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Intervista con Gene Gnocchi

Da “Diva e donna”: Metti insieme Selvaggia Lucarelli e Gene Gnocchi e viene fuori un’intervista decisamente fuori dagli schemi. Conduttrice di “Scelgo te!” su Sky Vivo lei e al timone di “Artù” su Rai Due lui, i due si sono incontrati e hanno dato vita ad una conversazione surreale tra gossip, politica e veleni, senza tralasciare di interrogarsi sulle grandi domande di questo secolo. GENE: Come mai fai un programma su Sky proprio tu che, è un fatto notorio, hai sempre taroccato la card di Sky? SELVAGGIA: Perché ho usufruito di una promozione. Gli australiani, dopo che a Ruport Murdoch sono miracolosamente rispuntati i capelli, nei confronti dei taroccamenti usano la mano leggera: a colui che acquista la centesima carta Sky taroccata, regalano una conduzione. Potevo scegliere tra l’affiancare Ilaria D’Amico a Sky Calcio o l’avere un programma tutto mio. Avevo scelto di condurre con la D’Amico ma lei ha minacciato di murarmi viva all’interno dell’hangar adibito a guardaroba dei suoi tubini neri e a quel punto ho optato per una conduzione da sola. GENE: E’ morto Gaetano Orru, uno dei tuoi tredici telespettatori, vuoi cogliere l’occasione per ringraziare personalmente gli altri dodici? SELVAGGIA: Ti hanno dato un’informazione sbagliata. Non è morto, è finito in stato catatonico dopo aver visto “Artù”. Ed è un peccato perché cadendo per terra ha battuto incidentalmente la testa sul tasto due del telecomando togliendo dunque il 50% dello share al tuo programma che fino a quel momento andava fortissimo. A proposito di tv, mi vuoi dire una volta per tutte il perché del divorzio dalla Ventura? GENE: Purtroppo è stata una scelta obbligata. Quest’anno a “Quelli che il calcio” per lavorare bisogna essere pediatri o avere almeno un cugino di secondo grado pediatra o un nipotino seguito dal fidanzato pediatra di Simona, altrimenti resti fuori. Ma passiamo ad argomenti di stretta attualità. Perché non sei stata nominata nel testamento di Pavarotti? SELVAGGIA: Perché ad un Pavarotti international, anni fa, mi ero rifiutata di fare un duetto con Ron sulle note di “Sbucciami” di Cristiano Malgioglio. Adua non me l’ha mai perdonato. A proposito: come mai tu non sei stato nominato nel testamento di Anne Nicole Smith? GENE: Mi spiace ma sarai pure quella che sa sempre tutto però questa volta ti sbagli di grosso. Io ho avuto tutto il suo patrimonio perché sono il gemello del suo ex marito petroliere. Mi sono sempre portato un po’ meglio gli anni ma siamo nati ad appena tre minuti di distanza. E ora basta sciocchezze. Parliamo un po’ di politica in maniera seria. Io la settimana scorsa sono andata a Scandiano e ho tirato una forma di grana in testa a Prodi. Qual è il gesto più estremo che hai fatto tu? SELVAGGIA: Io ho gettato nella fontana di Trevi la tinta per capelli della Brambilla. L’hanno capito in pochi e un tizio s’è voluto prendere il merito della faccenda, ma la verità è che il gesto aveva una forte valenza politica: