Navigate / search

Papirazzo

Sta accadendo un fenomeno preoccupante: ora c’è un sacco di gente che ha cominciato a suggerirmi gli argomenti su cui scrivere. E che argomenti. Il parrucchiere da cui sono andata l’altro giorno , ex capo- animatore di un noto albergo della Costa Smeralda, mi fa:” Perchè non racconti che Adriana Volpe andava al mare con i tacchi a spillo e con un pareo che col vento le si impigliava ai cactus tanto che un giorno è rimasta incastrata e gli s’è strappato tutto che pareva si fosse accoppiata co’ un orso?” Un mio amico:”Perchè non racconti che una sera Jimmy Ghione stava al locale dove vado sempre io e s’è bevuto due Gin Tonic e ci provava con tutte le cubiste e alla fine è andato via con la guardarobiera che infatti poi i cappotti si sono tutti mischiati e io sono andato via con un bolerino rosa e la mia fidanzata con un impermeabile della Q8 ?” Una mia amica commessa:”Perchè non dici che una volta è venuta Samantha De Grenet in negozio che io non me lo credevo ma c’ha tutta la pelle rovinata (non si sa bene perchè ma sta voce gira su TUTTE) e s’è voluta provare un costume e lo sai che ha fatto? Per infilarsi lo slip del due pezzi ha tirato fuori dalla borsa un salvaslip ! Capirai, pare che ce l’ha solo lei. Ma annasse a contà i gatti pe’ Roma.” Credo che passerò queste indiscrezioni a Papi. Lui ci fa dieci puntate di Papirazzo. (queste cose mi sono state raccontate sul serio)(è proprio fissata con questi salvaslip)

Pasqua

Devo essere sincera: io non ho mai capito perchè la Pasqua non debba cadere in un giorno fisso come tutte le festività che si rispettino.Questo fatto apparentemente innocuo crea, ogni anno, un clima di incertezza che si traduce nella solita domanda che tutti noi poniamo o ci sentiamo porre da gennaio in poi: ” Sai in che giorno cade la Pasqua quest’anno?” Trovo tutto ciò molto destabilizzante anche perchè nessuno ha mai capito esattamente con quale criterio e da chi venga determinato il giorno esatto. Le correnti di pensiero in proposito sono le più svariate. Alcuni dicono di basarsi sul metodo astronomico che, mi sono documentata, consiste nell’effettuare la seguente, semplicissima operazione: si individua l’equinozio di primavera , quindi si calcola il primo plenilunio che, come noi tutti sappiamo benissimo, è il quattordicesimo giorno della luna ecclesiastica e, utilizzando come base per il computo il meridiano di Gerusalemme (io ovviamente questo meridiano ce l’ho appuntato sul frigorifero accanto alla ricetta del risotto allo zafferano) si fissa nella domenica successiva il giorno in cui cadrà la Pasqua. Pare che un anno Margherita Hack abbia voluto fare il calcolo da sola e che suoi nipotini abbiano ricevuto le uova di Pasqua il quindici di luglio. Inoltre, leggenda vuole che Zichichi si riunisca tutti gli anni per effettuare il calcolo nell’osservatorio astronomico di Monte Porzio Catone con un team formato da Branko, il mago Otelma, Paolo Fox e Rosemary Altea ad invocare lo spirito di Nostradamus.C’è poi chi per individuare il giorno esatto si basa sulla semplice consultazione dei calendari: i padri della chiesa consultano quello gregoriano, i padri ortodossi quello giuliano, i padri di famiglia quello della Arcuri. Comunque , al di là di queste incertezze di data, la pasqua due granitiche certezze può senz’altro vantarle: la prima è che per l’acquisto di più di un uovo di cioccolato una famiglia media deve ormai chiedere un fido bancario. La seconda è che da sempre le sorprese toccano dei picchi di tristezza visti solo in alcune puntate di Incantesimo. A proposito: qualcuno è in grado di dirmi il nome di quel sadico a metà tra Erode e Unabomber che si ostina da anni ad infilare nelle uova per bambini il fermasoldi in acciaio?

