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Un po’ di cose

Dunque.Un po’ di cose stanno per succedere.Domani esce il mio libro, ma stasera ci sarà un link a parte sull’argomento qui nel blog, per cui ora non sto a dir molto, a parte che sono emozionata e che di conseguenza non mi esce nessuna spiritosaggine.Stasera inizio il programma radiofonico su Radio Due.Potete intervenire via sms o telefonando ai numeri che vi dirò.Conoscendo il livello di aspettative e la severità del mio lettore medio, vi prego di attendere almeno una settimana di rodaggio, prima di bollarmi come un’incapace totale.Stanotte il tema della puntata è “PROVINI” e gli ospiti, chi in studio chi al telefono, saranno:Raffaella Ponzo, attrice. (ci racconterà cosa succede ai provini di Tinto Brass…)Shaila Rubin (casting di “The passion” ed altri film internazionali)Fedro del Gf (ci racconterà il suo provino per il Grande fratello)Gene Gnocchi (non so cosa ha intenzione di raccontare).
Gianna Tani (casting mediast)
Questo è il link del mio programma su Radio Due

Soluzione economica

Shinystat non mi considera più un privato ma un’azienda, quindi il mio abbonamento shinystat (che per chi non lo sapesse è il contatore-visite di un sito) mi costerebbe la bellezza di 420 euro.Facciamo così: se visitate il mio sito mandatemi una mail che a fine giornata vi conto io.

Roba da matti

Ringrazio vivamente il noto giornalista di un noto quotidiano che mi ha telefonato per dirmi che Maurizio Costanzo ha ricevuto, lo scorso anno, un altro incarico: Franco Carraro ha infatti deciso di mandare cinque ex arbitri a scuola d’immagine dal professor Maurizio Costanzo. Se non fosse che secondo questo articolo l’incarico frutterebbe a Costanzo 100-150 mila euro l’anno circa, ci sarebbe veramente da sbellicarsi dalle risate.

Finalmente una bella notizia

Finalmente una bella notizia, una di quelle notizie che sarà di conforto per tutte quelle persone che superati i sessant’anni si sentono inutili, smarrite, isolate e che temono di venire emarginate dalla società.

Un uomo ormai sessantacinquenne che da tempo ciondolava triste e annoiato tra la bocciofila, il bar sotto casa ed il circolo della canasta senza avere più nulla da fare, è stato scelto, grazie ad un gesto nobile del presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra, come consulente nel campo socio-culturale.
Un gesto bello ed altamente simbolico che consentirà ad un uomo ormai tediato dall’inattività di sentirsi nuovamente utile e produttivo.
Stiamo ovviamente parlando di Maurizio Costanzo. Il celebre giornalista, ricevuta la nuova nomina, ha dichiarato che per lui il lavoro è vitale perché, sue testuali parole, “Se non lavoro mi annoio”.
C’è da capirlo.
Immaginiamo la noia che deve assalire quest’uomo durante le uggiose giornate invernali in cui a parte scrivere l’editoriale per “ Il Messaggero”, l’editoriale per Panorama, l’editoriale per “Chi”, il nuovo libro per Mondadori, tenere le lezioni all’università, preparare e presentare “Tutte le mattine”, “Buona Domenica” ed il “Maurizio Costanzo Show”, fare il direttore artistico del teatro Parioli, occuparsi del Campus di Cinecittà e fare il testimone ad un numero imprecisato di matrimoni, non gli resta altro che ricamare scene di caccia al punto croce. Ad ogni modo, pare che dopo l’iniziativa di Gasbarra il quale ha dichiarato che “la provincia si avvarrà della professionalità di Maurizio Costanzo”, sia iniziata una sorta di gara di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo, dell’editoria e della scienza perché quest’uomo non debba mai più annoiarsi.

Ecco dunque i prossimi impegni di Maurizio Costanzo: consulente per “La vita in diretta”: Michele Cucuzza ha dichiarato che si avvarrà della professionalità di Maurizio Costanzo per la realizzazione degli effetti sonori in studio, per cui il noto giornalista sceglierà personalmente i consueti bengala da sparare all’annuncio del servizio sul matrimonio a Napoli del campione del torneo “la pizza più grande d’Europa”.
Consulente per “L’associazione nani da giardino”: Brontolo ha dichiarato che si avvarrà della professionalità di Costanzo per discutere il colore delle prossime casacche estive .
Consulente per la “Cesare Ragazzi company”: Cesare Ragazzi ha dichiarato che si avvarrà della professionalità di Maurizio Costanzo per illustrare ai suoi scienziati come sia possibile non avere un solo pelo in testa e molti sullo stomaco.