pretendo le quote rosse in parlamento, non ci sono abbastanza donne con i capelli rossi in politica mentre ricordo che in paesi decisamente più civili come l’Irlanda, per esempio, rappresentano il 99% dei parlamentari. Perché Rita Pavone e Milva devono essere costrette a inventarsi un concerto d’addio alla musica all’anno per tirare a campare, quando potrebbero benissimo essere riciclate in politica? GENE: Quello che dici è sacrosanto. Veniamo all’argomento gossip. Tu che sai sempre tutto: che dici, Albano e Romina torneranno insieme? SELVAGGIA: La vedo improbabile. Lei è andata a vivere in Arizona e ha posto come condizione imprescindibile per tornare insieme il fatto di trasferire la tenuta agricola di Cellino San Marco nel parco nazionale del Grand Canyon. Albano aveva caricato tutto su un jumbo della Thai, frantoio, figli, animali da cortile e ulivi secolari compresi, ma all’ultimo momento s’è reso conto che erano rimaste fuori due paia di mocassini con tacco rialzato e non c’era verso di farle entrare nella stiva , per cui ha dovuto rinunciare al trasferimento. Romina gli ha fatto una struggente chiamata oltreoceano per garantirgli che lì i cactus sono tutti sotto il metro e cinquanta ma lui non ha voluto sentore ragioni. Peccato. Credo che questa volta sia finita per sempre. GENE: Peccato. Senti, l’aldilà è un tema di cui si parla sempre troppo poco. Io personalmente ho dato disposizione alla mia famiglia che in caso di morte il mio corpo sia cremato e venga messo nel mio Telegatto. Tu sei favorevole alla cremazione? E se sì, dove spargeresti le ceneri? SELVAGGIA Io sarei favorevole alla cremazione ma con l’avvento della chirurgia estetica, bisogna tener conto dell’annoso problema delle polveri sottili di silicone nell’aria. Cremare una playmate deceduta prematuramente vuol dire sigillare col silicone il buco dell’ozono e chiuderlo per sempre, togliendo lavoro a gente come Cecchi Paone e Al Gore, il quale il prossimo anno potrebbe essere costretto a partecipare all’isola dei famosi con Piero e Alberto Angela. Una catastrofe. Comunque, se decidessi di farmi cremare vorrei che le mie ceneri fossero conservate nel portacipria di Barbara Palombelli, così la gente la smetterebbe di chiedersi com’è che ha quell’aria vispa. GENE: Guarda che così rischi di essere la prima epurata del governo Prodi! SELVAGGIA: A proposito, come mai tu sei uno dei pochissimi comici di sinistra a non essere entrato nella lista degli epurati? GENE: E’ semplicissimo: perché sono il donatore dei bulbi piliferi occorsi per il trapianto del cavaliere. Ha un debito di riconoscenza nei miei confronti e non se l’è sentita di infierire su di me. SELVAGGIA: A chi devolverai il compenso per questa intervista? GENE: Sono felice di poter dire che il 50% sarà devoluto alla AVBSL , l’associazione vittime dei balletti delle sorelle Lecciso. Mentre l’altro 50% andrà a Bill Gates a cui per il compleanno la moglie ha regalato il computer ma senza stampante. Non si può rimanere insensibili di fronte a fatti del genere. Gene Gnocchi