Panorama Web

Il mio articolo – copertina su Panorama Web

“Buongiorno, è la redazione di Panorama Web, vorremmo affidarle un articolo sulle attrici esoubrette del momento, tenga presente che in copertina abbiamo Martina Colombaricon un look sadomaso-soft.”
“Posso scrivere tutto quello che mi salta per la testa?”
“Faccia pure.”
Messa giù la cornetta mi sono alzata lentamente dalla sedia, sono andata in cucina e ho stappato una bottiglia di un Dom Perignon rosè millesimato brindando da sola a questo momento tanto atteso.
Mi dovete scusare, ma da attrice fallita quale sono mi leverò un paio di soddisfazioni e qualche sassolino dalla scarpa. Che poi chiamarli sassolini mi pare alquanto riduttivo, visto che hanno le dimensioni dei massi di Stonehenge.
Voglio comunque precisare che da parte mia non c’è acredine nei confronti di quelle che invece ce l’hanno fatta, e anzi, non pensate male, scriverò un articolo leggermente tagliente proprio perché sono molto affezionata a queste popolari ragazze: le vedo sempre talmente svestite su calendari e copertine che non vorrei mi si ammalassero. Dunque farò un bel cappotto a tutte quante. E poi non si dica che non sono generosa.
Visto che in copertina Panorama Web ha schiaffato Martina Colombari con un look sobrio ed austero, particolarmente indicato per prime comunioni ed udienze dal Papa in Sala Nervi, comincerò col parlare di questa ragazza che definire semplicemente fortunata è come dire caruccio a Brad Pitt.
Che sia nata sotto una stella fortunata lo si deduce anche dal luogo in cui è venuta al mondo, perché Martina, ovviamente, non poteva nascere in una provincia malinconica tra le nebbie padane o in una landa desolata nel bel mezzo del Gennargentu come tante comune mortali (compresa la sottoscritta che arriva da Civitavecchia con furore). No, lei nasce a Riccione. E quindi è già facile immaginare che adolescenza noiosa e monotona debba aver vissuto la poveretta tra mare, delfinari, parchi acquatici e discoteche. A questo si vanno ad aggiungere gli scarsi privilegi di cui l’ha dotata madre natura: due occhi di un azzurro che non esiste neppure nell’astuccio Giotto settantotto colori, capelli di un biondo (naturale) che una donna normale non ottiene neanche facendo uno shampoo con una miscela di ammoniaca, birra, camomilla e idraulico liquido. Il tutto, accompagnato ad un sedere che sta lì a rammentare al genere femminile che la definizione “a mandolino” è stata coniata pensando al suo e ” a contrabbasso” pensando al nostro.
E vabbè, quelle fiere protuberanze che ha sul davanti non saranno esattamente il risultato di una lievitazione naturale, ma non ci illudiamo: se noi altre andiamo da un chirurgo estetico chiedendo di farci ad immagine e somiglianza di Martina Colombari, ci fa un preventivo che supera di gran lunga quello della ricostruzione di Groud Zero.
E vogliamo parlare delle sue spalle? Martina, dicci la verità, se noi comune mortali facciamo due-tre vasche nella piscina comunale, tu il fine settimana fai la traversata dell’Oceano Atlantico a stile libero. Altrimenti non si spiega.
Poi fatemi ricordare, quali saranno mai le altre “piccole” fortune che questa ragazza ha collezionato in ventisette anni di vita? Ha vinto Miss Italia a sedici anni quando noi altre, a quell’età, spendevamo in Topexan una cifra pari al capitale sociale della Juventus. E con chi si è fidanzata appena vinto il titolo ? Non con il compagno di banco del liceo squattrinato e con le Superga maleodoranti come tutte noi, no, col campione di sci Alberto Tomba.