Abbandonando per un attimo l’ironia.
Che la provincia di Roma si avvarra’ della consulenza di Maurizio Costanzo nella realizzazione di eventi è un fatto reale.
Il presidente della provincia Enrico Gasbarra però ha trascurato il fatto che l’unico evento che i cittadini attendono da anni è che Costanzo rifiuti una carica, un editoriale, una consulenza, una trasmissione televisiva, qualsiasi cosa. Ad onor del vero pare che Maurizio Costanzo abbia detto no ad una sola proposta, cinque anni fa, ricevuta da Piersilvio Berlusconi : si trattava di una Vigorsol senza zucchero che il giornalista ha rifiutato dopo essersi comunque preso due giorni di tempo per pensarci.

Comunicazione di quelle fondamentali

Domani mattina (giovedì 22 aprile) alle ore dieci sono ospite del programma “Doppio espresso” condotto da Salvo Sottile e Michela Rocco di Torrepadula su Sky tg 24. Con me ci sarà anche Maria Volpe del Corriere della sera. Si parlera di reality show. Una novità insomma.

Personaggioni

Tv Sette. Pagina quattro. Due foto di Laerte Pappalardo. Segue didascalia: “Ci rendiamo conto che rispetto ai miti citati, siamo un filino distanti. Ma ci proviamo lo stesso a candidare come fidanzato tatuato ideale Laerte Pappalardo, 27 anni, figlio di cotanto padre. Senza neppure chiedere permesso alla fidanzata Selvaggia Lucarelli.” Io questa settimana vi sarei stata immensamente grata se mi aveste chiesto il permesso prima di pubblicare servizi su Luana Bisconti, su Patrizia Pellegrino, su Katia Noventa e su Catena Fiorello, altro che Laerte.

The winner is

Il titolo scelto dalla redazione della mezzanotte di Radio Due per il programma che condurrò da lunedì prossimo è “Dietro le quinte”.Avevo proposto alcuni titoli che mi avete suggerito ma alla fine ne è stato scelto uno partorito dalla fantasia di un autore, per cui ho deciso che il libro lo regalo al primo che ha risposto al mio appello in ordine di tempo.Spulciando le mail, il vincitore risulta l’Andrea che mi ha inviato la seguente mail (che tra l’altro ha una chiusura su cui ho riso molto):Beh, visto il tuo cognome potresti chiamarla: “PAURA, EH?!”Altre ideuzze:SELVAGGIA-MENTE (non montarti la testa, intendo bugiarda!! ;))ALZA LO SGUARDO! (lo dovrai cmq dire a inizio puntata al tuo ospite… subliminale!!!)… mi fermo perchè ho paura che mi mandi il libro veramente! In c alla b! Andrea

Lo sapevo

Come ampiamente previsto dalla sottoscritta, mi avete scritto in cinquecento facendo la seguente battuta: “Il programma si chiamerà “Dietro le quinte”? A’sto punto era più appropriato Dietro la quinta!” Simpaticoni.

Dipiù!

dipiù

Ditemi voi se la vita non è ingiusta. L’Italia intera prega per il ritorno dei tre ostaggi italiani sani e salvi in patria e chi si rifà vivo dopo appena quattro mesi di assenza? Sandro Mayer.

Diciamoci la verità . Dopo che la direzione di “Gente” ed “Eva Tremila” era passata ad altri, avevamo sperato di poterci finalmente recare in edicola senza trovarci mai più davanti copertine con Padre Pio avvolto nella luce celeste o , a seconda della stagione, nel pareo di “Gente”.
Avevamo sperato di esserci finalmente liberati degli interminabili reportage su “Briciola” , il cane abbandonato all’autogrill che pur di rivedere il padrone ha percorso ottocento chilometri a piedi, settecento in risciò ed i restanti trecento sul camper di Stranamore .
Non volevamo più sentir parlare di Pongo, il barboncino cieco da un occhio e astigmatico dall’altro , zoppo, cardiopatico e balbuziente che dopo la morte del proprietario, per la disperazione, ha trascorso tutte le sue giornate immobile sulla tomba del padrone e le nottate in un noto locale di lap-dance nel modenese.
Ci eravamo illusi di non vedere mai più servizi su Patrizia Pellegrino che dichiara di aver avuto grosse proposte per una grossa produzione in costume per poi scoprire che le hanno chiesto di fare la madrina del Carnevale di Cento.
Avevamo sperato di non vedere mai più servizi su Patrizia Pellegrino che presenta la dieta del pomodoro e ci illustra le virtù di questo prezioso ortaggio che , dichiara, “Non manca mai sulla mia tavola e neanche sulle tavole dei palcoscenici dei teatri in cui recito!”
Ci eravamo augurati di non sapere più nulla delle prime teatrali in cui Patrizia Pellegrino è annunciata come la protagonista di una storia moderna, avvincente, toccante e dolorosa e due pagine dopo si scopre che l’autore della storia moderna avvincente toccante e dolorosa non è né Sam Shepard né Tenesse Williams ma Sandro Mayer.
Coltivavamo il sogno di non vedere mai più certi impavidi servizi su personaggi ed artisti semi-sconosciuti e ingiustamente snobbati dai media quali il produttore teatrale Francesco Bellomo e il cantante Roberto Polisano, rispettivamente produttore delle piece teatrali scritte da Mayer e interprete delle canzoni scritte da Mayer.