Non ci sono più i sex symbol di una volta

Sarà che sto invecchiando e le adolescenti di oggi sono un mondo troppo distante dal mio. Sarà che pure io ormai chiamo un fratello col nome dell’altro fratello e quando qualcuno sui quattordici anni mi fa vedere la foto di una popstar su un giornale io dico “Boh, a me me sembrano tutte uguali!”. Sarà che insomma, comincio a fare tutte quelle cose per cui anni fa costringevo i miei genitori alla gogna del pubblico ludibrio e sarà che quando guardo i liceali davanti a scuola mi sorprendo a scuotere la testa in segno di disapprovazione di fronte a ombelichi scoperti, sigarette che penzolano da bocche truccatissime, macchinette costose parcheggiate sui marcipiedi. Sarà che come mi direbbe un adolescente oggi “ammazza come so’ antica”, ma ecco, io i sex symbol delle adolescenti moderne non li capisco. Cioè, non so voi, ma io mi ricordo che all’età del menarca sbavavo per gente tipo Nick Kamen, Dylan di Beverly Hills,Tom Cruise o Simon Le Bon, ovvero tizi che all’epoca, al loro passaggio, lasciavano scie di testosterone sull’asfalto. Ora guardo i sex symbol delle adolescenti moderne e mi domando se nelle ali delle Winx non si nasconda qualche sostanza stupefacente. Ovvero, spiegatemi come cazzarola è possibile che sui diari delle ragazzine ci siano appiccicate le foto di: Silvio Muccino, ossia uno che se fosse il ragazzo del sushi a domicilio gli allungheresti i trenta euro senza manco guardarlo in faccia e ti chiederesti se con quella voce c’è nato o ha il nigiri menù da dodici in bocca. Nicolas Vaporidis, ovvero uno che ha il nome da attore americano e il cognome da ferro da stiro e che quando il direttore della fotografia è particolarmente bravo pare Neri Marcorè dopo una seduta di elettroshock praticata da Federico Moccia. I Tokyo Hotel, e più precisamente il cantante del gruppo tedesco Bill Kaulitz, ovvero un tizio che si trucca come la Pampanini, si pettina come Loredana Bertè ai tempi d’oro e che se lui è un uomo, beh, allora Amanda Lear ogni ventotto giorni c’ha le sue cose. Io ogni volta che me lo vedo su una copertina non so mai se il giornale in questione è “Cioè” o “Mani di fata”. (esilarante questo forum in cui ci si interroga sul sesso del cantante e l’utente Johnny commenta:”Oh cristo santissimo! E’ un uomo??????kazzo e io che volevo farmela!!!!”) Zac Efron, che per chi non lo conoscesse è quel ragazzotto americano pettinato come un modello di Cavalli che più che un maschio pare un un elfo. Diciamo che è uno a cui infili una calzamaglia e fa Puck in “Sogno di una notte di mezza estate” che è una meraviglia. Poi non so. ZAC. Con ‘sto nome da antiparassitario, a me dà l’idea che un amplesso con lui sia una specie di puntura di zanzara. E infine lui, Riccardo Scamarcio. Mi spiace dirlo ma secondo me l’aria tenebrosa non nasce da chissà quali tormenti interiori. No. Ve lo dico io: Riccardo è incazzato nero perchè sono anni che lotta con l’acne. Io lo guardo e lo riguardo, apprezzo l’occhio verde e il ricciolo finto spettinato, ma non riesco a levarmi dalla testa che questo qui la sera si lava la faccia col Topexan. Poi insomma, l’idolo delle adolescenti che s’è preso la tardona Golino per fare un dispetto alle adolescenti. Che volete che vi dica. Non ci sono più i sex symbol di una volta. (sì ok, all’epoca con George Michael l’abbaglio l’abbiamo preso pure noi, ma vabbè.)

Avviso

Stasera dopo mezzanotte sarò ospite di Paolo Martini a XII° round (Rai due). Farò qualche domanda (insieme agli altri storici giornalisti del programma) al tartassato di turno, ovvero Alessandro Cecchi Paone.

Senza parole

La titolare abbraccia il fratello che oggi ha perso un amico e che lo ricorda COSI’. Spero di sbagliarmi ma ho come l’impressione che prima di arrivare a conoscere la verità tenteranno di convincerci che sono cose che purtroppo accadono a chi non paga un Camogli.

L’isola dei famosi (ottava puntata)

