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Brucia quella foto!

Se non avete capito cosa intendesse il Rubicondi con l’affermazione “A me Ivana non l’ha regalata nessuno!”, date un’ occhiata alle foto qui sotto. In effetti se l’è guadagnata tutta, l’Ivana. Ma proprio tutta. (Rossano Rubicondi e il suo caro amico Massimo Gargia, ovvero colui che gli presentò Ivana…)

Gad e il suo “Dada iacta est”

Per chi non avesse visto la puntata de “L’infedele” di ieri sera, riassumerò la faccenda dicendovi che tutti i tentativi di crocifissione in diretta del cortigiano del potere Alfonso Signorini da parte del fustigatore snobbetto Gad Lerner, sono andati in fumo in due secondi netti quando il conduttore ha esclamato beato: “Non voglio fare l’arbiter elagantiorum!” e Signorini, gongolante, l’ha corretto così: “Elegantiorum??? Si dice arbiter elagantiArum, genitivo plurale. Suvvia, è la prima declinazione, la prima cosa che si impara.” Minchia. Dovevate vedere la faccia di Lerner. (“Mi sono fatto dare dell’ignorante da uno che affida la rubrica della posta a Carlo Rossella, mi sono fatto dare dell’ignorante da uno che affida la rubrica della posta a Carlo Rossella…”)

Se lo sa Anna

Ieri, a Questa domenica (fuori onda): Direttore di studio: “Selvaggia, Kamilia, Melita, Fiordaliso mettetevi attorno al pianoforte e cantate con Gigi D’Alessio!” Una delle concorrenti della talpa citate (che nutre una certa passione per il cantante): “Attorno? Io non posso mettermi sotto?”.

L’albo degli opinionisti

In periodo di precariato e preoccupante crisi economica, fa piacere annunciare che anche una tra le categorie di lavoratori più sfruttate e bistrattate del paese, è finalmente tutelata da norme eque e precise: nella giornata di ieri è stato finalmente istituito l’albo nazionale degli opinionisti tv. Questa fenomenale rivoluzione nel mondo del lavoro, oltre a far sperare altre categorie logoratissime dal lavoro quali le Paperette, gli spazzaneve cagliaritani e Lapo Elkann, è stata accompagnata da una serie di conseguenti novità e riforme che vi vado ad elencare: – Con la nascita dell’albo, è stata istituita una cattedra in tuttologia presso l’università di San Marino con rettore magnifico Alessandro Meluzzi. Il noto psicoterapeuta è stato eletto grazie alle pressioni del vaticano dopo la testimonianza di migliaia di telespettatori che giurano di averlo visto alla stessa ora e nello stesso giorno esprimere opinioni su Patrick Lumumba a “Porta a porta” litigando furiosamente con Roberto Alessi il quale sosteneva che Lumumba, la sera del delitto, era a cena al Garibaldi con Melissa Satta, dire la sua sulla montatura degli occhiali di Floris a Ballarò e inghiottire due tarantole vive a “La talpa” dissertando sull’aracnofobia e il pericoloso inserimento nel tessuto sociale dei proverbi di Pasquale Laricchia. Il professore, al momento, è in odore di santità. – Gli esami orali d’ammissione alla facoltà di tuttologia sono i seguenti: “Storia dell’opinionismo da Socrate a Raffaello Tonon”; “Metodologia della frase jolly” da “L’ultimo leader di sinistra è stato Berlinguer” a “I reality piacciono perché la gente si riconosce” e “Filosofia della marchetta applicata“, ovvero la studentessa, dentro un salotto tv perfettamente ricostruito all’interno dell’aula magna, deve dimostrare di saper fingere grande coinvolgimento mentre si discute della tragedia Thyssen e togliere la parola alla sorella di un operaio per estrarre la sua ultima fatica letteraria dall’ascella, “I love shopping con un petroliere russo”, senza apparire indelicata. Gli esami pratici sono solo due ma particolarmente impegnativi: “Manomissione del microfono dell’opinionista accanto” e “Improvvisazione della rissa e aizzamento gratuito”. Quest’ultima prova prevede che lo studente si presenti alla cerimonia del thè della comunità tibetana monaci zen e cominci a dire la sua sul thriller di Antonio Cabrini “Ricatto perfetto” sostenendo che Cabrini è il nuovo Grisham finchè i monaci non lo picchiano a sangue con la zuccheriera d’argento. – Per gli studenti più meritevoli è previsto uno stage di due mesi dentro casa di Francesco Rutelli e Barbara Palombelli cosicchè lo studente possa comprendere com’è che a due personaggi tanto pallosi si continui a chiedere un’opinione su tutto. – Ovviamente, a tutela della categoria opinionisti, è stato istituito un sindacato per la tutela dei loro diritti. Il sindacato ha stabilito che quello dell’opinionista rientra a pieno titolo nella lista dei lavori usuranti: Mario Sconcerti ha il timpano destro perforato dopo che per mesi e mesi è stato costretto ad ascoltare la voce di Ilaria D’Amico senza ripettare la distanza di sicurezza. Anselma Dell’Olio ha un asma cronico degenerativo per aver inalato la forfora di Gigi Marzullo in anni di ospitate a “Cinematografo”. Inoltre, l’opinionista professionista non potrà lavorare più di otto ore al giorno per cui fuori dal lavoro, non dovrà esprimere opinioni su alcunchè. Se la moglie di Biavardi, al rientro del marito a casa dopo le dodici consuete ospitate tv giornaliere, gli domanda: “Ce lo metto il cavolfiore nella minestra o è meglio senza?” sollecitando così una sua opinione, rischia pesanti sanzioni per sfruttamento del lavoratore. – Da ora in avanti potranno esercitare solo gli opinionisti professionisti regolarmente iscritti all’albo. Il magnifico rettore Meluzzi ha già inviato a Luca Giurato una pesantissima diffida a partecipare ad altri programmi tv dopo “L’isola dei famosi” a meno che nel sottopancia, al posto della qualifica “opinionista”, venga scritto un più appropriato “cazzaro”. (il pezzo è anche su Italia Oggi)