Ed invece lunedì, in edicola, abbiamo avuto un brusco risveglio.
Sandro Mayer è tornato con un settimanale che si chiama “Dipiù”.
E lo ha fatto con la modestia che da sempre lo contraddistingue. Intanto ha piazzato una sua foto in copertina accanto a quella di Ilary Blasi talmente ritoccata al computer che molti lettori hanno creduto che la giovane e bella soubrette che sta per andare all’altare con Totti sia Sandro Mayer .
Sorvolerei sul fatto che per spiegare che il giornale costa un euro, oltre alla dicitura, ha schiaffato in copertina anche la foto della moneta. Evidentemente Mayer nutre una tale stima nelle capacità cerebrali del suo lettore medio che teme che qualcuno tenti di acquistarla pagando in sesterzi.
Ma c’è molto di più. Signori, l’editoriale di Mayer rischia di passare alla storia come uno degli scritti più deliranti assieme a “Mein kampft” di Adolf Hitler e al “Galateo moderno” di Cristina Parodi.
Ve ne riporto un passo: “Conservate questa rivista e fatela prendere ai vostri amici. Diventerà un documento storico, qualcosa da tramandare ai figli e ai nipoti perché più passa il tempo più acquista valore. E’ un’occasione che vi si offre.” Immagino che dopo aver letto queste sagge e lucide parole, vi siate tutti precipitati a prelevare dalla vostra libreria il breviario miniato del quindicesimo secolo per darlo alle fiamme e far posto al numero di “Dipiù” con la Blasi in copertina che avrete senz’altro già fatto rilegare con filigrana in argento. Del resto, se le foto di Taricone alla Maldive o i segreti del trucco di Emanuela Folliero in quattro mosse andranno perse, le future generazioni non ce lo perdoneranno di certo.

Ma vanno segnalate anche altre inquietanti farneticazioni di Mayer , questa volta sul settimanale “Panorama”. Parlando del suo nuovo giornale infatti, il direttore afferma che non manca un focus settimanale sulle discoteche con una grafica giovanile che ha studiato di persona Mayer stesso. E certo. Pare che Albertino faccia decidere la classifica della deejay parade a Mayer e che Fargetta sia in realtà uno pseudonimo utilizzato da Mayer nel mondo della dance music.
Sfogliando “Dipiù” si scopre poi l’esistenza della rubrica “Consigli per i giovani” curata da Paolo Crepet a cui un lettore domanda in una lettera pubblicata : “Fino a che punto è giusto che un genitore soffochi i sogni di un figlio?” ed un altro lettore domanda, in una lettera non pubblicata : “Fino a che punto è giusto che un lettore soffochi un noto psichiatra televisivo?”.
Infine, c’è una rubrica descritta come “carica di ironia” tenuta dalla nota umorista Irene Gergo dal “titolo l’invidiosa” in cui, appunto, la cabarettista Gergo dichiara di invidiare il marito della Gerini perché lui solo ha potuto rimirare il pancione della moglie, Montezemolo per i suoi fazzoletti di lino bianchi, il marito di Irene Pivetti e la Santanchè perché ha l’autista. Dopo aver letto queste perle di originalità e saggezza , invidiamo tutti la Gergo perché essere stipendiata per scrivere queste cose è una fortuna riservata a pochi.

Comunque diciamolo, dopo una prima fase di inevitabile rodaggio, il giornale è destinato a migliorare. Mayer ha già annunciato che grazie ad un’esclusiva strappata al New York Times, nel prossimo numero Beppe Convertini ci racconterà tutti i segreti della sua depilazione. Attendiamo con ansia .
Per ora il giornale non è brutto. “Dipiù”.

Vittima dei luoghi comuni

Una prende un cane meticcio perchè, dicono, “alla fine i meticci sono i più intelligenti”.Una ha perfino la brillante idea di chiamarla “Fujiko” perchè se è vero che “nomen omen”, verrà su furba e vivace.Ora, non che pretendessi un cane con cui discutere di termodinamica, ma possibile che da quindici giorni questo Einstein a quattro zampe abbai ininterrottamente allo spazzolone del cesso?E giuro che non l’ho mai fatto portare a spasso dalla Vento.