello che è giusto e non è giusto,di quello che non è rispettoso, di quello che non si conviene, di quello che non è il caso, di quello che non è prudente, del rischio delle strade nuove, dei sentieri non battuti, di quello che non è morale, di quello che non è accettato compreso condiviso . E non starà in una cresta di capelli rosso fuoco la mia ribellione, nè in un corteo ma farà molto più rumore. Se davvero tutti ce la stuprassimo un po’ questa vita (beacopyright), le tavole dei nuovi valori si scriverebbero da sole. E invece in tanti, specie i giovani, anelano alla libertà e con una mano sventolano una bandiera, con l’altra stringono le viti alla macchina del conformismo.per me il conformismo non è mettere un paio di nike ai piedi. E’ il rinunciare alle piccole rivoluzioni quotidiane per comodità,lassismo,superficialità,vigliaccheria ,quieto vivere. E’ il riempirsi la bocca con frasi inneggianti le grandi ideologie e poi vivere da piccolo meschino borghese tra le mura domestiche. O giocare a fare i finti trasgressivi con i soldi di papà,come mio cugino che è un cretino e una pecora, convinto di essere un grande sovversivo perchè va a un funerale in jeans e t-shirt pur essendo miliardario.Uno che ruba l’attenzione a un morto,capirai che gran trasgressione. Il mio professore di filosofia che era un grande uomo ci diceva che anzichè fare una proposta di legge per insegnare l’educazione sessuale nelle scuole, bisognerebbe preoccuparsi di insegnare ai giovani l’educazione sentimentale. Come aveva ragione , all’epoca non l’ho capito, oggi comprendo in pieno quello che voleva dire. Se a scuola non ci dicessero semplicemente di consultare il vocabolario, ma ci spiegassero che in esso e nell’infinita combinazione delle parole che lo compongono ci sono tutti i libri del mondo , forse ci ricorderemmo , vivendo, di quanti strumenti abbiamo per stuprarle le nostre vite.