Ma anche le più belle storie d’amore hanno una fine e così la povera Martina,dopo Tomba, è costretta a ripiegare su un altro sportivo. Quale? Il vincitore del Torneo di Bocce del Triveneto? Il campione di beach volley di lignano Sabbiadoro? No, il difensore miliardario Billy Costacurta, che non solo è bello come il sole ma è anche uno dei pochi calciatori dello stivale a non parlare come Forrest Gump.
Ma le fortune non finiscono qui: se tutte le altre Miss italia hanno la scadenza come lo yogurt, Martina è uno dei pochi esempi di donna di spettacolo a rimanere sempre sulla cresta dell’onda: in dieci anni di carriera mai un flop televisivo, un inciampo sulla passerella, un’unghia spezzata, un’eritema solare, un’alitosi.
Io se una notte commetto l’imprudenza di rimanere in piedi a guardare Marzullo il giorno dopo mi risveglio con certe occhiaie che sembro un panda. Lei è sempre perfetta.
Ora s’è messa anche a fare l’attrice. Sarà che in effetti a guardarla è il ritratto della salute , ma le hanno affidato il ruolo dell’infermiera in Carabinieri e quello della dottoressanutrizionista in “Un medico in famiglia”.
Signori produttori, ma l’avete guardata bene Martina? Vi pare che abbia la faccia di una che svuota le padelle al Niguarda? Secondo me quando Costacurta s’è operato al ginocchio non gli ha portato neanche un’aranciata, ve lo dico io. Ma soprattutto non mi venite a ire che è credibile nel ruolo della nutrizionista, lei che pesa quanto un origami e che, al limite, un buon nutrizionista avrebbe bisogno di consultarlo.
A questo punto però l’argomento fiction mi costringe a cambiare bersaglio.
Io mi domando:questi poveri Carabinieri avevano già l’ ingiusta umiliazione delle barzellette che girano sul loro conto, c’era proprio bisogno di infliggergli l’ulteriore punizione di far indossare la loro divisa in tv a ManuelaArcuri? Intanto ,se in giro ci fossero carabinieri come lei, tutto l’universo maschile implorerebbe l’arresto immediato, per cui in Italia il tasso di criminalità sarebbe pari a quello nel Bronx dopo le dieci di sera.
In secondo luogo pare che un maresciallo leggendo un suo verbale abbia domandato: “Qualcuno mi traduce questa lettera di Biscardi per favore?”
Terzo: nella fiction, quando spara, prende la mira con l’aria di una che tira una freccetta all’Irish pub.
Diciamocelo:Manuela non ha l’aria da caserma, “da commenti da caserma” casomai.
Se poi mi costringete a parlare di soubrette anziché di “attrici”, il mio “masso nella scarpa” è la croata NinaMoric. Intanto io non ho capito perché quasi tutti quelli che varcano la frontiera slovena li rimandiamo indietro, e noi povere italiane questa qui siamo costrette a tenercela.
La Moric non è una donna, è un’aliena: intanto, per altezza, viene subito dopo la statua del Cristo a Rio de Janeiro. Ha un tale stacco di coscia che al posto delle comuni strisce depilatorie usa un tappeto rosso da passerella che srotolato per intero è lungo quanto l’Autosole.
Durante la gravidanza è rimasta perennemente sotto flash e riflettori, tanto che lei non avrà mai avuto una nausea, in compenso la nausea da gravidanza è venuta a noi a forza di vederla sbucare ovunque col pancione. Ha posato per la sua prima copertina da neo mamma con l’ostetrica che leurlava dietro: “Almeno mi faccia tagliare il cordone ombelicale!”
La Moric è una donna bionica , l’hanno creata in laboratorio come il poliuretano espanso e la pecora Dolly. O almeno, è consolatorio pensarla così.
Panorama Web è già un allegato di Panorama e se vado avanti a scrivere, questo articolo finisce per diventare un allegato dell’allegato, per cui devo fermarmi. Tanto più che se questo è l’inizio,ad occhio e croce, sono candidata a collezionare più querele di Sgarbi e D’Agostino messi insieme.
Il mondo dello spettacolo ha fatto male a respingermi, ero più innocua come attrice che come giornalista.
Ed è solo l’inizio.
Vado a finire il Dom Perignon.