“I segreti di Brokeback mountain” censurato

Forse non tutti se ne sono accorti ma il popolo gay è in rivolta: ieri sera alle 23,00 su Rai Due è andato in onda “Brokeback mountain”, solo che lo spettatore, anziché seguire l’avvincente storia d’amore tra due cowboys, s’è ritrovato a vedere una roba che più che a una lovestory gay somigliava a una puntata di “Un medico in famiglia”. Scene di intimità tagliate, la loro prima volta, AL BUIO e nella tenda, sparita, e perfino il commovente bacio finale tra i due, quando si ritrovano dopo anni, sforbiciato dall’impietosa censura. Ora. Di cose da dire ce ne sarebbero molte. Io dico le prime tre che mi vengono in mente: – Ma come. Due settimane fa, in prima serata, si celebra la vittoria (sulla stessa rete) di un transgender con le mutande di Valeria Marini in testa e tutti a dire “L’Italia è cambiata” “Uh, come siamo avanti!” e quindici giorni dopo si va a sforbiciare qua e là una pellicola che ha vinto oscar e leoni d’oro perché Vladimir con il pareo sul pacco sì che fa folklore ma due uomini che si baciano (e che si amano) per carità, che poi i bambini il giorno dopo mettono tutti i gormiti a pecora e chissà che altro? – Ma come. La scena del bacio tra i due no e lui che si accoppia con la moglie e senza manco una luce soffusa sì? Ah già. Il sesso coniugale non è peccato. Rubicondi e la Trump lo fanno per amore, Briatore e la Gregoraci lo fanno per amore, mica come quei due cowboys pervertiti che si rotolavano in mezzo alla biada e dopo, fateci caso, i cavalli avevano sempre l’aria piuttosto stanca. – Ma come. Una rete si compra i diritti di un film con i soldi del cittadino e poi manda in onda una pellicola di cui non si capisce una beata mazza? Parliamoci chiaramente. Mia nonna che ieri sera il film lo vedeva per la prima volta è rimasta piuttosto interdetta. Visto che ‘sti due stanno sempre insieme ma non si capisce che c’è una storia, mi ha chiesto se erano due cowboys o un duo di pianobar. Ovviamente ha anche insultato pesantemente la moglie di Ledger perché lei quando il nonno andava alla bocciofila con gli amici mica gli faceva storie, e questa stracciaballe ha da ridire se il marito se ne va per boschi a caccia di beccacce con un amico. Ma soprattutto: mia nonna, quando sul finale apprende che uno dei due viene ammazzato, ha esclamato soddisfatta “Aho’ e con tutti quelli che hanno ammazzato loro, ci sta che un indiano incazzato abbia fatto fuori un cowboy!”. Ecco. Io non ho altro da dire. Però pubblicherò volentieri le mail che mi manderete sull’argomento.

Il mio amico Rossano!

Torno sull’isola dei famosi non per commentare il galà di ieri sera, anche perchè al pensiero che gli italiani abbiano regalato la vittoria ad una che fresca di carrozzeria annuncia alla Ventura che sta scrivendo un libro di fiabe transgender per bambini, mi viene l’ittero. Torno sull’isola per un motivo più succulento. E insomma. Quest’anno pare Tavaroli si stia dedicando al caso Ventura perchè continuano a sbucare fuori onda piuttosto imbarazzanti. Questo è addirittura un video registrato da un feed satellitare in cui si vedono gli autori e Magnini dall’Honduras in collegamento telefonico con la Ventura. Discutono di uno scontro avvenuto tra Capponi e Rubicondi in cui Capponi aveva dato del cretino al Centocelle. Beh. A parte un esilarante “Chiappone non ha capito un cazzo!”, la Ventura, dopo “la cornuta di Miami”, esprime la sua diplomatica considerazione sul suo pupillo, colui che su “Chi” di questa settimana dichiara di aver trovato una vera amica nella sora Ventura: “Del cervello di Rossano sinceramente non ce ne frega una minchia”. Il video è QUI.

Brucia quella foto!

Prima di tutto: grazie. Per la rubrica “Brucia quella foto” (ovvero “i vip anteripulitam”) mi avete mandato tanto di quel materiale fotografico orripilante che potrei ricattare mezzo mondo dello spettacolo fino al duemiladodici. Roba che Fabrizio Corona in confronto è Maria Montessori. Questa settimana sul podio sale a pieni meriti la grandiosa Melita Toniolo. Se eravate convinti che i suoi calendari ignuda fossero una colpa imperdonabile, vi consiglio di prepararvi a rivedere completamente il concetto di pudore perchè se c’è una cosa di cui la bella trevigiana dovrebbe vergognarsi è il mirabolante catalogo di uniformi e divise da cameriera/cuoca/governante/Sbirulino/matta del paese per cui ha posato in un’ epoca imprecisata. Ditemi voi se non è meravigliosa e se a guardarla conciata così non viene voglia anche a voi di passare il Legnovivo sui mobili vestite come Luca Sardella. Il resto della galleria degli orrori è QUI.