Prima considerazione sulla puntata di ieri sera: all’apparizione di Simona Ventura in studio è risultato chiaro a tutti che tocca rassegnarsi: ormai il natale inizia sempre prima. Non bastavano i panettoni a settembre, le palle per l’albero a ottobre e le statuine del presepe a ognissanti. No, ci mancava pure la Ventura vestita da pacco regalo il sette novembre con l’aggravante che il nastro rosso in bella vista sulla spalla destra doveva avere il nodo così stretto da rallentare il flusso del sangue al cervello perché ieri SuperSimo ha fatto il suo ingresso urlando a squarciagola un inspiegabile: “Oggi come ora crederci sempre arrendersi mai!”. Non so cosa intendesse dire ma si vede che ieri come dopodomani non era lucidissima. Gli opinionisti in studio erano Silvana Giacobini e Maria Giovanna Maglie. Ci tengo a chiarire che il fatto che io scriva per il settimanale della Giacobini non influenzerà minimamente il mio giudizio su di lei, anzi. Non posso tirarmi indietro e devo, ahimè, fustigare la direttrice con le mie critiche severe che, come ben sapete, non risparmiano nessuno. Mi duole dirlo ma quella antiestetica secchezza del tallone destro non si addice ad una signora come lei. Ma veniamo ai naufraghi. Ora, io capisco che non è simpatico infierire su persone che da settimane soffrono la fame e sono in balia di intemperie e code d’uragani, però diciamocelo: ‘sti poveracci, dopo giorni e giorni di permanenza sull’isola, sono diventati brutti un colpo. Per la precisione: Debora Caprioglio ormai è un incrocio tra Ratatouille e Geronimo Stilton con l’aggravante che se prima i denti sparsi a casaccio si notavano poco, ora sembrano i pezzetti di vetro messi sui muretti in campagna per non far scavalcare. Cuccurullo che anche se a onor del vero non ha mai avuto grandi punti in comune con Grace Kelly, ormai pare lo spacciatore sotto casa finito sull’isola grazie all’indulto. Paul Belmondo è sempre Max Lazzari de “La vita in diretta” ma dopo aver chiesto “Come va l’amore?” e “Progetti per il futuro?” a una banda di rumeni a Tor di Quinto, Monciccì Canonico è l’anello mancante tra la scimmia catarrina e Gianni Sperti, Miriana Trevisan pare Canonico con la parrucca, Vittorio il finanziere è entrato che pareva un bagnino di Baywatch e ora sembra un arbitro rimasto chiuso due settimane in uno spogliatoio con Luciano Moggi. L’unico rimasto in forma è Dj Francesco che la Ventura continua a chiamare “Mio capitano” con chiari intenti canzonatori, visto che non gli farebbe guidare manco il galeone dei Playmobil dei figli nella vasca da bagno. E ora, i momenti salienti della serata: – uscita Karen e dunque svanita di botto la possibilità di ricamare sull’inciucio tra lei e Vittorio, Vittorio, improvvisamente, nel gioco di ruoli ideato da autori e conduttrice smette di essere Rocco Siffredi e di botto diventa Ru Paul. La russa Victoria il cui approccio meno esplicito nei confronti del finanziere è stato quello di spinargli il pesce agganciando le lische al suo piercing genitale, chiede a Vittorio di dormire nel suo letto e lui risponde serafico che gli uomini dormono con gli uomini e le donne con le donne. Lo zio di Vittorio, chiamato lì a difendere l’onore e la mascolinità del nipote, ha l’aria rassegnata di quello che nell’infanzia gli ha sequestrato più volte “Barbie la magia di Pegaso” da sotto il cuscino, e farfuglia un equivocabile: “Beh, ai miei tempi.. Diciamo che oggi s’apprezza un po’ meno!”. Victoria rincara la dose e afferma che è un peccato perchè a lei e a Vittorio piacciono le stesse cose senza capire, povera la nostra ingenuotta siberiana, che il problema è proprio il fatto che hanno una certa passione in comune. Infine, Vittorio si dà la mazzata finale e con una raffinata metafora a cui non arriverebbe manco Calderoli coi testi di Neri Parenti fa notare che “Son du’ mesi che l’orologio è alle sei e mezzo!”