Etologia

Venti giorni fa, esasperata dai miei fallimenti nel tentare di educare i miei due cani, sono arrivata al punto di varcare la soglia di una libreria per acquistare uno di quei manuali di qualche etologo scozzese che insegni non dico a farti passare il sale a tavola dal cane , ma insomma, almeno a dissuaderlo dall’ abbeverarsi nel water. Non vi nego che giorni prima ero stata lì lì per portarli da Massimo Perla ,che è quell’allevatore spesso ospite di Costanzo che addestra i cani per film e pubblicità. Sono andata su www.massimoperla.org ma quando ho visto che il cane Shonik ha un curriculum che il mio in confronto può andare a nascondersi, la mia dignità personale si è ribellata. Tra l’altro ho avuto pensieri surreali del tipo: farei una figura patetica,Shonik vedendomi penserà che somiglio alle mamme delle miss italia,loro non hanno avuto successo e così sperano in quello delle figlie, io non ho successo come attrice e punto su quello dei miei cani..Insomma, leggo questo libro. L’autrice è una cinofila che ha applicato sui cani il metodo del famoso allevatore americano “che sussurava ai cavalli” . Ne rimango profondamente colpita perchè trovo che, spiegando i meccanismi che regolano la vita animale e soprattutto quella del branco,spieghi molto anche dell’uomo. Chiudo il libro e provo ad affermare la mia leadership sul mio scalcinato branco perché, a quanto pare,la maleducazione dei cani nasce sempre da una loro errata convinzione di essere i dominanti del branco e noi, i padroni, gli elementi da proteggere. Devo dire che la cosa lì per lì mi ha lusingata …”ho ben due cani che desiderano proteggermi,perchè negarmi questo privilegio?” Poi ho riflettuto sui loro scarsi mezzi (uno è claudicante e affetto da specie di delirium tremens,l’altro butta felice le zampe al collo perfino al pitbull coattissimo del vicino che anzichè il collare ha la capezza..) e così ho deciso di provare a seguire le indicazioni dell’etologa. Non vi nego che l’effetto comico di alcuni comportamenti che ho dovuto assumere è stato notevole. Il più eclatante è stato il giorno in cui ho preso le due ciotole dei cani, le ho messe sul tavolo e, davanti a loro, ho finto di consumare il mio pasto prelevando il cibo da lì. Il messaggio voleva essere: “Belli miei, prima mangio io, poi se mi va vi lascio qualcosa!”…quello che fanno i lupi dominanti con le carcasse di animali predati insomma.Immagino che dall’esterno il messaggio dovesse risultare ben diverso: ” Questa è completamente rincoglionita,tra un po’finirà sotto la metropolitana a suonare il flauto, con i cani davanti alla ciotola delle offerte!” o roba del genere. Mentre mi sottoponevo a tali umiliazioni sognando già di lì a poco di vederli saltare nel cerchio infuocato o ballare la rumba a tempo,ho pronunciato anche le fatidiche frasi del caso quali la mitica “Finiti questi, mai più cani!”, che poi non si sa bene perchè nel linguaggio comune le persone muoiano e i cani “finiscano ” come fossero pile alcaline.Il secondo consiglio consisteva nell’ignorarli ogniqualvolta cercassero di attirare la mia attenzione in modo invadente. E’ stata dura arginare i miei istinti vivisezionistici nei confronti di Toto quando ha pensato di farsi notare trascinando per casa l’albero di Natale con tanto di luminarie lampeggianti,ma ho detto due tre mortacci in più nel traffico romano (ottimo sostitutivo del tirapugni)e la rabbia ha trovato il suo sfogo.Per quel che riguarda la leadership ,dopo qualche giorno ho cominciato a vedere i primi risultati .Non posso dire che ora Toto e Giovanni quando mi vedono facciano il saluto fascista, ma le cose vanno decisamente meglio. Ad ogni modo, se posso dare un consiglio a coloro che intendono prendere un cane, evitate di dargli un nome tipo quello del mio dalmata, Giovanni, che poi finisce che il cane si umanizza e diventa auroritario. Un bel Fido andrà benissimo ed evocherà l’idea di sottomissione,cosa che aiuterà non poco la vostra opera di addomesticamento. Guardate Berlusconi, come li ha chiamati i suoi lacchè ? Emilio Fede, Fedele confalonieri…lui ha applicato l’etologia alla politica,mica scemo.Il giorno in cui sottoporrà alla camera una proposta di legge sulla filodiffusione dell’inno di Forza Italia nelle incubatrici, sarà passato all’applicazione dell’imprinting. Curriculum di selvaggia lucarelli: – PENSACI GIACOMINO – PORCI E BUGIARDI – 30 ANNI – COME UN PESCE FUOR D’ACQUA – IL GRANDE SFRACELLO – LA STRANA COPPIA – IL GRANDE SFRACELLO 2002 – LO SCEMO DEL VILLAGGIO GLOBALE Curriculum del cane Shonik: -Cari, fottutissimi amici di Mario Monicelli -Ho un segreto con papà di Giampaolo Tescari -Maresciallo Rocca con Gigi Proietti -La voce del cuore al fianco di Gianni Morandi e Mara Venier -Short Stories di Mike Figgis – Leo e Beo di Rossella Izzo – Shonik ha consolidato la sua fama diventanto il “cane di Infostrada” accanto a Fiorello e nella pubblicità della Coppertone . Frustrante come cosa.Sempre attore cane rimani.

e diciamolo!

-Saranno Serena Autieri e Claudia Gerini le partner di Pippo Baudo al prossimo Festival di Sanremo in onda su Raiuno dal 4 all’8 marzo 2003. Una nota di Viale Mazzini ufficializzata la presenza delle due primedonne sul palco dell’Ariston. Serena Autieri, si legge nel comunicato della Rai, è attrice di teatro (‘Bulli e Pupe’ per la regia di F. Angelini) e in particolare di fiction tra cui ‘Un Posto al Sole’, ‘Vento di Ponente’ e ‘Tutti i sogni del mondo’. Ma la sua carriera televisiva è andata di pari passo con quella di cantante. Esce nel 1997 il suo primo album intitolato ‘Anima Soul’ oltre a due cd singoli dal titolo ‘Serena’. Inoltre ha cantato la sigla del concerto in onore del Papa a Bologna.” Tutte ‘ste spiegazioni sulla presenza dell’Autieri sanno di excusatio non petita…Ma sì, è così che va lo spettacolo..c’è chi per un po’ di celebrità sale sulla barca di Briatore e chi su un cata Marano…

Prove generali

h 17,00 prove generali. Era un anno che non mettevo i piedi su un palco e sentire il suono familiare delle tavole di legno che scricchiolano e si flettono sotto i miei piedi mi ha emozionata .