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Record di visite

Bastava così “poco”?

Ieri il mio blog ha avuto una specie di record di visite e, visto la quantità di mail che mi sono arrivate al riguardo, presumo che l’incremento sia dovuto al mio “post triste”. Io vorrei ringraziarvi tutti, e di cuore anche, ma c’è una cosa che mi frulla per la testa da ore: ‘tacci vostra, se me lo dicevate prima, non mi facevo un mazzo così da mesi per regalare un po’ di buonumore quotidiano. Perciò ho deciso: da domani questo blog cambia registro. Solo drammi e tragedie quotidiane.Si parte con il toccante problema dell’alitosi del mio dalmata per poi arrivare, dopo un lungo percorso propedeutico a certe sofferenze, alla dolorosa questione della presenza di Francesca D’Auria nel programma “Un disco per l’estate”. (pare che abbia provato a sostenere che “la Barale è la mamma che non ha mai avuto”, ma Paola le abbia aizzato contro il cane da marsupio.) Contenti? E’ tanto una ragazzetta “sempliSCE” la D’Auria.

Kasia e il cane parlante

(Personalità confusa ha già affrontato l’argomento mesi fa (http://personalitaconfusa.splinder.it/1052119299#205957) in questo divertente post, ed anche io non ho potuto resistere) Volevo soffermarmi un attimo a riflettere su quella che può essere considerata a pieno titolo la saga dell’estate. Non mi riferisco ai continui abbandoni e ritorni di fiamma tra Anna Falchi e Stefano Ricucci, Bobo Vieri ed Elisabetta Canalis , Berlusconi e Schroder, ma agli spot della Tim che vedono protagonisti un umano e un cane parlante. Non sto parlando di Paolo Limiti e Floradora, ma della la bella Kasia Smutniack ed il mastino che si porta dietro da mesi. Intanto comincerei col far notare che è praticamente un mistero quale mansione svolga questa ragazza nella vita, visto che la si vede perennemente impegnata in attività del tutto ludiche e vacanziere quali bagni di sole, gite in spider e, nei prossimi spot, sedute alla camera. Considerato che la signorina è polacca, inviterei il ministro Maroni a dare un’occhiatina al permesso di soggiorno della tizia, perché dai frammenti della sua vita emersi dagli spot, direi che si tratta senz’altro di un personaggio piuttosto ambiguo.La signorina Kasia infatti, è stata vista, inizialmente, a bordo di una spider davanti all’ospizio in cui mesi prima aveva fatto rinchiudere la nonna, dopo che l’anziana signora aveva osato chiamarla col Salvavita Beghelli durante il concerto live dei ragazzi di “ Amici di Maria De Filippi”. Ma non lasciatevi ingannare, la sua improvvisa visita non è una crisi di coscienza: fonti piuttosto attendibili mi hanno assicurato che Kasia è andata a prelevare la nonnetta con l’unico, bieco scopo di farla partecipare a “Velone”. E non solo. Pare che la nonnetta si sia classificata ultima e la cinica nipote l’abbia fatta riaccompagnare a “Villa Serena” in scooter dal Gabibbo.Successivamente , la signorina ci è stata mostrata nella toilette di un albergo cinque stelle, e lì il sospetto che la vecchietta sia schiattata e Kasia si stia mangiando tutta l’eredità si fa piuttosto insistente. Tanto più che è l’unico essere femminile del mondo dello spettacolo ad incontare un calciatore, in questo caso Batistuta, e spogliarsi in cambio di un telefonino, anziché di un contratto con Passaparola. Poi è la volta della puntata meno riuscita della saga:mentre Kasia se ne sta spaparanzata al sole, arriva Fabio Cannavaro. Qui pare che i due pubblicitari addetti allo spot volessero dar vita ad uno scambio di vivaci battute tra i due, ma uno ha giustamente obiettato che c’erano problemi con la lingua italiana. “Perché lei è polacca?” ha chiesto il primo. “Perché lui è un calciatore!”, ha risposto il secondo. A questo punto, visto che la nonnetta è come il Cda della Rai, ovvero sempre lì lì per esalare l’ultimo respiro ma alla fine non si decide mai a schiattare, ritroviamo Kasia che finge di esser rimasta fuori di casa dopo aver aperto il rubinetto del gas e lasciato la vecchietta dentro. Sfortuna vuole che in quel momento passino di lì un prete, un pulmino di suore, il cardinal Milingo sul monopattino e Rosy Bindi sulla papa-mobile, giunti nel quartiere a causa di una lacrimazione miracolosa della statua del nano Brontolo nel giardino della dirimpettaia di Kasia. Nel classico abito da lutto, Kasia sale sulle spalle del prete e rientra in casa, chiude il rubinetto del gas e decide di finire la nonna nel modo più rapido e sicuro: lasciandoladavanti al televisore sintonizzato su “Beato tra le donne”.Per superare il dolore del lutto, Kasia se ne va in vacanza al mare, ovviamente non prima di aver abbandonato il cane parlante della nonna sul raccordo anulare all’altezza dell’autogrill di Tagliacozzo.La povera bestia percorre quattrocento chilometri per ricongiungersi con la nuova padrona che, nel frattempo, è tacchinata sulla riva da due tipi con l’aria vispa di chi sta digerendo la polenta con le spuntature. E qui il triste epilogo: i due, per un equivoco, buttano in terra i bigliettini col numero di telefono della bella polacca. Quindi ci ripensano e vanno a scavare nella sabbia per recuperarli. Solo che proprio in quel momento il cane parlante aveva diligentemente ricoperto la buca nella sabbia in cui aveva appena lasciato un profumato souvenir… E speriamo che sia finita qui.