punti di vista

Gianluca Neri dice che a lui Jennifer Lopez non piace perché ha un culo così grande che quando si siede copre più dell’omnitel.A difesa delle donne abbondanti riporto testuale la frase pronunciata da un mio amico qualche giorno fa:”Ahò, io so’ stato un anno con una modella secchissima. Bella per carità , ma certe sere a letto non sapevo se stavo a fa’ l’amore con lei o se s’era staccato il crocifisso da sopra al letto!”

Dalla cucina ai salotti

Facendo il solito zapping domenicale , l’altro ieri mi sono imbattuta in un momento particolarmente topico di Domenica In: Silvana Pampanini,truccata che pareva avesse infilato la testa nel beauty case un minuto prima di andare in onda, veniva intervistata da Giucas Casella , Stefano Masciarelli e Gianfranco Vissani.Memorabile la domanda che le ha posto il cuoco più famoso d’Italia, formulata esattamente così:“Qual è stato il più bel film che t’è piaciuto di più?”. A proposito dell’uso terroristico della grammatica che fa Vissani, io mi domando: ma non è che alle elementari, quando i compagni di scuola facevano i pensierini,Vissani giocava al “Dolce forno” con Malgioglio?Chi è il colpevole che ha deciso di spostare Vissani dalle cucine ai salotti?Io confesso che a me quest’uomo sta anche simpatico, ma quando lo vedo in tv nelle vesti di tuttologo chiamato ad esprimere opinioni su argomenti tipo: ” E ora quale sarebbe la giusta punizione per Saddam Hussein?” temo sempre che dia risposte quali : “Io lo farei flambè!” o ancora che alla domanda : “Come scongelare irapporti tra Bush e Chirac?”, lui replichi: “L’importante è che lo si faccia a temperatura ambiente che altrimenti si perdono i valori nutritivi.”Vissani a parte, bisogna comunque riconoscere che ormai in televisione gli unici programmi che non temono auditel e tagli improvvisi sono proprio quelli di cucina. Ne è passato di tempo dalle prime edizioni di Linea Verde,quando sulla Marmolada innevata Federico Fazzuoli mostrava immense tavolate con arrosti che a quelle temperature non sapevi più se fossero di coniglio o di mammut.Ormai per i programmi culinari vengono allestiti certi studi da prima serata che uno no sa mai se la presentatrice di turno sia lì lì per annunciarel’ingresso di Michael Jackson o quello della caponata di melanzane.A proposito, ho letto che il nuovo programma del sabato sera condotto dalla Corna sta andando maluccio e che le attrazioni internazionali quali funamboli e acrobati non sono un granchè.Mi permetto di dare un suggerimento:visto che in ogni programma che si rispetti, da Unomattina a Mezzogiorno in famiglia, c’è ormai l’angolo culinario, perchè non rinvigorire gli ascolti con numeriacrobatici quali il triplo salto carpiato dell’omelette o gli equilibristi che fanno piramidi umane sullo spago dell’arrosto? (il mio articolo su Il Tempo di oggi)

la risposta del mio direttore a Maurizio Costanzo

Che coraggio Costanzo, usa i B52 contro la fionda

di FRANCO BECHIS Con il piglio donchichottesco del vendicatore di orfanelle indifese,Maurizio Costanzo ha utilizzato ieri il suo eccezionale palco di BuonaDomenica per difendere le mansioni di studio della brava Enrica Bonaccorti e bombardare Il Tempo e una giovane nostra collaboratrice, SelvaggiaLucarelli. Il fatto che ha scatenato la rappresaglia di Costanzo è la pubblicazione, venerdì scorso, di un articolo satirico della Lucarelli sui personaggi che appaiono sempre in tv senza mai diventare divi. Scherzando sull’uno o sull’altro alla nostra Lucarelli è capitata a tiro la Bonaccorti. Personaggio ben noto alla storia della nostra televisione, poi tornata (capita a tutti) un po’ in ombra. E recuperata da Costanzo per la sua trasmissione domenicale in un ruolo non proprio di primissimo piano (deve salvare cani randagi), che scherzando veniva definito nella rubrica della Lucarelli di «dog sitter».Secondo Costanzo per qualche battuta irriverente in un testo comico Il Tempo dovrebbe chiedere scusa alla Bonaccorti. Non solo, per avere commesso il peccato di lesa maestà nei confronti di una sua protetta (e chissà perchè non cita la Bonaccorti nella scheda di presentazione della sua trasmissionesul sito di Canale 5…), Il Tempo sarà escluso per sempre dai pensieri di questo potente signore della tv italiana. Questo mi spiace, perché pur noncondividendo e talvolta inorridendo per molte cose che vengono dette durante le trasmissioni di Costanzo, non farei mai nei suoi confronti lo sciopero del telecomando. Certo non chiederei mai ai redattori di questo giornale di oscurare l’informazione sul Costanzo show, perché rispetto i tanti telespettatori che lo vedono. Non è stato bello, caro Costanzo, che lei usasse come i B52 americani la sua trasmissione domenicale per vendicare la fionda dispettosa della Lucarelli. Una battuta è una battuta. Mi spiace se la Bonaccorti se l’è presa, però la conosco come donna molto intelligente e penso che ne abbia sorriso, o al massimo abbia fatto spallucce.Per altro, cito una bella frase dello stesso Costanzo tratta della recente autobiografia del suo show tv: «la satira non è mai eccessiva, e chi lo dice vuol dire che ha paura». In quel caso il riferimento era al discusso Daniele Luttazzi, che alla vigilia delle elezioni politiche 2001 era andato giù pesantino con le battute su Silvio Berlusconi. Luttazzi era nato al Costanzoshow, e giustamente il suo pigmalione ne aveva difeso le capacità.Quanto alla Lucarelli, che è giovane, ma ha talento, dobbiamo ancora una volta proprio a Costanzo la sua scoperta. Come dimostra la foto nella pagina, è dal suo salottino di seconda serata su Canale 5 che anche io ho potuto conoscere Selvaggia, che lei ha lanciato come quasi tutti gli autori di satira più talentuosi di questi anni. Valeva la pena, allora, usare il B52 contro un fionda?