. Nicola Canonico si specchia per la prima volta dopo due mesi e nonostante la sua faccia da pirla sia rimasta quella esatta e precisa di due mesi fa, si trova cambiatissimo. Riguardo quest’uomo c’è un ulteriore mistero che non riesco a spiegarmi: perché la produzione affida a lui la lettura delle comunicazioni per i naufraghi, ovvero a uno che ogni volta che deve dire “Mo’ vi viene a prendere la zattera!” pare che stia decifrando il codice di Ammurabi e scandisce il tutto con la verve con cui un fotoreporter francese leggerebbe l’appello dei talebani affinché non lo decapitino? E infine: ora mica ci vorranno far bere la faccenda dell’improvvisa e travolgente attrazione fisica tra lui e Miriana? Diciamocelo: Canonico che tenta un approccio con Miriana sta all’Ultimo tango a Parigi come Daria Bignardi sta a una gara di rutti. Ecco. E direi che la questione è chiusa per sempre. Anche perché per chi l’avesse dimenticato Canonico è il migliore amico del già naufrago Raffaello Balzo aspirante attore come lui e ora che li conosciamo bene entrambi abbiamo la certezza che li attende un futuro luminoso a Hollywood: per il remake di “Scemo e più scemo” non hanno rivali. – A metà puntata circa, Simona Ventura, con aria compunta, annuncia che Victoria la russa ha un grave problema di salute che probabilmente la costringerà al ritiro. Mentre da casa uno già si fa scendere la lacrimuccia immaginando virus deturpanti, problemi di deambulazione, cecità degenerativa fulminate, Simona si decide a svelare l’arcano: “Insomma Victoria, possiamo svelare cos’hai perché è una cosa che ho fatto anche io!” e senza dare il tempo a Victoria di rispondere: “Cioè, per un certo tempo mi sarei creduta Victoria Beckham, me so’ sposata un calciatore figo, sono andata in vacanza con Dolce e Gabbana e me so’ tatuata una corona coattissima dietro al collo? Ah Simò, non giocà.”, aggiunge: “Ebbene, Victoria si è sottoposta ad una operazione di mastoplastica additiva e ora è a rischio infezione”, che in termini strettamente tecnici vuol dire: “’Sta cretina s’è rifatta le tette alla vigilia della partenza”, ma suonava troppo brutale. Segue disperazione della russa che piuttosto che lasciare l’isola sarebbe disposta a togliersi a mani nude la protesi al silicone e impiantarsi un cocco sotto pelle e che dà la colpa dell’infezione alla sua maglietta perennemente bagnata a causa della pioggia, per cui a quel punto la Giacobini viene prelevata in tutta fretta dallo studio e sistemata in un luogo asciutto, ovvero nella cella in cui avviene la stagionatura dei prosciutti di Parma. Comunque tocca ammetterlo: alla produzione quest’anno dice sfiga. Scappano tutti e l’unica che era disposta a morire pur di restare lì la mandano via i medici. Ad ogni modo, rimane un mistero come sia possibile che la tizia dopo due settimane sull’isola avesse ancora le unghie finte effetto french, tant’è che il mio dubbio è che anche le mani fossero due protesi: se qualcuno vede in giro la Marini con due moncherini al posto delle braccia mi faccia sapere. – Cristiano Malgioglio sbarca sull’ultima spiaggia addobbato nel seguente modo: corona in testa, polo rossa, pareo fantasia e crocks. Conciato così, sostiene di aver incontrato il giorno prima a Panama George Clooney che lo avrebbe riconosciuto in quanto a Como ha visto “L’isola dei famosi” in tv e quindi gli avrebbe chiesto : “Survivor?”. Ora, a parte il fatto che me lo vedo proprio George Clooney stravaccato sul divano a inviare sms per buttare fuori Lisa Fusco mentre Brad Pitt e la Jolie lì di fianco si dilettano col gioco da tavolo dell’isola, a Malgioglio non è venuto il sospetto che Clooney nel chiedergli “Sopravvissuto?” intendesse dire “In quanti ce l’avete fatta la scorsa notte a Lampedusa?. Infine, porta delle crocchette alle verdure alla Villa che non tocca cibo da giorni e se le mangia lui e quando la Ventura gli chiede se è commosso comincia a versare lacrime vere quanto le mie quando m’hanno detto che Laura Freddi non veniva riconfermata a Buona Domenica. – Manuela Villa resiste stoicamente sull’ultima spiaggia. Sia chiaro: hanno deciso che deve vincere per cui ormai è tutto un darle una mano in quella direzione: a parte il venire dipinta dalla conduttrice come un incrocio tra Wonder Woman, Madre Teresa e Lady D, tutte le settimane sulla spiaggia le mandano qualcuno che la convinca a restare lì fino alla fine: per la prossima si attende lo sbarco della nazionale di rugby francese in costume adamitico e Jude Law in tuta nera di lattex con buco al centro. Capitolo Karen. Ve lo dico subito. Io quando la tipa ha fatto il suo ingresso in studio ho impugnato la Bibbia con la destra e ho cominciato a sgranare il rosario con la sinistra perché Simona Ventura, nel vederla, è diventata una bestia