Striscia la notizia

Leggo che la prossima edizione di “Striscia la notizia” sarà condotta da Teo Teocoli e Manuela Arcuri. Insomma, quest’anno tre veline.E io a questo punto chiedo a Mentana di portare Edo Soldo al tg5.

Basta che se magna

sms

Riporto qui fedelmente il testo dell’sms che mi ha inviato SERGIO, reduce dalla conferenza stampa che annunciava l’inizio della lavorazione del film “Non ti muovere” con Penelope Cruz e Sergio Castellitto, e ditemi voi cosa deve capire questa povera donna: “La Cruz è magrissima. Carina ma faccia da topina. Però simpatica. Una delusione. Però grande pranzo molto soddisfacente con Penelope e Castellitto al Grand Hotel.” Della serie: “Basta che se magna”.

Cassaintegriamoli!

Sospesa la fiction “Cinecittà“ dopo sole due puntate. Motivazione: le repliche di “Braccio di ferro” avevano il doppio degli spettatori.Era costata 24 miliardi di vecchie lire e vedeva, tra gli attori protagonisti, Flavia Vento.A me, visto che ‘sta fiction m’ha tenuto la ragazza impegnata per un po’ e mi ha consentito di non vederla per qualche tempo in tv, questi 24 miliardi, tutto sommato, sembrano un investimento oculato.Sarà una manovra dell’Annunziata per salvaguardare l’immagine della donna in tv.Anzi, da telespettatrice e contribuente del servizio pubblico, sarei contenta se il canone fosse investito per pagare gente come Massimo Giletti, Antonella Mosetti e Gigi Sabani per rimanere a casa.Io, per tenere lontana dalla tv Adriana Volpe, oltre al canone, sono anche disposta ad offrire la casa in Abruzzo nel mese di agosto.Mettete a disposizione i vostri beni, aderite numerosi all’iniziativa!La D’Eusanio e Carlo Conti hanno s-cassato anche voi? E allora, CASSAINTEGRIAMOLI!La voglio vedere sfilare in corteo a Termini Imerese.

The show must go on

E ora è meglio che mi rivesta, che ieri mi hanno riferito che tra gli assidui lettori del mio blog c’è Raffaella Bergè, mica cotica.Non voglio che mi trovi in questo stato, diamoci un tono per la miseria.

I palinsesti estivi

La programmazione televisiva di questo periodo dell’anno è avvoltada un gran numero di misteri. Il primo, entrato a pieno titolo nellalista dei fenomeni inspiegabili assieme ai cerchi concentrici nei campidi grano, al tempio di Stonehenge e ai meriti artistici di Patrizia Pellegrino,è quello dell’affidamento della conduzione estivadi “Uno Mattina” a Sonia Grey. Vi giuro che ho tentato in tutti i modi di rassegnarmi a questa dolorosa idea, ma ieri mattina, incappando per uno sventurato caso nella trasmissione, sono piombata di nuovo nellosconforto più totale. Mi è capitato infatti di assistere ad un momento delprogramma in cui la conduttrice, attorniata da alcuni rapaci, illustrava con la competenzae, soprattutto, con la vivacità tipica di un paziente in coma farmacologico, le abitudini del falco predatore, con tanto di appassionanti cenni storici sull’invenzione di quell’interessantissimooggetto che è la calottina in pelle da applicare sulla testa di questi uccelli.Il commento di mia madre, che guardava la televisione insieme a me, di frontea questo improbabile approfondimento di natura ornitologica, è stato: “Certo che però è ingiusto obbligare una specie a spostarsi dal suo habitat naturale,non si costringe un pennuto a stare immobile su quella specie di trespolo,per giunta in uno studio televisivo e con quegli occhi smarriti!”Io ho ribattuto:” Non ti preoccupare, poi i falchi li rimettono in libertà!”Mia madre:” E che c’entrano i falchi, io parlavo di Sonia Grey!”Altro mistero impenetrabile dei palinsesti tv, è il perchè ogni benedettaestate , ci debbano costringere alla visione di tutta la filmografia Totòe Carlo Verdone. D’accordo, in questa stagione il pubblico televisivo diminuisce,si tende a pescare le pellicole dagli archivi, ma film come “Io e mia sorella”o Totòtruffa” sono stati trasmessi tante di quelle volte, che io a questopunto, preferirei che la Rai mandasse in onda il filmino del battesimo diun nipotino di Marano, quello di Del Noce che fa sci nautico sul lago diComo…qualsiasi cosa insomma, purchè non ci si debba più sorbire “Borotalco”o “Totò Peppino e la malafemmena”.Devo comunque ammettere che anche le repliche del “Commisario Rex” comincianoa provocarmi i primi sintomi di insofferenza. Alcune delle puntate mandatein onda sono così vecchie che in effetti l’animale protagonista non è “ilcane lupo Rex” che tutti conosciamo, ma un “Tirannosaurus Rex” coinvoltoin indagini attualissime quali l’efferato omicidio della tata diMike Bongiorno.