Posto fisso

certezze

Non ho capito se in questo momento sono una blogger, una giornalista, un’attrice o una scrittrice.Comunque vada, un impiego certo me lo sono guadagnata: sono andata sulle palle a Costanzo.Pare che da lì e dal ministero non ti schiodi più nessuno. Sarà contenta mia madre che sperava nel posto fisso.

Costanzo e la Bonaccorti hanno ragione

Pare che Costanzo e la Bonaccorti si siano imbufaliti con me per il mio crudele (!) articolo su Il Tempo e che oggi a Buona Domenica abbiano fatto un siparietto sostenendo che sono superficiale e insensibile nei confronti della causa animalista.Che ho offeso le persone che hanno ruoli di secondo piano nel mondo dello spettacolo.Costanzo ha dichiarato anche di essere rimasto indignato leggendo le mie parole e che con Il Tempo ha chiuso, anche perchè con questa testata ha dei conti in sospeso da prima. Ha inoltre invitato me e il giornale (questa parte l’ho sentita ,incredula, con le mie orecchie) a chiedere scusa ad Enrica per le terribili accuse rivolte nei suoi confronti e, questa è la cosa più divertente, la Bonaccorti si è difesa dalla mia SERISSIMA INSINUAZIONE che lei abbandoni i cani per tenersi il posto a Buona Domenica!!! In effetti sì, è vero, detesto gli animali. Ho un bastardino trovatello, un dalmata claudicante raccattato per strada e una gatta senza coda e con la lingua mozzata perchè amo testare su di loro i miei nuovi rossetti. Inoltre organizzo combattimenti clandestini tra barboncini, il primo che strappa a morsi il fiocco rosso dell’altro o gli affloscia la permanente ha vinto. La domenica organizzo gare di pesca a strascico nel laghetto dell’Eur e sono abbonata da anni alla rivista “Io cacciatore”. Una volta ho rischiato di impallinarmi da sola perchè mi hanno imprudentemente chiamata col diminutivo “selvaggina”. Tutte le estati abbandono il cane all’autogrill ma siccome non voglio che vada sotto una macchina lo finisco io stessa con una dose letale di camogli,olivia, panchito e rustichella.Il mio otto per mille va all’associazione “i nemici del beagle” e quest’estate ho in programma un bel tour tra le tonnare di Levanzo e Favignana.Sono vegetariana da anni perchè con la mia razione di lattuga e di verdura giornaliera spero di privare un ruminante o una tartaruga del suo pasto quotidiano.Comunque, se ho offeso la Bonaccorti insinuando che attualmente in tv si occupi solo di randagi mi scuso e sono pronta ad ammettere che non è vero.Purchè non mi mandi a casa l’accalappiacani. Crudelia De Mon Il mio cane che gioca allegramente.