di Satana con ben otto personalità diverse che s’alternavano a seconda del momento. All’inizio l’ha accolta docilissima anche perché vista la pettinatura di Karen è evidente che il parrucchiere gliel’aveva mandato personalmente la conduttrice: è il potatore delle siepi della casa al mare di Bettarini. Poi è intervenuta la personalità etilica e ha scherzato con Karen sul fatto che lei prima di entrare in studio si fa tre bicchieri di vino ed un negroni, roba che manco Pete Doherty prima di un concerto ma vabbè. Poi le ha detto che deve imparare a smussare gli angoli ma vabbè, imparerà. Poi alla povera Maglie che ha provato a sostenere che Karen è comunque meglio di Miriana perché lei è vera e l’altra è una gattamorta, a momenti la infilza e la fa girare a centro studio come un kebab. Poi fa entrare in studio il marito di Karen che nonostante porti sulla testa una roba ramificata quanto l’albero genealogico degli Windsor, regala alla moglie cento rose bianche affermando che lui a Karen ne regala sempre e solo cento. (e comunque, per la cronaca, Karen non è l’unica donna fortunata al mondo. Anche il mio ex marito non mi dice mai meno di cento stronza per volta). A quel punto Simona afferma “Che culo che hai Karen!” e quando sembra felice di aver riunito la coppia, vomita un liquido verdastro, dice sottovoce agli autori qualcosa del tipo “Mi piace l’odore del napalm la mattina!” e con assoluta nonchalance affronta l’argomento “amante di Karen che mentre lei è sull’isola racconta a “Chi” la loro storia clandestina alla faccia del marito e dei figli di Karen”. E qui ha inizio la follia: la Ventura premette che non vuole parlare di questa faccenda perché non le interessa, il tutto mentre fa raccontare alla Maglie e alla Giacobini il contenuto dell’articolo, poi sempre affermando con convinzione che lei questa vicenda non la vuole cavalcare dice che l’amante di Karen è un grandissimo figlio di puttana, a quel punto telefona il presunto amante di Karen invitando la Ventura a chiedergli scusa per il figlio di puttana e lei sostiene che non l’ha detto a lui ma stava generalizzando. Sì certo. Volevo dire a Alessia Fabiani che m’è simpatica quanto un pelo pubico nei ravioli ma non ce l’ho con lei, sto generalizzando. Infine, mentre il tizio è ancora al telefono col marito di Karen che gli dà dello stronzo in diretta nazionale, la Ventura sussurra agli autori qualcosa del tipo: “Scateniamo l’infernoooo!” e mentre le compare “666” sulla fronte, ricorda che comunque lei di questa storia non vuole parlare. E certo. La telefonata in studio chi l’ha passata? Io da casa provocando un contatto tra i fili dei miei walkie talkie? – Dopo la vicenda Karen Picozzi, tutto il resto è acqua fresca. Lisa Fusco fa il suo rientro in studio tutta pimpante dicendo alla Ventura che le ha portato un pappagallo in dono e la conduttrice le chiede se si tratta di un pappagallo inteso come uccello, sollevando il dubbio che il compagno pediatra ogni tanto le faccia dono di pappagalli trafugati al Bambin Gesù. Segue collegamento con la famiglia Fusco a Napoli composta da settecento parenti capeggiati dalla madre di Lisa la quale per l’occasione sfoggia la pelliccia di ermellino usata al battesimo di un nipote di Mario Merola. Finiscono in nomination Nicola Canonico e Vittorio De Franceschi, per cui sarà una gara all’ultimo neurone. Malgioglio rimane sull’ultima spiaggia col compito di tirar su una palafitta e uno si ritrova a pensare che se sono venute giù le torri gemelle perché mai non potrebbe avere un cedimento strutturale ‘sta cacchio di palafitta. Infine, come al solito, al momento delle nomination fa la sua apparizione un tizio mai visto prima che dice di chiamarsi Paul Belmondo. La Ventura afferma che non l’ha mai sentito nominare e gli chiede se per caso sia un amante di Karen. Lui dice no e allora la conduttrice gli chiede se ha voglia di fare il finto amante di Karen. Lui ridice no e allora la Ventura gli dice “Brutto figlio di puttana, tanto io non avevo nessuna intenzione di parlare di questo!” e lo manda a cambiare asciugamani da bidet in un noto resort honduregno. Alla prossima puntata.

Dicheno

Da “CHI”: Chi è quel noto ministro che quatto quatto, due volte la settimana, con tanto di impermeabile si presenta in piena notte a casa di una popputissima e bionda soubrette?